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  • Terre desolate

    Terre desolate

    Terre desolate è un romanzo di Stephen King, terzo volume della saga de La Torre Nera pubblicato da Sperling & Kupfer nel 1991.

    Informazioni su ‘Terre desolate’
    Titolo: Terre desolate
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882745905
    Genere: Fantasy / Western
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2003-09-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 560
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    terre desolate stephen kingLe avventure di Roland il pistolero e dei suoi compagni Eddie e Susannah Dean continuano nel Medio-Mondo, la vera genesi della saga del Re del Brivido.

    Il Medio-Mondo, zona centrale del mondo di Roland, è cinto da 12 portali, collegati da 6 vettori di forza (elettromagnetica? magica?), come i diametri di un cerchio. All’intersezione dei sei diametri… La Torre Nera, l’entità, la forza, la costruzione in grado di reggere tutti gli universi.

    Dal Portale dell’Orso, dove si trovano i tre compagni, comincia il vero e proprio cammino verso la Torre Nera.

    Citazioni da “Terre Desolate”

    “Io non miro con la mano; colui che mira con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io miro con l’occhio. Io non sparo con la mano; colui che spara con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io sparo con la mente. Io non uccido con la pistola; colei che uccide con la pistola ha dimenticato il volto di suo padre. Io uccido col cuore.”

    “Il mondo è andato avanti di nuovo e questa volta, vecchio amico mio, sei rimasto indietro tu”

    “Vi sia di felicità finché vi è possibile, pensò, perché la morte ci aspetta ancora. Siamo giunti a un torrente di sangue. Esso ci porterà a un fiume di uguale fattura, non ne dubito. E più avanti ancora, ad un oceano. In questo mondo le tombe sono spalancate e nessuno dei morti riposa in pace”.

    “Il sistema più veloce per conoscere un posto nuovo è sapere cosa sogna”

    “Tutto è dimenticato nelle sale di pietra dei defunti. Guarda le scale erette nelle tenebre; guarda le stanze della rovina. Queste sono le sale dei defunti dove i ragni tessono e i grandi circuiti si ammutoliscono a uno a uno”

    “Sono sicuro che un Dio esiste ma non credo che di questi tempi si occupi molto di noi. Io credo che dopo che abbiamo ucciso suo figlio, si sia definitivamente convinto che non c’era niente da fare con i figli di Adamo o le figlie di Eva e da allora si è lavato le mani di noi. Dando dimostrazione di grande saggezza”

  • La chiamata dei tre

    La chiamata dei tre

    La chiamata dei tre è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 1987. É il secondo volume della saga de La Torre Nera.

    Informazioni su ‘La chiamata dei tre’
    Titolo: La chiamata dei tre
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882745899
    Genere: Fantasy / Western
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1995-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 484
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    la chiamata dei tre di stephen kingNel 1987 Stephen King pubblica La chiamata dei tre, secondo volume di quella saga che sta prendendo forma che è La Torre Nera.

    Stupito dal successo del primo volume che ha aspettato più di un decennio per venire alla luce e costretto dalle migliaia di lettere dei fan che vogliono leggere il seguito, questo romanzo è un romanzo di passaggio.

    Il pistolero Roland di Gilead è sulla spiaggia del Mare Occidentale dopo la lunga marcia nel deserto, e le sue mani letali vengono mutilate dalle aramostre, mostri simili ad enormi aragoste che salgono dalla marea per cibarsi. Ovviamente velenose.

    Comincia un’altra lunga marcia sulla sabbia, che porterà il pistolero a conoscere i suoi nuovi compagni: il prigioniero e la signora delle ombre.

    Citazioni da “La chiamata dei tre”

    “La colpa è sempre allo stesso posto: […] in chi sia abbastanza debole da incolpare”

    “In un mondo diventato ormai una polveriera nucleare sotto i piedi di quasi un miliardo di persone, era un errore, forse suicida, pensare che vi fosse una differenza tra pistoleri buoni e pistoleri cattivi. Troppe erano le mani tremanti che reggevano fiammiferi accesi troppo vicino a troppe micce. Non era un mondo per pistoleri, quello. Se mai c’era stata un’epoca che poteva giustificarli, era passata.”

    “Se uccidi ciò che ami, sei dannato per sempre”

  • L’ultimo cavaliere

    L’ultimo cavaliere

    L’ultimo cavaliere è il primo dei sette libri della saga della Torre nera di Stephen King, la sua opera magna. Scritto nel 1970 e poi abbandonato in un baule nella cantina della sua casa di Lovell, il libro viene poi “riesumato” e pubblicato in sei parti tra il 1978 e il 1981 sulla rivista specializzata in racconti fantasy e di fantascienza “The Magazine of Fantasy and Science Fiction”.

