La guerra civile fredda è un saggio di Daniele Luttazzi pubblicato nel 2009 da Feltrinelli.
Il libro comincia con delle trascrizioni tratte dallo spettacolo teatrale Decameron (e della trasmissione andata in onda su La7 nello stesso anno), continua con post tratti dal blog dell’autore e con alcuni racconti inediti.
A me Daniele Luttazzi, nonostante le accuse di plagio che l’hanno fatto scomparire dalla scena comica e satirica italiana fa morire dal ridere. Il suo paragonare il sesso anale all’ascesa e al potere di Silvio Berlusconi (proposto anche come monologo a Raiperunanotte di Santoro) per me è uno degli sketch più irriverenti e geniali della satira italiana.
Il saggio parla in maniera satirica (almeno nella prima parte) della situazione politica del 2009, con il governo Berlusconi e i suoi ministri: divertentissima la carrellata di questi ultimi, con un finale che comincia e si ripete che dice “Come faccio a sopportare…?”.
La seconda parte invece è molto meno comica e molto più interessante. Si smette di ridere, si comincia a pensare. Perfettamente satirico, come il primo Grillo (prima dei Meetup e del Movimento 5 Stelle): grasse risate per un’ora, poi una presa di coscienza che ti porta sull’orlo delle lacrime o su quello della ribellione.
Citazioni da “La guerra civile fredda”
“Berlusconi è un personaggio comico che, quando scivola sulle bucce di banana, si porta dietro il Paese.”
“Il potere è sovraumano in quanto disumano. Ti illude che, unendoti a lui, diventerai predatore.”
“La televisione è tutta intelligente. Ma c’è un’intelligenza al servizio della libertà artistica, e una (preponderante) al servizio del potere. Negli USA, i media controllano il potere, da noi è il contrario. Ecco perché non c’è più spazio per chi è libero. Essere liberi significa non essere ricattabili. In Italia, che è una rete di clan, essere liberi è un difetto per il sistema e così il senso della dignità personale è in vendita al miglior offerente. In questo momento c’è la fila per vendersi. Fine del pudore. Dove non c’è più pudore, c’è solo potere.”


Scritto come un’inchiesta giornalistica, il romanzo racconta della scomparsa del fisico, delle motivazioni date dalla polizia, dal presunto suicidio, delle motivazioni addotte dalla famiglia e da una motivazione creata da Sciascia: che il fisico sia scomparso di propria volontà per non essere costretto a lavorare sul progetto della bomba atomica, alla quale sembrava essere arrivato prima del collega Enrico Fermi.
Come in tutti i romanzi di questa serie la narrazione si svolge su piani temporali diversi: il primo è quello dell’inquisitore Nicholas Eymerich, protagonista dei romanzi, che nel 1354 segue il re d’Aragona Pietro IV in Sardegna per sedare la rivolta di Mariano, giudice d’Arborea; la seconda è ambientata nel XX secolo, dove lo psicologo Wilhelm Reich sfugge dal nazismo prima in Norvegia e poi in America, dove scopre una nuova forma di energia insita nelle persone, l’orgone; la terza è ambientata in un futuro distopico, dove gli Stati Uniti sono divisi in tre confederazioni: Nuova confederazione Americana (basata sull’industria), Confederazione della Libera America (basata sull’agricoltura) e Unione degli Stati Americani (fondata sul capitale finanziario e sulle speculazioni di borsa). In tutti e tre questi stati, con leggi proprie ma con lo stesso esercito, serpeggia il terrore di essere deportati al Lazzaretto, punizione per l’essere malati o per avere infranto la legge.
I racconti sono:
Dopo aver scoperto che la città, Chicago, non è altro che un esperimento governato dall’esterno per trovare un modo di avere la pace in un mondo esterno sconvolto dalla guerra e dalla violenza, alcuni abitanti della città si uniscono per mandare una delegazione all’esterno e per deporre il nuovo regime con a capo la leader degli Esclusi, la fazione emarginata. Il gruppo si fa chiamare gli Alleanti. Scopriranno che l’esperimento si basa sulla divisione tra Geneticamente Puri e Geneticamente Danneggiati, e che i Geneticamente Danneggianti stanno lottando per ottenere pari diritti. Il finale abbastanza banale chiuderà questa saga.
Il sistema delle fazioni è crollato, dopo il tentativo di presa del potere degli Eruditi, e la rivolta (Insurgenza?) di alcune delle altre fazioni, compresi gli Esclusi, quelli che non sono riusciti a superare la prova di iniziazione delle altre fazioni, che vivono come esclusi nelle zone più cupe e grige. La città senza nome in cui si svolge la vicenda sta per essere sconvolta da una vera e propria guerra civile, e la fazione che ha fermato l’ascesa al potere degli eruditi, guidata da Tris Prior e dal suo ragazzo Quattro.
Per eliminare ogni forma di conflitto e di guerra, una città, completamente recintata ed isolata dal mondo esterno dilaniato dalla guerra, è abitata da abitanti divisi in fazioni. Al raggiungimento dei 16 anni la popolazione viene suddivisa in Candidi, Pacifici, Eruditi, Abneganti e Intrepidi, a seconda delle loro naturali inclinazioni e del loro carattere.
Dale Barbara, per gli amici “Barbie” ex-militare, sta camminando su una strada periferica del comune di Chester’s Mill, nel Maine. Se ne sta andando come se fosse stato esiliato, perché ha avuto una rissa con Junior Rennie, il figlio del consigliere più ricco e potente del paese. Ma non riuscirà mai a lasciare Chester’s Mill, perché una sorta di cupola invisibile cala sui confini municipali isolandola totalmente dal resto del mondo. In pochi giorni una cittadina di provincia, piena di persone cosiddette “perbene” si farà prendere dal panico lottando tra anarchia e dittatura.
La trama del romanzo parla di nove donne che vanno in terapia da una psicologa, Natasha, in una tenuta con un grande giardino appena fuori Santiago del Cile.
Il Teppa è un giovane torinese che sta cercando di trovare i soldi per tirare fuori suo fratello da una prigione sudamericana, e per farlo cerca di spacciare cocaina a Torino. Appena acquistata la droga, però, viene fermato e picchiato dalla polizia, che non lo denuncia ma gli ruba la cocaina.