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  • Il gioco degli specchi

    Il gioco degli specchi

    Il gioco degli specchi è un romanzo di Andrea Camilleri pubblicato da Sellerio nel 2011.

    Informazioni su ‘Il gioco degli specchi’
    Titolo: Il gioco degli specchi
    Autore: Andrea Camilleri
    ISBN: 9788838925634
    Genere: Giallo
    Casa Editrice: Sellerio
    Data di pubblicazione: 2011-06-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 255
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    Copertina de "Il gioco degli specchi"Montalbano fa un sogno imbarazzante, all’inizio.
    Montalbano ha una vicina di casa bellissima che vuole andare a letto con lui.
    Montalbano capisce che non è per la sua avvenenza ma per qualche motivo segreto.
    Montalbano si annoia, ci sono pochi casi e tutti banali e non divertenti.

    Poi tutto si complica e quei casi banali si uniscono in un tentato omicidio e poi in un duplice omicidio. Montalbano all’improvviso risolve il caso, si salva in più di un’occasione grazie all’intervento di più dei ex machina.

  • Duma Key

    Duma Key

    Duma Key è un romanzo di Stephen King pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nel 2008.

    Informazioni su ‘Duma Key’
    Titolo: Duma Key
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820045067
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2008-01-22
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 743
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    Copertina di "Duma Key" di Stephen KingUltimamente i libri di Stephen King mi stavano deludendo, ho sempre pensato che una volta finita la saga della Torre Nera (la sua opera migliore e più importante, a mio avviso), stesse perdendo un pò i colpi e scrivesse giusto per vendere milioni di copie e non per il piacere di farlo. Credevo addirittura che fosse vera la voce secondo cui aveva un esercito di ghostwriters al suo servizio pronti a produrgli il libro all’anno che poi regolarmente pubblicava.

    Però è sempre irresistibile aprire un altro libro del re del brivido e addentrarsi nel suo ennesimo delirio. Con questo spirito ho cominciato a leggere Duma Key. Non ho letto di cosa parlava, ho cominciato a leggere le prime pagine e non mi sembrava granchè. Un imprenditore edile, in seguito ad un incidente, prende una botta in testa, si frattura l’anca e perde il braccio destro. Si risveglia in ospedale con crisi d’ira e afasia. La moglie lo lascia.

    A questo punto pensavo di mollarlo, e invece, nel momento in cui il nostro protagonista si trasferisce a Duma Key, isola della Florida, per ricostruirsi una vita dopo aver divorziato dalla moglie, il romanzo esplode in tutta la sua forza, e devo dire che l’ho divorato.

    Nonostante persistano alcuni archetipi di King (“L’artista”, come Patrick Danville della Torre Nera e di Insomnia), la trama è ben congegnata e tutto sommato originale, l’ambientazione è abbastanza insolita per l’autore del Maine, e i personaggi sono sempre magistralmente caratterizzati. Descrizioni cinematografiche e un ritmo in crescendo rendono questo libro avvincente e mai noioso.

  • Arrivederci amore, ciao

    Arrivederci amore, ciao

    Arrivederci amore, ciao è un romanzo di Massimo Carlotto pubblicato da Edizioni E/O nel 2002.

    Informazioni su ‘Arrivederci amore, ciao’
    Titolo: Arrivederci amore, ciao
    Autore: Massimo Carlotto
    ISBN: 9788876414978
    Genere: Noir
    Casa Editrice: E/O
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 175
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    Copertina di "Arrivederci amore, ciao" di Massimo CarlottoTi leggi la trama e dici: figo! Ci dovrebbe essere terrorismo, corruzione, criminalità, tensione, morti ammazzati, immoralità… Il tutto in contrasto con la dolcezza del titolo “Arrivederci, amore, ciao!”, citazione di Caterina Caselli. Scordatevelo, perchè non c’è nulla di tutto questo.

    Breve, quasi distratto, il protagonista non viene definito, approfondito, spiegato, è diafano; racconta come se parlasse della lista della spesa (non da nemmeno l’idea di freddezza, da l’idea di noia), le parti che dovrebbero scandalizzare, spaventare o raccapricciare passano senza lasciare il segno come il resto del romanzo.

    Non puoi non suscitare emozioni quando il tuo protagonista uccide la sua fidanzata senza batter ciglio. Al lettore deve risultare un odioso figlio di puttana e vuole volere la sua morte. Qui si gira solo pagina, sperando di giungere in fretta alla fine.

  • Io robot

    Io robot

    Io robot è un romanzo di Isaac Asimov pubblicato da Arnoldo Mondadori in questa edizione nel 2003.

