“Si può arrivare a pensare che la giustizia armata e l’omicidio siano i mezzi più efficaci per raggiungere uno scopo. E senza dubbio, in certi casi lo sono. Ma quando cambia il contesto, quando la storia prende strade diverse da quelle sperate, abbassare la testa e sotterrare le armi può risultare molto difficile. Può apparire come una resa, dopo che per una breve stagione si è stati finalmente qualcuno: guerriglieri, vendicatori, combattenti per la libertà. Dopo aver riscattato col sangue dei despoti per anni, forse secoli, di soprusi e ingiustizie, tornare nei campi o nelle fabbriche, alla miseria di sempre, può essere un’impresa ardua. Per qualcuno anche contraddittoria.”
Wu Ming, Asce di guerra
Autore: zorba
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Citazioni di Wu Ming: Si può arrivare a pensare…
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Citazioni di Wu Ming 1: Cospirare significa
“Cospirare significa respirare insieme”.
Wu Ming 1, Un viaggio che non promettiamo breve
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Citazioni di John Dalberg Acton: All power tends
“All Power tends to corrupt, and Absolute Power corrupts absolutely”
John Dalberg Acton, Essays on Freedom and Power
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Recensione di Fango di Niccolò Ammaniti
Recensione di Fango di Niccolò Ammaniti, pubblicato da Oscar Mondadori nel 1999.
Informazioni su ‘Fango’
Ho conosciuto Niccolò Ammaniti con Io non ho paura, un romanzo secondo me molto sopravvalutato che non mi era per nulla piaciuto. Ho provato a dare una seconda possibilità a questo autore. Fango è andato meglio, ma non di molto.Fango è una raccolta di racconti che compone un romanzo (o un romanzo composto da racconti) che si intrecciano a formare un affresco della gioventù romana, descrivendo le vite che si intrecciano a Capodanno in un quartiere borghese nella periferia romana.
I racconti attraversano molti generi che vanno dall’horror alla commedia all’italiana, tutti mescolati l’uno con l’altro e non sempre incastrati alla perfezione.
Anche il livello della narrazione è molto altalenante; alcuni racconti sembrano dei riempitivi più utili a completare la narrazione che delle storie che valeva la pena raccontare.
Devo dire che la scrittura di Ammaniti qui è molto più efficace che in Io non ho paura, probabilmente qui molto più a suo agio soprattutto in quei racconti che sfiorano il grottesco e il surreale. A volte splatter, a volte grottesco, quasi sempre sanguinario e violento, Ammaniti viene spesso definito geniale in questa raccolta di racconti. Io questa genialità non riesco a coglierla, forse perché se lo paragono a Chuck Palahniuk (uno dei miei scrittori preferiti) il confronto non regge e lo scrittore italiano se ne esce con la coda tra le gambe.
Forse dovrei dargli un’altra possibilità. Trovare un romanzo dove si esprima al meglio. O forse no. Vedremo. Quello che è certo è che Fango sembra un’opera che abbia più l’intento di spaventare e disgustare che di narrare effettivamente una storia.
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Citazioni di Douglas Adams: L’idealismo…
“L’idealismo, la dignità della ricerca pura, il desiderio di perseguire la verità in tutte le sue forme, sono tutte cose bellissime, ma arriva un momento prima o poi in cui si comincia a sospettare che se esiste una qualche verità reale, questa verità sia che l’infinito multidimensionale dell’universo è quasi certamente governato da un branco di pazzi”
Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti
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Citazioni di Margaret Atwood: Nessuno vuole morire…
“Nessuno vuole morire, […] ma c’è chi non vuole vivere in nessuno dei modi consentiti”.
Margaret Atwood, I testamenti
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Recensione di Odio nella terra tarli nella testa di Andrea Garagiola
Odio nella terra, tarli nella testa è un romanzo di Andrea Garagiola pubblicato da Delos Digital nel 2018.
Informazioni su ‘Odio nella terra tarli nella testa’Titolo: Odio nella terra tarli nella testa
Autore: Andrea Garagiola
ISBN: 9788825405156
Genere: Horror
Casa Editrice: Delos Digital
Data di pubblicazione: 2018-03-06
Lingua: Italiano
Formato: eBook
Pagine: 103
GoodreadsQuesto romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta
Il mondo è sconvolto da un’apocalisse zombie, l’unico posto che sembra non aver attaccato e fagocitato è lo spazio contenuto tra le alte mura di un manicomio, la Casamatta.All’interno gli otto pazzi sopravvissuti, i Tarli, si trovano a cercare di sopravvivere contro l’orrore del mondo di fuori che sta cercando di entrare, attraverso Puzzo dei Morti, un personaggio spaventoso che sembra essere l’essenza stessa dei non morti che stanno divorando il mondo.
