Aforismi di un pazzo

Main Menu

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

logo

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

Login

Welcome! Login in to your account
Lost your password?

Lost Password

Back to login
Brigate Rosse
Home›L'alba dei funerali di uno Stato›Brigate Rosse›5 Novembre 1974

5 Novembre 1974

By zorba
5 Novembre 1974
245
0
Share:

La squadra mobile di Torino arresta Alfredo Buonavita e Prospero Gallinari.

I due stavano per effettuare una rapina: sorpresi per strada in atteggiamento sospetto, alla richiesta di esibire i documenti i due terroristi avrebbero tentato di impugnare le pistole, ma si sarebbero arresi perché già sotto il tiro delle armi spianate dei poliziotti – questa, almeno, è la versione ufficiale.

[su_spoiler title=”Articolo da ‘La Stampa’ del 6 Novembre 1974″ style=”fancy”]

Le manette sono scattate ai polsi di due altri «soldati di base ». Per le Brigate rosse è un nuovo duro colpo, la conferma che l’organizzazione vacilla, non sopporta « l’attacco al cuore » portato negli ultimi mesi dallo Stato. Anche se l’operazione non era stata preordinata, non è casuale il fatto che brigatisti, dei quali uno definito « scaltro, capace come pochi di nascondersi », siano stati così ingenui da esporsi tanto da farsi catturare. Chi è ancora libero è sbandato, non si sente più sicuro di niente, fugge i compagni, spesso anche i più fidati, non osa tornare ai rifugi consueti, vive nell’ansia. E commette errori. Gli arrestati sono Alfredo Buonavita, 25 anni, di Borgomanero (Novara); Prospero Gallinari, 23 anni, di Reggio Emilia. Un nome molto noto, il primo, molto probabilmente un capo dell’organizzazione; un personaggio « assolutamente sconosciuto » l’altro. E’ stata una cattura drammatica, gli uomini della Mobile che l’hanno compiuta hanno rischiato la vita, ma non si sono fermati davanti ad armi puntate. Via De Santis, ore 11,45 di ieri. Una pattuglia dello speciale gruppo antirapina, agenti in borghese e auto civile, giunge all’incrocio con via Claviere. Appena dietro l’angolo, al numero 2, c’è l’ufficio postale 61. La pattuglia è composta dall’appuntato Romanino Di Stadio e dagli agenti Emilio Mattia e Arcangelo D’Agnano. L’auto della polizia procede lenta, gli uomini sono in allarme, osservano tutte le auto parcheggiate. L’appuntato nota, a meno di cento metri dalla Posta, una «132» verde ferma accanto al marciapiede. « In piedi, vicino, c’erano due giovani: uno era immobile, l’altro stava mettendo un borsetto sull’auto » ha detto l’appuntato. «Ho avuto un sospetto, non so forse l’atteggiamento, forse i loro visi ». Il capo-pattuglia ha dato ordine di accostare, poi è sceso e, lentamente, si è avvicinato ai due arrivando loro alle spalle. Prosegue l’appuntato: « Qualcosa in quel due non mi convinceva. Era una strana sensazione ». Il poliziotto si è rivolto al giovane in maglione scuro, fermo sul marciapiede, si è qualificato e ha chiesto i documenti. « Ha aperto la giacca come per prendere il portatogli dalla tasca interna e invece ha tirato fuori una rivoltella ». L’appuntato si è visto puntare allo stomaco la corta canna di una «Smith and Wesson 38 special». « Non ho neppure avuto il tempo di riflettere » dice «quello mi ha ordinato di star fermo, io, invece sono scattato ». Un colpo secco al polso dell’avversario ha fatto cadere l’arma, una ginocchiata lo ha fatto piegare in due. Ma il giovane è massiccio, si riprende subito, afferra per il collo l’appuntato, lo stringe in una morsa d’acciaio. Nella lotta si getta anche 11 suo compagno, cerca di estrarre a Alfredo Buonavita ha reagito all’arresto puntando la pistola ai poliziotti. Il complice, Prospero Gallinari, è stato identificato dalla polizia scientifica sua volta un’arma ma l’agente Mattia è più svelto di lui, gli punta al fianco la pistola e grida: « Fermo, se ti muovi sparo ». È accorso anche l’agente D’Agnano, che afferra per le spalle il giovane massiccio e aiuta l’appuntato a bloccarlo. Via radio si parla con la centrale operativa in questura, viene comunicato il numero di targa della 132, il capo della Mobile, dott. Fersini dà gli ordini per le ricerche, in breve si viene a sapere che la targa appartiene a una Lancia di proprietà dell’Atm. Il sospetto di trovarsi di fronte a due rapinatori diventa più concreto. Sul posto convergono tre « pantere », i due sono ammanettati e portati in questura. Sulla scrivania del capo della Mobile gli arrestati depongono i documenti. Il più magro ne possiede due: patente, rilasciata dalla prefettura di Torino, con il nome di Aldo Marinoni, carta di identità, con foto identica, del comune di Piacenza, a nome di Stefano Franchi. L’altro mostra una patente con i timbri della prefettura di Venezia, intestata a Roberto Chiari, nato a Roma e residente a Mestre. Viene raccolto anche il materiale sulla 132: una pantofola da donna, a strisce colorate; il borsetto con una agenda; altre tre agendine tascabili; piante delle città di Genova, Torino, Lucca, Piacenza, una carta dettagliata dell’arco alpino occidentale. Esaminando i documenti ci si rende conto che i due non sono delinquenti comuni. Vengono avvertiti gli uomini dell’ufficio politico, accorre il dott. Fiorello. Il volto del giovane massiccio non gli sembra nuovo. Poi lo riconosce.

