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  • Underworld

    Underworld

    Underworld è forse uno dei romanzi più celebri dello scrittore italo-americano Don DeLillo. Pubblicato nel 1997 (in Italia nel 1999 da Einaudi con la traduzione di Delfina Vezzoli), è uno dei romanzi più importanti degli ultimi vent’anni, ed è un esempio perfetto del post-modernismo americano.

    Informazioni su ‘Underworld’
    Titolo: Underworld
    Autore: Don DeLillo
    ISBN: 9788858406250
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi (Super ET)
    Data di pubblicazione: 2012-05-22
    Formato: eBook
    Pagine: 759
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    underworldIl libro comincia con la partita di baseball tra Dodgers e Giants (una sorta di derby di New York) vinto dai Giants all’ultimo inning con un fuoricampo. La pallina del fuoricampo viene presa da Cotter Martin, un ragazzo di colore entrato abusivamente allo stadio Polo Ground e portata a casa come cimelio.

    La vicenda della palla da baseball e di questa storica partita farà da sfondo a tutta la vicenda, legando più o meno i personaggi del romanzo, dall’artista pop art Klara Sax all’imprenditore della spazzatura ed ex carcerato Nick Shay passando per Frank Sinatra, Jackie Gleason e il direttore dell’FBI J. Edgar Hoover.

    Sullo sfondo la guerra fredda tra Stati Uniti e Russia, ambientazione temporale del tema delle scorie radioattive e della gestione dei rifiuti in genere.

    La vicenda si svolge in un ampio lasso di tempo, dal 1951 (anno della partita) fino agli anni Novanta, senza seguire la benché minima cronologia.

    Questo romanzo salta avanti e indietro nel tempo, da un personaggio all’altro, come se fossero tante cartoline sparse su un tavolo che lo scrittore pesca ed osserva un pò a casaccio, cercando dove possibile di rimetterle in ordine.

    Citazioni da “Underworld”

    “Tutte queste persone formate da lingua, clima, canzoni popolari e prima colazione, dalle barzellette che raccontano e dalle macchine che guidano, non hanno mai avuto niente che le accomuni più del fatto di essere sedute nel solco della distruzione.”

    “Il gioco non cambia il modo in cui dormi o ti lavi la faccia o mangi. Ti cambia soltanto la vita.”

    “Non basta odiare il proprio nemico. Bisogna capire che ciascuno dei due contribuisce alla completezza dell’altro. Morti di lunga data che fottono morti recenti. Morti che dissotterrano le bare. Sulle colline, morti che suonano vecchie campane incrostate, rintocchi per i peccati del mondo.”

    “E’ tipico dell’adolescente immaginare la fine del mondo come un accessorio del proprio scontento. ”

    “Non è che si finga di essere qualcun altro. Si finge di essere esattamente quello che si è. E’ questa la cosa strana.”

    “Ogni cattivo odore ci riguarda. Ci facciamo strada nel mondo per poi capitare nel mezzo di una scena medieval-moderna, una città di grattacieli di spazzatura con la puzza infernale di ogni oggetto deperibile mai fabbricato, e accorgerci che assomiglia a qualcosa che ci portiamo dietro da tutta una vita.”

    “Si mette alla finestra a guardare la strada sottostante. A scuola gli dicono sempre di smetterla di guardare fuori dalla finestra. Questo o quell’insegnante. La risposta non è la fuori, gli dicono. E lui vorrebbe sempre rispondere che invece è proprio la, che sta la risposta. C’è chi guarda fuori dalla finestra e c’è chi si mangia i libri.”

    “E’ istruttivo, guardare un uomo colpito a morte mentre guida tranquillamente la macchina in una giornata di sole. Dimostra una verità elementare, che ogni respiro che fai ha due possibili conclusioni.”

    “Lei si sta autocommiserando. Pensa che le stia sfuggendo qualcosa ma non sa cosa. Si sente solo nella vita. Ha un lavoro, una famiglia e un testamento già redatto, alla sua eta, perché quello che conta è morire preparati, di una morte legale, con tutte le carte in regola. Morire solvibili, così gli eredi possono convertire tutto in denaro sonante. Un tempo pensava di avere le stesse dimensioni dell’intero universo. Adesso è una scheggia smarrita.”

    “Non sa qual è il nesso? Non sa che ogni privilegio della sua vita e ogni pensiero della sua mente dipendono dalla capacita delle due grandi potenze di tenere il pianeta sotto controllo con la paura?”