    Informazioni su ‘Io robot’
    Titolo: Io, robot
    Autore: Isaac Asimov
    ISBN: 9788804519522
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Arnoldo Mondadori
    Data di pubblicazione: 2003-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 291
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    Copertina di "Io robot" di Isaac AsimovLe tre leggi della robotica sono ormai entrate nell’immaginario collettivo, così come la nuova concezione dei robot introdotta da Asimov, che non li vede più come moderni mostri di Frankestein, ma come entità a se stanti, superiori agli esseri umani come forza fisica, come morale e come intelligenza, e asserviti ad essi soltanto grazie alle tre leggi della robotica impresse a fondo nel loro cervello positronico.

    IO ROBOT è una raccolta di racconti scritti dall’autore tra il 1940 e il 1950. Sebbene l’autore avesse voluto intitolare l’opera “Mind and Iron”, l’editore decise di dare il titolo definitivo in onore all’omonimo racconto scritto da Eando Binder nel 1939, che da spunto al giovane Asimov di scrivere questi racconti.

    Tema centrale dei racconti, che hanno come protagonisti la robopsicologa Susan Calvin e i collaudatori Gregory Powell e Mike Donovan, è il rapporto tra i robot e gli esseri umani, delle loro interazioni attraverso le tre leggi della robotica, e i risvolti etici, politici e sociali di questa relazione.
    Nonostante Asimov non si concentri molto sulla psicologia dei personaggi e non ci siano colpi di scena o un ritmo incalzante, il libro è sempre piacevole e interessante.

  • Diary

    Diary

    Diary è un romanzo di Chuck Palahniuk pubblicato da Mondadori nella collana Strade Blu nel 2004.

    Informazioni su ‘Diary’
    Titolo: Diary
    Autore: Chuck Palahniuk
    ISBN: 9788804531630
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori Strade Blu
    Data di pubblicazione: 2004-10-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 286
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    Copertina di Diary di Chuck PalahniukImmaginate l’isola perfetta, non quella con le sabbie bianche e le palme, ma quella con gli abeti e i pini. Quella che non fa mai né troppo caldo né troppo freddo. Immaginate di essere cresciuti in una roulotte e che una villa su quell’isola sarebbe stata il posto perfetto dove vivere. Immaginate di aver cominciato a dipingere case, chiese, staccionate, prati e paesaggi già da bambina, di essere andata all’Accademia, di aver incontrato il vostro futuro marito, di esservi sposata e di essere andata a vivere in un luogo che raccoglie i soggetti di tutti i vostri dipinti. Immaginate che il marito che vi ha portato su quest’isola cerchi di suicidarsi e resti un vegetale per anni.

    Ancora non avete immaginato “Diary” di Chuck Palahniuk.

    Citazioni da “Diary”

    “Esiste un’infinità di modi per suicidarsi senza morire-morire”

    “Il paradosso dell’essere artisti di professione. Il fatto che passiamo la vita a cercare di esprimerci al meglio, ma senza avere niente da dire. Vorremmo che la creatività fosse un sistema di causa ed effetto. Vorremmo risultati. Un prodotto vendibile. Vorremmo che alla dedizione e alla disciplina corrispondessero pari riconoscimenti e gratificazioni. Ci sciroppiamo la routine dell’accademia, il nostro corsettino di diploma in belle arti e ci esercitiamo, ci esercitiamo, ci esercitiamo. Poi, con tutto il nostro eccellente bagaglio tecnico, non abbiamo niente di speciale da documentare.”

    “L’ispirazione ha bisogno di malattie, ferite, follia”.

    “Persino i quartieri migliori delle grandi città altro non sono che una superlussuosa suite all’inferno. Fuori dai tuoi cancelli devi condividere comunque le stesse strade intasate. Tu e i barboni tossici respirate comunque la stessa aria fetida e sentite gli stessi elicotteri della polizia che per tutta la notte danno la caccia ai criminali. Con le stelle e la luna cancellate dalle luci di milioni di depositi di sfasciacarrozze. Tutti affollano gli stessi marciapiedi disseminati di spazzatura e vedono le stesse albe rossicce offuscate dallo smog”.

    “<<Gratta, gratta, sotto ogni patrimonio>> diceva sempre la mamma di Misty, <<trovi il sangue di una, massimo due generazioni prima.>> In teoria, ripeterlo serviva a rendere più piacevole la loro vita in roulotte. Lavoro minorile in miniere e fabbriche, diceva. Schiavità. Droga. Frodi finanziarie. Scempi ecologici, disboscamenti, inquinamento, coltivazioni estreme che portano all’estinzione. Monopoli. Malattie. Guerra. I patrimoni nascono tutti da cose sgradevoli.”

