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  • Aspesia Blues

    Aspesia Blues

    Aspesia Blues è un romanzo di Andrea Fantini pubblicato da Enzo Delfino Editore nel 2010.

    Informazioni su ‘Aspesia Blues’
    Titolo: Aspesia Blues
    Autore: Andrea Fantini
    ISBN: 9788895758015
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Enzo Delfino Editore
    Data di pubblicazione: 2010-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 240
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    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    aspesia bluesAspesia è una città della provincia laziale. Lontana dalla capitale, senza particolari attrazioni per i giovani e senza particolari orizzonti di svolta. I protagonisti sono un gruppo di ragazzi, come ce ne sono tanti, soprattutto in provincia (ma non solo). Una compagnia che lotta contro la noia come può, e beve, si droga, fa cazzate. Forse una storia un pò stereotipata, descritta così, ma devo dire che Andrea Fantini riesce a renderla decisamente appassionante.

    La trama è forse banale, ma la scrittura dell’autore la rende attuale, quasi svincolata dagli anni Novanta in cui la vicenda si svolge; quasi un blues, appunto, fatto di riff di chitarra tristi e dissonanti, in cui le descrizioni dell’autore dissentono completamente dal forte accento laziale dei protagonisti e dai loro discorsi. Sembra quasi la struttura antifonale del blues, con la chiamata di un narratore che usa un linguaggio alto e la risposta secca, volgare e dialettale dei suoi protagonisti. Ma non tragga in inganno questa dualità: ho quasi la sensazione che l’autore sia soltanto l’evoluzione di uno di quei personaggi. Li conosce troppo bene, ne conosce le angosce, le reazioni, la lotta alla noia, le droghe…

    Potete acquistare il romanzo dal catalogo della Enzo Delfino Editore.

    Citazioni da “Aspesia Blues”

    “Non si può essere deboli a sedici anni. Lo dicono le riviste e lo dice chi sedici anni non ne ha più. Essere giovani è la cosa peggiore che ti possa capitare a sedici anni.”

    “Gli avventori giocano i loro ruoli consapevoli facendo girare la giostra eterna dell’abitudine, un mondo nel quale il mondo è presente di striscio e appena appare dalle pagine mal lette dei quotidiani, dai commenti mattutini tinti coi cappuccini e i cornetti freschi a suon di filosofie spicciole e triviali allo stesso tempo, assolutamente conformiste e indecenti, tutto consumato in una costante, dolente e precisione che diventa retaggio.”

    “Vaga tutte le sere tra l’osteria e il pub, cercando quello che cercano tutti: essere compreso, accolto, accettato e di stordirsi col suo zozzo vino. La sua vita fa schifo, e lui lo sa. Non ha il coraggio di suicidarsi e non vuole sistemare le cose. Sta solamente aspettando la morte nel cattivo agio della sua esistenza e nulla al mondo potrebbe portarlo via da quel posto, tra i rifiuti e le zanzare, tra il puzzo e la cenere della sigaretta, tra il vino così cattivo da bruciare la gola e la sensazione che la morte, prima o poi, arriverà.”

    “Solo perché nun c’avemo un cazzo da fa’. Chi se drogava nell’anni Sessanta cercava, stava a cerca’. Lo facevano co’ ’na certa purezza, e lo facevano quasi pe’ arricchisse de ’na conoscenza senza conosce le conseguenze. Nell’anni Settanta hanno capito che tutto quello che avevano pensato riguardo a le droghe nun era completamente vero e so’ tutti, o quasi tutti, rientrati nei ranghi. L’Ottanta l’avemo intravisti. La gente se drogava solo pe’ distruggese e nient’altro. È stato un suicidio organizzato già nei Settanta, solo dolore nient’altro. Te compravi il paradiso co’ venti mila lire, ce annavi a nozze, pareva che avevano aperto tutti i manicomi, lasciato anna’ tutti i potenziali suicidi e chi s’è sarvato ne porta ’e conseguenze e poi… poi ce semo noi. ’Sti cazzo de anni Novanta che nun c’hanno senso. Sembra che se trascineno. Noi ingoiamo tutto pe’ noia e paura della noia. C’hanno cresciuto co’ la paura del sesso, scopa’ vor di’ rischia’ de mori’, ci hanno detto che c’avemo tutto e ’sto tutto nun lo vedemo perché nun c’è. C’hanno detto pure che dovemo ringrazia’ pe tutto quello che c’avemo, st’abbondanza de cose… macchè! Sfido che la chiamano generazione X, dovevano chiamalla generazione zero. Nun c’avemo scopi, non conoscemo noi stessi, però guardamo la televisione. Semo solo una generazione de teste de cazzo che s’annoia e pe’ ammazza ’r tempo usa le droghe senza riconoscese in niente.”