    Informazioni su ‘L’ultimo cavaliere’
    Titolo: L’ultimo cavaliere
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882745929
    Genere: Fantasy / Western
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1994-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 258
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    L'ultimo cavaliereViene poi raccolto in un volume unico nel 1982 in edizione limitata dalla piccola casa editrice Donald Grant Publisher e nel 1988 dalla casa editrice Plume.

    Nel 2003 è uscita una edizione riveduta e corretta per accordarla ai contenuti e allo stile del resto dei romanzi della Torre Nera, scritti in un arco di più di vent’anni.

    Il protagonista Roland di Gilead, ispirato al poema di Robert Browning “Child Roland alla Torre Nera giunse”, è un pistolero come quelli dei film western di Sergio Leone, uno straniero senza età come Clint Eastwood (a cui Stephen King ha ammesso di essersi ispirato), che vaga in un deserto infinito alla ricerca di un fantomatico uomo in nero che si chiama Walter.

    Non sappiamo chi è, non sappiamo perché lo stia cercando né perché lo voglia raggiungere.

    Sappiamo però che cominciando a leggere questo romanzo si scende sulla sabbia rovente di questo deserto che è l’apoteosi di tutti i deserti. Ci si accosta a questo strano uomo, metà arte e metà mestiere, metà praticità e metà romanticismo. Già dalle prime pagine, siamo anche noi pistoleri, cavalieri erranti alla ricerca di questa fantomatica e misteriosa Torre Nera.

    Citazioni da “L’ultimo cavaliere”

    “-Credi in una vita dopo la morte?- gli domandò il pistolero, mentre Brown gli faceva cadere nel piatto tre pannocchie calde.
    Brown annuì. -Penso che sia questa.-”

    “Quando i traditori vengono proclamati eroi (o gli eroi traditori, ipotizzò nella sua grave cadenza meditativa), dev’essere segno di tempi bui”

    “Ci sono imprese e missioni e strade che portano sempre più avanti, e tutte finiscono nello stesso luogo, là dove ci sarà chi uccide e chi sarà ucciso”

    “Fra la sensualità e una monta intercorre la più tenue delle cuginanze”

    “Mondi interi tremavano quasi a portata delle sue dita”

    “La trama e l’ordito che avevano sorretto l’ultimo gioiello sul seno del mondo si andavano disfacendo. Più niente stava insieme. La terra traeva il suo respiro nell’estate dell’imminente eclisse”

    “Solo i nemici dicono la verità. Amici e amanti mentono in continuazione, presi nella rete dei loro obblighi”

  • Addio alle armi

    Addio alle armi

    Addio alle armi è un romanzo di Ernest Hemingway, pubblicato nel 1929 in inglese ma soltanto nel 1948 in Italia, perchè il regime fascista lo riteneva lesivo all’onore delle Forze Armate Italiane e perché conteneva un marcato antimilitarismo; nonostante questo Fernanda Pivano aveva già diffuso una traduzione “clandestina” nel 1943 (le costò un arresto a Torino).

    Informazioni su ‘Addio alle armi’
    Titolo: Addio alle armi
    Autore: Ernest Hemingway
    ISBN: 9788804567103
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2007-02-20
    Formato:Paperback
    Pagine: 320
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    addio alle armiIl romanzo è un racconto di amore e di guerra (lo stesso titolo, come rivela la Pivano, è ambivalente in inlgese: “Farewell to arms” è sia “Addio alle armi” che “Addio alle braccia”, intendendo quelle dell’amata), per gran parte basato sulle esperienze personali di Hemingway che si arruolò nel Regio Esercito Italiano negli ultimi mesi della guerra come conducente di ambulanze, restando ferito e innamorandosi di un infermiera che lo curava.

    Addio alle armi è una bella testimonianza della Prima Guerra Mondiale, ambientato prima, durante e dopo la disfatta di Caporetto, dal punto di vista di un uomo che ci è andato da volontario, e vivendola in prima linea, ne ha capito la barbarie, l’inutilità e la follia.

