Autore: zorba

  • Recensione de L’istituto di Stephen King

    Recensione de L’istituto di Stephen King

    L’istituto è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 2019 da Sperling & Kupfer.

    Informazioni su ‘L’istituto’
    Titolo: L’istituto
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820068288
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2019-09-10
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina rigida
    Pagine: 576
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    l'istitutoStephen King ha scritto veramente tantissimi romanzi, anche se sembrano esserci delle costanti nelle sue trame. Come se ci fossero delle matrici narrative da cui trae ispirazione, cambiando le ambientazioni e i personaggi e creando nuove storie a partire dagli stessi ingredienti.

    Questo è un difetto o un pregio? Chi può dirlo? Io comunque non posso fare a meno di leggerlo.

    Questa trama si rifà al filone del paranormale, già visto in altri romanzi come L’incendiaria e in buona misura anche nell’omonimo, ultimo episodio de La Torre Nera.

    Un gruppo di persone con poteri psichici rinchiusi in un luogo protetto da qualche agenzia governativa, che lottano per fuggire, per liberarsi. Perché nonostante il bene superiore, ogni individuo anche se speciale, ha diritto a vivere la sua vita e ad essere libero.

    Trama già vista, dicevamo. Ed è innegabile, non c’è altro da aggiungere. Resta che come ogni volta si comincia un romanzo di King e si procede spediti fino alla fine, con uno stile di scrittura scorrevole e accattivante che ci accompagna fino al finale. Scontato? Sì, anche quello.

    Come sempre il pregio delle storie di King sono i personaggi; ben costruiti, coinvolgenti e credibili. L’unica originalità è costituita da due filoni narrativi distinti e apparentemente slegati tra loro, lontani nello spazio, che piano piano si avvicinano fino a fondersi e a diventare uno solo. Anche questo non particolarmente originale, lo ammetto.

    Sono lontani gli esperimenti narrativi di Dolores Clairborne o de Il gioco di Gerald.

    Quindi da leggere o no?

  • Citazioni di Michel Houellebecq: “Questo posto non mi piace…

    Citazioni di Michel Houellebecq: “Questo posto non mi piace…

    “Questo posto non mi piace. Decisamente non lo amo. La società in cui vivo mi disgusta; la pubblicità mi nausea; l’informazione mi fa vomitare.”

    Michel Houellebecq, Estensione del dominio della lotta

  • Citazioni di Aldus Huxley: “Non ci indurre in tentazione…

    Citazioni di Aldus Huxley: “Non ci indurre in tentazione…

    “Non ci indurre in tentazione, dice la nostra preghiera, e a buon motivo, perché quando la tentazione stuzzica troppo e troppo a lungo, le creature umane in genere cedono.”

    Aldus Huxley, Il mondo nuovo

  • Recensione di L’enigma del lago rosso di Frank Westerman

    Recensione di L’enigma del lago rosso di Frank Westerman

    L’enigma del Lago Rosso è un’inchiesta giornalistica di Frank Westerman pubblicata da Iperborea nel Settembre 2015.

    Informazioni su ‘L’enigma del Lago Rosso’
    Titolo: L’enigma del Lago Rosso
    Autore: Frank Westerman
    ISBN: 9788870914511
    Genere: Saggistica
    Casa Editrice: Iperborea
    Data di pubblicazione: 2015-09-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 416
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    L'enigma del Lago RossoL’enigma del Lago Rosso è un’inchiesta giornalistica di Frank Westerman sugli eventi che hanno avuto luogo in Camerun la notte tra il 21 e il 22 Agosto 1986, quando un evento catastrofico sconosciuto uccide tutti gli animali e quasi duemila persone attorno al Lago Nyos.

    Il giornalista, che già era stato nella zona per circostanze analoghe del periodo di riferimento, torna quasi quindici anni dopo per capire cosa davvero sia successo quella notte.

    Perché a distanza di così molti anni ancora non è stata fatta chiarezza sulle ragioni della tragedia: eruzione limnica? Esplosione spontanea di gas? Esperimenti di armi chimiche di qualche potenza straniera?

    Westerman incontra le persone coinvolte nella ricerca delle cause, come gli scienziati nigeriani e islandesi che si erano recati sul luogo; incontra il figlio di Tazieff, vulcanologo francese ormai scomparso così tanti anni dopo.