[/su_spoiler]

[su_tabs active=”4″][su_tab title=”Audio”]nessun audio presente[/su_tab] [su_tab title=”Immagini”]nessun immagine presente[/su_tab] [su_tab title=”Video”]nessun video presente[/su_tab] [su_tab title=”Fonti”]

Testi

  • Sergio Flamigni, La sfinge delle Brigate Rosse. Delitti, segreti e bugie del capo terrorista Mario Moretti.
  • Vincenzo Tessandori. BR Imputazione: banda armata. Cronaca e documenti delle Brigate Rosse.

[/su_tab][/su_tabs]

TagsAldo MarinoniAlfredo BonavitaArcangelo D'AgnanoBorgomaneroEmilio MattiaProspero GallinariReggio EmiliaRoberto ChiariRomanino Di StadioStefano Franchitorino
Previous Article

18 Ottobre 1974

Next Article

25 Novembre 1974

0
Shares
  • 0
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Related articles More from author

  • Aldo MoroBrigate Rosse

    20 Aprile 1978

    20 Aprile 1978
    By zorba
  • Brigate Rosse

    2 Maggio 1974

    2 Maggio 1974
    By zorba
  • Brigate Rosse

    27 Febbraio 1972

    27 Febbraio 1972
    By zorba
  • Brigate Rosse

    21 Settembre 1974

    21 Settembre 1974
    By zorba
  • Brigate Rosse

    18 Febbraio 1980

    18 Febbraio 1980
    By zorba
  • Brigate Rosse

    18 Dicembre 1973

    18 Dicembre 1973
    By zorba

Leave a reply Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

L'alba dei funerali di uno stato

    Words of Fame

    “Nella nostra vita, tutti finiamo per farci prendere e dila niare da varie trappole. Nessuno sfugge. Alcuni addirittura ci convivono. Il trucco è rendersi conto che una trappola è una trappola. Se ci caschi dentro e non te ne accorgi sei finito”

    — Charles Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo (e i marinai prendono il comando)
    Accedi

    Tutto il materiale presente su questo blog è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia

    Friends

    • AlterNative
    • imPerfezioni
    • Linea di Confine
    • Nella Gabbia del Merlo
    • NoTAV Brescia
    • Se un ribelle spento
    • Aforismi di un pazzo su Facebook
    • Aforismi di un pazzo su Twitter
    • Aforismi di un pazzo su Instagram
    • Aforismi di un pazzo su Tumblr
    • Aforismi di un pazzo su YouTube
    • Privacy Policy
    • Contattaci
    Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.