Tag: recensione libro

  • Hermanos – Recensione

    Hermanos – Recensione

    Hermanos è un romanzo scritto a quattro mani da Alessandro Bogani ed Edoardo Pozzoli, pubblicato da Inspired Digital Publishing nel 2016.

    Informazioni su Hermanos
    Titolo: Hermanos
    Autore: Alessandro Bogani e Edoardo Pozzoli
    ISBN: 9788894182019
    Genere: Western
    Casa Editrice: Inspired Digital Publishing
    Data di pubblicazione: 2016-09-23
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 243
    Goodreads
    Anobii
    Questo libro mi è stato inviato dagli autori in cambio di una recensione onesta

    HermanosHermanos parte da un’idea buona, il voler rendere omaggio a un certo tipo di film, ad un filone western che parte da Sergio Leone e arriva fino ai più recenti Django e The hateful eight; è una scelta rischiosa, ma che può riuscire.

    La presentazione del romanzo afferma:

    Hermanos è un romanzo western dal sapore duro e dalle tinte forti, esattamente come l’epoca in cui è ambientato, dove una persona con in mano un’arma poteva fare una grande differenza. Un libro coinvolgente ed emozionante per un genere che ancora oggi continua ad affascinare le persone.

    Se l’idea era buona, il risultato non è quello che mi aspettavo.

    Gli ingredienti ci sarebbero anche tutti: banditi che rapinano l’esercito, una rivoluzione in Messico da finanziare e i passaggi dell’Arizona e della Sonora, ci si immaginano sparatorie, sangue e azione, vendette e uomini senza legge disposti a tutto pur di raggiungere i loro scopi.

    I fratelli Ostega si uniscono a un medico mezzosangue e ad un soldato dell’esercito americano per appropriarsi di un carico d’oro che potrebbe renderli ricchi, ma una banda di rivoluzionari messicani li anticipa e porta l’oro in Messico per finanziare una rivoluzione imminente. La banda li insegue per avere l’oro, tuffandosi in un passato fatto di vendette che credevano superate e che invece sono ancora lì in attesa.

    Le intenzioni suono buone, la trama è forse un po’ banale ma interessante e la scrittura, nonostante alcuni scivoloni e dei dialoghi non proprio perfetti, è accettabile.

    Quello che manca sono dei personaggi credibili e ben caratterizzati: Julio Ostega viene dipinto come un uomo lento di mente e veloce di mano, sembra quasi una caricatura; quando l’azione si incentra su di lui quello che doveva essere uno spaghetti western diventa quasi una parodia alla Lucky Luke. Il fratello Rodrigo, l’uomo dai mille piani e dalla mente fina è talmente stereotipato da finire anche lui al limite del terreno delle parodie. Di Andrew, metà Navajo e metà Inglese conosciamo la storia difficile e burrascosa che però non si riflette nel personaggio, che sembra essere un pacioso Buddha. Diego, invece, soldato codardo, risulta del tutto inutile per lo sviluppo della trama. Che dire poi di Thomas, il più descritto nei flashback che ne delineano il passato, e della cui fine improvvisa ancora non mi capacito?

    Mancano anche delle descrizioni migliori degli ambienti, dei vestiti e dei viaggi, che avrebbero conferito al racconto uno sfondo in grado di dare maggiore credibilità alla narrazione e una trama un po’ più originale dell’accozzaglia di cliché ormai troppo abusati.

    Il libro scorre veloce è molto breve e scarno, ma quello che ne esce è una storia western alla Tex Willer senza Tex Willer. Altro che Tarantino.

    Biografia di Alessandro Bogani

    Alessandro Bogani nasce nel 1995 in provincia di Milano, ha conseguito il diploma di maturità scientifica ed è attualmente iscritto al corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. L’interesse per la letteratura si manifesta con forza durante gli ultimi anni di liceo, tanto da far nascere in lui il desiderio di sperimentare in prima persona il mestiere dello scrittore. Ha un debole per la fantascienza di Asimov e per quei libri dal sapore “terroso” come La strada, Il buio oltre la siepe e Furore, ma il suo sogno è di sperimentare e rivisitare quanti più generi letterari possibili, dal western alla fantascienza, confrontandosi con essi da scrittore per conoscerli meglio. Oltre alla letteratura, le sue passioni sono la musica, la cinematografia e la fisica, interessi che spesso s’intrecciano e vanno a contaminare ciò che scrive.