    “Non sto dicendo che il sesso è la nostra divinità Per carità Ma solo che il sesso è l’unico segreto che si avvicini a uno stato di esaltazione condivisibile, condiviso da due persone, più o meno senza parole e in parti più o meno uguali, e questo lo rende potente e misterioso, e soprattutto degno di essere protetto.”

    “Io sono la tua eccezione alla scopata indiscriminata”

    “Che senso di benessere in una pisciata a piedi nudi dopo una strenua scopata.”

    “Penso che il silenzio sia la punizione che si accetta come giudizio dei propri crimini”

    “Una donna nuda era una cosa strabiliante”

    “Pensai che i capi delle nazioni un tempo sognavano grandi imperi territoriali, espansione, annessione, movimenti di truppe, unita di guerra che avanzavano polverose nelle pianure travolgendo tutto, la marcia forzata del linguaggio e dell’appetito, la preparazione di fosse comuni. Volevano stendere la propria ombra sui territori. Ora vogliono.”

    “Ho nostalgia dei giorni del disordine. Li rivoglio, i giorni in cui ero giovane sulla terra, guizzante nel vivo della pelle, imprudente e reale. Ero stolido e muscoloso, arrabbiato e reale. Ecco di cosa ho nostalgia, dell’interruzione della pace, dei giorni del disordine quando camminavo per le strade vere e facevo gesti violenti ed ero pieno di rabbia e sempre pronto, un pericolo per gli altri e un mistero distante per me stesso.”

    “Tutto il cielo trema quando un’anima oscilla nel vento”

    “Mangia senza sentire il sapore del cibo perché ha deciso anni fa che il sapore non è il punto. Il punto è ripulire il piatto.”

  • Joyland

    Joyland

    Joyland è un romanzo di Stephen King, pubblicato da Sperling & Kupfer il 4 Giugno 2013.

    Informazioni su ‘Joyland’
    Titolo: Joyland
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820054274
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2013-06-04
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 351
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    joylandStephen King non finisce mai di stupire. Dopo aver letto ogni romanzo dello scrittore del Maine pensavo che avesse finito la sua vena creativa con “La bambina che amava Tom Gordon“. Quando ho saputo dell’uscita di Joyland, l’ultima sua fatica uscita in Italia il 5 Giugno 2013, associata a Colorado Kid ero un pò deluso.

    Tanto che pensavo di leggere “Inferno” di Dan Brown.

    Invece gli ho dato una chanche, ho cominciato il libro e mi sono divorato le sue 351 pagine in un attimo. In meno di 24 ore, per l’esattezza, con 8 ore di lavoro in mezzo.

    Joyland è un parco divertimenti del North Carolina con un fantasma nell’attrazione della casa degli spiriti.

    Poco originale, vero?

    Invece King riesce a crearci attorno una storia che ti lascia senza fiato, la storia di un ventunenne che deve affrontare il suo cuore spezzato dal primo vero amore della sua vita, che sta percorrendo i primi passi del suo diventare adulto, tra le incertezze di un lavoro stagionale, del ritorno all’università… E ad un indagine nel tempo libero per scoprire l’assassino di una ragazza morta in un’attrazione di Joyland vent’anni prima.

    Devin Jones ci racconta la sua storia, ormai sessantenne. La narrazione in prima persona ci fa quasi essere li, accanto a questo vecchio che ci racconta dell’estate che ha cambiato la sua vita.

    Citazioni da Joyland

    “Lei si tirava sempre indietro e io decisi di non insistere. Buon Dio, mi comportavo da perfetto gentiluomo. Da allora mi sono immancabilmente chiesto che cosa sarebbe successo, nel bene e nel male, se avessi scelto un atteggiamento diverso. Con il passare del tempo, ho scoperto che raramente i gentiluomini trombano”.

    “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale. Solo quando arrivi ai venticinque o giù di li, cominci a sospettare di averla guardata capovolta, per poi esserne certo intorno ai quaranta. Arrivato ai sessanta, fidatevi, capisci di esserti perso nella giungla”

    “Quando c’è in ballo il passato, tutti diventiamo romanzieri”

    “L’amore lascia delle brutte cicatrici”

  • Lo Hobbit

    Lo Hobbit

    Lo Hobbit è il primo romanzo fantasy dal genio di John R.R. Tolkien, pubblicato nel 1937 (Il signore degli Anelli, l’opera più famosa dello scrittore britannico, verrà pubblicato tra il 1954 e il 1955 in tre volumi).

