Tag: fantasy

  • Recensione di Fuoco e Sangue di George R.R. Martin

    Recensione di Fuoco e Sangue di George R.R. Martin

    Fuoco e sangue e è un romanzo di George R.R. Martin collegato alla saga de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, pubblicato da Mondadori nel 2018.

    Informazioni su ‘Fuoco e sangue’
    Titolo: Fuoco e sangue
    Autore: George R.R. Martin
    ISBN: 9788804703167
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2018-11-22
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 720
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    Fuoco e sanguePassare in libreria e trovare tra le ultime uscite un romanzo di George R.R. Martin con in copertina lo stemma dei Targaryen dal titolo “Fuoco e sangue”. E pensare: “Ma non doveva chiamarsi qualcosa tipo il Vento dell’Inverno il prossimo libro de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”? E soprattutto: “E non doveva uscire tipo nel prossimo millennio, visto che anche il simpatico vecchietto che ne è l’autore ha detto che sicuramente anche per il 2019 non se ne parla”?

    Infatti.

    Invece di proseguire la saga principale, il cui quinto libro è atteso dal 2011, Martin decide di cominciare uno spin-off in cui ci racconta la storia della dinastia del drago. E preparatevi fin da subito: non finisce con questo libro, anzi.

    La storia viene raccontata proprio come se fosse un saggio storico scritto da un maestro della cittadella, quindi scordatevi anche il ritmo forsennato con cui avete letto della lotta alla conquista del Trono di Spade. Una serie di date, di racconti volutamente obiettivi e poco avvincenti, che ci raccontano in maniera semplice e lineare, rigorosamente in ordine cronologico, di come Aegon il Conquistatore si lancia con i suoi draghi alla conquista dei Sette Regni e di come la dinastia si sviluppa.

    Allora consiglio di non leggerlo? Sì e no. Perché chi è appassionato della saga e sente parlare dei signori dei draghi da migliaia di pagine senza averne mai saputo più di tanto, è inevitabile che divori questo volume. Io l’ho fatto.

    Il grosso problema è che fa rabbia pensare alla stesura di queste 720 pagine e alla pesante assenza di “Winds of Winter”. In fondo è un problema di tempo, almeno per me. Del tempo passato da A dance with dragons, o del tempo passato dalla prima volta che ho letto “Il trono di spade”, nel 1999. Era lo scorso millennio, dannazione. Riuscirò mai a vedere la fine di questa saga? Dannato Martin.

  • La spada del destino – Recensione

    La spada del destino – Recensione

    La spada del destino è una raccolta di sei racconti dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, pubblicata da Nord Edizioni nel 2011.

    Informazioni su ”La spada del destino
    Titolo: La spada del destino
    Autore: Andrzej Sapkowski
    ISBN: 9788842916642
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Nord Edizioni
    Data di pubblicazione: 2011-03-10
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 448
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    La spada del destinoLa spada del destino è il secondo volume della saga del witcher Geralt di Rivia dalla quale è stata tratta ispirazione per la famosa serie di videogiochi “The Witcher”.

    Il limite del possibile

    Geralt di Rivia è uno strigo, un cacciatore di mostri, che vaga per il mondo alla ricerca di mostri da uccidere per soldi dopo l’evento noto come la “Congiunzione delle sfere”, il fenomeno che ha riversato i mostri nel mondo che conosciamo. Nel suo vagabondare lo strigo incontra un cavaliere soprannominato “Tre Taccole” che lo accompagna alla ricerca di un drago che sta terrorizzando il regno di Caingorn. Per il codice del witcher Geralt non potrebbe uccidere il drago; partecipa alla caccia solo perché così può rivedere Yennefer, la strega della quale è da sempre innamorato e ossessionato. Si troverà in un’avventura difficile con un finale assolutamente imprevisto.

    Una scheggia di ghiaccio

    Il secondo racconto approfondisce il rapporto tra lo strigo e la maga Yennefer: nella città di Aedd Gynvael Geralt incontra la maga, e scopre che da tempo immemore ha una relazione con un altro mago, Istredd. Yennefer non sa decidere tra l’uno e l’altro, facendo impazzire di gelosia entrambi fino a che lo strigo e il mago non si lanceranno in uno scontro mortale per il cuore della maga, come nella più banale e scontata storia medievale.

