Autore: zorba

  • Recensione di La loro parte di Marco Di Carlo

    Recensione di La loro parte di Marco Di Carlo

    La loro parte è un romanzo di Marco Di Carlo pubblicato da Augh Edizioni del 2017.

    Informazioni su ‘La loro parte’
    Titolo: La loro parte
    Autore: Marco Di Carlo
    ISBN: 9788893431637
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Augh Edizioni
    Data di pubblicazione: 2017-10-23
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 248
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    Anobii

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    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    La loro parteMassimo ha un fratello e una nipote e un lavoro che non lo appaga per nulla. Trova la sua vita inutile, nonostante abbia una grande opinione di sé. Il fratello e la moglie sono separati, anche se la loro figlia, Carlotta, non lo sa. All’improvviso sua cognata, Silvia, scompare. Scompare anche il fratello. Massimo si trova a dover gestire la nipote Carlotta insieme a una donna con cui è appena uscito, Federica. Dopo molte pagine il protagonista si scoprirà a essere pronto a essere padre e a lottare per ottenere la custodia della figlia all’improvvisa apparizione di fratello e cognata.

    La parte dell’altro è un romanzo scritto con una buona scrittura. Sarebbe molto piacevole da leggere, ha un buon ritmo, non ha errori, scorre bene.

    Il problema di questo romanzo è la trama. Inconsistente. Il romanzo viene definito ironico, ma non fa ridere in alcun passaggio. Il protagonista è insopportabilmente sicuro di sé, non si fa mai domande, non cambia mai dall’inizio alla fine anche se attorno a lui la sua vita viene distrutta e poi ricomposta. I personaggi femminili della storia sono del tutto ininfluenti. Non hanno sogni né ambizioni né problemi. Sono trasparenti. La compagna del protagonista, Federica, è una donna che si avvicina ai quaranta, descritta come un uomo descriverebbe la moglie ideale negli anni cinquanta. Uno stereotipo.

    I colpi di scena sono del tutto prevedibili, una volta finito il romanzo ci si chiede soltanto il perché di questa perdita di tempo e di carta. Uno scrittore non dovrebbe avere in mente una buona storia, prima di cominciare a scrivere?

  • Citazioni di Philip K. Dick: “Siamo viandanti stranieri…

    Citazioni di Philip K. Dick: “Siamo viandanti stranieri…

    “Siamo viandanti stranieri, qui, infelici e stanchi, e aspiriamo a ritornare alla nostra terra”.

    Philip K. Dick con Roger Zelazny, Deus Irae

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  • Citazioni di Umberto Eco: “C’è una sola cosa che eccita…

    Citazioni di Umberto Eco: “C’è una sola cosa che eccita…

    “C’è una sola cosa che eccita gli animali più del piacere, ed è il dolore. Sotto tortura vivi come sotto l’impero di erbe che danno le visioni. Tutto quello che hai sentito raccontare, tutto quello che hai letto, ti torna alla mente, come se tu fossi rapito, non verso il cielo, ma verso l’inferno. Sotto tortura dici non solo quello che vuole l’inquisitore, ma anche quello che immagini possa dargli piacere, perché stabilisce un legame (questo sì, veramente diabolico) tra te e lui…”

    Umberto Eco, Il nome della rosa

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  • Recensione di La ragazza con la Leica di Helena Janeczek

    Recensione di La ragazza con la Leica di Helena Janeczek

    La ragazza con la Leica è un romanzo di Helena Janeczek pubblicato da Guanda nel 2017 e vincitore del Premio Strega.

    Informazioni su ‘La ragazza con la Leica’
    Titolo: La ragazza con la Leica
    Autrice: Helena Janeczek
    ISBN: 9788823524019
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Guanda
    Data di pubblicazione: 2017-09-07
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 335
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    La ragazza con la LeicaI vincitori dei premi letterari sono quasi sempre una delusione. E questo La ragazza con la Leica devo dire che non si discosta da questo luogo comune.

    Il romanzo racconta la vita di Gerda Taro, fotografa realmente esistita nella Parigi degli anni Trenta. Una fotografa di conflitti, soprattutto della guerra di Spagna, che muore proprio sul campo a ventisette anni mentre esercita la sua passione più grande: fotografare.

    Compagna del famoso fotografo Robert Capa, questa storia ha tutti i requisiti per essere un autentico capolavoro, almeno per me. Fotografia, di cui sono appassionato; Parigi anni Trenta, la mia città preferita nel suo momento storico più alto; la guerra di Spagna, dove anarchici e comunisti cercano di liberare la Catalogna e la Spagna dal fascismo di Franco.

