Aforismi di un pazzo

Main Menu

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

logo

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

Login

Welcome! Login in to your account
Lost your password?

Lost Password

Back to login
LibriRadici
Home›Radici›Libri›La spada del destino – Recensione

La spada del destino – Recensione

By zorba
17 Gennaio 2017
2505
0
Share:
La spada del destino

La spada del destino è una raccolta di sei racconti dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, pubblicata da Nord Edizioni nel 2011.

[su_box title=”Informazioni su ”La spada del destino” radius=”10″]Titolo: La spada del destino
Autore: Andrzej Sapkowski
ISBN: 9788842916642
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Nord Edizioni
Data di pubblicazione: 2011-03-10
Lingua: Italiano
Formato: Paperback
Pagine: 448
Goodreads
Anobii
[/su_box]

La spada del destinoLa spada del destino è il secondo volume della saga del witcher Geralt di Rivia dalla quale è stata tratta ispirazione per la famosa serie di videogiochi “The Witcher”.

Il limite del possibile

Geralt di Rivia è uno strigo, un cacciatore di mostri, che vaga per il mondo alla ricerca di mostri da uccidere per soldi dopo l’evento noto come la “Congiunzione delle sfere”, il fenomeno che ha riversato i mostri nel mondo che conosciamo. Nel suo vagabondare lo strigo incontra un cavaliere soprannominato “Tre Taccole” che lo accompagna alla ricerca di un drago che sta terrorizzando il regno di Caingorn. Per il codice del witcher Geralt non potrebbe uccidere il drago; partecipa alla caccia solo perché così può rivedere Yennefer, la strega della quale è da sempre innamorato e ossessionato. Si troverà in un’avventura difficile con un finale assolutamente imprevisto.

Una scheggia di ghiaccio

Il secondo racconto approfondisce il rapporto tra lo strigo e la maga Yennefer: nella città di Aedd Gynvael Geralt incontra la maga, e scopre che da tempo immemore ha una relazione con un altro mago, Istredd. Yennefer non sa decidere tra l’uno e l’altro, facendo impazzire di gelosia entrambi fino a che lo strigo e il mago non si lanceranno in uno scontro mortale per il cuore della maga, come nella più banale e scontata storia medievale.

Il fuoco eterno

Geralt è a Novigrad, una delle città più grandi del mondo, con il suo amico Ranuncolo, un bardo famosissimo. In una locanda incontrano un mezzuomo, Dainty Biberveldt, e cercano di farsi offrire da mangiare visto che sono senza denaro. All’improvviso nella stanza entra una copia esatta del mezzuomo, che si scopre essere l’originale: quello che avevano incontrato era un mostro informe chiamato mimik, in grado di assumere le sembianze, i ricordi e i comportamenti di chiunque voglia.
Il mimik scappa, e il terzetto composto da Geralt, Ranuncolo e Biberveldt gira la città alla ricerca del “mostro”.

Un piccolo sacrificio

Geralt sta facendo da interprete al principe Agloval nel suo tentativo di convolare a nozze con Sh’eenaz, una sirena. La trattativa fallisce e il principe si rifiuta di pagarlo. Ad un banchetto lo strigo conosce Occhietto, una vecchia amica e collega del bardo Ranuncolo, della quale si infatua.
Arriva Agloval, e dà un altro incarico al witcher: scoprire cosa uccide i pescatori alle Zanne del Drago, il confine tra la scogliera e il regno del mare.

La spada del destino

Geralt è nel bosco di Brokilon, ultimo baluardo della natura contro il progresso, dove le driadi, le ninfe delle querce, stanno conducendo una guerra centenaria contro i regni circostanti. Mentre sta portando un’ambasceria alla regina delle driadi da parte Re Venzlav di Brugge incontra una bambina, Ciri, che gli sembra di avere già visto. L’ambasceria fallirà, ma all’improvviso la bambina sembra essere la cosa più importante del mondo.

Qualcosa di più

Un racconto strutturalmente complesso in cui lo strigo alterna stati di veglia in cui viene raccontato il presente e stati di alterazione dovuta alle ferite subite in cui ricorda gli eventi recenti che lo hanno portato al confine del Regno di Temeria. Al centro della vicenda ancora il rapporto tra lo strigo Geralt e la bambina Ciri, che sembra essere parte integrante del suo destino. E forse qualcosa di più.

I racconti sono interessanti, anche se non scritti in modo esemplare. Il mondo che viene dipinto dallo scrittore polacco è ben congegnato, i mostri attingono da tutte le mitologie e sono ben inserito nella narrazione. Il witcher Geralt è un bel personaggio, in bilico tra la sua insensibilità e l’amore, tra mostri buoni e mostri cattivi, tra bene e male, tra destino e volontà.

L’unica pecca è il rapporto tra Geralt e Yennefer, riportato anche nei videogiochi: veramente troppo assurdo e troppo fuori dal personaggio per essere credibile, a mio avviso.

Trama
7.5
Scrittura
7
Contenuto
7
7.2
Ho cominciato questa saga perché il mondo di The Witcher scoperto nei videogiochi mi è sempre piaciuto moltissimo. Questa prima impressione, dipinta con poche pennellate, mi ha incuriosito: mi ha portato in quel mondo che conoscevo mostrandomi che c'è anche qualcosa che non so. Credo che continuerò a conoscere meglio la storia di Geralt di Rivia, e il suo strano rapporto con la bambina Ciri...
Reader Rating: (2 Rates)
8
Tagsandrzej sapkowskifantasygeralt di riviala spada del destinorecensione librirecensione librorecensioni libri
Previous Article

Citazioni di Charles Bukowski: La vita mi ...

Next Article

Citazioni di Philip K. Dick: Ho viaggiato ...

0
Shares
  • 0
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Related articles More from author

  • LibriRadici

    Giacomo, fragile Casanova

    27 Aprile 2015
    By zorba
  • Miglio 81
    LibriRadici

    Miglio 81

    8 Maggio 2012
    By zorba
  • cuore di tenebra
    LibriRadici

    Cuore di tenebra

    8 Agosto 2013
    By zorba
  • Gli occhi del drago
    LibriRadici

    Gli occhi del drago

    21 Settembre 2011
    By zorba
  • Nocompromise
    LibriRadici

    No compromise

    18 Febbraio 2013
    By zorba
  • L'isola bianca
    LibriRadici

    L’isola bianca 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W

    19 Settembre 2016
    By zorba

Leave a reply Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

L'alba dei funerali di uno stato

    Words of Fame

    “Forse l’impero, pensò Kublai, non è altro che uno zodiaco di fantasmi della mente.
    – Il giorno in cui conoscerò tutti gli emblemi, – chiese a Marco, – riuscirò a possedere il mio impero, finalmente?
    E il Veneziano: – Sire, non lo credere: quel giorno sarai tu stesso emblema tra gli emblemi”

    — Italo Calvino, Le città invisibili
    Accedi

    Tutto il materiale presente su questo blog è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia

    Friends

    • AlterNative
    • imPerfezioni
    • Linea di Confine
    • Nella Gabbia del Merlo
    • NoTAV Brescia
    • Se un ribelle spento
    • Aforismi di un pazzo su Facebook
    • Aforismi di un pazzo su Twitter
    • Aforismi di un pazzo su Instagram
    • Aforismi di un pazzo su Tumblr
    • Aforismi di un pazzo su YouTube
    • Privacy Policy
    • Contattaci
    Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.