Il romanzo è scritto bene e in modo scorrevole. La trama sembra interessate e avvincente. Ci sono tutti gli ingredienti per realizzare un horror piacevole, ma non capisco bene il perché, manca qualcosa.
Manca secondo me un’analisi e una descrizione più approfondita sulla psicologia dei personaggi, manca la riflessione del ribaltamento di prospettiva in cui i pazzi all’improvviso sono gli esseri più razionali rimasti nel nostro mondo.
Manca una lotta con più suspense contro l’antagonista, questo Puzzo dei Morti che mi ha ricordato molto il Randall Flagg dell’Ombra dello Scorpione, non tanto per la sua descrizione ma per le sue capacità soprannaturali di creare l’epidemia e di alimentarla e spingerla.
Peccato perché l’idea non mi dispiaceva, un’apocalisse zombie in cui si vedono pochissimi zombie.
L’autore di Odio nella terra, tarli nella testa: Andrea Garagiola
Andrea Garagiola è nato a Busto Arsizio nel 1983. Vive e lavora a Magenta, in provincia di Milano. È un grafico, web designer e sceneggiatore. Ha scritto per le testate Nathan Never e Agenzia Alfa della Sergio Bonelli Editore, Edizioni Inkiostro e la Scuola del Fumetto di Milano. Inoltre ha pubblicato racconti sia di narrativa che a fumetti su diverse antologie per BookMaker Comics, Cagliostro E-press, Delos Digital, Associazione Hyperion, Letteratura Horror e Ferrara Edizioni.
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Citazioni di Paul Auster: Ti senti ancora condannato…
“Ti senti ancora condannato, ma hai l’impressione che il giorno in cui sarai condotto al patibolo potresti avere l’animo per lanciare una freddura d’addio, o scambiare convenevoli con il tuo boia incappucciato.”
Paul Auster, Invisibile
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Recensione di Un bravo ragazzo di Giampaolo Morelli
Un bravo ragazzo: Storia di un giovane prestigiatore erotomane dislessico è un romanzo di Giampaolo Morelli pubblicato da Fazi nel 2011.
Informazioni su ‘Un bravo ragazzo’
Ero molto curioso di leggere questo romanzo, perché adoro Giampaolo Morelli nell’Ispettore Coliandro. Riesce ad interpretare in modo molto intelligente un personaggio un po’ stupido e sicuramente molto ignorante.Poi la prefazione di Lucarelli aiutava ad aumentare un attimo le aspettative. Vero che i due hanno lavorato insieme per parecchio tempo e magari si tratta di un favore…
Forse avevo soltanto le aspettative troppo alte.
Il romanzo di Morelli parla di Raimondo, un sedicenne come tanti: timido, insicuro, un po’ sfigato. Parecchio sfigato, a dire il vero, tanto che il suo sogno è fare il prestigiatore, il mago. Tanto da innamorarsi perdutamente e con la forza dei sedicianni della più bella della scuola, Claudia. Tanto da non andare nemmeno bene a scuola. Tanto che tutti i suoi amici sono più spigliati ed estroversi di lui.
La scrittura è buona e piacevole, il libro scorre fino alla fine in modo molto morbido, senza scossoni, con un senso di empatia con il protagonista e con le sue sfighe. Protagonista credibile anche se un po’ caricato, un po’ estremizzato nelle caratteristiche dell’archetipo dell’adolescente sfigato.
Quello che manca in questo romanzo credo sia un po’ di originalità. Dal Giovane Holden a Jack Frusciante passando per la tristezza e la banalità di Federico Moccia e le migliaia di serie tv realizzate con attori troppo grandi per la parte, credo che l’adolescenza sia già stata trattata in tutte le salse e in qualsiasi modo. L’unica novità è che qui il protagonista fa il mago.
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Citazioni di Silvia Avallone: Tu sei convinto che…
“Tu sei convinto che devi avere di più, di più, ogni giorno che passa. Che questa è la logica delle cose. Invece capita che di meno, di meno, ogni giorno che passa.”
Silvia Avallone, Acciaio



Ho conosciuto Niccolò Ammaniti con Io non ho paura, un romanzo secondo me molto sopravvalutato che non mi era per nulla piaciuto. Ho provato a dare una seconda possibilità a questo autore. Fango è andato meglio, ma non di molto.


Il mondo è sconvolto da un’apocalisse zombie, l’unico posto che sembra non aver attaccato e fagocitato è lo spazio contenuto tra le alte mura di un manicomio, la Casamatta.

Ero molto curioso di leggere questo romanzo, perché adoro Giampaolo Morelli nell’Ispettore Coliandro. Riesce ad interpretare in modo molto intelligente un personaggio un po’ stupido e sicuramente molto ignorante.