    “Non ci sono fonti dalle quali bere, acqua potabile, cerchi perfetti, solo disgrazie e disgraziati che si accoppiano e mettono sulla terra altri disgraziati, solo questo mare di inutile, nauseante candore nel quale rimanere stecchiti.”

    “Dio arriva dove non arrivano i manicomi.”

  • E tornarono le stelle

    E tornarono le stelle

    E tornarono le stelle è un romanzo di Alessandro Forno, pubblicato da Ensemble Edizioni nel 2015.

    Informazioni su ‘E tornarono le stelle’
    Titolo: E tornarono le stelle
    Autore: Alessandro Forno
    ISBN: 9788868810566
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Ensemble Edizioni
    Data di pubblicazione: 2015-03-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 349
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    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    Alessandro Forno insegna italiano a Ciriè, in provincia di Torino. Ha collaborato con “La Stampa” e con “Tuttosport” e ha curato alcuni programmi radiofonici. È autore di una Grammatica per le scuole medie inferiori (Esplorando la grammatica, 2004).

    da edizioniensemble.it

    etornaronolestelleUn giorno il mondo si sveglia e la corrente elettrica scompare. E’ l’effetto Carrington, una tempesta solare in grado di spazzare via per mesi (o anche anni) le attività elettromagnetiche sul nostro pianeta. All’improvviso il mondo scivola nel panico: anarchia, follia, violenza, ma anche solidarietà, riscoperta di un diverso modo di vivere e decrescita.
    Il tutto attraverso capitoli sempre più avvincenti e serrati in cui si alternano i punti di vista dei protagonisti, tutti appartenenti ad una famiglia come tante, che abita a qualche chilometro da Torino.

    Comincio a leggere e mi sembra di essere precipitato all’improvviso in un romanzo di King, di quelli che piacciono a me, quelli che partono da una catastrofe e raccontano di un mondo che cerca di sopravvivere (come l’”Ombra dello Scorpione”, celebrato dallo stesso autore con una citazione all’inizio della narrazione, o “Cell” o “The Dome”). E questa cosa mi piace, perché appare subito evidente che non è una banale scopiazzatura, ma una bella rielaborazione. Certo, l’omaggio di cominciare la storia a Boulder, Colorado (dove i “buoni” dell’”Ombra dello Scorpione” avevano fondato la loro colonia) è significativo. Ma la narrazione si sposta ben presto in Italia, tra Liguria e Piemonte, e le ambientazioni sono quelle di casa nostra. Lo stile è serrato, appassionante, spesso a causa anche della tecnica dei punti di vista (già utilizzata con profitto dallo scrittore fantasy George R.R. Martin) in cui ad ogni capitolo corrisponde il punto di vista di un solo personaggio. Ovviamente il capitolo si conclude nel momento topico passando ad un altro personaggio. E così in continuo, finché praticamente non si è arrivati alla fine del libro.
    Se pensate che sia una tecnica comoda e da furbetti provate a scrivere un libro così, e scoprirete che gli incastri non sono così semplici. Invece Alessandro Forno è bravo, è avvincente, scrive bene e ci racconta una storia che parla di come la nostra società intrappolata nel capitalismo impazzisca senza l’elettricità nel giro di pochissime ore, di come sia necessario smettere di vivere nel consumismo folle che sta prosciugando il pianeta e di come un’apocalisse (intesa nella sua accezione originale, “scoperchiare”, “scoprire”, “togliere il velo”, “illuminare”) sia necessaria.

    E se non arriva un altro evento di Carrington, ho come la sensazione che toccherà a noi, a noi tutti, di fare qualcosa.

  • Giacomo, fragile Casanova

    Giacomo, fragile Casanova

    Giacomo, fragile Casanova è un romanzo di Diego Montel pubblicato in formato .epub e .mobi da Officine Editoriali nel 2015.