    Informazioni su ‘Lo hobbit’
    Titolo: Lo hobbit
    Autore: John R.R. Tolkien
    ISBN: 9788845906886
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Adelphi
    Data di pubblicazione: 1989-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 342
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    lo hobbitNato come favola per bambini, Lo Hobbit è il racconto del viaggio di Bilbo Baggins (zio del Frodo Baggins del signore degli anelli) verso la Montagna Solitaria insieme ad una compagnia di nani, una lunga avventura per recuperare un immenso tesoro protetto dal crudele Drago Smaug.

    Troviamo in questo romanzo già l’Unico Anello, elemento su cui ruoterà la triologia del signore degli anelli, ma anche le spade elfiche di Gondolin che compariranno soltanto nel romanzo inconcluso Silmarillion, oltre che le genti della Terra di Mezzo che faranno di Tolkien uno dei padri del fantasy così come noi lo conosciamo.

    Un libro che nel 1937, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, ha spalancato un portale su un mondo fantastico che non esisteva prima di Tolkien, e che con questa lucidità e organizzazione non esisterà più nella letteratura mondiale.

    Ah, dimenticavo, fatevi un favore: non guardate la triologia cinematografica ad opera di Peter Jackson su questo romanzo: quello che troverete non ha nulla a vedere (o quasi) con la storia di Tolkien.

    Citazioni da “Lo Hobbit”

    “Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto”

  • Cara cara Brenda

    Cara cara Brenda

    Cara cara Brenda è una raccolta di lettere che Henry Miller ha mandato all’attrice e modella Brenda Venus, pubblicato da Feltrinelli nel 1986.

    Informazioni su ‘Cara cara Brenda’
    Titolo: Cara cara Brenda
    Autore: Henry Miller
    ISBN: 9788807070167
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 1986-10-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 159
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    cara cara BrendaPrendete un uomo di 85 anni. Una persona intelligente, unica, creativa. Un artista. Che però è ormai sul viale del tramonto. A dire la verità ne sta percorrendo gli ultimi passi.

    Poi prendete una donna di 25 anni, un’attrice alle sue prime uscite, una bellissima donna con un seno prosperoso che sparge voluttuosità in ogni movimento.

    Immaginate che si scrivano delle lettere.

    Come potrebbero essere? Di cosa parlerebbero? Forse l’artista anziano consiglierebbe come vivere alla ragazza giovane. Oppure la raccomanderebbe ai molti produttori di Hollywood che conosce.

    Forse sarebbe così.

    Se non fosse che i due personaggi in questione sono Brenda Venus… E Henry Miller. E allora si parla del sesso tra due persone con 60 anni di differenza. Si parla di amore. Di bellezza. Di sensualità.

    Citazioni da “Cara cara Brenda”

    “Amo le donne e le considero superiori agli uomini. Sono gli uomini che fanno la guerra e altre cose orribili”

    “Non è molto importante quando cominci a scopare, ma come lo fai. Col cuore, con l’anima o solo con la fica”

    “Il mondo è nato ieri. Sparirà domani”

    “Ho bisogno di te come del peccato”

    “Una delle tragedie della vecchiaia è che si può essere molto infoiati e nello stesso tempo non avere erezioni. Ma immagino che succeda qualcosa di simile alle donne di tutte le età, no?”

    “La ragione migliore è sempre nessuna ragione”

    “Non ci occorrono più conoscenze, ma più saggezza.”

    “Secondo me non bisogna leggere per istruirsi, ma dare una possibilità di deliziarsi alla nostra anima”

    “Ho sempre sostenuto che se la vita è bella deve esserlo anche la morte. Sono misteri, non catastrofi”

    “Tollero anche una canaglia, se ha il senso dell’umorismo”

    “Oggi il mondo sembra impazzito per il sesso, ma ha dimenticato l’amore. Ed è l’amore che governa il mondo e quelli che hanno tutto il sesso che vogliono preferiscono l’amore”

    “L’immaginazione è sempre impura, e a volte anche folle”

    “Per me il sesso è sempre stato qualcosa di naturale, di semplice. Ho vissuto una vita piena di sesso. E ora, nella vecchiaia, mi vedo trattato come un amabile guru e un anacoreta. Non s’immagina che io abbia un paio di palle e ciò che le accompagna”

  • Il broglio

    Il broglio

    Il broglio è un “romanzo simultaneo” uscito pochi giorni dopo le elezioni del 2006, da un autore anonimo chiamato “Agente Italiano”, probabilmente un giornalista ben introdotto nell’ambiente della politica che non ha trovato le prove per rendere pubblico il reportage.