    Il fuoco eterno

    Geralt è a Novigrad, una delle città più grandi del mondo, con il suo amico Ranuncolo, un bardo famosissimo. In una locanda incontrano un mezzuomo, Dainty Biberveldt, e cercano di farsi offrire da mangiare visto che sono senza denaro. All’improvviso nella stanza entra una copia esatta del mezzuomo, che si scopre essere l’originale: quello che avevano incontrato era un mostro informe chiamato mimik, in grado di assumere le sembianze, i ricordi e i comportamenti di chiunque voglia.
    Il mimik scappa, e il terzetto composto da Geralt, Ranuncolo e Biberveldt gira la città alla ricerca del “mostro”.

    Un piccolo sacrificio

    Geralt sta facendo da interprete al principe Agloval nel suo tentativo di convolare a nozze con Sh’eenaz, una sirena. La trattativa fallisce e il principe si rifiuta di pagarlo. Ad un banchetto lo strigo conosce Occhietto, una vecchia amica e collega del bardo Ranuncolo, della quale si infatua.
    Arriva Agloval, e dà un altro incarico al witcher: scoprire cosa uccide i pescatori alle Zanne del Drago, il confine tra la scogliera e il regno del mare.

    La spada del destino

    Geralt è nel bosco di Brokilon, ultimo baluardo della natura contro il progresso, dove le driadi, le ninfe delle querce, stanno conducendo una guerra centenaria contro i regni circostanti. Mentre sta portando un’ambasceria alla regina delle driadi da parte Re Venzlav di Brugge incontra una bambina, Ciri, che gli sembra di avere già visto. L’ambasceria fallirà, ma all’improvviso la bambina sembra essere la cosa più importante del mondo.

    Qualcosa di più

    Un racconto strutturalmente complesso in cui lo strigo alterna stati di veglia in cui viene raccontato il presente e stati di alterazione dovuta alle ferite subite in cui ricorda gli eventi recenti che lo hanno portato al confine del Regno di Temeria. Al centro della vicenda ancora il rapporto tra lo strigo Geralt e la bambina Ciri, che sembra essere parte integrante del suo destino. E forse qualcosa di più.

    I racconti sono interessanti, anche se non scritti in modo esemplare. Il mondo che viene dipinto dallo scrittore polacco è ben congegnato, i mostri attingono da tutte le mitologie e sono ben inserito nella narrazione. Il witcher Geralt è un bel personaggio, in bilico tra la sua insensibilità e l’amore, tra mostri buoni e mostri cattivi, tra bene e male, tra destino e volontà.

    L’unica pecca è il rapporto tra Geralt e Yennefer, riportato anche nei videogiochi: veramente troppo assurdo e troppo fuori dal personaggio per essere credibile, a mio avviso.

  • Il viaggio Volume I

    Il viaggio Volume I

    Il viaggio Volume I è un romanzo auto-pubblicato di Francesca Riscaio nel 2015.

    Questo romanzo mi è stato inviato gratuitamente dall’autrice in cambio di una recensione onesta.

    Informazioni su ‘Il viaggio – Volume I’
    Titolo: Il viaggio – Volume I
    Autore: Francesca Riscaio
    ISBN: 9786051769080
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Self-Publishing
    Data di pubblicazione: 2015-07-15
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 544
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    Il viaggio Volume IUna ragazza si sveglia in una foresta circondata dai Cavalieri di Sar, ma non ricorda nulla di se stessa, nemmeno dello strano manufatto che sembra essere fuso con il suo braccio. Si sveglia disturbata dalle urla dei cavalieri che stanno quasi torturando un figlio di Maar, un essere imponente a metà tra uomo e lupo. La ragazza, che non ricorda nemmeno il suo nome, comincia da questo risveglio un viaggio che la porterà in giro per il mondo alla ricerca di se stessa e del significato del suo manufatto, attraverso le lotte di potere di uomini e dei.

    Quando Francesca Riscaio mi ha inviato una copia omaggio del romanzo ero un po’ in dubbio; nutro molta diffidenza nei confronti dei fantasy, soprattutto di autori indipendenti. Le esperienze passate non mi hanno mai entusiasmato. Sembrano essere sempre la copia di qualcos’altro, un rimescolamento, una fusione, un taglia e cuci.

