Non saremo noi è una raccolta di racconti di Philip K. Dick pubblicato da Urania Mondadori il 12 Luglio 1981.
La macchina
Un congegno elettronico automovente entra nell’appartamento di un uomo a seminare falsi indizi per incastrarlo per un omicidio. L’uomo cercherà di discolparsi in una corsa contro il tempo.- Partita di ritorno
In un casinò gestito dagli alieni fa irruzione la polizia. Il casinò viene distrutto, resta un flipper integro che viene analizzato dalla squadra scientifica. Il procuratore scoprirà che ogni volta che il giocatore lancia la pallina il flipper stringerà un rapporto sempre più stretto. E sempre più incredibilmente reale. - Il re degli elfi
Il proprietario di un distributore di benzina viene visitato durante una notte da un gruppo di elfi. Il loro re, ospite dell’uomo, muore nella sua casa. Il benzinaio si troverà eletto a nuovo re a combattere l’ultima decisiva guerra contro gli elfi. - Yancy
Yancy è il conduttore di un programma televisivo su Marte, che ha una chiara opinione su qualsiasi cosa. E’ rassicurante e sorridente, e adorato e tenuto in gran conto da tutta la popolazione. Ma dietro la facciata dell’uomo di mezza età c’è il tentativo governativo di appiattire le menti e omologare la popolazione per eliminare il dissenso. - Legatura in pelle
Su Marte scoprono che la pelle di uno strano e longevo animale ha il potere di modificare le pagine all’interno dei testi con riferimenti innovativi sulla vita dopo la morte. Cosa succederebbe se un uomo se ne foderasse la bara? - I seguaci di Mercer
Wilbur Mercer è il profeta di una nuova religione. I suoi proseliti possono entrare in contatto direttamente con le sue emozioni tramite strani apparecchi, le “scatole empatiche”. Il governo le metterà fuori legge e perseguiterà il nuovo credo. - Non saremo noi
In un futuro distopico gli umani danno la caccia ai mutanti per ucciderli o segregarli. Finché trovano un mutante bellissimo con la pelle color dell’oro, che ha il potere di vedere il futuro.
Citazioni da “Non saremo noi”
“Non c’era da meravigliarsi se a Babson non importava che la polizia venisse a ficcare il naso, e se le autorità li avevano fatti entrare liberamente. Non c’erano prigionieri politici, né campi di concentramento, né lavori forzati… Non ce n’era bisogno. La tortura e i campi di sterminio servono solo quando la persuasione fallisce. Lì invece la persuasione funzionava perfettamente. Uno stato di polizia, basato sul terrore, si giustificava quando l’apparato totalitario cominciava a sfaldarsi. Le antiche società totalitarie erano state imperfette: le autorità non erano riuscite a penetrare in ogni sfera della vita. Ma le tecniche di comunicazione erano migliorate. Davanti ai suoi occhi, aveva l’esempio del primo stato totalitario perfettamente riuscito: innocuo e banale. L’ultimo stadio, mostruoso ma perfettamente logico, si sarebbe raggiunto quando tutti i bambini appena nati fossero stati chiamati volontariamente John Edward.”

La macchina
Madison Spencer, la bambina di 13 anni morta e finita all’inferno è di nuovo con noi: dopo Halloween rimane sulla Terra come una sorta di fantasma. Sarà condannata a rimanerci per un anno intero, in una sorta di transizione, di purgatorio. Scopriremo novità sulla sua adolescenza e delle motivazioni che l’hanno condannata alla dannazione eterna.
Siamo nel 1954, tra Italia, Costa Azzurra, Jugoslavia e Unione Sovietica. La guerra fredda è cominciata, Stalin è appena morto e il maresciallo Tito si sta avvicinando alle potenze Europee allontanandosi dall’Unione Sovietica. Non ci sono veri e propri protagonisti, ma molti filoni di storie che si intrecciano per disegnare un panorama socio-politico che molti di noi non conoscono: l’inizio della guerra fredda e la spartizione del mondo dopo la seconda guerra mondiale.
Mentre il collettivo raccoglieva materiale per la realizzazione del romanzo “54”, Carlo Lucarelli gli segnala l’esistenza di un uomo, ex partigiano, che è partito nelle brigate internazionali per andare a combattere con i Nordvietnamiti di Ho Chi Min. Il collettivo si incuriosisce e conosce Vitaliano Ravagli.
Bill Hodges è un investigatore che è appena andato in pensione ed è precipitato nel baratro della fine del suo lavoro. Passa il tempo a casa davanti alla televisione, senza alcuno stimolo per fare nulla. Sempre più spesso pensa alla pistola di suo padre, qualche volta se la tiene in grembo meditando il suicidio.
Tutta la vicenda si svolge dal 21 Gennaio 1973 al 21 Gennaio 1975 a Parigi, nel periodo cioè che va dalla decapitazione di Luigi XVI e che verrà chiamato poi Regime del Terrore.
Il protagonista (di cui non conosciamo il nome) rievoca le sue esperienze di adolescente con la coetanea Simone; una storia torbida e lunga di sesso, voyerismo, esibizionismo, masochismo, che coinvolge i loro amici (in particolare Marcelle, che finirà in manicomio) e un nobile inglese, Sir Edmund. In fondo la trama non è altro che questo. Sesso, sempre più surreale, sempre più spinto, sempre più allucinante, sempre più immorale.
Titolo: Abissi d’acciaio
In un mondo dove l’Italia fascista ha vinto la guerra non alleandosi con la Germania, Lorenzo Pellegrini è un promettente cronista sportivo di Stadio, giornale sportivo di Bologna. Scapolo incallito, segue il calcio e le donne, i suoi unici interessi. Ma il proprietario del suo giornale scopre che è l’amante della figlia, e Lorenzo, invece di seguire le olimpiadi a Roma del 1960, viene spedito nelle colonie africane a comporre articoli sulla Serie Africa, un campionato strano e totalmente diverso dalla Serie A che è abituato a seguire.
Una fattoria inglese all’improvviso, si trova ad essere governata dagli animali dopo che il padrone è stato scacciato dopo l’ennesimo sopruso. Alla testa della Rivoluzione ci sono i maiali, gli animali più intelligenti, ma tutti sembrano poter vivere in pace e nell’uguaglianza. Ma non sarà così a lungo.