    Informazioni su ‘Il broglio’
    Titolo: Il broglio
    Autore: Agente Italiano
    ISBN: 9788874241712
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Aliberti
    Data di pubblicazione: 2006-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 252
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    il broglioViene anche chiamato romanzo di fantapolitica: i personaggi sono fittizi, ma la storia è terribilmente vera. Quantomeno plausibile.

    Agente Italiano avanza l’ipotesi che durante le elezioni del 2006, vinte dal centro-sinistra, ci siano stati dei brogli. Che la “rimonta” della fazione di Silvio Berlusconi sia avanzata troppo durante lo spoglio rispetto agli exit-poll e ai sondaggi delle organizzazioni specializzate… E le schede bianche, storicamente attestate intorno all’8%, drasticamente calate tra l’1 e il 2%…

    Da questo romanzo è stato tratto il film-documentario “Uccidete la democrazia” del 2006. Che potete assolutamente perdervi.

    I personaggi de “Il broglio”

    • il Tycoon: Silvio Berlusconi
    • il Curato: Romano Prodi
    • il Baffo: Massimo D’Alema
    • il Secco: Piero Fassino
    • Pietro Livornesi: Giuseppe Pisanu

    Citazioni da “Il broglio”

    “Il fatto era che metà di loro era cresciuto con la convinzione mai dichiarata che l’immarcescibile Partito democratico-cristiano fosse alla fine un male da accettare, quasi inevitabile, che truccava le carte, ma che proprio così facendo ti difendeva dal peggio. Come se fossimo un paese del Sudamerica che grazie a loro, allo scudo crociato e agli araldi della dottrina sociale della Chiesa ci eravamo evitati le rivoluzioni permanenti, i sandinisti, i generali e Pinochet, e le camere di tortura e gli stadi pieni di prigionieri, e i desaparecidos. In cambio, dovevamo solo chiudere gli occhi, fare finta di niente.”

  • No compromise

    No compromise

    Nocompromise è l’unico libro scritto da Massimiliano Di Giorgio, giornalista della Reuters che ha lavorato anche per altre testate, come l’Unità.

    Informazioni su ‘Nocompromise’
    Titolo: Nocompromise
    Autore: Massimiliano Di Giorgio
    ISBN: 9788889702536
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Zona
    Data di pubblicazione: 2006-09-08
    Formato: Paperback
    Pagine: 128
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    no compromiseCinque ragazzi, in una grande città (che potrebbe essere una qualunque metropoli italiana), si ispirano all’A.L.F. (Animal Liberation Front), per formare un gruppo che contrasta lo sfruttamento degli animali e la vivisezione.

    Intraprendono così azioni di guerriglia urbana, per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica e liberare alcuni animali. Fino a che, mentre liberano alcuni pitbull da un allevamento-lager…

     

  • Scheletri

    Scheletri

    Scheletri è una raccolta di racconti di Stephen King pubblicata da Sperling & Kupfer nel 1990.

    Informazioni su ‘Scheletri’
    Titolo: Scheletri
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878245730
    Genere: Racconti
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1996-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 560
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    ScheletriForse l’amore per i romanzi di uno scrittore può nascere del caso. Io credo che sia stato così per l’ossessione che ho per Stephen King.

    Il primo suo libro che ho letto, a 11 anni, era proprio questo “Scheletri“. Mi sono innamorato dalle prime pagine, da quel racconto “La Nebbia” da cui è stato tratto l’orribile film “The mist“. La tensione, le descrizioni lunghe e accurate, le ambientazioni folli e originali. Da li Stephen King non l’ho più abbandonato. Qualche volta mi ha deluso, ma mai ho pensato di smettere di leggerlo.

    Questa raccolta è la seconda della produzione dell’autore statiunitense; pubblicata nel 1985, viene 7 anni dopo “A volte ritornano” e 8 anni prima di “Incubi & Deliri“.