    Lo immaginavo come un Omaggio alla Catologna più rilassato e leggero, descritto attraverso le immagini della celebre fotografa… E l’inizio non è per nulla deludente. Il prologo mi ha convinto che era esattamente il romanzo che mi aspettavo. Una narrazione attraverso le bellissime fotografie di Gerda Taro.

    Poi non si capisce cosa succede. Lo stile di scrittura diventa pesante, incescpica. La trama si fa confusa, balzi avanti e indietro di tempo di spazio, i personaggi secondari che dovrebbero arricchire la narrazione sembrano sagome di cartone a impoverire una scena che continua ad essere sempre più sfocata…

    Si balza tra Lipsia, la Catalogna e Parigi, avanti e indietro nel tempo. E non ci si capisce più nulla. La lettura diventa difficile, tanto da avermi fatto pensare più volte di abbandonare il libro.

    E una volta giunti alla fine non mi ha lasciato nulla.

  • Citazioni di Albert Einstein: “È veramente un’enigma…

    Citazioni di Albert Einstein: “È veramente un’enigma…

    “È veramente un enigma per me che cosa induce la gente a prendere il proprio lavoro con tanta maledetta serietà. Per chi? Per se stessi? Tutti quanti dobbiamo ben presto andarcene. Per i contemporanei? Per i posteri? No, rimane sempre un enigma.”

    Albert Einstein, Il lato umano

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  • Recensione di Istruzioni per diventare fascisti di Michela Murgia

    Recensione di Istruzioni per diventare fascisti di Michela Murgia

    Istruzioni per diventare fascisti è un libro di Michela Murgia pubblicato da Einaudi nel 2018.

    Informazioni su ‘Istruzioni per diventare fascisti’
    Titolo: Istruzioni per diventare fascisti
    Autrice: Michele Murgia
    ISBN: 9788806240608
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2018-10-30
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 95
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    Istruzioni per diventare fascistiCominciare a leggere questo libro è abbastanza destabilizzante. Già dal titolo. Immaginarsi Michela Murgia che dà istruzioni per diventare fascisti fa anche un po’ rabbrividire. E le cose peggiorano quando il libro comincia:

    “Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all’Italia di oggi, sembra che non interessi più a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia più rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, più veloce ed efficiente?”

    È quasi fastidioso leggere certe cose. Eppure con il passare delle pagine di questo libro si viene trascinati nella dialettica di Michela Murgia, che riesce, attraverso il paradosso e l’ironia, a farci capire quanto siamo vicini a brutti ritorni storici e a quanto la nostra democrazia sia in pericolo.

    Rispetto ad altre cose che ho letto sue ho trovato questa dissertazione meno efficace di tante altre, forse per la difficoltà dell’esercizio logico e di stile di un paradosso così complesso. O forse sono soltanto io che non sono riuscito a coglierne appieno tutta la potenza.

    Ho anche avuto la fortuna di vederla dal vivo a recitare questo monologo a teatro: divertente e interessante, ma ha continuato a lasciarmi la sensazione che mancasse qualcosa per essere perfetto e convincente.

  • Citazioni di Andrea Fantini: “Solo perché nun c’avemo…

    Citazioni di Andrea Fantini: “Solo perché nun c’avemo…

    “Solo perché nun c’avemo un cazzo da fa’. Chi se drogava nell’anni Sessanta cercava, stava a cerca’. Lo facevano co’ ‘na certa purezza, e lo facevano quasi pe’ arricchisse de ‘na conoscenza senza conosce le conseguenze. Nell’anni Settanta hanno capito che tutto quello che avevano pensato riguardo a le droghe nun era completamente vero e so’ tutti, o quasi tutti, rientrati nei ranghi. L’Ottanta l’avemo intravisti. La gente se drogava solo pe’ distruggese e nient’altro. \u00c8 stato un suicidio organizzato già nei Settanta, solo dolore nient’altro. Te compravi il paradiso co’ venti mila lire, ce annavi a nozze, pareva che avevano aperto tutti i manicomi, lasciato anna’ tutti i potenziali suicidi e chi s’è sarvato ne porta ‘e conseguenze e poi… poi ce semo noi. ‘Sti cazzo de anni Novanta che nun c’hanno senso. Sembra che se trascineno. Noi ingoiamo tutto pe’ noia e paura della noia. C’hanno cresciuto co’ la paura del sesso, scopa’ vor di’ rischia’ de mori’, ci hanno detto che c’avemo tutto e ‘sto tutto nun lo vedemo perché nun c’è. C’hanno detto pure che dovemo ringrazia’ pe tutto quello che c’avemo, st’abbondanza de cose… macchè! Sfido che la chiamano generazione X, dovevano chiamalla generazione zero. Nun c’avemo scopi, non conoscemo noi stessi, però guardamo la televisione. Semo solo una generazione de teste de cazzo che s’annoia e pe’ ammazza ‘r tempo usa le droghe senza riconoscese in niente.”