    L’inchiesta è scritta con un ottimo ritmo, soprattutto all’inizio, tanto da ricalcare lo stile di un thriller ben scritto… Ma si sa, a volte la realtà è meglio di qualsiasi trama immaginata dai più grandi scrittori. Il ritmo incalzante arriva fino a quasi alla metà, quando il veloce alternarsi di flashbacks e presente diventa improvvisamente meno efficace e più confuso; anche la struttura si perde nelle ipotesi e la lettura perde a sua volta ritmo e voglia.

    La seconda parte è sicuramente più lenta e rende veramente difficoltosa la conclusione del libro, anche se l’argomento trattato, questo strano e tragico evento senza ancora una risposta, e i dubbi legittimi posti dall’autore sulla relativizzazione della scienza, lo rendono comunque un testo interessante e da leggere.

    Proprio dalla lettura di questo romanzo ho tratto lo spunto per una puntata di ST.E.R.CO. (STorie Ecologiche di Resistenza e COnflitto) sulle Relativizzazione della Scienza, che potete trovare sul sito internet del programma radiofonico, oppure direttamente in streaming su Spotify.

  • Citazioni di Stephen King: “Il guaio di vivere da soli…

    Citazioni di Stephen King: “Il guaio di vivere da soli…

    “Il guaio di vivere da soli, aveva scoperto, e il motivo per cui la maggior parte delle persone che conosceva preferivano non restare sole nemmeno per poco, era che si prolungava lo stato di solitudine, più forti diventavano le voci del lato destro del cervello. A mano a mano che nel silenzio si spegnevano i radiofari della razionalità, quelle voci non si limitavano più a sollecitare le attenzioni, ma addirittura la esigevano. Era facile esserne spaventati, temere che in fondo in fondo fossero un sintomo di follia”

    Stephen King, Tommyknocker, le creature del buio

  • Citazioni di Elio Vittorini: “Presuntuosi siete voi…

    Citazioni di Elio Vittorini: “Presuntuosi siete voi…

    “Presuntuosi siete voi. Volete lavorare per la felicità della gente, e non sapete che cosa occorre alla gente per essere felici”.

    Elio Vittorini, Uomini e no

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  • Recensione di Uomini e no di Elio Vittorini

    Recensione di Uomini e no di Elio Vittorini

    Uomini e no di Elio Vittorini è un romanzo pubblicato nel 1945, in questa edizione pubblicato da Mondadori nel 2001.

    Informazioni su ‘Uomini e no’
    Titolo: Uomini e no
    Autore: Elio Vittorini
    ISBN: 9788804495864
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2001-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 238
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    Uomini e noUomini e no è il primo romanzo italiano a trattare un argomento fondamentale del Novecento: la Resistenza Italiana. Pubblicato nel 1945, subito dopo la liberazione, è ambientato nella Milano occupata dai tedeschi, la Milano del coprifuoco nazista e delle azioni di sabotaggio nella nebbia durante l’inverno del 1944.

    Protagonista della narrazione è Enne 2, un giovane partigiano capitano dei GAP milanesi che vive una burrascosa storia d’amore impossibile con Berta, una donna sposata che lo ricambia ma che non riesce a decidersi ad abbandonare il marito.

    Durante la narrazione il protagonista si interroga sul senso della vita, sulla Resistenza e sull’Umanità intesa come valore.

    Nonostante sia stato scritto nel bel mezzo della lotta partigiana non ne è per nulla una celebrazione: il significato del titolo è proprio questo: non si parla di chi è un essere umano e chi no (partigiani e fascisti, come molti hanno cercato di intendere), ma di chi compie azioni umane e chi no, sia da una parte che dall’altra.

    La narrazione viene intervallata da 23 capitoli scritti in corsivo che ne rallentano la trama, e che permettono all’autore di fare considerazioni personali sulla vicenda e sul periodo storico che sta vivendo.

    Uno stile scorrevole che cerca di rifarsi molto all’ermetismo attraverso l’uso ricorrente di metafore e simboli che però non appesantiscono la lettura ma la esaltano. Forse le cose più difficili da leggere sono proprio i capitoli in corsivo, ma vale la pena fare un po’ di fatica in più, quello che ci raccontano è spesso illuminante e rivelatorio.

    Citazioni da Uomini e no

    “Un vecchio bianco dorme da secoli nell’uomo. Noi ce ne ricordiamo; è il padre nostro che ha edificato l’arca, il padre lavoratore; egli ha lavorato, si è ubriacato, e dorme ridendo ignudo attraverso i secoli.”