    Ci sono racconti indimenticabili come il già citato “La nebbia“, “Caino Scatenato” (che parla dell’utilizzo delle armi tra gli adolescenti e di una strage in una scuola, anticipando di una ventina d’anni Michael Moore e il suo “Bowling a Columbine“), “La scorciatoia della Signora Todd“, “Il viaggio” (che andrà ad ispirare “Primo treno per Marte” di Gianluca Grignani)… Ma sono soltanto alcuni, la raccolta si legge d’un fiato.

    Citazioni da “Scheletri”

    “Sapete cos’è il talento? La dannazione dell’aspettativa”

    “Quando le macchine falliscono, aveva detto […], quando la tecnologia fallisce, quando i sistemi religiosi tradizionali falliscono, la gente deve pur avere qualcosa. Anche uno zombie che spunta dalla notte può sembrare una cosa allegra rispetto all’orrore da commedia esistenziale dello strato di ozono che si dissolve sotto l’assalto combinato di un milione di bombolette spray di deodorante”

    “O mangi il mondo o il mondo mangia te e va bene in tutti e due i modi”

    “Nessun nastro azzurro è per sempre. Esiste lo zero, l’eternità, esiste la morte, ma non esiste l’assoluto”

    “Per un pò fu amore, poi fu come amore, poi fu finita”

    “Un uomo può spararsi in fronte con una calibro 38 e svegliarsi all’ospedale. Un altro può spararsi alla fronte con una calibro 22 e svegliarsi all’inferno… Se esiste. Io tendo a credere che si trovi qui sulla terra, probabilmente nel New Jersey”

    “Persino la persona più equilibrata è aggrappata alla propria salute mentale tramite una corda scivolosa. Ne sono convinto. Nell’animale umano i circuiti razionali sono impalcature fatiscenti”

    “Ci prendevamo per mano, bambini, e se ci sono state volte in cui ci siamo domandati perché, o se esistesse davvero qualcosa chiamato amore, era solo perché avevamo sentito il vento e l’acqua nelle notti lunghe d’inverno, e avevamo paura”

  • Tommyknocker Le creature del buio

    Tommyknocker Le creature del buio

    Tommyknockers le creature del buio è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1987 ed appartiene più alla fantascienza che al genere tipico di King (quello che viene chiamato horror ma che non lo è quasi mai).

    Informazioni su ‘Tommyknockers – Le creature del buio’
    Titolo: Tommyknockers – Le creature del buio
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878242623
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1993-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 784
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    tommyknocker le creature del buioUna scrittrice di libri western, Roberta “Bobbi” Anderson, inciampa in una protuberanza del terreno della sua proprietà nel paesino di Heaven, ovviamente nel Maine. Incuriosita dal materiale, comincia a scavare. E a scavare. E a scavare. Trova nientemeno che un astronave, che irradia una sorta di gas (o meglio di radiazione) di conoscenze, di energie alternative, e di una strana telepatia collettiva…

    Il protagonista è però l’amicoinsegnanteconfidenteamante Jim Gardener, un poeta che è arrivato all’ultimo stadio dell’alcolismo (personaggio autobiografico, visto che Tommykncoker viene scritto nel periodo in cui King si disintossica dall’alcool e dalle droghe leggere) che sembra immune alla contaminazione dell’astronave a causa di una piastra che gli hanno fissato nel cranio in seguito ad un incidente sciistico. Scaverà insieme a Bobbi, fino ad arrivare al misterioso portello che potrebbe riversare tutto il potere alieno dell’astronave…

    Citazioni da “Tommyknockers – Le creature del buio”

    “Il guaio di vivere da soli, aveva scoperto, e il motivo per cui la maggior parte delle persone che conosceva preferivano non restare sole nemmeno per poco, era che si prolungava lo stato di solitudine, più forti diventavano le voci del lato destro del cervello. A mano a mano che nel silenzio si spegnevano i radiofari della razionalità, quelle voci non si limitavano più a sollecitare le attenzioni, ma addirittura la esigevano. Era facile esserne spaventati, temere che in fondo in fondo fossero un sintomo di follia”

    “Nulla è destinato, sulla terra, a durare per sempre. Era stato cresciuto sulla base della convinzione che Dio è amore, ma veniva da chiedersi che cosa volesse significare amare un Dio, quando aveva fatto gli uomini e le donne abbastanza intelligenti da sbarcare sulla luna ma abbastanza stupidi da dover imparare che il “per sempre” non esiste”

    “Tutta la cultura, l’acume e la buona volontà di questo mondo non possono creare arte senza un pizzico di talento. Ma intelligenza e dedizione possono dar luogo a qualche notevole mistificazione”

  • Il venditore di armi

    Il venditore di armi

    Il venditore di armi è un romanzo di Hugh Laurie pubblicato da Marsilio nel 2008.