    Citazioni da “Addio alle armi”

    “Il fatto che la materia del libro fosse tragica non mi rendeva infelice, perchè ero sicuro che la vita è una tragedia e finisce sempre allo stesso modo”

    “Le guerre vengono combattute dalla miglior gente che c’è, in un paese, o diciamo da una media dei suoi abitanti (quantunque avvicinandosi ai luoghi dove si combatte la gente che si incontra è sempre più quella migliore); le dirigono invece, le hanno provocate e iniziate rivalità economiche precise e un certo numero di porci che ne approfittano. Sono convinto che tutta questa genia pronta ad approfittare della guerra dopo aver contribuito alla sua nascita, dovrebbe venir fucilata il giorno stesso che essa incomincia a farlo, da rappresentanti legali della brava gente candidata a combattere”

    “C’è una sola differenza, tra andar a letto con una vergine e con una donna vera. Con una vergine si fa fatica”

    “-Io non ho paura della pioggia. Non ho paura della pioggia. Oh mio Dio, come vorrei non avere paura! – Si mise a piangere.
    La consolai, non pianse più. Ma, fuori, continuava a piovere”

    “Se perdevano ancora tanti uomini come adesso, gli Alleati tra un anno erano a terra. Disse che eravamo tutti a terra, ma si andava avanti benissimo finché si riusciva a non saperlo. Tutti eravamo a terra, ma si trattava in sostanza di non saperlo. Chi se ne accorgeva per ultimo vinceva la guerra”

    “Ci si sente sempre un po’ presi in trappola, dalla vita”

    “Mi piacciono due cose sole oltre il lavoro, una è cattiva per il lavoro e l’altra dura mezz’ora, o un quarto d’ora, qualche volta di meno”

    “Non viene mai nulla di nuovo per noi. Con quel che abbiamo ci siamo nati, e non impariamo niente. Non viene niente di nuovo per noi”

    “E’ una leggenda la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano solo prudenti.”

    “-Sarà un modo nuovo di volerti bene. –
    – Oh. Sei bravo. E forse sarò anche bella e mi ritroverai sottile, proprio una donna, e ti innamorerai di me. –
    – Diavolo – dissi. – Sono già innamorato abbastanza. Vorresti distruggermi? –
    – Sì. Voglio distruggerti. –
    – Bene. E’ quel che voglio anch’io. -”

    “E’ la sorte morire, e non si ha tempo d’imparare il perché; vi buttano nella vita dandovi un mucchio di doveri, e appena siete indifesi vi assassinano gratuitamente”

  • E un altra cosa

    E un altra cosa

    E un’altra cosa è un romanzo di Eoin Colfer, pubblicato da Mondadori nel 2010. É il sesto romanzo de “La guida galattica per gli autostoppisti”, scritto basandosi sugli appunti dell’autore originale Douglas Adams.

    Informazioni su ‘E un’altra cosa…’
    Titolo: E un’altra cosa…
    Autore: Eoin Colfer
    ISBN: 9788804600091
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori Strade Blu
    Data di pubblicazione: 2010-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 319
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    E un'altra cosaPensavate che i nostri eroi de “La Guida Galattica per gli Autostoppisti” fossero morti nell’ultima, definitiva distruzione della Terra ad opera dei Grebulon (manovrati dai Vogon)? Sbagliavate.

    Cinque minuti prima della distruzione i nostri eroi vengono salvati da Wowbagger – L’eterno prolungato, l’essere immortale che ha come unica missione quella di insultare tutti gli esseri dell’universo. In ordine alfabetico.

    Si dirigono così sull’ultimo pianeta colonizzato dagli umani, gli ultimi rimasti. Un pianeta fatto di ricconi alla ricerca della divinità da adorare. Ma non in senso spirituale, sono proprio aperti i colloqui di lavoro.

    Eoin Colfer rielabora gli appunti passatigli dalla vedova di Douglas Adams: ne esce questo bel romanzo, dove ci sembra di ritrovare i personaggi a cui eravamo così affezionati, talmente simili a quelli del loro creatore da non notare la benché minima differenza.

    E un'altra cosa… – Valutazione
    • 8/10
      Trama – 8/10
    • 9/10
      Scrittura – 9/10
    • 8/10
      Contenuto – 8/10
    8.3/10

    Riassunto

    I puristi de La guida galattica per autostoppisti (perché ci sono puristi per qualsiasi cosa?!?!?) non vogliono leggere questo romanzo, che ritengono quasi un insulto.

    A me è piaciuto molto. E’ scritto bene, è veloce, è ironico. Leggerlo è stato tempo bello.