    Informazioni su ‘Giacomo, fragile Casanova’
    Titolo: Giacomo, fragile Casanova
    Autore: Diego Montel
    ISBN: 9788898041480
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Officine Editoriali
    Data di pubblicazione: 2015-02-19
    Formato: eBook
    Pagine: 126
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    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    giacomo, fragile casanovaIn questo romanzo Giacomo si racconta attraverso le relazioni con le donne della sua vita: una carrellata di esperienze amorose dall’adolescenza fino ai cinquant’anni. I primi capitoli sono le donne dell’adolescenza e della giovinezza, appena tratteggiate, che non hanno bisogno di venire approfondite, forse. Poi la prima moglie, Sofia. Da questo capitolo ogni donna raccontata ha l’occasione di un contraddittorio nel capitolo successivo: infatti dopo “Sofia” troviamo “Io, la moglie”, e questo succederà per tutte altre donne della vita di Giacomo, fino all’ultima moglie Marianne (“Io, la moglie francese”)

    Il romanzo è scritto bene, ha uno stile fluido e piacevole. La trama secondo me è inconsistente, come i personaggi: Giacomo nelle intenzioni dell’autore dovrebbe crescere di pari passo con le donne che incontra, e invece sembra lo stesso identico personaggio dalla prima all’ultima pagina. Nessun mutamento nel nostro protagonista. Le donne sono quello che dichiarano nel loro capitolo: nient’altro che stereotipi, la moglie, l’amante, l’esotica tailandese, la moglie americana, l’assistente, la moglie francese. Nessuna ombra nelle protagoniste, nessuna sfumatura. Il racconto procede veloce ed è breve (nel formato .epub 126 pagine), ma manca un vero e proprio coinvolgimento del lettore con il personaggio, almeno nel mio caso.

    La cosa peggiore è che sono molti i tentativi di astenersi dal sessismo, ma la volontà spesso non coincide con i risultati: gli stereotipi sono talmente marcati da essere decisamente maschilisti.

    Inoltre trovo che nonostante lo sforzo un uomo che scrive dal punto di vista di una donna spesso risulta banale. E trovo sia questo il caso.

    Un libro inoltre che parla di rapporti erotici e storie d’amore senza mai parlare nettamente di sesso. Anche questa l’ho trovata una mancanza. Viene sempre solo sfiorato, mai affrontato, mai spiegato, come se fosse un tabù, e non parte della gioia di conoscere l’altro.

    Potete trovare l’ebook su Amazon oppure sul sito internet delle Officine Editoriali.

  • +kaos

    +kaos

    +kaos – 10 anni di hacking e mediattivismo è un libro a cura di Laura Beritelli che racchiude molte interviste sui due collettivi più famosi dell’hacking italiano: Autistici e Inventati (o Inventàti). Il libro è edito da Agenzia X nel 2012.

    Informazioni su ‘+kaos’
    Titolo: +kaos – 10 anni di hacking e mediattivismo
    Autore: Laura Beritelli, Autistici & Inventati
    ISBN: 9788895029627
    Genere: Saggio
    Casa Editrice: Agenzia X
    Data di pubblicazione: 2012-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 287
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    +kaosAutistici è un collettivo milanese che si occupa di tecnologia. Soprattutto della vera e propria parte tecnica. Decidono di costruire un server che garantisca l’anonimato degli utenti in un’era in cui Facebook non era ancora nato. E Mark Zuckerberg giocava con i giochini di plastica da mordere per rinforzare i dentini.
    Inventati invece si occupa a Firenze di Controinformazione.
    Cosa può nascere dall’incontro di questi due collettivi?

  • L’ultima scimmia sulla luna

    L’ultima scimmia sulla luna

    L’ultima scimmia sulla luna è un romanzo di Gianluca Bellizia edito da Enzo Delfino nel 2011.