    Informazioni su ‘Il venditore di armi’
    Titolo: Il venditore di armi
    Autore: Hugh Laurie
    ISBN: 9788831795784
    Genere: Poliziesco
    Casa Editrice: Marsilio
    Data di pubblicazione: 2008-09-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 349
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    il venditore di armi di Hugh LaurieTrovo questo libro tra i miei pdf e rimango a bocca aperta. Quel Hugh Laurie? Quello che fa Gregory House? Solitamente penso che se uno ha una dote è quella. Lui sa recitare, il personaggio della serie è uno dei più credibili e complessi comparsi sul piccolo schermo. Non sarà in grado di fare nient’altro altrettanto bene.

    Poi scopri che oltre ad attore e scrittore è anche musicista, doppiatore e regista, e allora la curiosità aumenta.

    Pubblicato nel 1996 in Gran Bretagna, arriva solo nel 2007 in Italia sull’onda del successo di Dottor House – Medical Division.

    Thomas Lang è un ex poliziotto con una ex moglie, che adesso fa il mercenario per vivere, nonostante i contatti che ancora gli restano con i poliziotti e i servizi segreti londinesi. E non è un criminale, tutto sommato: quando gli offrono centomila dollari per uccidere un industriale americano, Lang non accetta e cerca di avvertire il suo “obiettivo” del pericolo che corre. Si troverà coinvolto in un traffico internazionale di armi, tra imprenditori senza scrupoli, polizia, CIA e servizi segreti della regina.

    Citazioni da “Il venditore di Armi”

    “Quando qualcuno ti dice che è una lunga storia, è solo un modo cortese di informarti che non te la racconterà mai”

    “Il sesso provoca più infelicità che piacere. Perché uomini e donne vogliono cose diverse e uno dei due finisce sempre deluso”

    “Nella vita reale, e mi scuso se mando in pezzi illusioni coltivate con amore nel profondo dell’animo, gli uomini nella posizione di Ricky non mandano nessuno affanculo. Non sogghignano insolenti, non sputano negli occhi altrui, e di sicuro, definitivamente, categoricamente, non si liberano d’impeto. Quel che davvero fanno è restare immobili, e rabbrividire, e piangere, e implorare, letteralmente implorare, la mamma. I loro nasi colano, le gambe tremano, ed emettono uggiolii. E’ così che sono fatti gli uomini, tutti gli uomini, ed è così che è fatta la realtà. Mi spiace, ma non si scappa”.