    “Non ti ricordi [..] quando non avevamo niente per colpire? Ognuno di noi avrebbe dato la propria vita per poter distruggere la millesima parte di un fascista. Pensavamo che valesse la pena versare il sangue di mille di noi perché un cane fascista vi affogasse dentro. Volevamo la lotta. Ora è la lotta che abbiamo.”

    “Questi uomini non avevano dietro niente che li costringesse, niente che prendesse su di sé quello che loro facevano. Restava dentro a loro quello che loro facevano. Come accadeva che fossero semplici e pacifici anche loro? Che non fossero terribili? Il Gracco era curioso, e se lo domandava. Perché, se non erano terribili, uccidevano? Perché, se erano semplici, se erano pacifici, lottavano? Perché, senza avere niente che li costringesse, erano entrati in quel duello a morte e lo sostenevano?”

    “«Tu sei nato perché io l’ho voluto,» disse lei.
    «Io sono nata,» disse, «e subito ho voluto che anche tu ci fossi. Non volevo essere al mondo senza che tu ci fossi».”

    “Anche un figlio di puttana può dire mamma.”

    “Questo forse era il punto. Che si potesse resistere come se si dovesse resistere sempre, e non dovesse esservi mai altro che resistere. Sempre che uomini potessero perdersi, e sempre vederne perdersi, sempre non poter salvare, non potere aiutare, non potere che lottare o volersi perdere. E perché lottare? Per resistere. Come se mai la perdizione ch’era sugli uomini potesse finire, e mai potesse venire una liberazione. Allora resistere poteva essere semplice. Resistere? Era per resistere. Era molto semplice”.

    “Bisogna che gli uomini possano esser felici. Ogni cosa ha un senso solo perché gli uomini siano felici. Non è solo per questo che le cose hanno un senso?”

    “Presuntuosi siete voi. Volete lavorare per la felicità della gente, e non sapete che cosa occorre alla gente per essere felici”.

    “Perché si chiamava civile una guerra in cui due fratelli potevano trovarsi l’uno contro l’altro? Non si sarebbe dovuto chiamarla, anzi, incivile?”

    “Gli uomini potevano perdersi dappertutto, e dappertutto resistere.”

    “Essi avevano la voce tranquilla e buona, e questi erano i discorsi loro, come i bravi soldati fanno prima della battaglia.
    «Non volete bere?» Enne 2 chiese loro.
    «Bevete! Bevete!» disse loro la grassona.
    Ma i bravi soldati vanno a una battaglia dove la morte è a somiglianza di loro, brava come loro, ed essi invece andavano a una battaglia dove la morte non era affatto brava.”

    “I bravi soldati hanno davanti altri bravi soldati. Combattono contro uomini che sono anch’essi uomini, anch’essi pacifici e semplici. Possono darsi prigionieri. Possono sorridere se sono catturati. E poi, i bravi soldati hanno dietro tutto il loro paese, con tutta le gente e tutte le cose, le città, le ferrovie, i fiumi, le montagne, il foraggio tagliato e il foraggio da tagliare; e se essi non tornano indietro, se vanno avanti, se uccidono, se si lasciano uccidere, è il loro paese che li costringe a farlo, non sono proprio essi a farlo, lo fa il loro paese, e a loro è possibile, molto naturalmente, senza sforzo, restare semplici e pacifici anche durante una battaglia, e prima della battaglia parlare di bachi da seta e cinematografo.”

    “Io so cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco avere, in una camera d’albergo avere, invece dell’amore, il suo deserto.”

  • Citazioni di Hugh Laurie: “Quando qualcuno ti dice che è una lunga storia…

    Citazioni di Hugh Laurie: “Quando qualcuno ti dice che è una lunga storia…

    “Quando qualcuno ti dice che è una lunga storia, è solo un modo cortese di informarti che non te la racconterà mai”

    Hugh Laurie, Il venditore di armi

  • Citazioni di Bruce Lee: “La verità esiste là dove non esistono…

    Citazioni di Bruce Lee: “La verità esiste là dove non esistono…

    “La verità esiste la dove non esistono né centro né circonferenza. Tu sei il padrone dello stile totale quando sei libero di esprimere te stesso”

    Bruce Lee, L’arte del Jet Kune Doo

  • Citazioni di Daniele Luttazzi: “Il potere è sovraumano…

    Citazioni di Daniele Luttazzi: “Il potere è sovraumano…

    “Il potere è sovraumano in quanto disumano. Ti illude che, unendoti a lui, diventerai predatore.”

    Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda