Recensione di Fango di Niccolò Ammaniti
Recensione di Fango di Niccolò Ammaniti, pubblicato da Oscar Mondadori nel 1999.
[su_box title=”Informazioni su ‘Fango'”]Titolo: Fango
Autore: Niccolò Ammaniti
ISBN: 9788804468646
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Mondadori
Data di pubblicazione: 1999-06-29
Lingua: Italiano
Formato: Paperback
Pagine: 322
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Ho conosciuto Niccolò Ammaniti con Io non ho paura, un romanzo secondo me molto sopravvalutato che non mi era per nulla piaciuto. Ho provato a dare una seconda possibilità a questo autore. Fango è andato meglio, ma non di molto.
Fango è una raccolta di racconti che compone un romanzo (o un romanzo composto da racconti) che si intrecciano a formare un affresco della gioventù romana, descrivendo le vite che si intrecciano a Capodanno in un quartiere borghese nella periferia romana.
I racconti attraversano molti generi che vanno dall’horror alla commedia all’italiana, tutti mescolati l’uno con l’altro e non sempre incastrati alla perfezione.
Anche il livello della narrazione è molto altalenante; alcuni racconti sembrano dei riempitivi più utili a completare la narrazione che delle storie che valeva la pena raccontare.
Devo dire che la scrittura di Ammaniti qui è molto più efficace che in Io non ho paura, probabilmente qui molto più a suo agio soprattutto in quei racconti che sfiorano il grottesco e il surreale. A volte splatter, a volte grottesco, quasi sempre sanguinario e violento, Ammaniti viene spesso definito geniale in questa raccolta di racconti. Io questa genialità non riesco a coglierla, forse perché se lo paragono a Chuck Palahniuk (uno dei miei scrittori preferiti) il confronto non regge e lo scrittore italiano se ne esce con la coda tra le gambe.
Forse dovrei dargli un’altra possibilità. Trovare un romanzo dove si esprima al meglio. O forse no. Vedremo. Quello che è certo è che Fango sembra un’opera che abbia più l’intento di spaventare e disgustare che di narrare effettivamente una storia.
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