    Biografia di Edoardo Pozzoli

    Edoardo Pozzoli nasce nel 1995 a Desio, una cittadina vicino alla metropoli milanese. Attualmente è iscritto al corso di laurea in Economia e gestione dei beni culturali, all’Università Cattolica di Milano. Sogna un’Italia che sappia valorizzare al massimo i suoi beni culturali, dai parchi archeologici alle mostre di arte contemporanea, cercando di dare un valido contributo a questa causa. Amante di gran parte dei generi letterari sin da piccolo, ha sempre avuto una predilezione per quello storico/narrativo, spaziando dalle epoche antiche fino a quelle più contemporanee. Appassionato di cinema, si è affacciato da qualche anno al mondo dei fumetti Bonelli, e spera di far tornare il genere western italiano nella vita degli italiani, con uno stile audace e moderno.

  • L’immemore errante – Recensione

    L’immemore errante – Recensione

    L’immemore errante è un romanzo di Alba Ligorio pubblicato da Arduino Sacco Editore nel Dicembre 2016.

    Informazioni su ‘L’immemore errante’
    Titolo: L’immemore errante
    Autore: Alba Ligorio
    ISBN: 9788869512469
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Arduino Sacco Editore
    Data di pubblicazione: 2016-12-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 164
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autrice in cambio di una recensione onesta.

    L'immemore erranteL’immemore errante non appartiene sicuramente ai generi letterari che prediligo. È quasi un testo per il teatro, una commedia di quelle di una volta, mi ha ricordato molto le commedie dialettali che spesso vengono ancora rappresentate dalle mie parti. E sicuramente non mi hanno mai fatto impazzire.

    Il protagonista della vicenda, ambientata nel milleduecento in Toscana si risveglia da una botta in testa e ha perso la memoria. Il padrone della locanda che lo ha trovato lo guarisce, ma nel frattempo cerca di fargli sposare una delle sue orribili figlie. L’immemore errante riesce a scappare, da quel momento comincia gli incontri con personaggi sempre più improbabili e comici che lo portano attraverso Liguria e Toscana alla ricerca dei cibo e della sua memoria perduta.

    Il romanzo è scritto bene, ricalca le commedie classiche e credo che l’intento dell’autrice fosse proprio quello di omaggiare questo genere letterario. Direi che ci riesce abbastanza bene, la vicenda è coinvolgente, il personaggio divertente e le situazioni che lo ospitano diventano sempre più assurde e imprevedibili man mano che procede la narrazione.

    Anche il linguaggio e il registro utilizzati sono ottimi, credibili e senza imprecisioni o cadute.

    Queste sicuramente le cose positive.

    Ma, ahimé. Ci sono anche alcune cose negative. Innanzitutto la mancanza di originalità. L’omaggio a un genere letterario a mio avviso non deve essere un “compitino” che ne appaghi tutti i crismi e i canoni. Forse a questa storia serviva di più per elevarsi.

    Anche se quello che più a mio avviso pregiudica la mia opinione di questo romanzo è il finale. Per più di un centinaio di pagine seguiamo questo personaggio tra mille peripezie alla ricerca della sua identità e dei suoi ricordi perduti, e in un attimo il romanzo è finito, si scopre chi è e il romanzo è finito. Senza particolari colpi di scena, senza un vero e proprio finale che renda perfettamente riuscita questa commedia.

  • Nella pancia del mostro – Recensione

    Nella pancia del mostro – Recensione

    Nella pancia del mostro è un romanzo di Dario Stefano Villasanta pubblicato da Lettere Animate nel 2016.