    Informazioni su ‘L’ultima scimmia sulla luna’
    Titolo: L’ultima scimmia sulla luna
    Autore: Gianluca Bellizia
    ISBN: 9788895758060
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Enzo Delfino Editore
    Data di pubblicazione: 2011-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 225
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    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    l'ultima scimmia sulla lunaMichelangelo è un ingegnere informatico che lavora in un’azienda di giocattoli che sta per produrre una bambola interattiva di nome Aliena. E’ sposato con la sua sexy ex insegnante di Italiano Ileana e vive una vita tranquilla e felice. Fino al giorno in cui sul suo portatile dove sono stoccati tutti i file per la programmazione della bambola Aliena compare un virus che gli cancella tutto l’hard disk. Nulla di grave, se non che alla base di questo virus sembra esserci un suo vecchio amico, Ivan, ora eroinomane e appena suicidatosi in circostanze misteriose.

    Un romanzo perfettamente scritto e scorrevolissimo, con una suspance e una trama mirabilmente progettate e disegnate: un contesto poco conosciuto, quello della scena hacker italiana, che si intreccia con la psicanalisi di Viktor Tausk, allievo di Freud. Un romanzo thriller allucinato e allucinante, in cui man mano che si avanza nella lettura si perde la percezione della realtà e cresce la paranoia.

    Come può un uomo qualunque farsi prendere dalla paranoia in pochi giorni tanto rischiare famiglia lavoro e soprattutto la vita? Leggetelo per saperlo.

    Citazioni da “L’ultima scimmia sulla luna”

    “Era pazzo perché, in un mondo dominato dal pensiero unico, la paranoia potrebbe essere l’unica strada per arrivare alla verità.”

    “La solitudine è come perdersi in un labirinto a specchi del luna park. Cerchi una via d’uscita ma sbatti in continuazione contro te stesso. Se sai come prenderla può anche essere divertente.”

  • Citofonare Kowanski

    Citofonare Kowanski

    Citofonare Kowanski è un romanzo di Andrea Ghizzani edito da Enzo Delfino Editore nel 2014.

    Informazioni su ‘Citofonare Kowanski’
    Titolo: Citofonare Kowanski
    Autore: Andrea Ghizzani
    ISBN:9788895758206
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Enzo Delfino Editore
    Data di pubblicazione: 2014-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 90
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    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    citofonare kowanskiIl maresciallo Galina entra al Las Vegas, il peggio bar della città, in una torrida estate. Non ne ha voglia, ma deve indagare sul caso Galdini, moglie del geometra del comune e proprietaria di diversi appartamenti nella città.
    Nella penombra del bar ci sono i principali avventori del bar: lo Scozzese, il Conte, Enrico e Taulant Kowanski. Il maresciallo Galina crede che il colpevole sia uno di loro. O più di uno.

    Il romanzo è ben scritto e fluido, si arriva in fretta alla fine anche perché molto breve. Forse troppo. I personaggi non sono ben tratteggiati e appaiono un po’ anonimi, la storia non ha la necessaria tensione, sembra a tratti comica senza riuscirci del tutto. Più che un giallo è una caricatura di un giallo, ma senza la necessaria dose di ironia. Gli autori dell’omicidio, alla ricerca di un personale riscatto scelgono di derubare la madre di un loro amico aspettandosi di recuperare solo qualche migliaia di euro. Anche questo appare poco credibile. Si rischia la prigione per una svolta, non per qualche sera in più in un ristorante figo abbandonando l’abituale sbronza al Las Vegas.

    Citazioni da “Citofonare Kowanski”

    “Indenni di ogni offesa, preserviamo e perseveriamo nella nostra immagine sociale, la quale ha tanto più valore e peso tanto più siamo costantemente impegnati, indaffarati nella gestione di mille interlocutori, mille amori, mille business.
    Essere colti senza fare niente è altamente lesivo, odora di sfiga, e in modo tacito va gelosamente ripiegato in spazi privati e domestici”

  • Revival

    Revival

    Revival è un romanzo di Stephen King del 2015 edito da Sperling & Kupfer.

