Autore: zorba

  • Citazioni di Marcela Serrano: Nessuno ti tocca

    Citazioni di Marcela Serrano: Nessuno ti tocca

    “Nessuno ti tocca. La gente mica si tocca, ed è giusto così. E il sesso è un ricordo sbiadito. Daresti la vita per un abbraccio forte, per quella forza unica che ti sorregge, ti contiene. O per una carezza sui capelli per farti addormentare. A volte, mi sembra di desiderare soltanto questo: una mano sui capelli prima di addormentarmi per sempre.”

    Marcela Serrano, Dieci donne

  • Citazioni di Dino Buzzati: Il tempo intanto correva

    Citazioni di Dino Buzzati: Il tempo intanto correva

    “Il tempo intanto correva, il suo battito silenzioso scandisce sempre più precipitoso la vita, non ci si può fermare neanche un attimo, neppure per un’occhiata indietro. “Ferma, ferma!” si vorrebbe gridare, ma si capisce ch’è inutile. Tutto quanto fugge via, gli uomini, le stagioni, le nubi; e non serve aggrapparsi alle pietre, resistere in cima a qualche scoglio, le dita stanche si aprono, le braccia si afflosciano inerti, si è trascinati ancora nel fiume, che pare lento ma non si ferma mai”.

    Dino Buzzati, Il deserto dei tartari

  • Fight Club 2

    Fight Club 2

    Fight Club 2 è una graphic novel scritta da Chuck Palahniuk e disegnata da Cameron Stewart, pubblicata in Italia da Bao Publishing il 6 Ottobre 2016.

    Informazioni su ”Fight Club 2
    Titolo: Fight Club 2
    Autore: Chuck Palahniuk e Cameron Stewart
    ISBN: 9788865437650
    Genere: Graphic Novel
    Casa Editrice: BAO Publishing
    Data di pubblicazione: 2016-10-06
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 272
    Goodreads
    Anobii

    Fight Club 2Fight Club 2 – Il protocollo tranquillità, leggo nelle prime pagine di questo librone A4 dalla copertina rigida. Ho un po’ di timore, perché il progetto ha tutta l’aria di essere una trovata pubblicitaria come “Harry Potter and the cursed child“, ovvero un modo per fare tanti soldi distruggendo una storia che era già di per sé perfetta.

    Invece la storia comincia con “Guardatelo, si fa chiamare…” e ho già la bocca spalancata e l’acquolina in bocca. So il nome del protagonista di Fight Club. Così, subito, a pagina 2. Protagonista che è tornato alla sua vita borghese e tranquilla, con sua moglie Marla Singer e un figlio. Sì, proprio così: Marla fa la casalinga e il pazzo schizofrenico che ha creato Tyler Durden lavora e fa il bravo papà. Ovviamente con l’aiuto di discrete dosi di psicofarmaci.

    Solo che parliamo di Chuck Palahniuk, e le cose cominciano a degenerare in fretta.

    I disegni di questa storia sono molto precisi e perfettamente curati, e hanno il grosso pregio di stare ben lontani dalla rappresentazione che ha dato dei personaggi il film di David Fincher: non sono Edward Norton e Brad Pitt, ma dei personaggi perfettamente credibili per chi ha letto il primo romanzo.

    Inoltre ho trovato geniale la sovrapposizione alle tavole dei fumetti le pillole e i petali di rosa: sono il modo perfetto per rappresentare la scrittura folle e irritante di Palahniuk.

    La sensazione dopo essere arrivati in fondo è che la storia valga davvero la pena di essere stata raccontata. Non sembra solo un modo per fare soldi facili, ma un allargare una delle storie più famose e apprezzate di Chuck. E attenzione a commentare: stiamo violando le prime due regole del Fight Club.

    Il fumetto è disponibile in 2500 copie numerate con copertine diverse. Io ho la 0063.

