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  • Non saremo noi

    Non saremo noi

    Non saremo noi è una raccolta di racconti di Philip K. Dick pubblicato da Urania Mondadori il 12 Luglio 1981.

    Informazioni su ‘Non saremo noi’
    Titolo: Non saremo noi
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: A000012728
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Urania Mondadori
    Data di pubblicazione: 1981-07-12
    Formato: Paperback
    Pagine: 192
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    • non saremo noiLa macchina
      Un congegno elettronico automovente entra nell’appartamento di un uomo a seminare falsi indizi per incastrarlo per un omicidio. L’uomo cercherà di discolparsi in una corsa contro il tempo.
    • Partita di ritorno
      In un casinò gestito dagli alieni fa irruzione la polizia. Il casinò viene distrutto, resta un flipper integro che viene analizzato dalla squadra scientifica. Il procuratore scoprirà che ogni volta che il giocatore lancia la pallina il flipper stringerà un rapporto sempre più stretto. E sempre più incredibilmente reale.
    • Il re degli elfi
      Il proprietario di un distributore di benzina viene visitato durante una notte da un gruppo di elfi. Il loro re, ospite dell’uomo, muore nella sua casa. Il benzinaio si troverà eletto a nuovo re a combattere l’ultima decisiva guerra contro gli elfi.
    • Yancy
      Yancy è il conduttore di un programma televisivo su Marte, che ha una chiara opinione su qualsiasi cosa. E’ rassicurante e sorridente, e adorato e tenuto in gran conto da tutta la popolazione. Ma dietro la facciata dell’uomo di mezza età c’è il tentativo governativo di appiattire le menti e omologare la popolazione per eliminare il dissenso.
    • Legatura in pelle
      Su Marte scoprono che la pelle di uno strano e longevo animale ha il potere di modificare le pagine all’interno dei testi con riferimenti innovativi sulla vita dopo la morte. Cosa succederebbe se un uomo se ne foderasse la bara?
    • I seguaci di Mercer
      Wilbur Mercer è il profeta di una nuova religione. I suoi proseliti possono entrare in contatto direttamente con le sue emozioni tramite strani apparecchi, le “scatole empatiche”. Il governo le metterà fuori legge e perseguiterà il nuovo credo.
    • Non saremo noi
      In un futuro distopico gli umani danno la caccia ai mutanti per ucciderli o segregarli. Finché trovano un mutante bellissimo con la pelle color dell’oro, che ha il potere di vedere il futuro.

    Citazioni da “Non saremo noi”

    “Non c’era da meravigliarsi se a Babson non importava che la polizia venisse a ficcare il naso, e se le autorità li avevano fatti entrare liberamente. Non c’erano prigionieri politici, né campi di concentramento, né lavori forzati… Non ce n’era bisogno. La tortura e i campi di sterminio servono solo quando la persuasione fallisce. Lì invece la persuasione funzionava perfettamente. Uno stato di polizia, basato sul terrore, si giustificava quando l’apparato totalitario cominciava a sfaldarsi. Le antiche società totalitarie erano state imperfette: le autorità non erano riuscite a penetrare in ogni sfera della vita. Ma le tecniche di comunicazione erano migliorate. Davanti ai suoi occhi, aveva l’esempio del primo stato totalitario perfettamente riuscito: innocuo e banale. L’ultimo stadio, mostruoso ma perfettamente logico, si sarebbe raggiunto quando tutti i bambini appena nati fossero stati chiamati volontariamente John Edward.”

  • Sventura

    Sventura

    Sventura è un romanzo di Chuck Palahniuk pubblicato da Mondadori Strade Blu nel 2014, secondo romanzo della serie cominciata con “Dannazione“.

    Informazioni su ‘Sventura’
    Titolo: Sventura
    Autore: Chuck Palahniuk
    ISBN: 9788804644286
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori Strade Blu
    Data di pubblicazione: 2014-09-16
    Formato: Paperback
    Pagine: 334
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    sventuraMadison Spencer, la bambina di 13 anni morta e finita all’inferno è di nuovo con noi: dopo Halloween rimane sulla Terra come una sorta di fantasma. Sarà condannata a rimanerci per un anno intero, in una sorta di transizione, di purgatorio. Scopriremo novità sulla sua adolescenza e delle motivazioni che l’hanno condannata alla dannazione eterna.

