“I tuoi pensieri hanno creato dentro di te una creatura; e all’uomo che a forza di pensare si trasforma in un Prometeo, un avvoltoio divora il cuore per sempre. Un avvoltoio che è la stessa creatura che egli crea.”
Herman Melville, Moby Dick
Tag: aforismi
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Citazioni di Herman Melville: “I tuoi pensieri hanno creato…
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Citazioni di Henry Miller: “Fuori, nel mondo, la gente…
“Fuori, nel mondo, la gente non se la passava affatto meglio. La sola differenza tra loro e me stava nel fatto che essi andavano a procurarsi ciò di cui avevano bisogno; per ottenerlo sudavano, si ingannavano a vicenda, si battevano con le unghie e con i denti. Io non avevo problemi di questo genere. Il mio unico problema era come vivere con me stesso un giorno dopo l’altro.”
Henry Miller, Sexus
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Citazioni di Alberto Moravia: “Da quell’ombra, laggiù…
“Da quell’ombra, laggiù, che riempiva l’altra metà del salotto, l’onda morta del rancore si mosse, scivolò contro il petto di Carla, disparve, nera e senza schiuma; ella restò cogli occhi spalancati, senza respiro, resa muta da questo passaggio di odio.”
Alberto Moravia. Gli indifferenti
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Citazioni di Alvaro Mutis: “Quando ti decidi a pensare…
“Quando ti decidi a pensare riesci a mettere ogni cosa al suo posto. Il male è che poco dopo tutto va a gambe all’aria un’altra volta.”
Alvaro Mutis, Ilona arriva con la pioggia
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Citazioni di Anais Nin: “Tutto poteva essere riutilizzato salvo gli artisti…
“Tutto poteva essere riutilizzato salvo gli artisti. Come si fa a riconvertire gli sconvolgitori dell’ordine passato e presente, i dissenzienti cronici, gli spodestati del presente, i lanciatori di bombe atomiche della mente, delle emozioni, che cercano di generare con sconvolgimenti continui nuove forze e un nuovo ordine mentale?”
Anais Nin, Una spia nella casa dell’amore
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Citazioni di Aldo Nove: “Nella vita quotidiana…
“Nella vita quotidiana abbiamo tutti bisogno di cose. Ero piccolo ma già sapevo che riempirsi di cose è un modo che usiamo per sentirci il più lontano possibile dal nulla. Per questo le case si riempiono di elettrodomestici e di lampadari dalle forme più strane da cambiare il più possibile insieme ai divani e alle poltrone e a tutto il resto. Bisogna smuovere tutto, cambiare tappezzeria. Perché la morte è quando tutto resta fermo.”
Aldo Nove, La vita oscena
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Citazioni di George Orwell: “Nel combattere l’uomo…
“Nel combattere l’uomo non dobbiamo venirgli ad assomigliare. Anche quando l’avrete distrutto, non adottate i suoi vizi.”
George Orwell, La fattoria degli animali
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Citazioni di Mario Pacchiarotti: “La poesia è come un profumo sottile…
“La poesia è come un profumo sottile: non sempre ti accorgi che c’è, eppure quando la avverti può toccarti dentro e farti piangere, o ridere, o magari anche perderti per sempre.”
Mario Pacchiarotti, Baby Boomers.
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Citazioni di Chuck Palahniuk: “Chi ha una felice vita domestica…
“Chi ha una felice vita domestica non si imbarca per andarsene in Alaska o alle Galapagos. Non si congeda dagli amati familiari per isolarsi in laboratori e studioli. Nessuna persona psicologicamente equilibrata si esporrebbe ai raggi X, tipo Marie Curie, fino a restarne avvelenata. La civilizzazione è un processo che i disadattati asociali impongono al resto dell’umanità comune, tollerante e ancorata ai valori della famiglia. Solo i miserabili, i falliti, gli emarginati, possono starsene chini per giorni e giorni ad osservare le abitudini riproduttive delle salamandre. O a studiare un bollitore del té. L’avanguardia, in ogni campo, è opera dei solitari, dei senza-amici, degli esclusi. Il progresso è sempre il prodotto di gente impopolare. Una persona innamorata – con genitori affettuosi, attenti e che non siano divi del cinema – non potrebbe mai scoprire la gravità. Solo la profonda tristezza porta al vero successo.”
Chuck Palahniuk, Sventura
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Citazioni di Cesare Pavese: “Il brutto è che siamo degli ignoranti.
“Il brutto – disse Nuto – è che siamo degli ignoranti. Il paese è tutto in mano a quel prete. Dal giorno della Liberazione – quel sospirato 25 Aprile – tutto era andato sempre peggio. In quei giorni sì che s’era fatto qualcosa. Se anche i mezzadri e i miserabili del paese non andavano loro per il mondo, nell’anno della guerra era venuto il mondo a svegliarli. C’era stata gente di tutte le parti, meridionali, toscani, cittadini, studenti, sfollati, operai – perfino i tedeschi, perfino i fascisti eran serviti a qualcosa, avevano aperto gli occhi ai più tonti, costretto tutti a mostrarsi per quello che erano, io di qua tu di là, tu per sfruttare il contadino, io perché abbiate un avvenire anche voi. E i renitenti, gli sbandati, avevano fatto vedere al governo dei signori che non basta la voglia per mettersi in guerra. Si capisce, in tutto quel quarantotto s’era fatto anche del male, s’era rubato e ammazzato senza motivo, ma mica tanti: sempre meno – disse Nuto – della gente che i prepotenti di prima hanno messo loro su una strada o fatto crepare. E poi? Com’era andata? Si era smesso di stare all’erta, si era creduto agli alleati, si era creduto ai prepotenti di prima che adesso – passata la grandine – sbucavano fuori dalle cantine, dalle ville dalle parrocchie, dai conventi.”
Cesare Pavese, La luna e i falò