  • Citazioni di Italo Calvino: Ci sarà invece chi continuerà…

    Citazioni di Italo Calvino: Ci sarà invece chi continuerà…

    Ci sarà invece chi continuerà col suo furore anonimo, ritornato individualista, e perciò sterile: cadrà nella delinquenza, la grande macchina dei furori perduti, dimenticherà che la storia gli ha camminato al fianco, un giorno, ha respirato attraverso i suoi denti serrati. Gli ex fascisti diranno: i partigiani! Ve lo dicevo, io! Io l’ho capito subito! e non avranno capito niente, né prima né dopo.

    Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno

    Acquista Il sentiero dei nidi di ragno su GoodBook.it

     

  • La rabbia

    La rabbia

    La rabbia è una raccolta di graphic novel di alcuni fumettisti italiani che hanno condiviso l’esperienza del laboratorio Crack! a Roma, pubblicato da Einaudi Stile Libero Extra nel 2016.

    Informazioni su ”La rabbia
    Titolo: La rabbia
    Autore: Vari
    ISBN: 9788806230937
    Genere: Graphic Novel
    Casa Editrice: Einaudi Stile Libero Extra
    Data di pubblicazione: 2016-10-11
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 344
    Goodreads
    Anobii

    la rabbiaLa rabbia è un libro collettivo, composto da fumettisti che hanno condiviso l’esperienza del laboratorio Crack! a Roma, nella fortezza occupata del Forte Prenestino. Un’esperienza importante, perché è diventato uno degli spazi principali dove i fumettisti underground possono incontrarsi e farsi conoscere e imparare il valore dell’autoproduzione.

    Hordak 128

    Storia e disegni di Ratigher
    Soggetto di Alberta Ernesta

    Hordak 128 è una storia surreale, tra un artista di fama mondiale che non ha mai fatto vedere il suo volto e Oddone, un ragazzo un po’ fascista ma omosessuale che chiama i numeri per pompini trovati sulla metropolitana.
    Tratto semplice e minimale, per una storia talmente assurda da poter essere vera.

    \’krash\

    di Bambi Kramer

    In questo lavoro di Bambi Kramer si parte dalle sevizie da parte della polizia alla Diaz e a Bolzaneto durante il G8 di Genova per passare alla sindrome da schiacciamento di cui sembra essere affetta la nostra generazione. Un parallelo interessante, illustrato da disegni incredibili e complessi, realizzati a partire da un disegno ininterrotto di 10 metri lineari.

    Almeno un’ora in più

    Storia: Annalisa Trapani e Laura Nomisake
    Dialoghi: Annalisa Trapani
    Disegni: Laura Nomisake

    La storia di Laura Nomisake è una storia come tante: Silvia deve partire per le ferie, ma il suo capo la chiama per costringerla a finire un lavoro, facendole saltare le ferie. Forse non una storia originale, ma resta comunque una buona critica al capitalismo selvaggio che viviamo, unito al precariato e ai ricatti lavorativi degli ultimi vent’anni di storia sociale.

    Torrespaccata

    Storia: Giusy Noce
    Disegni: Vincenzo Filosa

    Anche questa storia è disegnata in maniera semplice, ma con attenzione ai particolari delle ambientazioni. Parla di un uomo che parla poco, che gira Roma e incontra persone. Le ascolta. Nessuno ascolta lui, e lui ha smesso di parlare. Ogni giorno. Tutti i giorni.

    Ballate in ritardo

    di Sonno

    Il fumetto di Sonno non è una storia vera e propria, sono una serie di vignette che non hanno nient’altro a collegarle se non il tema della raccolta, la rabbia. Tratto minimale e quasi poesia. Interessante, ma è forse l’autrice meno interessante della raccolta.

    Così passi dalla parte del torto

    di Zerocalcare

    Zerocalcare ci propone il suo tema sulla rabbia. Lo fa con il tratto che lo contraddistingue, con lui e l’amico armadillo come protagonisti. E ci parla della rabbia e della violenza nel suo vissuto, da quando era bambino fino agli scontri con fascisti o automobilisti di Roma. Lo fa con la sua solita ironia, con i personaggi dei cartoni animati degli anni ottanta e la sua incredibile capacità di far riflettere attraverso gli archetipi di un’intera generazione.