    Che dire di questo romanzo? Dannazione parlava dell’Inferno; Sventura del Purgatorio. Il prossimo sarà il paradiso, per compiere questa incredibile e assurda Divina Commedia. Cosa c’entra Dante Alighieri con Chuck Palahniuk? Assolutamente nulla. La protagonista è una bambina fuori di testa, senza guida. Virgilio si spaventerebbe a passeggiare con Madison Spencer. L’unica affinità che vedo con l’opera di Dante è che l’Inferno (Dannazione) è un capolavoro. Il purgatorio (Sventura) un po’ meno. Ma nessuno è perfetto. Magari è solo la mia avversione per Dio. Più si ascende e meno mi piace.

    Citazioni da “Sventura”

    “Perché le idee precipitose di un aspirante benefattore si traducono sempre negli ideali della civiltà entrante?”

    “Vi prego di riconoscere un dato di fatto: le persone non cambiano con il tempo. Gli anziani, in realtà, sono monelli invecchiati. E viceversa i giovani non sono che vegliardi immaturi.”

    “Chi ha una felice vita domestica non si imbarca per andarsene in Alaska o alle Galapagos. Non si congeda dagli amati familiari per isolarsi in laboratori e studioli. Nessuna persona psicologicamente equilibrata si esporrebbe ai raggi X, tipo Marie Curie, fino a restarne avvelenata. La civilizzazione è un processo che i disadattati asociali impongono al resto dell’umanità comune, tollerante e ancorata ai valori della famiglia. Solo i miserabili, i falliti, gli emarginati, possono starsene chini per giorni e giorni ad osservare le abitudini riproduttive delle salamandre. O a studiare un bollitore del té. L’avanguardia, in ogni campo, è opera dei solitari, dei senza-amici, degli esclusi. Il progresso è sempre il prodotto di gente impopolare. Una persona innamorata – con genitori affettuosi, attenti e che non siano divi del cinema – non potrebbe mai scoprire la gravità. Solo la profonda tristezza porta al vero successo.”

    “Non è di grande conforto, di fronte alla morte, chi ti assicura che tu sei soltanto una difettosa variazione della vita giunta al termine del suo vicolo cieco evolutivo.”

    “Impossibile sapere quali accordi complicati si stringono due persone per restare sposati più di dieci minuti.”

    “Quel che imparai è che non è mai troppo tardi per salvare qualcuno. Ed è sempre troppo tardi. E quante probabilità si hanno di poter fare qualche differenza?”

    “Ciò che fa dell’autunno una tragedia è la nostra pretesa che l’estate duri in eterno”

    “Per le tue pubbliche relazioni non c’è opportunità migliore di quella offerta da qualcosa da salvare e da amare intensamente per un mese per poi seppellirlo davanti alle cineprese con un sontuoso funerale.”

    “La gente ha esternalizzato le abilità con cui un tempo si esprimevano le emozioni. Il pubblico ha subappaltato l’espressione di sé. Tutto l’amore dev’essere mediato da bigliettini d’auguri, diamanti prodotti alla catena di montaggio o buquet di rose di coltivazione industriale composti con professionalità.”

  • Recensione di 54 di Wu Ming

    Recensione di 54 di Wu Ming

    54 è un romanzo del collettivo Wu Ming pubblicato da Einaudi Stile Libero nel 2002. E’ stato tradotto in inglese, olandese, spagnolo e portoghese, in tutte le edizioni è stato rilasciato sotto licenza Creative Commons BY-NC (Attribuzione Non Commerciale) e liberamente scaricabile in vari formati dal sito ufficiale della Wu Ming Foundation.