    Andrea Fantini, Aspesia Blues

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  • Citazioni di Alena Graedon: “Le parole sono leggende viventi…

    Citazioni di Alena Graedon: “Le parole sono leggende viventi…

    “Le parole sono leggende viventi, rigonfie di significato. Noi le leghiamo l’una all’altra per costruire dei racconti, ma in realtà sono di per sé dei racconti, in grado di racchiudere storie vivide e complesse.”

    Alena Graedon, Parole in disordine

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  • Recensione di Donne che comprano fiori di Vanessa Montfort

    Recensione di Donne che comprano fiori di Vanessa Montfort

    Donne che comprano fiori è un romanzo di Vanessa Montfort pubblicato da Feltrinelli nel 2017.

    Informazioni su ‘Donne che comprano fiori’
    Titolo: Donne che comprano fiori
    Autore: Vanessa Montfort
    ISBN: 9788807032448
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2017-06-15
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 384
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    Donne che comprano fioriNel quartiere più fricchettone di Madrid c’è un negozio di fiori, il Giardino dell’Angelo. A gestirlo c’è Olivia, una moderna Mary Poppins un po’ meno sobria, che pare avere il dono di dare consigli sibillini per migliorare la vita delle sue clienti e dei suoi clienti.

    Attorno a lei si muovono cinque donne che comprano fiori. O meglio, quattro che comprano fiori e una che li vende, perché viene assunta da Olivia come aiutante.

    Ogni donna ha la sua storia, ma sembra che attorno all’ulivo secolare del Giardino dell’Angelo le loro vite cambino e fioriscano come i fiori che acquistano.

    Un bellissimo romanzo, che parla di riscatto, di amore, di donne, di femminismo (anche se in modo meno diretto). Un romanzo che parla di vita, che mi ha ricordato da vicino Dieci donne di Marcela Serrano.

    Vanessa Montfort costruisce un intreccio interessante, alternando i ricordi della protagonista con il presente che sta vivendo, in viaggio in solitaria su una barca. Un continuo flashback che ci fa scoprire pian piano la protagonista e le donne che incontra sul suo nuovo bizzarro posto di lavoro.

    Una scrittura fluida e coinvolgente completano questo libro che magari non è un capolavoro, ma che ci offre diversi spunti di riflessione sul ruolo della donna nella nostra società, sull’evoluzione della sua condizione negli ultimi cinquant’anni, e sul lavoro che c’è ancora da fare.

    E a dire la verità ci da anche numerosi consigli su come migliorare le nostre esistenze, che in fondo basta davvero poco. Coraggio e sincerità, con noi stessi e con gli altri.

    Unica pecca? L’inserimento dell’autrice come personaggio all’interno del romanzo. L’ho trovato del tutto inutile e autoreferenziale.

    Citazioni da Donne che comprano fiori

    “Se c’è una cosa che ho imparato da quando te ne sei andato, è che anche l’eternità ha una data di scadenza”.

    “La malinconia è quel dolore a cui noi adulti non sappiamo sfuggire”.

    “Perciò la formula è questa. Non è 1 + 1 = 2, ma 1 x 1 = 1 al quadrato”.

    “Ci sono momenti in cui dobbiamo smetterla di fustigarci. Accettare una cosa molto più dolorosa dell’aver deluso gli altri. Ed è che sono gli altri ad aver deluso noi”.

    “Nascevamo con la bontà ipotecata. Portavamo il peso di una colpa enorme acquisita per il semplice fatto di essere nati e ce ne facevamo carico per troppo tempo sulle nostre piccole spalle”.

  • Citazioni di Ernest Hemingway: “Le guerre vengono combattute…

    Citazioni di Ernest Hemingway: “Le guerre vengono combattute…

    “Le guerre vengono combattute dalla miglior gente che c’è, in un paese, o diciamo da una media dei suoi abitanti (quantunque avvicinandosi ai luoghi dove si combatte la gente che si incontra è sempre più quella migliore); le dirigono invece, le hanno provocate e iniziate rivalità economiche precise e un certo numero di porci che ne approfittano. Sono convinto che tutta questa genia pronta ad approfittare della guerra dopo aver contribuito alla sua nascita, dovrebbe venir fucilata il giorno stesso che essa incomincia a farlo, da rappresentanti legali della brava gente candidata a combattere”

    Ernest Hemingway, Addio alle armi