    Oggetti smarriti

    Storia: Federico Primosig e Simone Tso
    Dialoghi: Federico Primosig
    Disegni: Simone Tso

    Una storia ambientata tra Roma e Stoccolma, un veloce affresco della gioventù romana che emigra all’estero e poi torna ai luoghi che l’hanno cresciuta, come il laboratorio Crash! che ha fatto da humus a questa raccolta, attraverso un tratto pulito e curato.

    L’attesa

    di Hurricane

    Una storia distopica che ha al centro, come molti lavori della raccolta, il mondo del lavoro “giovanile”. Disegni allucinanti e allucinati per quella che è una delle migliori storie della raccolta.

  • Mardjan

    Mardjan

    Mardjan è un romanzo di Riccardo De Torrebruna pubblicato da Ensemble Edizioni nel 2016.

    Informazioni su ”Mardjan
    Titolo: Mardjan
    Autore: Riccardo De Torrebruna
    ISBN: 9788868811297
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Ensemble
    Data di pubblicazione: 2016-06-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 616
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato gratuitamente dalla casa editrice per una recensione onesta.

    MardjanQuando mi è stato proposto di leggere questo romanzo ho accettato molto volentieri, perché avevo già letto di questo autore, sempre pubblicato da Ensemble, il romanzo Blood & Breakfast, che nonostante non fosse una storia illuminante, era stato molto piacevole e scritto bene.

    Ho cominciato questo romanzo con la certezza che sarebbe stata una storia piacevole e scritta bene.

    Procedendo nella lettura ho invece scoperto che Mardjan è molto di più che una storia piacevole.

    Dominic è un attore e regista un po’ visionario ma non molto conosciuto, molto amico di Gabriel, regista invece affermato. Vorrebbero mettere in scena una vecchia sceneggiatura di Dominic, “Mardjan”, ma Gabriel muore prima di cominciare anche solo a parlarne.

    Dominic allora decide di girare il film come tributo all’amico, per la maggior parte in Africa, senza sapere che diventerà il protagonista di un giallo fatto di lunghi tramonti, di povertà, di riscatto, di denaro e di potere.

    Il romanzo è scritto molto bene e in maniera incalzante e piacevole. Ci sono alcuni accorgimenti narrativi interessanti, e l’attenzione non scema mai.

    L’ambientazione esotica risulta molto credibile, vengono affrontati temi importanti come il razzismo, il sessismo, il potere, la ricerca del denaro senza alcuno scrupolo, la prostituzione minorile, e nonostante l’autore li sfiori appena con una veloce descrizione o con una breve scena, non risulta mai superficiale o banale.

    I personaggi sono molto ben caratterizzati, e sono molto reali, fatti di luce e di ombre, di peculiarità che ben li differenziano l’uno dall’altro.

    La storia è abbastanza originale e non scontata, le descrizioni sono ben fatte e il tono utilizzato dall’autore non ha mai cadute di stile.

    Il romanzo può essere acquistato sul sito internet di Ensemble.

    Citazioni da “Mardjan”

    “É una legge scritta da qualche parte: un ideale, una protesta, per sacrosanta che sia, non raggiunge mai lo stesso quoziente di rancore che anima quelli chiamati a fronteggiarla e che obbediscono di mestiere. É un ideale che si organizza e si dà gli strumenti del terrorismo non può scendere in strada a gridare la propria rabbia; per far questo, occorre una dose d’innocenza”

  • Orfani bianchi

    Orfani bianchi

    Orfani bianchi è un romanzo di Antonio Manzini pubblicato da Chiarelettere nel 2016.

    Informazioni su ”Orfani bianchi
    Titolo: Orfani bianchi
    Autore: Antonio Manzini
    ISBN: 9788861907034
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Chiarelettere
    Data di pubblicazione: 2016-10-20
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 240
    Goodreads
    Anobii

    Orfani BianchiOrfani bianchi non è un romanzo del vicequestore Rocco Schiavone. Anzi, la protagonista per la prima volta è una donna, e in questo momento storico di rifugiati e immigrati in cerca di una vita migliore, sceglie una donna moldava che fa la badante.