    Informazioni su ‘Revival’
    Titolo: Revival
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9781476770383
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2014-11-11
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 512
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    revivalCharles Jacobs è un pastore metodista che arriva in una piccola città del Maine. E’ giovane, ha voglia di darsi alla comunità e ha una passione per l’elettricità e i trucchi di magia. Il giovanissimo Jamie Morton abita vicino alla chiesa, ed è uno dei frequentatori delle messe e dei “Giovedì dei giovani metodisti”. Quando il fratello di Jamie perde la voce, il reverendo lo guarisce con un collare percorso da energia elettrica. Sembra andare tutto bene, finché la bella moglie del reverendo e il piccolo figlio muoiono brutalmente in un incidente d’auto. Da allora il reverendo perde la fede, e dopo la “predica terribile” in cui urla che Dio non esiste, viene cacciato dalla piccola cittadina.
    Jamie Morton nel frattempo cresce e scopre l’amore per la chitarra. E per l’eroina. Sarà un nuovo incontro con Charles Jacobs a guarirlo dalla dipendenza. Sempre con l’elettricità che l’ex reverendo chiama “l’elettricità segreta”. Da li in poi la vita di Jamie Morton procederà tranquilla per anni. Fino ad un nuovo incontro con il suo ex prete.

    La trama del romanzo non è un granché. Anche scriverne è difficile. Succede poco, ci sono pochi colpi di scena, soprattutto per essere un romanzo di King.

    La cosa strana è che una volta cominciato a leggerlo lo si finisce. Lo si legge con gusto. La storia ha il sapore di un telefilm americano anni cinquanta particolarmente riuscito. Con protagonisti meno stereotipati e più credibili, con descrizioni dettagliate e con un finale che sembra premiare le pagine occorse per arrivare fin lì, un misto tra un episodio di X-Files e Frankenstein di Mary Shelley.

    Citazioni da “Revival”

    “La religione è l’equivalente teologico di un’assicurazione da quattro soldi, dove versi le rate anno dopo anno, e quando ti servono i proventi per i quali ti sei sacrificato così religiosamente (perdonatemi il gioco di parole), scopri che la compagnia non esiste e sei stato truffato”

    “Il talento è qualcosa di subdolo, che si annuncia in silenzio ma con altrettanta fermezza non appena arriva il momento giusto. Alla pari di certe sostanze che danno assuefazione, si presenta da amico e molto dopo da tiranno”

    “E’ così che andiamo incontro alla nostra rovina: ignorando la voce che ci prega di fermarci. Di farlo finché siamo ancora in tempo”

  • Il seggio vacante

    Il seggio vacante

    Il seggio vacante è un romanzo di J.K. Rowling pubblicato da Salani nel 2012. E’ il primo libro scritto dall’autrice britannica dopo la saga di Harry Potter.

    Informazioni su ‘Il seggio vacante’
    Titolo: Il seggio vacante
    Autore: J.K. Rowling
    ISBN: 9788867150960
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Salani
    Data di pubblicazione: 2012-12-01
    Formato: Copertina rigida
    Pagine: 553
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    il seggio vacanteNel West Country, nella frazione di una città chiamata Yarvil, Pagford, il filantropo consigliere cittadino Barry Fairbrother muore improvvisamente di aneurisma. La sua morte lascia un posto vacante nel consiglio, proprio mentre si sta prendendo la decisione di restituire a Yarvil i Fields, i quartieri popolari malvisti dagli abitanti di Pagford, per il quale Fairbrother si stava invece battendo.

    La trama del romanzo non sembra un granché, così. Nemmeno la lettura del primo centinaio di pagine, quando i personaggi (moltissimi) sembrano poco caratterizzati e troppo simili tra loro. Se fosse stata un’autrice qualsiasi avrei smesso. Ma è la Rowling. E per fortuna non ho smesso. All’improvviso ci si trova coinvolti in queste ridicole trame di potere locale, si soffre con i personaggi per cui si parteggia, si fa il tifo per i Fields e per gli emarginati che ci abitano. Un bellissimo libro, ben scritto, ben disegnato e ben concluso.

    Citazioni da “Il seggio vacante”

    “Chi può tollerare di sapere quali stelle sono già morte? […] c’è qualcuno al mondo che possa sopportare di sapere che lo sono tutte?”

  • La parola contraria

    La parola contraria

    La parola contraria è un libro di Erri De Luca pubblicato da Feltrinelli nel 2015.

    Informazioni su ‘La parola contraria’
    Titolo: La parola contraria
    Autore: Erri De Luca
    ISBN: 9788807421389
    Genere: Poesia
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2015-01-14
    Formato: Paperback
    Pagine: 44
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    la parola contrariaIl libro non è un romanzo. Né un saggio. La magistratura ha accusato Erri De Luca, uno degli scrittori più quotati in Italia, di “istigazione a delinquere”.