    Informazioni su ’54’
    Titolo: 54
    Autore: Wu Ming
    ISBN: 9780151013807
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Wu Ming Foundation
    Data di pubblicazione: 2002-03-01
    Formato: eBook
    Pagine: 362
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    54Siamo nel 1954, tra Italia, Costa Azzurra, Jugoslavia e Unione Sovietica. La guerra fredda è cominciata, Stalin è appena morto e il maresciallo Tito si sta avvicinando alle potenze Europee allontanandosi dall’Unione Sovietica. Non ci sono veri e propri protagonisti, ma molti filoni di storie che si intrecciano per disegnare un panorama socio-politico che molti di noi non conoscono: l’inizio della guerra fredda e la spartizione del mondo dopo la seconda guerra mondiale.
    Ci sono almeno tre vicende principali che ruotano attorno ad alcuni personaggi:

    • un barista di Bologna, Robespierre (Pierre) Capponi, detto “il re della Filuzzi”, che è da tempo alla ricerca del padre, che ha disertato l’esercito italiano per unirsi ai ribelli di Tito ed è rimasto in Jugoslavia;
    • un killer della mafia al servizio del boss Lucky Luciano, Steve “Cemento” Zollo, che dopo decenni di onorato servizio decide di farsi i soldi della pensione facendo la cresta sulla droga del boss;
    • Cary Grant, l’attore di Hollywood che viene scritturato dal MI9 per fare un film sul Maresciallo Tito e vola in Jugoslavia per incontrarlo

    Oltre ai  tre filoni principali un’infinità di protagonisti, che porteranno la vicenda a concludersi in Francia appena oltre il confine con l’Italia. O in Messico, chi può dirlo.

    Potete trovare il romanzo, rilasciato sotto licenza Creative Commons BY-NC direttamente sul sito del collettivo Wu Ming all’indirizzo http://www.wumingfoundation.com/giap/?page_id=6338, oppure direttamente da qui:

    54
    ePub | Mobi (Kindle) | Pdf | Odt

    Citazioni da “54”

    “Non c’è nessun dopoguerra. Gli stolti chiamavano pace il semplice allontanarsi del fronte. Gli stolti difendevano la pace sostenendo il braccio armato del denaro. Oltre la prima duna gli scontri proseguivano. Zanne di animali chimerici affondate nelle carni, il cielo pieno di acciaio e fumi, intere culture estirpate dalla Terra. Gli stolti combattevano i nemici di oggi foraggiando quelli di domani. Gli stolti gonfiavano il petto, parlavano di libertà, democrazia, qui da noi, mangiando i frutti di razzie e saccheggi. Difendevano la città da ombre cinesi di dinosauri. Difendevano il pianeta da simulacri di asteroidi. Difendevano l’ombra cinese di una civiltà. Difendevano un simulacro di pianeta”.

    “Alle manifestazioni, quando prendo le botte, non mi sento un eroe. Mio padre, mio fratello e tutti gli altri hanno combattuto per una buona causa, ma a quelli della mia età hanno lasciato solo le storie dei partigiani e le armi a far la ruggine in cantina, per sognare la rivoluzione che non viene mai.”

    “Il sesso era un’allusione sottile tra romanticismo e ironia”.

    “Vedere e ascoltare. Poche gocce e appare ogni filo del tessuto del mondo.”

  • Recensione di Asce di guerra di Wu Ming

    Recensione di Asce di guerra di Wu Ming

    Asce di guerra è un romanzo del collettivo Wu Ming pubblicato nel 2000 da Marco Tropea Editore e nel 2005 da Einaudi, scritto con Vitaliano Ravagli (il libro spesso porta il suo nome come primo autore).

    Informazioni su ‘Asce di guerra’
    Titolo: Asce di guerra
    Autore: Wu Ming e Vitaliano Ravagli
    ISBN: 9788843802692
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2000-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 462
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    asce di guerraMentre il collettivo raccoglieva materiale per la realizzazione del romanzo “54”, Carlo Lucarelli gli segnala l’esistenza di un uomo, ex partigiano, che è partito nelle brigate internazionali per andare a combattere con i Nordvietnamiti di Ho Chi Min. Il collettivo si incuriosisce e conosce Vitaliano Ravagli.
    Nato nel 1934, troppo piccolo per fare la Resistenza da combattente ma abbastanza grande per capire la parte giusta, nei primi anni del dopoguerra non riesce ad ambientarsi. La Resistenza ha deposto le armi, il Partito Comunista Italiano non ne è altro che una pallida ombra. Il compromesso storico di Togliatti ha lasciato i gerarchi fascisti più o meno nelle stesse posizioni che avevano con il duce. I poveri restano poveri, nonostante il Partito. Qualche partigiano fugge verso la jugoslavia di Tito, oppure in Cecoslovacchia. Vitaliano Ravagli seguirà il suo sentiero dell’odio fino in Vietnam.