    Inoltre quando si scrive un romanzo fantasy, soprattutto se il primo di una saga, come in questo caso, è importante creare una geografia variegata di un mondo immaginario, con nomi credibili e diversificati; inventare un contesto storico articolato e sensato, magari da svelare poco a poco per spiegare al lettore le motivazioni dell’agire dei personaggi.

    “Il viaggio Volume I” non è un romanzo che rivoluzionerà il fantasy come hanno fatto Harry Potter o la saga de Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Ma rispetta tutte queste regole ed è scritto molto bene.

    Le descrizioni dei luoghi e del contesto storico sono particolareggiate e credibili, i personaggi sono ben caratterizzati e definiti, e la protagonista, che verrà poi battezzata con il nome di Naalna, è un personaggio a cui ci si affeziona: determinata e forte, a causa della sua perdita di memoria vede il mondo con curiosità e si emoziona di ogni cosa incontri.

    Il linguaggio alto e la scelta del registro rendono credibile questo mondo e la storia che viene raccontata, ci si appassiona a questo strano viaggio e si cammina al fianco dei protagonisti con la curiosità di scoprire il passato di Naalna e il futuro di un mondo stretto nella morsa di una dittatura di un imperatore odioso e senza scrupoli.

    Biografia di Francesca Riscaio

    Mi chiamo Francesca. Sono nata a Città della Pieve, il 12 agosto del 1975, vivo a Perugia, lavoro a Castiglione del Lago. Leggo e scrivo da quando ho imparato a farlo. Amo disegnare e considero il disegno una forma diversa di scrittura (e viceversa). Ho studiato per diventare copywriter e ho lavorato per molto nell’ambito pubblicitario. Quando il settore è entrato in crisi, la mia vita ha preso altre strade, ma non ho mai abbandonato la scrittura. In questa mi sono rifugiata per non inaridirmi nel tempo in cui ho vissuto come cemento tra i mattoni. “Il viaggio” è stata la mia sfida, il risultato del mio non arrendermi e non abbandonare completamente le mie speranze. Ne sono fiera. Non posso modellare la realtà e piegarla ai miei desideri, ma ne “Il viaggio” ho raggiunto un buon compromesso con la storia che avevo dentro. Vorrei che il mondo da me immaginato accogliesse quante più persone possibili. Credo fortemente che possa essere un buon rifugio: è ciò che mi piace pensare. Per me lo è stato.

    Per maggiori informazioni: http://www.memoriedinael.com.

  • Il cannocchiale d’ambra

    Il cannocchiale d’ambra

    Il cannocchiale d’ambra è il terzo ed ultimo volume della saga “Queste oscure materie” scritta da Philip Pullman e pubblicato da Salani nel 2000.

    Informazioni su ‘Il cannocchiale d’ambra’
    Titolo: Il cannocchiale d’ambra
    Autore: Philip Pullman
    ISBN: 9788884513298
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Salani
    Data di pubblicazione: 2003-11-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 458
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    Il cannocchiale d'ambraIn questo libro la vicenda volge alla conclusione: la ribellione di Lord Asriel contro il cielo e l’angelo Metatron, che governa in nome di dio, è aperta.
    Ci si prepara alla battaglia finale, in cui si scoprirà se gli esseri umani riusciranno a liberarsi del giogo della divinità e dei suoi ministeri in terra.

    Ritroviamo tutti personaggi dei libri precedenti, con qualche significativa aggiunta, come i Gallivespiani, piccoli esseri che fungono da spie di Lord Asriel presso il Magisterium e soprattutto i Mulefa, strani esseri animali dotati di ruote vegetali che vivono in perfetta simbiosi con il loro ecosistema e in grado di vedere la polvere. Con loro vivrà per un periodo Mary Malone, la scienziata del mondo di Will, che costruirà uno strumento in grado di vedere la polvere, il cannocchiale d’ambra.

    Giunge così a conclusione una delle prime saghe fantasy che solo gli atei e gli agnostici riescono a godere appieno. Se Marx, Freud e Nietzsche fossero vivi sarebbero fieri di Philip Pullman.

