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Abulafia
Home›On Writing›Abulafia›Sopra il palco

Sopra il palco

By zorba
20 Maggio 2010
2121
2
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Perchè ci sbattiamo tanto? Il senso della vita è dare un senso alla vita. Siamo piccole stelle vagabonde, belle e splendenti, che non hanno la minima idea di come procedere. Ci ritroviamo soli ad ogni angolo, soli e sperduti nel cosmo delle nostre esistenze, le esistenze che non importano a nessuno.

Recitiamo una parte scitta da noi stessi, il copione della nostra vita ce lo scegliamo in base a quanto ci stimiamo. Ecco la verità. Ci prepariamo le nostre battute, ci inventiamo rapporti con le persone che ci circondano… Tante piccole vite scontate, perchè i poeti sono pochi.

Ma pensare all’esistenza come totalità, quello no. Per noi comete infelici questo è troppo. Magari ci proviamo anche qualche volta, quando incrociamo altre stelle depresse quanto noi da questa Matrix da quattro soldi che ci circonda. Ne parliamo con loro, per un attimo ci sentiamo parte di qualcosa di grande.

Per un attimo solo.

Poi ci dimentichiamo del resto del mondo. Perchè ci siamo noi a cui pensare. La nostra Vita. Scegliere. Tra il bene e il male. Tra il paradiso e l’inferno. Scegliere la donna con cui passare il resto della nostra vita, arrivare persino a credere che lei possa essere addirittura la nostra vita. Poi, quando tutto finisce (ed ogni cosa finisce in natura, è una legge fisica che ci dice che nulla si crea e tutto si disperde e si distrugge…) pensiamo che sia finita anche la nostra vita.

Poi scopriamo che la cosa veramente importante eravamo noi stessi, e che si può andare avanti benissimo anche senza di lei. Questo per noi si chiama vivere. In realtà è una commedia. L’unica cosa reale delle nostre esistenze è la morte. Di quello non possiamo decidere nulla. Noi non siamo vivi. Siamo cadaveri in putrefazione avanzata che ancora non sanno che la parola fine sulla loro sceneggiatura non la scriveranno loro.

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2 comments

  1. anna 20 Maggio, 2010 at 13:33 Accedi per rispondere

    Nella mia continua e infinita depressa negatività ho imparato che una delle poche soluzione per affrontare situazioni all’apparenza difficili è pensare che quello che fai, la tua risposta al problema debba dipendere dal tuo istinto di conservazione..ma soprattutto per chi ripone in te amore, speranza, felicità ed evasione dalla tua stessa sorte… da soli siamo quello che pensiamo di essere, ma insieme siamo quello che VOGLIAMO essere…

  2. Zorba 20 Maggio, 2010 at 13:42 Accedi per rispondere

    Forse è vero… L’unico modo per andare avanti, per rinunciare a quest’egoismo devastante che sta distruggendo il mondo è riporre se stessi negli altri… Uniti riusciamo, divisi cadiamo…

    E l’unico modo per sfuggire alla morte è addormentarsi e svegliarsi lo stesso numero di volte…

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    “Negare ciò che si è stati, tramutarsi in qualcosa di differente e poi dimenticare di averlo desiderato – non c’era altro modo per diventare adulti, e se c’era non lo conoscevo”.

    — Nadia Terranova, Addio fantasmi
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