    Il romanzo, che è fondamentalmente la biografia del partigiano, si articola su 3 filoni, continuamente alternati tra loro:

    • In cerca del Vietcong romangnolo, totalmente fittizia, in cui un avvocato bolognese, Daniele Zani, dopo la morte del nonno partigiano Soviet, sente parlare del romagnolo che è andato a farsi la guerra di Indocina dopo la fine della guerra civile in Italia;
    • Sentieri dell’Odio, che narra in maniera dettagliata le vicende e la vita avventurosa di Vitaliano Ravagli;
    • Tre fratelli, lo zio Ho e lo zio Sam, che come recita il sottotitolo (“Storia disinvolta delle guerre di Indocina”) è un inquadramento storico dell’Indocina negli anni ’50.

    Come tutti i romanzi del collettivo Wu Ming è rilasciato sotto licenza Copyleft. Lo potete scaricare direttamente dal loro sito all’indirizzo http://www.wumingfoundation.com/giap/?page_id=6338, oppure direttamente qui:

    ASCE DI GUERRA
    ePub | mobi (per Kindle) | pdf | rtf

    Citazioni da “Asce di guerra”

    “Gli incubi sono già li, nascosti in qualche piega della memoria, pronti ad animarsi non appena la luce abbandona la stanza”.

    “A volte agire è più semplice che ricordare”.

    “Quando sei vecchio gli anni della giovinezza ti sembrano sempre belli, e li rimpiangi qualunque cosa sia successa”.

    “Si può arrivare a pensare che la giustizia armata e l’omicidio siano i mezzi più efficaci per raggiungere uno scopo. E senza dubbio, in certi casi lo sono. Ma quando cambia il contesto, quando la storia prende strade diverse da quelle sperate, abbassare la testa e sotterrare le armi può risultare molto difficile. Può apparire come una resa, dopo che per una breve stagione si è stati finalmente qualcuno: guerriglieri, vendicatori, combattenti per la libertà. Dopo aver riscattato col sangue dei despoti per anni, forse secoli, di soprusi e ingiustizie, tornare nei campi o nelle fabbriche, alla miseria di sempre, può essere un’impresa ardua. Per qualcuno anche contradditoria”.

    “Quando la mitologia popolare diventa Mitologia di Stato è già spacciata. Smette di essere patrimonio collettivo e diventa materia per omelie istituzionali, diventa Memoria: una triste religione laica, amministrata dai sacerdoti di turno”.

  • Mr Mercedes

    Mr Mercedes

    Mr Mercedes è un romanzo di Stephen King del 2014, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer, che dovrebbe essere il primo volume di una triologia “hardboiled” a cui farà seguito nel 2015 il secondo romanzo “Finding Keepers”.

    Informazioni su ‘Mr. Mercedes’
    Titolo: Mr. Mercedes
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9781476754451
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2014-06-03
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 496
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    mr mercedesBill Hodges è un investigatore che è appena andato in pensione ed è precipitato nel baratro della fine del suo lavoro. Passa il tempo a casa davanti alla televisione, senza alcuno stimolo per fare nulla. Sempre più spesso pensa alla pistola di suo padre, qualche volta se la tiene in grembo meditando il suicidio.
    L’ultimo caso che ha seguito prima del pensionamento è quello di Mr. Mercedes, uno psicopatico vestito da clown che ha investito numerose persone che erano in attesa di entrare alla fiera del lavoro con una Mercedes SL 500 rubata alla ricca vedova Olivia Trelawney, che per il senso di colpa si è suicidata.
    Un giorno l’ex detective riceve una lettera da Brady Hartsfield, aka Mr. Mercedes. Questa lettera invece di dargli la spinta finale verso il suicidio, ha il potere di riscuoterlo dal torpore e di dargli la forza di continuare la sua personale caccia al serial killer.