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    Citazioni da “E un’altra cosa”

     “Quello che vi sembra il lieto fine non è che il fugace attimo di sollievo prima che il serial killer che credevi morto si rialzi per massacrare tutti tranne la ragazza dalle tette più grosse, che sarà la  prima a morire nel sequel dell’anno dopo”

  • Praticamente innocuo

    Praticamente innocuo

    Praticamente innocuo è un romanzo di Douglas Adams pubblicato da Mondadori nel 2007.

    Informazioni su ‘Praticamente innocuo’
    Titolo: Praticamente innocuo
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804572114
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2007-10-16
    Formato: Paperback
    Pagine: 263
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    Praticamente innocuoFord Perfect, alieno in incognito sulla Terra, rimane 15 anni senza la possibilità di poter ripartire. Nella Guida galattica per gli autostoppisti di cui è uno dei reporter più prolifici, alla voce “Terra”, veniva indicata la definizione:

    Innocuo

    Dopo aver conosciuto tutto quello che c’era da sapere sugli umani e sulle altre forme di vita che abitano il pianeta, Ford invia milioni di bite di informazioni alla casa editrice, per aumentare la voce ed aiutare gli autostoppisti che la visiteranno in futuro.

    Dopo l’intervento di redattori, direttori, aiuto-redattori, aiuto-direttori, la voce verrà ampliata in:

    Praticamente innocuo

    Da qui il titolo del quinto ed ultimo libro della triologia della Guida galattica per gli autostoppisti. E questo dice più o meno tutto quello che bisogna sapere sulla poetica di Douglas Adams.

    Questo libro affronta temi cari alla fantascienza classica: paradossi temporali, universi paralleli… E una figlia nata da processi misteriosi e pseudo-scientifici, ovviamente.

    Citazioni da “Praticamente Innocuo”

    “La storia della Galassia si è un po’ ingarbugliata per diverse ragioni: in parte perché chi cerca di tenersene al corrente si è un po’ ingarbugliato, e in parte perché, obiettivamente, sono successe cose che rendono tutto molto ingarbugliato.
    Uno dei problemi riguarda la velocità della luce e le difficoltà che comporta il tentare di superarla. Non la si può superare. Niente viaggia più in fretta della velocità della luce, con la possibile eccezione delle cattive notizie, che seguono proprie leggi specifiche. Di fatto, gli Hingefreel di Arkintoofle Minor cercarono di costruire astronavi propulse da cattive notizie, ma non funzionavano molto bene ed erano accolte così male quando arrivavano da qualche parte, che arrivare da qualche parte finiva per non avere alcun senso.”

    “Qualunque cosa accadde, accadde.”
    “Qualunque cosa che, accadendo, ne fa accadere un’altra, ne fa accadere un’altra.”
    “Qualunque cosa che, accadendo, induce se stessa a riaccadere, riaccade.”
    “Però non è detto che lo faccia in ordine cronologico.”

    “La prima cosa da capire a proposito degli universi paralleli… è che non sono paralleli. È importante rendersi conto che, a rigore, non sono neppure universi, ma è molto più facile cercare di capirlo un po’ più tardi, dopo che ci si è resi conto che tutto quello che si è capito fino a quel momento non è vero.”

    “La principale differenza tra una cosa che potrebbe rompersi e una cosa che non può in alcun modo rompersi è che quando una cosa che non può in alcun modo rompersi si rompe, di solito risulta impossibile da riparare”

  • Addio e grazie per tutto il pesce

    Addio e grazie per tutto il pesce

    Addio e grazie per tutto il pesce è un romanzo di Douglas Adams della serie Guida Galattica per autostoppisti, pubblicata da Mondadori nel 2005.

    Informazioni su ‘Addio e grazie per tutto il pesce’
    Titolo: Addio e grazie per tutto il pesce
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804537700
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione:
    Formato: Paperback
    Pagine: 208
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    Addio e grazie per tutto il pesceAddio e grazie per tutto il pesce è il messaggio che la seconda forma di vita più intelligente del pianeta Terra, i delfini, lasciano agli umani quando i Vogon (tra gli esseri più spregevoli dell’universo) demoliscono la Terra.
    Forse credete che la forma di vita più intelligente sia l’uomo. Davvero lo credete? Sbagliato. Se ve lo state chiedendo sono i topi. Ma è una storia lunga, che avreste già dovuto leggere.

    Arthur Dent, vendendo il suo seme in giro per l’Universo, riesce a girare l’universo in lungo e in largo. Ma senza una meta precisa. Ed è attraverso questi vagabondaggi che arriva sulla Terra.