    Citazioni da “Il cannocchiale d’ambra”

    “Nessuno ci guadagnerà. Non c’è nessuno che si crucci, che mi condanni, che mi benedica se sarò una brava ragazza, nessuno che mi punisca se sarò viziosa. Il paradiso era deserto. Non sapevo se Dio era morto, o se non c’era proprio mai stato”.

    “Bene e Male sono nomi per ciò che fanno le persone, non per quello che sono”.

  • La lama sottile

    La lama sottile

    La lama sottile è il secondo romanzo della saga di Philip Pullman “Queste oscure materie”, pubblicate da Salani nel 1997.

    Informazioni su ‘La lama sottile’
    Titolo: La lama sottile
    Autore: Philip Pullman
    ISBN: 9788877825285
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Salani
    Data di pubblicazione: 1997-08-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 292
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    la lama sottileUn nuovo protagonista si affianca a Lyra; è Will Parry, un ragazzo che vive nel nostro mondo che è rimasto senza padre e ha una madre con problemi mentali.
    Un giorno scopre due intrusi in casa e accidentalmente ne uccide uno. Durante la fuga scopre una sorta di finestra nella realtà che si apre su un altro mondo. Lo attraversa e si trova così nella città di Cittagazze, dove incontra Lyra e i suo daimon Pantalaimon, anch’essi precipitati in questo mondo terzo dopo la conclusione del primo volume.
    Proprio a Cittagazze Will troverà la lama sottile, un coltello speciale in grado di aprire finestre sulla realtà…

    Citazioni da “La lama sottile”

    “Questo è ciò che fa la Chiesa, e ogni Chiesa è la stessa: controllo, distruzione, cancellazione di ogni senso e ogni sentimento positivo”

    “Vi sono due grandi poteri che lottano fra loro fin dall’inizio del tempo. Ogni progresso della vita dell’uomo, ogni briciola di sapere e di saggezza e di onestà che abbiamo è stata strappata da una delle due parti ai denti dell’altra. Per ogni piccolo passo in avanti della libertà umana c’è stata una lotta feroce tra coloro che ci vogliono più sapienti, più saggi e più forti e coloro che vogliono che obbediamo, con umiltà e sottomissione”.

  • Il signore degli anelli

    Il signore degli anelli

    Credo che recensire in qualunque modo un libro come Il signore degli Anelli di Tolkien sia impossibile. Anche farne un riassunto è perfettamente impossibile. Mi limiterò ai fatti.

    Informazioni su ‘Il signore degli anelli’
    Titolo: Il signore degli anelli
    Autore: John R.R. Tolkien
    ISBN: 9788845290053
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Bompiani
    Data di pubblicazione: 2000-11-11
    Formato: Paperback
    Pagine: 1366
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    il signore degli anelliJohn R.R. Tolkien scrive i tre volumi che compongono Il signore degli Anelli (La compagnia dell’Anello, Le due torri e Il ritorno del Re) tra il 1939 e il 1949, e riesce a pubblicarli tutti tra il 1954 e il 1955.

    Questi volumi sono il seguito cronologico de Lo Hobbit, ma hanno poco a vedere con il primo lavoro del padre del fantasy: attingono a piene mani dal corpus mitologico, geografico e storico che Tolkien ha elaborato per tutta la vita (corpus raccolto ne Il Silmarillion), e ne sono la rappresentazione perfetta. Protagonista dei tre libri è Frodo Baggins, nipote di Bilbo che aveva viaggiato con i nani ne Lo Hobbit. No, scusate, non è vero. Il protagonista della storia è Aragorn, prima vagabondo evitato da tutti e poi Re di tutti gli uomin. O Gandalf, lo stregone grigio che aumenta la sua forza fino a diventare lo stregone bianco. O l’amicizia tra il nano Gimli e l’elfo Legolas. Oppure Smeagol/Gollum, che attraversa tutta la terra di mezzo per recuperare l’Unico Anello, fonte di potere immenso e unico manufatto in grado di controllare tutti gli altri anelli del potere. Il protagonista è Sam Gamgee. Dannazione.

