Underworld è forse uno dei romanzi più celebri dello scrittore italo-americano Don DeLillo. Pubblicato nel 1997 (in Italia nel 1999 da Einaudi con la traduzione di Delfina Vezzoli), è uno dei romanzi più importanti degli ultimi vent’anni, ed è un esempio perfetto del post-modernismo americano.
Il libro comincia con la partita di baseball tra Dodgers e Giants (una sorta di derby di New York) vinto dai Giants all’ultimo inning con un fuoricampo. La pallina del fuoricampo viene presa da Cotter Martin, un ragazzo di colore entrato abusivamente allo stadio Polo Ground e portata a casa come cimelio.
La vicenda della palla da baseball e di questa storica partita farà da sfondo a tutta la vicenda, legando più o meno i personaggi del romanzo, dall’artista pop art Klara Sax all’imprenditore della spazzatura ed ex carcerato Nick Shay passando per Frank Sinatra, Jackie Gleason e il direttore dell’FBI J. Edgar Hoover.
Sullo sfondo la guerra fredda tra Stati Uniti e Russia, ambientazione temporale del tema delle scorie radioattive e della gestione dei rifiuti in genere.
La vicenda si svolge in un ampio lasso di tempo, dal 1951 (anno della partita) fino agli anni Novanta, senza seguire la benché minima cronologia.
Questo romanzo salta avanti e indietro nel tempo, da un personaggio all’altro, come se fossero tante cartoline sparse su un tavolo che lo scrittore pesca ed osserva un pò a casaccio, cercando dove possibile di rimetterle in ordine.
Citazioni da “Underworld”
“Tutte queste persone formate da lingua, clima, canzoni popolari e prima colazione, dalle barzellette che raccontano e dalle macchine che guidano, non hanno mai avuto niente che le accomuni più del fatto di essere sedute nel solco della distruzione.”
“Il gioco non cambia il modo in cui dormi o ti lavi la faccia o mangi. Ti cambia soltanto la vita.”
“Non basta odiare il proprio nemico. Bisogna capire che ciascuno dei due contribuisce alla completezza dell’altro. Morti di lunga data che fottono morti recenti. Morti che dissotterrano le bare. Sulle colline, morti che suonano vecchie campane incrostate, rintocchi per i peccati del mondo.”
“E’ tipico dell’adolescente immaginare la fine del mondo come un accessorio del proprio scontento. ”
“Non è che si finga di essere qualcun altro. Si finge di essere esattamente quello che si è. E’ questa la cosa strana.”
“Ogni cattivo odore ci riguarda. Ci facciamo strada nel mondo per poi capitare nel mezzo di una scena medieval-moderna, una città di grattacieli di spazzatura con la puzza infernale di ogni oggetto deperibile mai fabbricato, e accorgerci che assomiglia a qualcosa che ci portiamo dietro da tutta una vita.”
“Si mette alla finestra a guardare la strada sottostante. A scuola gli dicono sempre di smetterla di guardare fuori dalla finestra. Questo o quell’insegnante. La risposta non è la fuori, gli dicono. E lui vorrebbe sempre rispondere che invece è proprio la, che sta la risposta. C’è chi guarda fuori dalla finestra e c’è chi si mangia i libri.”
“E’ istruttivo, guardare un uomo colpito a morte mentre guida tranquillamente la macchina in una giornata di sole. Dimostra una verità elementare, che ogni respiro che fai ha due possibili conclusioni.”
“Lei si sta autocommiserando. Pensa che le stia sfuggendo qualcosa ma non sa cosa. Si sente solo nella vita. Ha un lavoro, una famiglia e un testamento già redatto, alla sua eta, perché quello che conta è morire preparati, di una morte legale, con tutte le carte in regola. Morire solvibili, così gli eredi possono convertire tutto in denaro sonante. Un tempo pensava di avere le stesse dimensioni dell’intero universo. Adesso è una scheggia smarrita.”
“Non sa qual è il nesso? Non sa che ogni privilegio della sua vita e ogni pensiero della sua mente dipendono dalla capacita delle due grandi potenze di tenere il pianeta sotto controllo con la paura?”