    Che sembra strano, visto che è stata distrutta anni prima. Così Arthur riesce a tornare alla sua bella casa in Inghilterra. Che è ancora come l’ha lasciata, a parte la montagna di pubblicità e una boccia per pesci rossi con incisa la frase: “Addio, e grazie per tutto il pesce“. E scopre che altri due terrestri hanno lo stesso identico oggetto: Fenchurch (una ragazza inglese che si libra a pochi centimetri da terra) e Wonko l’equilibrato, un essere che ha chiuso il mondo all’interno di una casa perché l’ha riconosciuto totalmente folle. Dando prova di grande saggezza. Ed equilibrio, appunto.

    Non avete capito? Beh, dovete leggerlo. Anche perché Arthur Dent e la signorina Fenchurch che fanno sesso librati in aria sulla campagna inglese… Merita davvero.

    Citazioni da “Addio e grazie per tutto il pesce”

    “Mark Knopfler ha la straordinaria capacità di far emettere alla sua Schecter Custom Stratocaster dei suoni che paiono prodotti dagli angeli il sabato sera, quando sono esausti per il fatto di essere stati buoni tutta la settimana e sentono il bisogno di una birra forte”

     

  • La vita l’universo e tutto quanto

    La vita l’universo e tutto quanto

    La vita l’universo e tutto quanto è un romanzo di Douglas Adams pubblicato da Mondadori nel 2003.

    Informazioni su ‘La vita l’universo e tutto quanto’
    Titolo: La vita l’universo e tutto quanto
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804391302
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1994-09-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 190
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    la vita l'universo e tutto quanto“La vita l’universo e tutto quanto” è la terza parte della Guida Galattica per gli Autostoppisti, Douglas Adams affronta un tema insolitamente serio: il razzismo. Solo che lo fa a suo modo, ovviamente. Senza schemi, in modo talmente assurdo da essere quasi credibile.

    Si, perché la popolazione del pianeta Krikkit odia in modo indiscriminato qualsiasi essere nell’universo che non sia un nativo di Krikkit. Non che siano cattivi. Il problema è che vogliono sterminare tutta la vita nell’universo, perché Krikkit dev’essere l’unico pianeta di esseri viventi esistente. Razzismo? Xenofobismo? Certo. Insieme alle sue cause principali: l’ignoranza e dei Governanti beceri e corrotti. Vi ricorda qualcosa?

    Quanto sarebbe cambiata l’Italia facendo leggere questo libro a Bossi (posto che sia in grado di leggere)?

    Nel romanzo compare anche Prak. Un personaggio secondario, che però possiede la domanda fondamentale la cui risposta è 42. Adesso volete leggerlo, eh?

    Citazioni da La vita l’universo e tutto quanto

    “La bistromatica, in fondo, non è che un metodo nuovo e rivoluzionario per comprendere il comportamento dei numeri. Così come Einstein notò che il tempo non era assoluto ma dipendeva dal moto dell’osservatore nello spazio, e che lo spazio non era assoluto ma dipendeva dal moto dell’osservatore nel tempo, altri hanno notato che i numeri non sono un assoluto, ma dipendono dal moto dell’osservatore nei ristoranti”

    “Si chiamava Wowbagger l’Eterno Prolungato, ed era un essere che aveva uno scopo preciso nella vita. Non un gran bello scopo, come lui stesso era pronto ad ammettere, ma se non altro era uno scopo. […] Il proposito in sostanza era questo: insultare l’Universo. Il che significava insultare tutti i suoi abitanti. Insultarli uno per uno, con offese personali, e (un progetto audace, indubbiamente) in ordine alfabetico”

  • Ristorante al termine dell’universo

    Ristorante al termine dell’universo

    Ristorante al termine dell’universo è un romanzo di Douglas Adams pubblicato da Mondadori nel 2002.

    Informazioni su ‘Ristorante al termine dell’universo’
    Titolo: Ristorante al termine dell’universo
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804507949
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2002-06-11
    Formato: Paperback
    Pagine: 245
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    Ristorante al termine dell'universoRistorante al termine dell’universo è “la seconda parte di sei” della saga della “Guida Galattica per gli autostoppisti”.

    Scritto dal geniale Douglas Adams nel 1980, si basa sulle ultime otto puntate della serie radiofonica originale.