    Si, è vero, Erri De Luca ha un passato da anarchico. Anche un presente, forse. Non ha mai nascosto che durante il periodo d’oro delle Brigate Rosse non avesse granché da obiettare contro la lotta armata. Ma non lo si accusa di questo. Le accuse sono state mosse in seguito a un paio di interviste rilasciate all’Huffington Post e ad Ansa. Ovviamente l’accusatore è LTF, l’azienda francese che ha l’incarico di costruire la linea AV/AC Torino Lione.

    “La TAV va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo… sono necessari per far comprendere che la TAV è un’opera nociva e inutile… hanno fallito i tavoli di governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”

    Huffington Post, 01 Settembre 2013

    “Resto convinto che il TAV sia un’opera inutile e continuo a pensare che sia giusto sabotare quest’opera”

    Ansa, 05 Settembre 2013

    Queste sono le dichiarazioni che istigano a delinquere. Questo libro è la difesa di Erri De Luca. La difesa di uno scrittore che dice cose che pensa, anche ai giornali che solitamente fanno di tutto per non parlare del cantiere di Chiomonte in Val Susa. 33 pagine che urlano indipendenza, che difendono la libertà di parola e di avere delle opinione. Soprattutto delle opinioni contrarie allo Stato, al sistema. Alle grandi opere e alle grandi aziende che ne traggono profitto.

    Sono stanco di dirlo. Ma se avete un’opinione sul TAV soltanto ascoltando i media “ufficiali”, forse è l’ora di leggersi qualcosa di diverso. Almeno un punto di vista, una prospettiva differente. Questo potrebbe essere un buon punto di partenza.

    Citazioni da “La parola contraria”

    “La mia generazione si è battuta per l’innocenza degli anarchici accusati della strage alla Banca dell’Agricoltura a Milano il 12 Dicembre 1969. E vincemmo: gli anarchici furono scagionati. E perdemmo: nessun vero colpevole fu condannato.”

    “L’utopia non è il traguardo, ma il punto di partenza.”

    “Se la mia opinione è un reato, continuerò a commetterlo.”

    “Per me, da scrittore e da cittadino, la parola contraria è un dovere prima di essere un diritto.”

    “Il processo contro di me è appendice di innumerevoli processi al popolo della vallata. Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa.”

  • Numero zero

    Numero zero

    Numero zero è un romanzo di Umberto Eco, pubblicato da Bompiani nel 2015.

    Informazioni su ‘Numero zero’
    Titolo: Numero zero
    Autore: Umberto Eco
    ISBN: 9788845278518
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Bompiani
    Data di pubblicazione: 2015-01-09
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 218
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    Numero zeroColonna è uno scrittore fallito: ghostwriter, traduttore dal tedesco, giornalista senza giornale. La sua vita post-universitaria è totalmente diversa da come la immaginava. La sua vita si trascina finché un suo vecchio professore lo invita a diventare capo-direttore di un giornale particolare, chiamato “Domani”. Per qualche mese avrebbero dovuto preparare il “Numero zero”, l’uscita pilota di un periodico. I suoi colleghi sono personaggi particolari: un complottista, un giornalista legato ai servizi segreti, una ragazza con esperienza in giornali scandalistici… La macchina del fango che stanno per creare prende forma, mentre strane storie sembrano spuntare su Mussolini e su una sua eventuale fuga dall’Italia prima che i partigiani uccidessero un sosia…

    La sinossi del libro, dalla quarta di copertina, recita:

    […] ricostruisce la storia di cinquant’anni sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di uno pseudo Mussolini. E nell’ombra Gladio, la P2, l’assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi manovrati dagli uffici affari riservati, vent’anni di stragi e di depistaggi, un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai confessati dai loro autori. […]

    Quando l’ho letta mi sono immaginato il Pendolo di Focoult versione 2015. Mai aspettativa fu più disintegrata. Un libro molle, senza ritmo, senza genialità. Forse una prosa più veloce e scorrevole rispetto a quelle a cui ci ha abituato Eco, ma del tutto priva della credibilità storica, che dei romanzi dello scrittore piemontese è la firma caratteristica.

    Citazioni da “Numero Zero”

    “I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell’erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose non gli sono andate per il verso giusto.”

    “La paura di morire da fiato ai ricordi”