Aforismi di un pazzo

Main Menu

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

logo

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

Login

Welcome! Login in to your account
Lost your password?

Lost Password

Back to login
Socialize&Politicize
Home›Socialize&Politicize›L’estinzione degli scrittori

L’estinzione degli scrittori

By zorba
2 Aprile 2010
2233
0
Share:
L'estinzione degli scrittori

Gli scrittori sono bestie rare in via d’estinzione. Così come lo sono i cantanti e i gruppi musicali. L’evento scatenante dell’estinzione (come per i Panda è stato il cadere delle voglie sessuali) è la tecnologia. Una volta per uno scrittore l’unico modo di farsi conoscere era di venire pubblicato da una casa editrice, così come per un gruppo era quello di avere un contratto con una casa discografica. Ora chiunque può essere uno scrittore o un cantante. Il mercato non ha più richieste. Gli album degli artisti famosi li scarichiamo con Emule&Torrent… Non ce li vendono più, li sorpassiamo. Molti ragazzi si registrano le loro cose in casa, come una volta non si poteva fare. Il pc e la registrazione in digitale casalinga avranno sicuramente una qualità minore, ma sono accessibili praticamente a tutti. O almeno a chi abbia voglia di imparare. E gli scrittori? Non scrivono più sulle pagine bianche delle loro macchine da scrivere o dei loro word processor. I giornalisti? Non sono in via d’estinzione. In Italia sono estinti. Gli scrittori ora sono in rete, sono quelli che pubblicano i blog; quando mai avrei sperato con i miei soli mezzi di far leggere qualcosa di mio a persone che non conosco, che non ho mai nemmeno visto? L’ho fatto. Vedo i commenti ai miei scritti in tempo reale, di gente che ha letto quello che ho battuto con forza sui tasti di questa stupida macchina. La loro televisione non può andare avanti ancora per molto, prima o poi questo gregge di italiani si sveglierà da questo letargo autoimposto. Questo è il futuro di scrittori e giornalisti. Quello di scomparire, piano piano. E di cambiare nome. Siamo scrittori e giornalisti autoprodotti. Siamo diventati bloggers. Buona vita.

Chop Suey
System of a down

TagsAforismi di un pazzoblogbloggerschop sueyemulegiornalismogiornalistiscrittorisystem of a downtecnologiatorrent
Previous Article

Vite in gabbia

Next Article

Cavalieri della tempesta

0
Shares
  • 0
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Related articles More from author

  • Descrizione in viaggio
    Abulafia

    Descrizione in viaggio

    21 Maggio 2010
    By zorba
  • Abulafia

    Paura

    23 Aprile 2010
    By zorba
  • Casa chiusa Italia
    Socialize&Politicize

    Casa Chiusa Italia

    3 Novembre 2010
    By zorba
  • In fuga
    Abulafia

    In fuga

    28 Maggio 2010
    By zorba
  • ciclico
    Abulafia

    Ciclico

    22 Aprile 2010
    By zorba
  • Abulafia

    L’eautontimorumenos

    6 Maggio 2010
    By zorba

Leave a reply Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

L'alba dei funerali di uno stato

    Words of Fame

    “La peste aveva tolto a tutti la facoltà dell’amare e anche dell’amicizia; l’amore, infatti, richiede un po’ di futuro, e per noi non c’erano più che attimi”

    — Albert Camus, La peste
    Accedi

    Tutto il materiale presente su questo blog è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia

    Friends

    • AlterNative
    • imPerfezioni
    • Linea di Confine
    • Nella Gabbia del Merlo
    • NoTAV Brescia
    • Se un ribelle spento
    • Aforismi di un pazzo su Facebook
    • Aforismi di un pazzo su Twitter
    • Aforismi di un pazzo su Instagram
    • Aforismi di un pazzo su Tumblr
    • Aforismi di un pazzo su YouTube
    • Privacy Policy
    • Contattaci
    Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.