“Non sto dicendo che il sesso è la nostra divinità Per carità Ma solo che il sesso è l’unico segreto che si avvicini a uno stato di esaltazione condivisibile, condiviso da due persone, più o meno senza parole e in parti più o meno uguali, e questo lo rende potente e misterioso, e soprattutto degno di essere protetto.”
“Io sono la tua eccezione alla scopata indiscriminata”
“Che senso di benessere in una pisciata a piedi nudi dopo una strenua scopata.”
“Penso che il silenzio sia la punizione che si accetta come giudizio dei propri crimini”
“Una donna nuda era una cosa strabiliante”
“Pensai che i capi delle nazioni un tempo sognavano grandi imperi territoriali, espansione, annessione, movimenti di truppe, unita di guerra che avanzavano polverose nelle pianure travolgendo tutto, la marcia forzata del linguaggio e dell’appetito, la preparazione di fosse comuni. Volevano stendere la propria ombra sui territori. Ora vogliono.”
“Ho nostalgia dei giorni del disordine. Li rivoglio, i giorni in cui ero giovane sulla terra, guizzante nel vivo della pelle, imprudente e reale. Ero stolido e muscoloso, arrabbiato e reale. Ecco di cosa ho nostalgia, dell’interruzione della pace, dei giorni del disordine quando camminavo per le strade vere e facevo gesti violenti ed ero pieno di rabbia e sempre pronto, un pericolo per gli altri e un mistero distante per me stesso.”
“Tutto il cielo trema quando un’anima oscilla nel vento”
“Mangia senza sentire il sapore del cibo perché ha deciso anni fa che il sapore non è il punto. Il punto è ripulire il piatto.”


Stephen King non finisce mai di stupire. Dopo aver letto ogni romanzo dello scrittore del Maine pensavo che avesse finito la sua vena creativa con “La bambina che amava Tom Gordon“. Quando ho saputo dell’uscita di Joyland, l’ultima sua fatica uscita in Italia il 5 Giugno 2013, associata a Colorado Kid ero un pò deluso.
Nato come favola per bambini, Lo Hobbit è il racconto del viaggio di Bilbo Baggins (zio del Frodo Baggins del signore degli anelli) verso la Montagna Solitaria insieme ad una compagnia di nani, una lunga avventura per recuperare un immenso tesoro protetto dal crudele Drago Smaug.
Prendete un uomo di 85 anni. Una persona intelligente, unica, creativa. Un artista. Che però è ormai sul viale del tramonto. A dire la verità ne sta percorrendo gli ultimi passi.
Viene anche chiamato romanzo di fantapolitica: i personaggi sono fittizi, ma la storia è terribilmente vera. Quantomeno plausibile.
Cinque ragazzi, in una grande città (che potrebbe essere una qualunque metropoli italiana), si ispirano all’A.L.F. (Animal Liberation Front), per formare un gruppo che contrasta lo sfruttamento degli animali e la vivisezione.
Forse l’amore per i romanzi di uno scrittore può nascere del caso. Io credo che sia stato così per l’ossessione che ho per Stephen King.
Una scrittrice di libri western, Roberta “Bobbi” Anderson, inciampa in una protuberanza del terreno della sua proprietà nel paesino di Heaven, ovviamente nel Maine. Incuriosita dal materiale, comincia a scavare. E a scavare. E a scavare. Trova nientemeno che un astronave, che irradia una sorta di gas (o meglio di radiazione) di conoscenze, di energie alternative, e di una strana telepatia collettiva…
Trovo questo libro tra i miei pdf e rimango a bocca aperta. Quel Hugh Laurie? Quello che fa Gregory House? Solitamente penso che se uno ha una dote è quella. Lui sa recitare, il personaggio della serie è uno dei più credibili e complessi comparsi sul piccolo schermo. Non sarà in grado di fare nient’altro altrettanto bene.
Quando su un gruppo di Anobii su Stephen King vengo a sapere che uscirà l’ottavo libro della Torre Nera rimango sconvolto. Come l’ottavo libro? Non era tutto finito?!?!?