    Sicuramente non il miglior lavoro di King, anzi. Un romanzo che di hardboiled a mio avviso ha molto poco, ma che comunque si fa leggere e che arriva presto alla fine. C’è la giusta dose di tensione, senza strafare, senza esagerazioni.
    L’unica nota positiva è questo simpatico detective in pensione, un vecchietto cosciente dei propri limiti che riscopre la vita e cerca di non lasciarsela più sfuggire di mano.

    Citazioni da “Mr Mercedes”

    “Le religioni sono una fandonia. I precetti morali sono un’illusione. Persino le stelle sono un miraggio. L’unica verità è il buio. E conta solo entrarci dopo aver fatto qualcosa di importante. Dopo aver ferito il mondo, lasciando il segno. In fondo, la Storia è nient’altro che una grande, profonda cicatrice.”

  • Recensione di L’armata dei sonnambuli di Wu Ming

    Recensione di L’armata dei sonnambuli di Wu Ming

    L’armata dei sonnambuli è un romanzo pubblicato da Einaudi del collettivo Wu Ming nel 2014, il secondo del cosiddetto “Trittico Atlantico”, tre romanzi ambientati negli ultimi 30 anni del XVIII secolo su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico (il primo era Manituana, del 2007).

    Informazioni su ‘L’armata dei sonnambuli’
    Titolo: L’armata dei sonnambuli
    Autore: Wu Ming
    ISBN: 9788806214135
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi Stile Libero
    Data di pubblicazione: 2014-04-08
    Formato: Paperback
    Pagine: 796
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    Acquista L’armata dei sonnambuli su GoodBook.it

    L'armata dei sonnambuliTutta la vicenda si svolge dal 21 Gennaio 1973 al 21 Gennaio 1975 a Parigi, nel periodo cioè che va dalla decapitazione di Luigi XVI e che verrà chiamato poi Regime del Terrore.

    Come al solito non è una narrazione prettamente storica quella di Wu Ming: i protagonisti sono personaggi perlopiù sconosciuti: Orpheé D’Amblanc, un medico mesmerizzatore; Marie Noziere, sarta e giacobina del quartiere di Sant’Antonio e il figlio Bastien e del poliziotto di quartiere Treignac; dell’attore bolognese emigrato in Francia Leo Modonnet.
    Sullo sfondo delle vicende personali di questi protagonisti ordinari il trasformarsi della vittoria del popolo della Rivoluzione Francese nel Regime del Terrore che sfocerà poi nella Restaurazione e nella salita al potere di Napoleone Bonaparte.

    Nell’appendice poi il capolavoro: i documenti da cui hanno tratto ispirazione gli autori per i loro personaggi; personaggi reali, romanzati, che dimostrano l’incredibile lavoro di ricerca del collettivo.

    Una domanda sorge spontanea: le scuole italiane non potrebbero usarli nell’insegnamento della storia? Da “Q” a “L’armata dei sonnambuli” la storia non è mai stata così facile da imparare. E tremendamente interessante. Oltre che essere la storia dei vinti, e non dei vincitori.

  • Storia dell’occhio

    Storia dell’occhio

    Storia dell’occhio è un romanzo del surrealista George Bataille, scritto nel 1928 e ripubblicato nel 1947. In entrambi i casi il romanzo uscirà sotto pseudonimo, e verrà attribuito a Bataille soltanto dopo la sua morte nel 1962. Nell’Italia della Democrazia Cristiana uscirà soltanto nel 1969 edito da “L’Airone”.

    Informazioni su ‘Storia dell’occhio’
    Titolo: Storia dell’occhio
    Autore: Georges Bataille
    ISBN: 9788887939545
    Genere: Erotico
    Casa Editrice: ES
    Data di pubblicazione: 2005-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 164
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    storia dell'occhioIl protagonista (di cui non conosciamo il nome) rievoca le sue esperienze di adolescente con la coetanea Simone; una storia torbida e lunga di sesso, voyerismo, esibizionismo, masochismo, che coinvolge i loro amici (in particolare Marcelle, che finirà in manicomio) e un nobile inglese, Sir Edmund. In fondo la trama non è altro che questo. Sesso, sempre più surreale, sempre più spinto, sempre più allucinante, sempre più immorale.

    E’ stato tratto nel 1976 il film “Simona”, diretto da Patrick Longchamps con Laura Antonelli. Orribile, ma se volete vederlo è qui sotto.

    Citazioni da “Storia dell’occhio”

    “Ad altri l’universo sembra onesto. Sembra onesto alle persone oneste perché hanno gli occhi castrati. E’ per questo che temono l’oscenità. Non provano alcuna angoscia se sentono il canto del gallo o se si accorgono del cielo stellato. Generalmente godono i “piaceri della carne” a condizione che siano scipiti.
    Ma già da allora non c’erano più dubbi: non amavo quelli che eufemisticamente si chiamano “piaceri della carne”, forse proprio perché sono senza sapore. Amavo ciò che si giudica come osceno.”

     

  • Abissi d’acciaio

    Abissi d’acciaio

    abissi d'acciaioTitolo: Abissi d’acciaio
    Autore: Isaac Asimov
    Editore: Mondadori
    Anno di pubblicazione: 1 Gennaio 1995
    Lingua: Italiano
    Genere: Fantascienza
    ISBN: 9788804403043

    Abissi d’acciaio è un romanzo di Isaac Asimov del 1954 appartenente al Ciclo dei Robot, pubblicato in Italia da Mondadori.

    Tra tremila anni il mondo è diviso in metropoli sovrappopolate e campagna deserte dove i robot lavorano alacremente per produrre il cibo necessario alla popolazione che aumenta sempre più nel numero. La società è divisa in classi di merito, ereditarie, dove è difficile risalire la piramide. In funzione della propria classe sociale si ha diritto a migliori o peggiori abitazioni, buoni pasto, trasporti.
    Molti esseri umani già da secoli sono già partiti per colonizzare pianeti abitabili nell’universo, vengono chiamati “gli spaziali” e non sono visti di buon occhio dagli abitanti della vecchia Terra. In questa situazione di tensione, l’omicidio di Roj Nemmenuh Sarton, uno spaziale esperto di robotica proprio alle porte di Spacetown, “l’ambasciata” degli spaziali sulla Terra, appena fuori New York, potrebbe causare la rottura dei rapporti e l’inizio di un conflitto.
    Indagano sull’omicidio Elijah Baley (umano) e R. Daneel Olivaw (androide), per cercare di salvare i rapporti tra le due popolazioni.

    Un libro interessante pieno di spunti di riflessione: il razzismo, il socialismo di queste città sovrappopolate, lo scontro col diverso, la natura umana portata verso l’adattamento e non verso la staticità… Un romanzo complesso, un giallo che dimostra che la fantascienza può essere applicata a qualsiasi genere letterario (ed è uno dei suoi padri fondatori a dimostrarcelo) e che non è soltanto robot e un futuro nebuloso.

    Forse non uno dei migliori libri di Asimov, ma Abissi d’acciaio è comunque un libro da leggere.

    Citazioni da “Abissi d’acciaio”

    “Gli uomini erano disperati, e il confine tra l’amara frustrazione e il selvaggio bisogno di distruzione è spesso facilmente scavalcato”

  • L’inattesa piega degli eventi

    L’inattesa piega degli eventi

    L’inattesa piega degli eventi è un romanzo ucronico di Enrico Brizzi pubblicato nel 2008 da Baldini Castoldi Dalai.

    Informazioni su ‘L’inattesa piega degli eventi’
    Titolo: L’inattesa piega degli eventi
    Autore: Enrico Brizzi
    ISBN: 9788860733610
    Genere: Ucronico
    Casa Editrice: Baldini Castoldi Dalai
    Data di pubblicazione: 2008-04-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 518
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    l'inattesa piega degli eventiIn un mondo dove l’Italia fascista ha vinto la guerra non alleandosi con la Germania, Lorenzo Pellegrini è un promettente cronista sportivo di Stadio, giornale sportivo di Bologna. Scapolo incallito, segue il calcio e le donne, i suoi unici interessi. Ma il proprietario del suo giornale scopre che è l’amante della figlia, e Lorenzo, invece di seguire le olimpiadi a Roma del 1960, viene spedito nelle colonie africane a comporre articoli sulla Serie Africa, un campionato strano e totalmente diverso dalla Serie A che è abituato a seguire.
    Il giornalista si troverà così in un mondo nuovo e in continuo cambiamento, dove si agitano movimenti indipendentisti nazionalisti e il comitato di liberazione, creato da tutti i dissidenti politici italiani esiliati nelle colonie.

     

  • La fattoria degli animali

    La fattoria degli animali

    La fattoria degli animali è un romanzo di George Orwell scritto nel 1945 e pubblicato in Italia nel 1947 da Arnoldo Mondadori Editore.

    Informazioni su ‘La fattoria degli animali’
    Titolo: La fattoria degli animali
    Autore: George Orwell
    ISBN: 9788804492528
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Oscar Mondadori
    Data di pubblicazione: 2011-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 125
    Goodreads
    Anobii

    la fattoria degli animaliUna fattoria inglese all’improvviso, si trova ad essere governata dagli animali dopo che il padrone è stato scacciato dopo l’ennesimo sopruso. Alla testa della Rivoluzione ci sono i maiali, gli animali più intelligenti, ma tutti sembrano poter vivere in pace e nell’uguaglianza. Ma non sarà così a lungo.

    Nata come una parodia del comunismo stalinista, dal quale Orwell era stato profondamente deluso (era un comunista convinto dell’Inghilterra della prima metà del ventesimo secolo), il romanzo è un capolavoro di come l’utopia marxista decade nel totalitarismo sovietico di stampo staliniano. Gli animali dopo la Rivoluzione sono felici e tutti uguali, ma alla fine si troveranno schiavi di un sistema che continua a promuovere il potere e gli agi di una classe dirigente, fino alla magnifica perfetta, frase finale.

    Gli animali all’interno del romanzo, almeno i principali, sono perfettamente riconoscibili:

    • Vecchio Maggiore, il maiale che arringa l’assemblea degli animali alla rivoluzione, è Karl Marx e Lenin;
    • Napoleon, il maiale che scaccia il rivale Palla di Neve e che comincia il processo di schiavizzazione degli animali, è Stalin;
    • Palla di Neve, il maiale eroico e visionario che vuole una società migliore per tutti gli animali è Trotsky, scacciato dalla fattoria da Napoleon;
    • Clarinetto, il portavoce di Napoleon non è altro che il giornale di partito Pravda;
    • Gondrano, il cavallo instacabile lavoratore, è Stachanov;
    • Benjamin, l’asino cinico, rappresenta lo stesso Orwell, o forse gli intellettuali russi che nonostante fossero ostili allo Stalinismo non si sono mai ribellati;
    • Mollie, la cavalla vanitosa che fugge dalla fattoria per rifugiarsi a Willingdon, è l’aristocrazia russa che si rifugia a Parigi;
    • Mosè, il corvo che parla agli animali del paradiso del Monte Zuccherocandido che li aspetta dopo la morte, è la Chiesa Ortodossa Russa;
    • I cani, che rappresentano lo squadrismo e la polizia segreta;
    • Le pecore, le masse facilmente manipolabili che hanno smesso di pensare (o non hanno mai cominciato) e che si accontentano della semplicità degli slogan di partito per essere felici;

    Citazioni da “La fattoria degli animali”

    “La nostra vita è misera, faticosa e breve. Si nasce e ci vien dato quel cibo appena sufficiente per tenerci in piedi, e quelli di noi che ne sono capaci sono forzati a lavorare fino all’estremo delle loro forze; e, nello stesso istante in cui ciò che si può trarre da noi ha un termine, siamo scannati con orrenda crudeltà. Non vi è animale in Inghilterra che, dopo il primo anno di vita, sappia che cosa siano la felicità e il riposo. Non vi è animale in Inghilterra che sia libero. La vita di un animale è miseria e schiavitù: questa è la cruda verità.”

    “Nel combattere l’uomo non dobbiamo venirgli ad assomigliare. Anche quando l’avrete distrutto, non adottate i suoi vizi.”

    “Tutti gli animali sono uguali. Ma alcuni sono più uguali di altri.”

    “Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere tra i due.”