    Informazioni su ‘Nella pancia del mostro’
    Titolo: Nella pancia del mostro
    Autore: Dario Stefano Villasanta
    ISBN: 9788868829292
    Genere: Noir
    Casa Editrice: Lettere Animate
    Data di pubblicazione: 2016-11-18
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 201
    Goodreads
    Anobii

    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    nella pancia del mostroNella pancia del mostro è un romanzo che ha tutte le premesse per essere un romanzo interessante. Si svolge su due trame distinte che si avvicinano sempre di più verso il finale: in una Davide Villari è internato in un OPG e vive la realtà distorta di questi luoghi infernali creati dalle istituzioni; dall’altro Domenico e Giulia, due persone distinte con un passato in comune legato da Dax, un misterioso personaggio che ha cambiato le loro vite e che si è suicidato lanciandosi in un fiume al confine della Svizzera.

    La prima parte del romanzo, quella ambientata nell’OPG di Castiglione delle Stiviere è molto ben scritta: credibile e cruda, presenta descrizioni accurate di ambienti e di situazioni oltre che dei rapporti di potere creati negli ospedali psichiatrici.

    La seconda parte invece a mio avviso presenta molti puniti deboli: i personaggi non sono molto ben caratterizzati e presentano troppi stereotipi (anche di genere); la scrittura è lenta e macchinosa e la trama presenta numerose falle e forzature. I dialoghi sono stucchevoli e poco credibili, e la lettura rallenta in modo considerevole.

    Purtroppo le premesse di questo romanzo non vengono mantenute: quello che poteva essere una finestra sul mondo troppo spesso ignorato degli OPG si trasforma in un romanzo forzato, dove la trama e la narrazione diventano servi del contenuto, di quella denuncia sociale che l’autore vuole lanciare con rabbia e forza.

    A mio avviso il romanzo avrebbe dovuto rimanere all’interno dell’OPG, in prima persona, e approfondire l’argomento e i sentimenti di rabbia del protagonista senza cedere ad una storia che risulta troppo artificiosa.

    Il risultato sarebbe stato un libro crudo che avrebbe spaccato le coscienze e aperto diversi occhi.

    L’autore, Dario Stefano Villasanta

    Dario Stefano Villasanta, classe ’72, è blogger e organizzatore di eventi culturali, nonché collaboratore ufficio stampa per diversi autori giallo/noir. Studi di Filosofia non terminati, un passato da cantante non professionista, scrive racconti fin da ragazzino, ma inizia a pubblicare romanzi solo nel 2014 (Il Migliore, Il Gioco del castello) e due raccolte di racconti brevi (Dalla cenere nel 2015 e Strade sporche nel 2016).

    Con Lettere Animate ha pubblicato anche Il Prezzo (2016) con cui ha vinto da autoprodotto un premio speciale al Premio Internazionale Città di Cattolica 2015, (il titolo di allora era Angeli e folli). È incappato anch’egli, come i protagonisti, nelle maglie delle Istituzioni dalle quali ha tratto larga ispirazione per questa storia.

  • Recensione di Tempo assassino di Michel Bussi

    Recensione di Tempo assassino di Michel Bussi

    Tempo assassino il secondo romanzo di Michel Bussi pubblicato in Italia da Edizioni E/O nel 2016.

    Informazioni su ”Tempo assassino
    Titolo: Tempo assassino
    Autore: Michel Bussi
    ISBN: 9788866328162
    Genere: Giallo
    Casa Editrice: Edizioni E/O
    Data di pubblicazione: 2016-10-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 510
    Goodreads
    Anobii

    Acquista Tempo assassino su GoodBook.it

    Tempo assassinoIl romanzo si svolge su due piani temporali diversi, uno nel 1989 e l’altro nel 2016; in entrambi la protagonista è Clotilde, ragazza corsa nipote di una delle famiglie più influenti della penisola della Revellata.

    Nel 1989, durante una vacanza in Corsica, Clotilde precipita con i genitori e il fratello maggiore in macchina da una scogliera, ed è l’unica sopravvissuta. Nel 2016, ventisette anni dopo, la ragazza diventata donna e madre e torna per la prima volta sui luoghi dell’incidente.

    Si ritroverà tra fantasmi e ricordi di una tragedia non ancora superata, che da semplice incidente si trasformerà in assassinio e vendetta. O no?

    Michel Bussi è un ottimo scrittore: le sue descrizioni della Corsica sono bellissime e inquietanti, l’isola della Bellezza diventa una bellezza dark, attraente e inquietante, un campeggio sul Mediterraneo il teatro di una tragedia consumata tra passato e futuro.

