Autore: zorba

  • Recensione di Un viaggio che non promettiamo breve di Wu Ming 1

    Recensione di Un viaggio che non promettiamo breve di Wu Ming 1

    Un viaggio che non promettiamo breve è un saggio di Wu Ming 1 pubblicato da Einaudi nel 2016 sui venticinque anni della lotta No TAV in Val Susa.

    Informazioni su ‘Un viaggio che non promettiamo breve’
    Titolo: Un viaggio che non promettiamo breve
    Autore: Wu Ming 1
    ISBN: 9788806225643
    Genere: Saggio
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2016-10-31
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 652
    Goodreads
    Anobii

    Acquista Un viaggio che non promettiamo breve su GoodBook.it

    Un viaggio che non promettiamo breveUn viaggio che non promettiamo breve è il racconto della lotta No TAV dagli inizi (1991) fino al momento in cui il libro viene pubblicato, il 2016.

    Non è sicuramente completo, visto che dal 2016 ne sono successe tante altre di cose (come l’arresto di Nicoletta Dosio per essersi rifiutata di rispettare le misure “cautelari” e liberata ieri), ma è un bellissimo racconto, visto il talento dell’autore nel raccontare la storia assieme al collettivo Wu Ming.

    Il saggio si snoda a partire da una semplice domanda: “Perché qui? Perché in Val Susa e non in un altro posto? Perché in questo luogo si è riusciti a resistere alla realizzazione di una grande opera per più di venticinque anni?”.

    Wu Ming 1 cerca di darsi una risposta. E di darla a noi. E nel cercare una risposta ripercorre la storia di questo magnifico movimento, che ha dato tanta aria in tutta Italia e molto anche spesso nel momento a chi si batte contro gli interessi di pochi imprenditori che cercano di guadagnare sulla salute dei cittadini.

    A differenza di tantissimi altri libri che ho letto sulla lotta No TAV sicuramente quello che lo caratterizza è lo stile di scrittura, piacevole e scorrevole, e la narrazione. Quello che possiamo leggere in Un viaggio che non promettiamo breve potrebbe essere un romanzo, se non sapessimo che è tutto vero.

    Citazioni di Un viaggio che non promettiamo breve

    “Cospirare significa respirare insieme”

    “La ripicca del potere sbeffeggiato deturpava il mondo”

  • Citazioni di Albert Camus: “Provavano quindi la profonda…

    Citazioni di Albert Camus: “Provavano quindi la profonda…

    “Provavano quindi la profonda sofferenza di tutti i prigionieri e di tutti gli esiliati, che è vivere con una memoria che non serve a nulla.”

    Albert Camus, La peste

    Acquista La peste su GoodBook.it

  • Citazioni di Jonathan Coe: “Eppure ci sono momenti nella vita…

    Citazioni di Jonathan Coe: “Eppure ci sono momenti nella vita…

    “Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli.”

    Jonathan Coe, La banda dei brocchi

    Acquista La banda dei brocchi su GoodBook.it

  • Recensione de I testamenti di Margaret Atwood

    Recensione de I testamenti di Margaret Atwood

    I testamenti è un romanzo di Margaret Atwood pubblicato da Ponte alle Grazie nel 2019.

    Informazioni su ‘I testamenti’
    Titolo: I testamenti
    Autore: Margaret Atwood
    ISBN: 9788833312415
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Ponte alle Grazie
    Data di pubblicazione: 2019-09-10
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 502
    Goodreads
    Anobii

    Acquista I testamenti su GoodBook.it

    I testamentiI testamenti è l’attesissimo seguito de Il racconto dell’ancella, pubblicato per la prima volta nel 1985. Perché attendere 35 anni per dare un seguito a una storia? Ma è semplicissimo, perché la realizzazione della serie tv ispirata al primo romanzo ha fatto crescere l’attenzione attorno alla storia, e Margaret Atwood aveva già lavorato alla sceneggiatura che andava ben oltre i fatti raccontati dal primo romanzo.

    Non voglio essere polemico con Atwood, ma mi fa sempre molto arrabbiare quanto le serie tv possono modificare, anticipare, ritardare o spingere la realizzazione di un romanzo (o forse sono soltanto scottato dalla terribile esperienza delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, di cui sto aspettando da quasi 10 anni il sesto libro).

    Questo attesissimo libro delude? Direi di no. Nonostante non sia perfetto soprattutto nella costruzione dell’intreccio e della trama è un ottimo romanzo, ben scritto e con i soliti interessantissimi contenuti di un mondo distopico in cui le donne sono destinate quasi unicamente allo scopo riproduttivo.

    Buona parte di questo secondo capitolo si svolge in Canada, ancora libero dalla dittatura religiosa della Repubblica di Gilead, e ci viene mostrato un interessante contrasto, nonostante non sia un mondo così perfetto come quello che credevamo nel primo libro.

    La scrittura è scorrevole e piacevole, gli espedienti narrativi sono interessanti anche se non particolarmente originali e il romanzo si legge tutto di un fiato. I contenuti fanno riflettere e ci costringono a pensare alla nostra vita e al modo in cui la nostra società maschilista tratta le donne. Siamo davvero così lontani dalla Repubblica di Gilead?

    Citazioni da I testamenti

    “«Nessuno vuole morire» disse Becka. «Ma c’è chi non vuole vivere in nessuno dei modi consentiti»”.

    “Gli innocenti che negano la propria colpa parlano esattamente come i colpevoli, di cero lo avrai notato, mio lettore. Chi li ascolta tende a non credere né agli uni né agli altri”.

  • Citazioni di Joseph Conrad: “È come se stessi cercando…

    Citazioni di Joseph Conrad: “È come se stessi cercando…

    “È come se stessi cercando di raccontarvi un sogno, e non ci riuscissi, perché non c’è resoconto di un sogno che possa rendere la sensazione del sogno, quel miscuglio di assurdità, di sorpresa e di sconcerto nello spasimo di un’affannata ribellione, quella sensazione di essere prigionieri dell’incredibile che è l’essenza stessa dei sogni”

    Joseph Conrad, Cuore di tenebra

    Acquista Cuore di tenebra su GoodBook.it

  • Recensione di Addio fantasmi di Nadia Terranova

    Recensione di Addio fantasmi di Nadia Terranova

    Addio fantasmi è un romanzo di Nadia Terranova pubblicato da Einaudi nel 2018 e semifinalista del Premio Strega 2019.

    Informazioni su ‘Addio fantasmi’
    Titolo: Addio fantasmi
    Autore: Nadia Terranova
    ISBN: 9788806237455
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2018-09-25
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 208
    Goodreads
    Anobii

    Acquista Addio fantasmi su GoodBook.it

    Addio fantasmiIda è siciliana ma vive a Roma, dove è sposata e vive una vita tranquilla ed equilibrata. La madre, che vive ancora a Messina, la chiama per mettere ordine tra le cose che ha lasciato prima di ristrutturare e vendere la casa dove è nata.

    Il ritorno a Messina metterà Ida di fronte al difficoltoso rapporto con la madre e alla scomparsa del padre, che non è morto ma un giorno semplicemente se n’è andato di casa. Un faccia a faccia con il passato che costringerà la protagonista a farsi domande sul proprio presente, compreso un matrimonio che non è mai stato desiderio ma equilibrio e sicurezza.

    Addio fantasmi è scritto molto bene. Le parole sono scelte con cura, ci sono tantissimi spunti di riflessione sul passato, sulla memoria e quanto queste ossessioni possono influenzare e distruggere presente e futuro. L’argomento non è originalissimo, la trama abbastanza sterile.

    Citazioni da Addio fantasmi

    “Negare ciò che si è stati, tramutarsi in qualcosa di differente e poi dimenticare di averlo desiderato – non c’era altro modo per diventare adulti, e se c’era non lo conoscevo”.

    “Cerchi concentrici di storie mi circondano in un finto abbraccio. Dormire non si può, se la memoria è un magazzino aperto e ogni dettaglio cerca posto in un racconto”.

    “Passiamo l’esistenza a sbattere ciglia e poi un battito, uno solo fra i tanti, cambia direzione e scompiglia ciò che siamo”.

    “Il tradimento non è nulla, mezze frasi e verità in eccesso hanno già spaccato in due quello che siamo, ci siamo amati e feriti e abbiamo dormito accanto distanti e selvaggi, ci siamo mostrati nudi e incompatibili in un modo irreversibile per scoprire ogni volta che di irreversibilità non si muore”.

    “Gli oggetti non sono affidabili, i ricordi non esistono, esistono solo le ossessioni. Le usiamo per tenere la crepa aperta e ci raccontiamo che la memoria è importante, che noi soltanto ne siamo i guardiani. Teniamo la ferita larga perché ci stiano dentro i nostri mali, i nostri timori, stiamo attenti che sia profonda abbastanza da contenere il nostro dolore, guai a lasciarlo vagare”.

    “Amiamo le nostre ossessioni, e non si ama ciò che ci rende felici, al contrario. Ci attacchiamo gli uni agli altri, e nessuno è fatto di sostanze nobili”.

    “La morte è un punto fermo, mentre la scomparsa è la mancanza di un punto, di qualsiasi segno di interpunzione alla fine delle parole. Chi scompare ridisegna il tempo, e un circolo di ossessioni avvolge chi sopravvive”.

    “Costruisco altre esistenze e nuove storie, cesello un mondo parallelo in cui si muovono voci, corpi e nomi ben scanditi, sillabati e concreti; la mia fantasia è senza limiti, non è vero: la mia fantasia è un dittatore sveglio, se c’è una contraddizione frena, si imbizzarrisce, correggi!, mi ordina, correggi!, urla, correggi!, deve essere tutto perfetto, tutto, correggi! Per anni obbedisco ogni notte, ogni notte mi sottometto, aggiungo particolari, elimino le incoerenze, smusso quello che non va, aggiungo quello che so, anche di giorno lavoro al soldo del mio dittatore notturno”.

    “Noi non osserviamo per ricordare, ma per sperare; tutti gli oggetti ricoprivano un ruolo e avviavano un ricatto, e ora sono intorno a me a guardarmi”.

    “Ogni notte uso la mia insonnia per una storia più utile, più verosimile; ma la fantasia non scalda, né scaldano i ricordi. Immaginare non serve a niente, solo a far passare il tempo dell’attesa”.

  • Citazioni di Diego Cugia: “La ragione della tristezza…

    Citazioni di Diego Cugia: “La ragione della tristezza…

    “La ragione della tristezza e della rabbia della gente è che da voi non esiste il rispetto per la persona umana. La stampa, la pubblicità, la televisione, la politica, la magistratura, sono tutti poteri che dialogano tra di loro, sulle vostre teste. Poteri che si strusciano, si sgomitano e si fanno l’occhietto. È questo che vi fa incazzare. Voi siete lo Stato. Invece lo subite. Giorni fa, via satellite, ho dato un’occhiata a uno dei vostri varietà. Neanche in Nicaragua, fratelli, o a Telemozambico. Quiz immondi, trucchi, tette siliconate, battute di quarta, stronzate immani, e sempre le stesse facce che ci tormentano e ci addormentano dall’infanzia. Facce che saltano da un canale all’altro, da un anno all’altro, rifilandovi cartigieniche e madonnine che piangono, romanzi e colla per dentiere, che v’impongono i loro figli i quali s’affacciano da monitor più piccoli, e noi paghiamo famiglie intere di facce di gomma, di pupazzi convinti di rappresentarci, di lavorare per noi, di farci “di-ver-ti-re”. Ah. Ah. Ah. Questi non hanno ancora capito che è finito il dopoguerra, la cioccolata e le amlire. Che sono zombie. Che voi li tollerate perché siete dei grandi democratici abituati ad essere invasi e occupati da secoli. Dagli austriaci, dai tedeschi, dagli angloamericani, perfino dagli svizzeri in Vaticano. E ora siete occupati da questi centurioni del video. Li guardate, vi fanno quasi pena, così li applaudite un po’, un po’ di meno ogni anno.”

    Diego Cugia, Alcatraz

    Acquista Alcatraz su GoodBook.it

  • Citazioni di Renato Curcio: “Non ci si batte…

    Citazioni di Renato Curcio: “Non ci si batte…

    “Non ci si batte, come noi abbiamo fatto, pensando di essere per forza sconfitti. Oggi direi che esisteva per me una via di mezzo. Sintetizzando le cose con una formula elementare, posso dire che quella società in cui vivevamo non mi andava assolutamente bene, non volevo a nessun costo accettarla, lottavo per cambiarla. E la parola “vittoria” significava la speranza di riuscire a modificare, almeno in parte, lo stato delle cose.”

    Renato Curcio, A viso aperto

    Acquista A viso aperto su Amazon

  • Recensione di La penultima verità di Philip K. Dick

    Recensione di La penultima verità di Philip K. Dick

    La penultima verità è un romanzo di Philip K. Dick del 1964, pubblicato in questa edizione da Fanucci nel 2017.

    Informazioni su ‘La penultima verità’
    Titolo: La penultima verità
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: 9788834734216
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Fanucci
    Data di pubblicazione: 2017-08-31
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 253
    Goodreads
    Anobii

    Acquista La penultima verità su GoodBook.it

    la penultima veritàIn un mondo distopico la guerra fredda continua ancora, ma gli Stati Uniti d’America e la Russia si chiamano Dem-Occ e Bloc-Pop. In superficie si combatte la guerra post nucleare, e a causa delle radiazioni gli esseri umani si sono ritirati sotto terra divisi in “formicai”, piccole città sotterranee destinate alla produzione di automi, chiamati plumbei, incaricati proprio di continuare a combattere la guerra in superficie.

    La fornitura di risorse di ogni formicaio è legata alla quantità di plumbei prodotti, e quando il capo meccanico di un formicaio ha bisogno di un pancreas artificiale, la necessità spinge il sindaco Nicholas St. James a tornare in superficie, nonostante il pericolo di radiazioni. Dove scoprirà la penultima verità.

    Di Dick mi ha sempre colpito, oltre a una scrittura incredibile e a una capacità di critica sociale non indifferente,  la molteplicità di mondi narrativi che è stato in grado di creare. Questa è sicuramente uno dei motivi che gli permettono di essere uno degli autori più ripresi dalla televisione e dal cinema per la creazione di film e serie tv: Minority Report, Paycheck ma anche la recente The man in the High Castle.

    Anche in questo romanzo troviamo in Dick la critica forte alla guerra fredda che ha caratterizzato la seconda metà del Novecento; lo fa con un ambientazione non proprio originale (alcuni aspetti sono ripresi anche ne Il simulacro, dello stesso anno) ma che mantiene una sua coerenza narrativa e una sua importanza ai fini della critica.

    Mancano forse quelle citazioni che mi hanno fatto innamorare di Dick… Quelle tre quattro righe ogni tanto di feroce critica di un sistema che non è il nostro perché distopia, ma che è qui appena dietro l’angolo.

  • Citazioni di Niky D’Attoma: “Io aspetto un linguaggio…

    Citazioni di Niky D’Attoma: “Io aspetto un linguaggio…

    “Io aspetto un linguaggio che verrà nel futuro, che comprenderanno tutti. Una lingua fatta di maree, appesa alle nuvole, all’acqua, alle rotte dei cetacei, degli uccelli.”

    Niky D’Attoma, Rio

    Acquista Rio su GoodBook.it