    “In materia di sesso, è mia opinione, gli uomini si trovano presi tra una roccia e un posto morbido, tenero, arrendevole. I meccanismi sessuali dei due sessi non sono compatibili, è questa l’orribile verità. Uno è un’utilitaria, adatta per lo shopping, i giri brevi in città, ed estremamente facile da parcheggiare; l’altro è una station wagon, creata per lunghe distanze e carichi pesanti, più grande, più complessa, e di manutenzione più difficile. Non comprereste una Fiat Panda per trasportare mobili d’antiquariato da Bristol a Norwich e non comprereste una Volvo per nessun’altra ragione. Non è che una sia migliore dell’altra. Sono diverse, tutto qui. È una verità che di questi tempi non osiamo ammettere, perché l’uniformità è la nostra religione e gli eretici non sono meglio accetti di quanto lo siano mai stati, però io la ammetterò, perché ho sempre pensato che l’umiltà davanti ai dati di fatto sia l’unica cosa capace di tenere assieme un uomo razionale. Sii umile di fronte ai fatti e fiero di fronte alle opinioni, ha detto George Bernard Shaw. In realtà non lo ha detto. Volevo solo dare l’appoggio di un’autorità a questa mia osservazione perché so che non vi piacerà. Se un uomo si arrende all’orgasmo, bene, okay, è tutto lì. Un momento. Uno spasmo. Un evento senza durata. Se invece si trattiene, cercando di ricordare tutti i nomi possibili del catalogo di vernici Dulux, o qualunque sia il suo metodo ritardante, viene accusato di essere freddamente tecnico. In un caso o nell’altro, se sei un maschio eterosessuale emergere da un incontro erotico moderno acquistando un certo credito è impresa diabolicamente ardua. Sì, certo, il credito non è il succo dell’esercizio. D’altro canto, è facile dirlo quando ne hai. Credito. E al giorno d’oggi i maschi non ne ottengono. Nell’arena sessuale, gli uomini sono giudicati in base agli standard femminili. Puoi sibilare e mugugnare e inspirare profondamente quanto vuoi, ma è così. (Sì, certo, gli uomini giudicano le donne in altre sfere, le trattano con condiscendenza, le tiranneggiano, le escludono, le opprimono, le gettano nella disperazione; però, quanto a ginnastica erotica, le regole sono state dettate dalle donne. È la Fiat Panda che deve tentare di essere come la Volvo, non viceversa.) Non sentirete mai uomini criticare una donna perché impiega quindici minuti a raggiungere l’orgasmo; e se ne sentite uno, non sottintende accuse di incapacità, o arroganza, o egoismo. Di solito, gli uomini abbassano la testa e dicono sì, il suo corpo funziona così, è di questo che lei ha bisogno, e io non sono riuscito a darglielo. Sono una merda e andrò via subito, appena trovo l’altro calzino. Il che, a essere onesti, è ingiusto, ai limiti del ridicolo. Come sarebbe ingiusto definire “automobile di merda” una Fiat Panda solo perché non riesci a far entrare un intero guardaroba dietro i sedili anteriori. Può essere una merda per tante altre ragioni (si rompe spesso, consuma un casino d’olio, oppure è color verde lime con la parola “turbo” pateticamente scritta sul lunotto posteriore), però non è una merda per colpa dell’unica caratteristica per la quale è stata volutamente progettata: essere piccola. E nemmeno la Volvo è un’auto di merda perché non sguscia sotto le sbarre alle uscite dei parcheggi e non vi permette di andarvene senza pagare. Bruciatemi su un mucchio di fascine, se volete, ma le due macchine sono semplicemente diverse, e questo è quanto. Progettate per fare cose diverse, a velocità diverse, su differenti tipi di strade. Sono diverse. Non sono uguali. Differiscono. Ecco, l’ho detto. E non mi sento per niente meglio.”

  • La leggenda del vento

    La leggenda del vento

    La leggenda del vento è un romanzo di Stephen King appartenente alla saga de “La Torre Nera” e pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2012.

    Informazioni su ‘La leggenda del vento’
    Titolo: La leggenda del vento
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820053253
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2012-11-13
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 384
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    Anobii

    la leggenda del vento di stephen kingQuando su un gruppo di Anobii su Stephen King vengo a sapere che uscirà l’ottavo libro della Torre Nera rimango sconvolto. Come l’ottavo libro? Non era tutto finito?!?!?

    La leggenda del vento però non è un vero e proprio ottavo libro. E’ il 5° libro e mezzo, quello che viene chiamato spin-off, una storia collegata alla trama principale ma che si sviluppa in parallelo.
    Allora smetto di leggere le anticipazioni e attendo.

    Nel Novembre del 2012 esce La leggenda del vento (titolo originale: The wind through the keyhole); torna a tradurlo il traduttore storico di Stephen King, Tullio Dobner.

    Non so cosa mi aspettassi, esattamente. Forse un’altra Sfera del buio. Invece questo romanzo mi ha ricordato molto di più “Gli occhi del drago”.

    Roland e i suoi compagni si sono appena risvegliati dopo il palazzo di smeraldo in cui hanno affrontato Randall Flagg e l’Uomo Tick-Tock. Si stanno dirigendo verso la regione dei Calla, solo che loro ancora non lo sanno. Stanno per venire sorpresi da uno starkblast, una tempesta gelida di incredibile violenza. Trovano rifugio in un villaggio abbandonato, e mentre la temperatura cala, si trovano di nuovo attorno ad un fuoco per un breve racconto dell’infanzia di Roland. E della Leggenda del Vento, un racconto dentro ad un racconto.

    Citazioni da “La leggenda del vento”

    “Faceva male ovviamente, ma più spesso che no ho capito che è così per le cose migliori, ho scoperto. Uno non penserebbe che sia così, invece, come solevano dire i vecchi, il mondo ha un titolo e c’è sempre una fine”

    “Erano anni buoni, ma, come sappiamo dai racconti e dalla vita, gli anni buoni non durano mai a lungo”