    Una scelta coraggiosa per uno scrittore da poco salito alla ribalta, ma una scelta a cui mi sento di applaudire, se riesce a far riflettere anche solo per un attimo il popolo della Lega Nord e degli “aiutiamoli a casa loro”.

    Mirta è una donna moldava che fa la badante in Italia, mentre lascia in un piccolo paese della sua nazione il figlio appena dodicenne Ilie, che è senza un padre perché scappato ancora quando Ilie era piccolo. In Italia Mirta è costretta a lavori che nessuno più vuole fare, compreso quello di badare a famigliari anziani o con ridotta mobilità.

    La scrittura di Manzini è sempre fluida, anche se in questa trama senza colpi di scena forse risulta un po’ meno scorrevole del solito.
    Il romanzo si legge comunque in poco tempo e si arriva presto in fondo.

    Quanto costa abbandonare la propria famiglia per prendersi cura di quella di un altro?

    Alla base del romanzo c’è questa semplice domanda. E la risposta è scontata e banale appena si gratta via la patina di razzismo con cui siamo abituati a ricoprire tutto: costa molto. Troppo.

     

  • Tutto appariva in bianco e nero

    Tutto appariva in bianco e nero

    Tutto appariva in bianco e nero è un romanzo di Lorenzo Galantino pubblicato da Ensemble nel 2016.

    Informazioni su ”Tutto appariva in bianco e nero
    Titolo: Tutto appariva in bianco e nero
    Autore: Lorenzo Galantino
    ISBN: 9788868811075
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Ensemble
    Data di pubblicazione: 2016-03-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 222
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato gratuitamente dalla casa editrice per una recensione onesta.

    Tutto appariva in bianco e neroTutto appariva in bianco e nero è un romanzo ambientato a Milano durante il 1992 e 1993, nel periodo di Tangentopoli e degli attentati mafiosi. Il protagonista è Riccardo, un ragazzo che si sta laureando in biologia, innamorato da sempre della compagna di corso Isadora, che però non lo ricambia. Il racconto si concentra sul passaggio dalla giovinezza all’età adulta, fatta di amicizie, cambiamenti, amori, delusioni, dolore, mondo del lavoro e, in alcuni casi, morte.

    Il romanzo mi incuriosiva per l’ambientazione. A Milano in quegli anni succedono tante cose: la borghesia meneghina viene travolta da Tangentopoli e Mani Pulite, e l’anno dopo la mafia mette le bombe per convincere lo Stato ad arrendersi.

    Di tutto questo nel testo non c’è alcuna traccia.

    Il protagonista non è tratteggiato benissimo; le sue reazioni sono quasi sempre troppo fredde per quello che effettivamente gli succede intorno, e i personaggi che lo circondano sono poco tratteggiati e spesso poco credibili. Succedono tante cose, spesso molto forti e dolorose, ma i personaggi sembrano sempre esserne toccati solo marginalmente.

    La scrittura è abbastanza scorrevole, nonostante il linguaggio scivoli su alcuni termini troppo arcaici per il resto della narrazione, dando un senso di pesantezza che alla lunga pesa sull’economia del romanzo.

    In alcuni punti del romanzo ci sono passaggi sessisti, che potrebbero anche essere sensati negli anni Novanta a Milano, ma che l’autore non condanna mai e non li disegna in modo caricaturale. Sembra quasi normale sentire Isadora chiedere il permesso al suo ragazzo di uscire con un amico, come se fosse una proprietà dell’uomo.

    Anche tutto il discorso sulle droghe sembra poco credibile, soprattutto per l’evidente poca conoscenza dell’autore sull’argomento. Le descrizioni degli effetti e della preparazione sembrano presi da film e luoghi comuni più che da un vero e proprio approfondimento sull’argomento.

    Anche il sesso viene sempre descritto in maniera distaccata e banale, rendendo attimi di passione eccitanti e coinvolgenti come un’analisi al microscopio.

    Nel complesso una buona trama, che a mio avviso avrebbe avuto bisogno di un lavoro di editing molto più complesso e approfondito.

    Il romanzo è acquistabile sul sito internet di Ensemble.