    Un libro incredibile, che ha donato alla Gran Bretagna un mondo di storie che non aveva mai posseduto; al di là del ciclo bretone (di origine comunque francese) la tradizione inglese non era in forma scritta e si è per la maggior parte persa; al di la della bellezza o meno della storia (incredibilmente fantastica, fidatevi), Tolkien ha l’indiscusso merito di avere inventato un mondo dal quale ancora oggi sceneggiatori, scrittori e fumettisti attingono a piene mani. Elfi ed Orchi, Nani e stregoni, un mondo magico che assomiglia incredibilmente al nostro, come se fosse il mondo della porta accanto, oppure il nostro mondo dell’altro ieri.

    Anche i temi affrontati da questo migliaio di pagine sono innumerevoli: la speranza, l’umilità, l’arroganza, il viaggio, il dolore della perdita, la natura contro la tecnologia…

    Come fare una recensione? Impossibile. Se siete interessati leggetevi la pagina di Wikipedia. O forse è meglio leggere direttamente il libro. Ci sono talmente tante cose che circondano Il signore degli Anelli che prima dovete leggervi il libro, e poi, se avete scoperto un mondo di cui vi siete innamorati  e che volete a tutti i costi conoscere, leggere tutte le migliaia di pagine scritte da appassionati sulla sua interpretazione e comprensione.

    Citazioni da “Il signore degli Anelli”

    “Non vi è infatti segno più evidente della potenza dell’Oscuro Signore: l’inimicizia che separa coloro che ancora lo combattono”

    “Il bene e il male sono rimasti immutati da sempre, e il loro significato è il medesimo per i Cavalieri di Rohan, gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca ad ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d’Oro quanto nella propria dimora”

    “Si giunge al mattino soltanto attraverso le ombre”

    “Egli sapeva in fin dei conti di non essere abbastanza grande per portare un simile fardello, anche se le visioni non fossero state esclusivamente ingannevoli illusioni. Il piccolo giardino di un libero giardiniere era tutto ciò di cui aveva bisogno, e non un giardino ingigantito alle dimensioni di un reame; aveva bisogno di adoperare le proprie mani, e non di comandare le mani altrui”

    “Mai è una parola lunga persino per me, disse Barbalbero”

  • Il talismano

    Il talismano

    Il talismano è un romanzo fantasy scritto a quattro mani da Stephen King e Peter Straub e pubblicato nel 1983, di cui è stato scritto anche un seguito nel 2001, “La casa del buio“.

    Informazioni su ‘Il talismano’
    Titolo: Il talismano
    Autore: Stephen King & Peter Straub
    ISBN: 9788878240087
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1988-04-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 655
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    il talismanoJack Sawyer è un ragazzo di 12 anni orfano di padre e figlio di una ex diva del cinema di serie B che si trasferisce sulla costa est in seguito all’aver scoperto di essere malata di cancro. Il ragazzo passeggia sulla spiaggia di questa località nel New Hampshire al finire dell’estate, sempre più triste e sconsolato per la sua sorte e quella della madre, quando un giostraio nero di nome Svelto Parker gli rivela che esiste un mondo parallelo chiamato “I Territori” strettamente legato agli Stati Uniti, dove praticamente ogni americano ha una sorta di doppio, un “gemellante”. Gli rivela inoltre che sulla costa Ovest, in California, esiste un oggetto magico, “Il talismano” in grado di guarire sua madre dal cancro. Jack allora parte per un lungo viaggio on the road verso la California e attraverso i Territori.

    Un libro sorprendente, sia per le tematiche che per la trama. La presenza di Straub dona una tinta gotica ad un romanzo che sarebbe un perfetto fantasy in stile King (i Territori sembrano una sorta di prova generale per le ambientazioni de La Torre Nera), arricchendolo di suspence e di tinte cupe.

    Citazioni da “Il talismano”

    “Le stanze d’albergo accettano le partenze senza emozioni”

  • Lo Hobbit

    Lo Hobbit

    Lo Hobbit è il primo romanzo fantasy dal genio di John R.R. Tolkien, pubblicato nel 1937 (Il signore degli Anelli, l’opera più famosa dello scrittore britannico, verrà pubblicato tra il 1954 e il 1955 in tre volumi).