    “La verità è che ovunque uno scelga di essere è sempre nel posto sbagliato”

    “Puoi ripetere gli stessi miracoli all’infinito, a patto che nessuno si ricordi l’ultima volta che sono stati fatti”

    “L’obiettivo non è quello di vivere in eterno, ma di creare qualcosa che lo faccia al posto nostro”

  • 22/11/63

    22/11/63

    22/11/63 è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2011.

    Informazioni su ’22/11/63′
    Titolo: 22/11/63
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820051358
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2011-11-08
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 767
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    Copertina di 22/11/63 di Stephen KingAttendevo con ansia questo romanzo per due ragioni: sono un appassionato di Stephen King e ho una sorta di dipendenza dalle vicende che girano attorno all’assassinio del presidente J.F.Kennedy (sono un complottista).

    Avevo seguito sul forum di Anobii gli sviluppi del romanzo da parte del nuovo traduttore del Re del Brivido, Wu Ming 1 (che con questo romanzo ha fatto un ottimo lavoro), avevo anche letto gli approfondimenti consigliati che mi avevano fatto conoscere “American Tabloid” e James Ellroy.

    Sono rimasto abbastanza deluso della marginalità dell’episodio in questa vicenda. L’omicidio di JFK ad opera di Lee Harvey Oswald (King sostiene la tesi del pazzo solitario, e questa è la prima delusione) sembra essere marginale, ed è più un artefizio per far affrontare a King i temi del viaggio nel tempo.

    Jake Epping, insegnante di letteratura inglese in un liceo del 2011, viene avvicinato dal suo amico Al Templeton, gestore di una tavola calda, che gli mostra una cosa incredibile: nel retro del suo negozio, insieme alle scorte di cibo e alle fatture in un piccolo ufficio, c’è la “buca del coniglio”, un passaggio per il 1958. Indipendentemente da quanto tempo si passi nel passato, al ritorno saranno sempre passati soltanto 2 minuti; e ogni volta che si ripassa la buca nel coniglio, si ritorna sempre allo stesso giorno, allo stesso istante del 1958.
    Jake Epping scoprirà sulla sua pelle che non esistono paradossi temporali e che il passato può essere cambiato anche se lotta con unghie e denti per preservarsi; e scoprirà che nonostante le buone intenzioni, cambiare il passato è quasi sempre cambiarlo in peggio. Come diceva Voltaire, in fondo viviamo nel migliore dei mondi possibili, no?

    Citazioni da “22/11/63”

    “Non voltarti, non guardarti mai indietro. Quante volte la gente, dopo un’esperienza singolarmente bella (o singolarmente brutta) si dice quelle parole? Spesso, mi sa. E di solito il consiglio non viene ascoltato. Gli umani sono programmati per guardarsi indietro. Per questo il nostro collo ruota su un perno.”

    “Un goldone è un goldone. Può avere un nome sbarazzino e addirittura un gusto (per chi ha gusti particolari), ma resta sempre un cappuccio che ti infili sul cazzo”

    “Per un momento tutto mi fu chiaro, e nei momenti in cui accade, vedi quant’è sottile il mondo. Non lo sappiamo tutti quanti, in cuor nostro? È un meccanismo perfetto e bilanciato di voci ed echi che fanno da rotelle e leve, onirico orologio che rintocca oltre il vetro degli arcani che chiamiamo vita. Oltre? Sotto? Intorno? Caos, tempeste. Uomini con martelli, uomini con coltelli, uomini con pistole. Donne che pervertono ciò che non possono dominare e denigrano ciò che non possono capire. Un universo di orrore e smarrimento circonda un palcoscenico illuminato, sul quale noi mortali danziamo per sfidare le tenebre”.

  • La setta degli angeli

    La setta degli angeli

    La setta degli angeli è un romanzo di Andrea Camilleri pubblicato da Sellerio nel 2011.

    Informazioni su ‘La setta degli angeli’
    Titolo: La setta degli angeli
    Autore: Andrea Camilleri
    ISBN: 9788838925894
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sellerio
    Data di pubblicazione: 2011-10-20
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 256
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    Copertina de "La setta degli angeli" di Andrea CamilleriScritto da Andrea Camilleri ricalcando la vicenda di Matteo Teresi, avvocato socialista umanitario di Alia (PA), che portò alla luce uno scandalo su una vera e propria setta di preti che utilizzava la persuasione e il ruolo dei sacerdoti che la componevano per plagiare sessualmente le loro parrocchiane. Questo episodio, giunto alle orecchie del pubblico nazionale, provocò la condanna concorde sia dai Socialisti di Turati che dai Cattolici di Don Sturzo.

    Nel romanzo Camilleri si prende molte libertà e romanza la vicenda, ma l’omaggio ad un grande e coraggioso siciliano è evidente e ben scritto.

    E’difficile farne una recensione, perchè la vicenda sembra troppo forzata per essere realistica. Non ci si crederebbe mai ad una trama del genere. Il fatto che sia davvero accaduta, dimostra per l’ennesima volta che la realtà è più incredibile della narrazione.

  • Svastica

    Svastica

    Svastica è un racconto di Charles Bukowski pubblicato da Nuovi Equilibri nel 1994.

    Informazioni su ‘Svastica’
    Titolo: Svastica
    Autore: Charles Bukowski
    ISBN: 9788872262092
    Genere: Racconto
    Casa Editrice: Nuovi Equilibri
    Data di pubblicazione: 1995-02-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 29
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    Anobii

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    Copertina di Svastica di Charles BukowskiUn Bukowski atipico in questo racconto eternamente escluso dalla versione italiana di “Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness” (tradotto con il più sobrio “Storie di ordinaria follia“).
    Nessuno riesce a capire perchè l’editore Feltrinelli l’abbia sempre tagliato dalle edizioni del volume: censura? noia?

    Questo racconto, di nemmeno dieci pagine, parla del presidente degli Stati Uniti che viene rapito dai suoi stessi agenti di scorta e portato in un fatiscente appartamento in cui incontra l’invecchiato Adolf Hitler, scampato al buker Berlinese.

    Grazie alle conoscenze scientifiche acquisite con gli esperimenti sugli ebrei, l’ex fuhrer scambia il suo corpo con quello del presidente degli Stati Uniti, che da aitante uomo di mezza età, si trova ad essere un ottantenne decrepito che aspetta la fine, mentre il terrore del Novecento sale al comando della Nazione più forte.

    Un racconto interessante per analizzare le posizioni politiche di Bukowski (quasi inesistenti), un’idea abbastanza originale e divertente, scritta abbastanza bene.

  • Recensione di Il capitano è fuori a pranzo (e i marinai prendono il comando)

    Recensione di Il capitano è fuori a pranzo (e i marinai prendono il comando)

    Il capitano è fuori a pranzo (e i marinai prendono il comando) è un romanzo di Charles Bukowski pubblicato da Feltrinelli nel 1998.

    Informazioni su ‘Il capitano è fuori a pranzo’
    Titolo: Il capitano è fuori a pranzo
    Autore: Charles Bukowski
    ISBN: 9788807817076
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2000-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 140
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    Il capitano è fuori a pranzoQuesto diario di Charles Bukowski raccoglie i suoi scritti negli ultimi 3 anni della sua vita prima che una leucemia fulminante lo stronchi a San Pedro, in questo libro illustrato da Robert Crumb.
    Pubblicato postumo nel 1998, ha una narrazione ripetitiva e noiosa: Bukowski si sveglia, va alle corse dei cavalli; ci sta tutto il giorno; torna a casa, qualche volta sta con sua moglie Linda o guarda i suoi gatti; altrimenti va al suo word processor e scrive fino a tarda sera.
    Qualcuno va a trovarlo, nonostante accada di rado.
    Ma la trama non è mai stata la forza di questo scrittore. La sua potenza sono le parole, le riflessioni fuori dal coro, le considerazioni sulla vita e su quell’umanità in cui non ripone più alcuna speranza: quando è così le parole di Bukowski sono diamanti grezzi persi nello scarico di un water, ancora più luminosi e splendenti perchè ancora sporchi di merda.

    Citazioni da “Il capitano è fuori a pranzo”

    “Nella morte non c’è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po’ dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non la sentono. Per molti la morte è una formalità. C’è rimasto ben poco che possa morire”

    “Uno scrittore non ha niente da dare se non quello che scrive. Al lettore non deve nient’altro che la disponibilità della pagina stampata”.

    “La folla di un ippodromo è il mondo in scala ridotta, la vita che si affanna contro la morte e perde. Alla fine non vince nessuno, si cerca soltanto una tregua, qualche momento fuori dalla luce”.

    “La conclusione è che il computer nuoce allo spirito. Be’, come molte altre cose. Ma io sono per le cose utili, se posso scrivere due volte tanto e la qualità rimane la stessa, allora scelgo il computer. Per me scrivere è volare, è accendere un fuoco. Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo”.

