Hermanos è un romanzo scritto a quattro mani da Alessandro Bogani ed Edoardo Pozzoli, pubblicato da Inspired Digital Publishing nel 2016.
Hermanos parte da un’idea buona, il voler rendere omaggio a un certo tipo di film, ad un filone western che parte da Sergio Leone e arriva fino ai più recenti Django e The hateful eight; è una scelta rischiosa, ma che può riuscire.
La presentazione del romanzo afferma:
Hermanos è un romanzo western dal sapore duro e dalle tinte forti, esattamente come l’epoca in cui è ambientato, dove una persona con in mano un’arma poteva fare una grande differenza. Un libro coinvolgente ed emozionante per un genere che ancora oggi continua ad affascinare le persone.
Se l’idea era buona, il risultato non è quello che mi aspettavo.
Gli ingredienti ci sarebbero anche tutti: banditi che rapinano l’esercito, una rivoluzione in Messico da finanziare e i passaggi dell’Arizona e della Sonora, ci si immaginano sparatorie, sangue e azione, vendette e uomini senza legge disposti a tutto pur di raggiungere i loro scopi.
I fratelli Ostega si uniscono a un medico mezzosangue e ad un soldato dell’esercito americano per appropriarsi di un carico d’oro che potrebbe renderli ricchi, ma una banda di rivoluzionari messicani li anticipa e porta l’oro in Messico per finanziare una rivoluzione imminente. La banda li insegue per avere l’oro, tuffandosi in un passato fatto di vendette che credevano superate e che invece sono ancora lì in attesa.
Le intenzioni suono buone, la trama è forse un po’ banale ma interessante e la scrittura, nonostante alcuni scivoloni e dei dialoghi non proprio perfetti, è accettabile.
Quello che manca sono dei personaggi credibili e ben caratterizzati: Julio Ostega viene dipinto come un uomo lento di mente e veloce di mano, sembra quasi una caricatura; quando l’azione si incentra su di lui quello che doveva essere uno spaghetti western diventa quasi una parodia alla Lucky Luke. Il fratello Rodrigo, l’uomo dai mille piani e dalla mente fina è talmente stereotipato da finire anche lui al limite del terreno delle parodie. Di Andrew, metà Navajo e metà Inglese conosciamo la storia difficile e burrascosa che però non si riflette nel personaggio, che sembra essere un pacioso Buddha. Diego, invece, soldato codardo, risulta del tutto inutile per lo sviluppo della trama. Che dire poi di Thomas, il più descritto nei flashback che ne delineano il passato, e della cui fine improvvisa ancora non mi capacito?
Mancano anche delle descrizioni migliori degli ambienti, dei vestiti e dei viaggi, che avrebbero conferito al racconto uno sfondo in grado di dare maggiore credibilità alla narrazione e una trama un po’ più originale dell’accozzaglia di cliché ormai troppo abusati.
Il libro scorre veloce è molto breve e scarno, ma quello che ne esce è una storia western alla Tex Willer senza Tex Willer. Altro che Tarantino.
Biografia di Alessandro Bogani
Alessandro Bogani nasce nel 1995 in provincia di Milano, ha conseguito il diploma di maturità scientifica ed è attualmente iscritto al corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. L’interesse per la letteratura si manifesta con forza durante gli ultimi anni di liceo, tanto da far nascere in lui il desiderio di sperimentare in prima persona il mestiere dello scrittore. Ha un debole per la fantascienza di Asimov e per quei libri dal sapore “terroso” come La strada, Il buio oltre la siepe e Furore, ma il suo sogno è di sperimentare e rivisitare quanti più generi letterari possibili, dal western alla fantascienza, confrontandosi con essi da scrittore per conoscerli meglio. Oltre alla letteratura, le sue passioni sono la musica, la cinematografia e la fisica, interessi che spesso s’intrecciano e vanno a contaminare ciò che scrive.
Biografia di Edoardo Pozzoli
Edoardo Pozzoli nasce nel 1995 a Desio, una cittadina vicino alla metropoli milanese. Attualmente è iscritto al corso di laurea in Economia e gestione dei beni culturali, all’Università Cattolica di Milano. Sogna un’Italia che sappia valorizzare al massimo i suoi beni culturali, dai parchi archeologici alle mostre di arte contemporanea, cercando di dare un valido contributo a questa causa. Amante di gran parte dei generi letterari sin da piccolo, ha sempre avuto una predilezione per quello storico/narrativo, spaziando dalle epoche antiche fino a quelle più contemporanee. Appassionato di cinema, si è affacciato da qualche anno al mondo dei fumetti Bonelli, e spera di far tornare il genere western italiano nella vita degli italiani, con uno stile audace e moderno.


L’immemore errante non appartiene sicuramente ai generi letterari che prediligo. È quasi un testo per il teatro, una commedia di quelle di una volta, mi ha ricordato molto le commedie dialettali che spesso vengono ancora rappresentate dalle mie parti. E sicuramente non mi hanno mai fatto impazzire.
Nella pancia del mostro è un romanzo che ha tutte le premesse per essere un romanzo interessante. Si svolge su due trame distinte che si avvicinano sempre di più verso il finale: in una Davide Villari è internato in un OPG e vive la realtà distorta di questi luoghi infernali creati dalle istituzioni; dall’altro Domenico e Giulia, due persone distinte con un passato in comune legato da Dax, un misterioso personaggio che ha cambiato le loro vite e che si è suicidato lanciandosi in un fiume al confine della Svizzera.
Il romanzo si svolge su due piani temporali diversi, uno nel 1989 e l’altro nel 2016; in entrambi la protagonista è Clotilde, ragazza corsa nipote di una delle famiglie più influenti della penisola della Revellata.
Il codice della strega un libro che raccoglie i primi tre volumi di questa saga scritta da Federico Negri.
La spada del destino è il secondo volume della saga del witcher Geralt di Rivia dalla quale è stata tratta ispirazione per la famosa serie di videogiochi “The Witcher”.
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Fight Club 2 – Il protocollo tranquillità, leggo nelle prime pagine di questo librone A4 dalla copertina rigida. Ho un po’ di timore, perché il progetto ha tutta l’aria di essere una trovata pubblicitaria come “
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