    Informazioni su ‘Lo hobbit’
    Titolo: Lo hobbit
    Autore: John R.R. Tolkien
    ISBN: 9788845906886
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Adelphi
    Data di pubblicazione: 1989-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 342
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    Anobii

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    lo hobbitNato come favola per bambini, Lo Hobbit è il racconto del viaggio di Bilbo Baggins (zio del Frodo Baggins del signore degli anelli) verso la Montagna Solitaria insieme ad una compagnia di nani, una lunga avventura per recuperare un immenso tesoro protetto dal crudele Drago Smaug.

    Troviamo in questo romanzo già l’Unico Anello, elemento su cui ruoterà la triologia del signore degli anelli, ma anche le spade elfiche di Gondolin che compariranno soltanto nel romanzo inconcluso Silmarillion, oltre che le genti della Terra di Mezzo che faranno di Tolkien uno dei padri del fantasy così come noi lo conosciamo.

    Un libro che nel 1937, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, ha spalancato un portale su un mondo fantastico che non esisteva prima di Tolkien, e che con questa lucidità e organizzazione non esisterà più nella letteratura mondiale.

    Ah, dimenticavo, fatevi un favore: non guardate la triologia cinematografica ad opera di Peter Jackson su questo romanzo: quello che troverete non ha nulla a vedere (o quasi) con la storia di Tolkien.

    Citazioni da “Lo Hobbit”

    “Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto”

  • I lupi del Calla

    I lupi del Calla

    I lupi del Calla è il quinto libro della saga di Stephen King “La Torre Nera”. Pubblicato nel 2003, 5 anni dopo “La sfera del buio” è il primo libro scritto dopo l’incidente quasi mortale occorso allo scrittore statunitense.

    Informazioni su ‘I lupi del Calla’
    Titolo: I lupi del Calla
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820035747
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperlilng & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2003-11-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 864
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    i lupi del calla di stephen kingDopo questo libro i restanti 2 uscirono ad un anno di distanza. Forse King temeva la maledizione dei milioni di lettori della saga che non ne avrebbero letto il finale.

    Il romanzo si rifà, per la stessa ammissione dell’autore, al film “I sette samurai” di Akira Kurosawa (e il suo rifacimento americano, “I magnifici sette”). Roland e i suoi compagni arrivano a Calla Byrn Sturgis, un paese di contadini che hanno la caratteristica di avere figli gemelli, e vengono assoldati dai suoi abitanti per proteggerli dall’avvento dei Lupi, razziatori invincibili dotati di armi fantascientifiche che rapiscono un gemello su due per portarlo nelle lande desolate di Rombo di tuono.

    Questo romanzo ha molte curiosità e moltissimi riferimenti a letteratura e cinema.
    A Calla Byrn Sturgis troviamo anche Padre Callahan, il prete protagonista de “Le notti di Salem” dello stesso King.
    Le armi dei Lupi sembrano le spade laser di Guerre Stellari, quando non sono le “Bocce Harry Potter” (come il boccino del Quidditch nei romanzi della Rowling), e gli stessi lupi si rifanno ai robot del Dottor Destino dei fumetti della Marvel.
    Troviamo Eddie che disattiva il robot Andy, in un palese omaggio a 2001: Odissea nello spazio.

    Citazioni da “I lupi del Calla”

    “Il tempo […] era in larga parte creato da eventi esterni. Quando si succedevano un buon numero di stronzate interessanti, sembrava che corresse più veloce. Se si finiva arenati nella noiosa merda di sempre, diventava più lento. E quando tutto smetteva di succedere, era come se il tempo si assentasse completamente. Come se facesse i bagagli e se ne andasse a Coney Island. Strambo ma vero”

    “Nessuno vive mai per sempre felice e contento, ma lasceremo che i bambini lo scoprano da sé, giusto?”

    “Non avevo speranza di salvezza. Non l’avevo mai pensato. Ma l’espiazione non c’entra con la salvezza in ogni caso. Non c’entra con il paradiso”

    “Io sono quello che han fatto di me i ka e i Re e la Torre. Tutti noi lo siamo. Siamo prigionieri”

    “-Mi sembra che il tuo Uomo-Gesù sia un pò figlio di puttana quando si tratta di donne. Si è mai sposato?
    -No, ma la sua ragazza era una prostituta.
    -Beh, è già un inizio”

  • La sfera del buio

    La sfera del buio

    La sfera del buio è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1998 da Sperling & Kupfer, quarto volume della saga della Torre Nera.