    I quattro protagonisti del primo episodio (Arthur Dent, Ford Perfect, Zaphod Beeblebrox, Trillian e il robot Marvin), dopo essere ripartiti da Magrathea vengono intercettati da una nave Vogon. Salvati dalla misteriosa apparizione dall’aldilà di un antenato di Zaphod, Zaphod Beeblebrox Quarto, Zaphod e Marvin scompaiono misteriosamente mentre si preparano al viaggio nell’iperspazio.

    Un libro come al solito geniale e fuori dagli schemi, seconda parte da leggere assolutamente se avete cominciato la Guida Galattica.
    Il ristornate al termine dell’universo poi è incredibile. L’avevo già trovato nel fumetto di John Doe della Eura come tributo a Douglas Adams; ma se in questo frangente, il direttore della Trapassati Inc. ci portava le sue conquiste femminili semiumane ed era “fisicamente” al termine dell’universo, cieè al suo limite fisico, Adams in questo romanzo è andato oltre: un ristorante racchiuso in una bolla temporale, che fa vivere ai suoi ospiti le ultime ore di vita dell’universo. E una volta che si è assistito al “Big Crunch”… La bolla temporale slitta all’indietro e ricomincia lo show.

    Citazioni da “Ristorante al termine dell’universo”

    “La Guida Galattica è infallibile. È la realtà, spesso, ad essere inesatta”

    Infinito: Più grande di ciò che di più grande si sia mai visto, prima o dopo. Anzi, ancora più grande di così, assolutamente immenso, di proporzioni incommesurabili, tale da indurti a esclamare “wow, ma è gigantesco!

    “Il maggior problema, ossia uno dei maggiori problemi (ce ne sono tanti) che l’idea di governo fa sorgere è questo: chi è giusto che governi? O meglio, chi è così bravo da indurre la gente a farsi governare da lui? A ben analizzare, si vedrà che: a) chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno adatto a governarla; b) di conseguenza, a chiunque riesca di farsi eleggere Presidente dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie della sua carica, per cui: c) la gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna”

  • Guida galattica per gli autostoppisti

    Guida galattica per gli autostoppisti

    Guida galattica per gli autostoppisti è un romanzo di Douglas Adams pubblicato da Mondadori nel 1999.

    Informazioni su ‘Guida galattica per gli autostoppisti’
    Titolo: Guida galattica per gli autostoppisti
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804464631
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1999-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 213
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    Guida galattica per gli autostoppistiLa Guida galattica per gli autostoppisti è il primo della “trilogia in cinque parti” omonima scritta da Douglas Adams nel 1979, come risultato della trasposizione delle prime quattro puntate della serie radiofonica (trasmessa con lo stesso nome) da lui condotta per una radio londinese.

    E’ l’autore più conosciuto di quel genere letterario che prende il nome di Fantascienza Umoristica.

    Trama di Guida galattica per Autostoppisti
    Arthur Dent è un essere umano comune. Vive da solo in una piccola città inglese, lavora per una radio, cerca la donna della sua vita. Ha una vita equilibrata, va al pub a bere con gli amici, trova abbastanza soddisfazione nel lavoro… E il suo miglior amico è un aspirante attore che si chiama Ford Perfect, una persona un pò strana ma simpatica.

    La vita di Arthur Dent viene turbata da 3 fatti, avvenuti tutti lo stesso giorno: il primo è che il comune in cui risiede vuole demolire la sua casa per farci passare una tangenziale; il secondo è lo scoprire che il suo amico Ford Perfect non è un essere umano ma un alieno proveniente da Betelgeuse 5; la terza è che i Vogon, una specie galattica di burocrati che regge a tutti gli effetti il Governo Galattico ha deciso di demolire la Terra per farci passare una tangenziale galattica.

    Ford riesce a salvare Arthur facendo l’autostop sulla nave Vogon: comincia il vagabondaggio dei due nell’Universo, illuminati dai consigli della Guida Galattica per gli Autostoppisti…

    Citazioni da Guida Galattica per gli Autostoppisti

    “C’è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell’universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. C’è un’altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto”

    “A chiunque sia capace di farsi eleggere Presidente non dovrebbe essere permesso di assumere l’incarico”

    “Questo pianeta ha – o piuttosto aveva – un problema, che era questo: la maggior parte della gente che ci vive era scontenta per la maggior parte del tempo. Furono suggerite molte soluzioni per questo problema, ma gran parte di esse erano basate sui movimenti di piccoli pezzi verdi di carta, il che è bizzarro, dato che, tutto considerato, non erano i piccoli pezzi verdi di carta ad essere scontenti”