    “Trovo che chi tiene un diario e ci scriva i suoi pensieri sia una testa di cazzo”

    “Nella nostra vita, tutti finiamo per farci prendere e dilaniare da varie trappole. Nessuno sfugge. Alcuni addirittura ci convivono. Il trucco è rendersi conto che una trappola è una trappola. Se ci caschi dentro e non te ne accorgi sei finito”.

    “Morirai guerriero, sarai onorato all’inferno”

    “Chi ha inventato la scala mobile? Gradini che si muovono. Poi si parla di pazzi. Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso. Fra quattromila anni non avremo più le gambe, strisceremo direttamente sul culo, o forse rotoleremo come matasse di rovi. Tutte le specie si autodistruggono. A uccidere i dinosauri fu il fatto che si mangiarono tutto quello che avevano intorno, poi si mangiarono fra di loro e quando ne restò uno solo quel figlio di puttana semplicemente morì di fame”

    “Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo. Bene, ora si divora da solo”.

    “Hemingway non sapeva ridere. Uno che scrive alzandosi alle sei del mattino non può avere alcun senso dell’umorismo. Vuole sconfìggere qualche cosa”.

    “L’autostrada ti ricorda sempre un po’ com’è la gente. È una società competitiva. Vogliono che tu perda così possono vincere loro. E una questione innata e in autostrada viene fuori. Quelli che vanno piano vogliono bloccarti, quelli che vanno forte vogliono superarti. Io mi tengo sui centodieci, così sorpasso e vengo sorpassato. Quelli che vanno forte non sono un problema. Gli faccio strada e li lascio andare. Sono quelli lenti che mi irritano, quelli che si piantano a novanta all’ora sulla corsia di sorpasso. E a volte non c’è verso di passare. Quel poco che vedi della testa e della nuca del guidatore basta già a farti un’idea. L’idea che quella persona ha l’anima addormentata ma è anche incattivita, volgare, crudele e stupida”.

    “Che cosa fanno gli scrittori quando non scrivono? Personalmente, io vado alle corse. Oppure, i primi tempi, morivo di fame o facevo lavori di merda”.

    “Penso che vivere con donne pazze faccia bene alla spina dorsale”

    “I miei eroi sono scomparsi da un pezzo e ora mi tocca vivere con gli altri”

    “Azione o inazione, non c’è via d’uscita. Dobbiamo rassegnarci ad annoverarci fra le perdite: qualsiasi mossa sulla scacchiera porta allo scacco matto”

    “Nella vita ci sono migliaia di trappole, e in molte ci cadono quasi tutti. L’idea, però, è di evitarne il più possibile. Serve a restare il più possibile vivi finché non si muore”

    “Con le donne, ogni volta era una nuova speranza, ma quello succedeva i primi tempi. Lo capii subito, smisi di cercare la “ragazza dei sogni”; me ne bastava una che non fosse un incubo”.

  • L’incendiaria

    L’incendiaria

    L’incendiaria è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer in questa edizione nel 2002.

    Informazioni su ‘L’incendiaria’
    Titolo: L’incendiaria
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882744212
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 416
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    Anobii

    Copertina de L'incendiaria di Stephen KingAndie McGee e la sua futura moglie si conoscono al college, appena prima di un esperimento governativo in cui viene somministrato loro il Lot Six, un allucinogeno che si presume sia in grado di aumentare il potere della mente.
    L’esperimento non sembra produrre gli effetti sperati, visto che una cavia si asporta gli occhi con le dita, un altra muore di arresto cardiaco, mentre quelli che sopravvivono non sembrano subire particolari effetti dal trattamento.
    Ma Andy e futura moglie scopriranno di avere entrambi facoltà telecinetiche, anche se blande e spesso irrilevanti…
    La svolta sia ha con la nascita della loro figlia: Charlie McGee è una pirocinetica, un essere in grado di scatenare incendi con il pensiero.
    La Bottega, il misterioso ente governativo che ha organizzato l’esperimento, li insegue, perchè vuole Charlie, studiarla e usarla come arma…

    Citazioni da “L’incendiaria”

    “Forse pensava alle porcellane buone di sua madre, al secretaire, alle lettere d’amore… A tutte le cose delle quali una compagnia di assicurazioni non tiene, né mai terrà conto”

    “A Dio piace indurre le sue creature in tentazione e saggiarne la forza di volontà. Gli serve per mantenerle al loro posto, per creare in loro un sentimento di umiltà e di consapevolezza dei propri limiti”