    Informazioni su ‘La sfera del buio’
    Titolo: La sfera del buio
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882745912
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1998-01-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 660
    Goodreads
    Anobii

    la sfera del buio stephen kingSiamo nel 1998. In Italia arriva “La sfera del buio”, pubblicato l’anno prima negli USA. Sono passati 28 anni dalla stesura de “L’ultimo cavaliere”, il primo libro della saga. Per me ne sono passati 5, da quando ho letto il primo libro della saga (per me è stato “Terre desolate“).

    Allora non c’era internet, una mattina in cui dovevo andare a scuola me lo sono trovato davanti sullo scaffale della libreria. Grande la gioia. Vorace la lettura.

    Si, perché dopo 28 anni e migliaia di pagine, del protagonista della Torre Nera non si sa ancora nulla. Qualche episodio del suo passato (come l’adulterio di sua madre, o la sua prova di maturità), subito liquidato da “Il mondo è andato avanti”, che troviamo spesso nella saga. Sembra la risposta a tutto. Ma per molti lettori, me compreso, non lo è.

    In questo libro ci si siede accanto al fuoco da bivacco, in una notte infinita e senza tempo sotto le stelle, tra le macchine abbandonate dell’autostrada che lascia Topeka (Kansas), l’estate dopo la superinfluenza che ha distrutto l’umanità de “L’ombra dello Scorpione”.

    Ci si siede e si ascolta Roland di Gilead, quest’uomo senza età, questo straniero senza nome alla Sergio Leone che ci racconta di alcuni mesi della sua adolescenza, a Meijs (che suona come Messico, e l’ambientazione è proprio simile).

    Ci racconta del suo primo amore, Susan ragazza alla finestra, e della sua prima impresa come pistolero.

    E noi restiamo rapiti ad ascoltarlo, a leggerlo. Per noi è necessario ascoltare, per capire quest’eroe romantico, contraddittorio.

    Citazioni da “La sfera del buio”

    “Prima che il mondo andasse avanti, la luna piena di Finedanno su chiamava Luna Demone e guardarla direttamente era ritenuto principio di sventure.
    Ora però aveva poca importanza. Ora c’erano demoni dappertutto”

    “Chi ricorda le pene e la dolcezza di quegli anni? Rammentiamo il nostro primo vero amore non più chiaramente delle allucinazioni che ci fanno delirare per una febbre alta”

    “Così gli amanti si congiunsero nella Baronia di Mejis, sul finire dell’ultima grande era, e il verde del muschio nel punto dove si congiungevano le cosce di lei si tinse del rosso vermiglio della sua verginità perduta; così si congiunsero e così furono perduti loro stessi”

    “L’amore vero, come tutte le droghe forti e che danno dipendenza è noioso. Svelato il mistero del primo incontro e della scoperta, i baci diventano presto insipidi e le carezze tediose… Salvo naturalmente per coloro che si scambiano carezze mentre intorno a loro tutti i suoni e i colori del mondo diventano più vivi e intensi. Come tutte le droghe forti, il vero primo amore è interessante solo per coloro che ne sono prigionieri. E, come per tutte le droghe forti e che danno assuefazione, il primo vero amore è pericoloso”

    “Erano drogati, ottenebrati dall’amore, e per loro ogni cicatrice sulla faccia del mondo era un elemento ornamentale”

    “Così incrociamo i fantasmi che ci perseguiteranno negli anni futuri; siedono insignificanti ai bordi della strada come poveri mendicanti e, dovessimo accorgerci di loro, li scorgiamo solo con la coda dell’occhio. La possibilità che fossero lì ad aspettare proprio noi raramente ci attraversa i pensieri. Invece aspettano e quando siamo passati raccolgono i loro fagotti di ricordi e si incamminano sulle nostre orme e piano piano, metro dopo metro, guadagnano terreno”

    “I despoti avevano la tendenza molto opportunistica di dimenticarsi le proprie promesse”

    “Il tempo è una faccia sull’acqua”

    “Spesso le voci che più somigliano alla tua, quando ti parlano nella mente, sono quelle degli estranei più terribili, dei più pericolosi intrusi”

    “Questo è Rombo di Tuono, dove le lancette degli orologi girano al contrario e le tombe vomitano i loro morti”