    I personaggi hanno due anime, figlie del cambiamento che ogni persona attraversa in trent’anni di crescita e delle maschere che le persone indossano tra pubblico e privato; sono credibili e interessanti e coinvolgono il lettore in una vicenda privata che attende trent’anni prima di trovare un senso. O giustizia.

    L’utilizzo dei due piani temporali, attraverso un espediente banale ma efficace come il diario della protagonista Clotilde, rende la narrazione avvincente e veloce nella lettura.

    Una storia complessa, piena di colpi di scena, fatta di mistero, suspence, follia e tradizioni sullo sfondo di una Corsica selvaggia e bellissima.

    Citazioni da Tempo Assassino

    “La felicità è facile, basta crederci! Le vacanze servono a questo: cielo senza nuvole, mare e sole. Servono a crederci, a riempirsi di illusioni per il resto dell’anno”

    “Gli adolescenti peggiori sono quelli che rifiutano lo scontro”

    “È una mancanza di rispetto nei confronti della bellezza, quella che non bisogna disturbare e nemmeno condividere, quella che bisogna solo apprezzare. Da soli. La bellezza è un segreto, e parlarne significa violentarla”

    “Siamo i guardiani dell’equilibrio che si crea tra l’egoismo di ogni singolo individuo e la follia del mondo”

  • Il codice della strega

    Il codice della strega

    Il codice della strega è un insieme di tre volumi auto pubblicati da Federico Negri nel 2015.

    Informazioni su ”Il codice della strega
    Titolo: Il codice della strega
    Autore: Federico Negri
    ASIN: B00UYX6YPI
    Genere: Fantasy / Steampunk
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2015-03-19
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 400
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    Il codice della stregaIl codice della strega un libro che raccoglie i primi tre volumi di questa saga scritta da Federico Negri.

    In un mondo futuristico dove la tecnologia serve ormai a poco e gli oceani sono sconvolti da tempeste invalicabili il mondo è regredito a un mondo che assomiglia al 1600 europeo: commercianti e nobili che aiutano e scatenano guerre di potere tra le nazioni, intere popolazioni relegate a vivere da escluse nei sottofondi delle città e la magia che si risveglia attraverso una stirpe di streghe…

    La trama della saga è molto chiara e lineare: ogni libro della saga ha come titolo il nome di una delle streghe protagoniste, appartenenti tutte allo stesso clan magico: le Santuini. La narrazione procede spedita, e lo stile di scrittura utilizzato è molto asciutto e piacevole. I personaggi sono ben delineati e interessanti, hanno una loro evoluzione all’interno della narrazione e appassionano il lettore alle loro vicende.

    Le uniche cose che avrebbero potuto migliorare, a mio avviso, sono due: le descrizioni dei luoghi e il contesto storico.

    Per essere un fantasy questa saga è molto snella nelle descrizioni degli ambienti. Le città sono appena tratteggiate, quasi fumose, le campagne e le rovine di castelli che le streghe attraversano sono lasciate troppo all’immaginazione; e manca a mio avviso un contesto che definisca questo futuro alternativo, che potrebbe tranquillamente essere un mondo fantastico immaginato dall’autore e non così strettamente “steampunk”.

    Biografia di Stefano Negri

    Scrittore compulsivo e intermittente, fondamentalmente imbrattacarte a tempo perso. Scrivo fantasy, dystopian, thriller e sci-fi. Sono nato a Torino negli anni di piombo ma trascorro buona parte del mio tempo librato in volo, tra un continente e l’altro, per viaggi di lavoro (quello vero). In aereo si scrive benissimo.

  • La spada del destino – Recensione

    La spada del destino – Recensione

    La spada del destino è una raccolta di sei racconti dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, pubblicata da Nord Edizioni nel 2011.

    Informazioni su ”La spada del destino
    Titolo: La spada del destino
    Autore: Andrzej Sapkowski
    ISBN: 9788842916642
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Nord Edizioni
    Data di pubblicazione: 2011-03-10
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 448
    Goodreads
    Anobii

    La spada del destinoLa spada del destino è il secondo volume della saga del witcher Geralt di Rivia dalla quale è stata tratta ispirazione per la famosa serie di videogiochi “The Witcher”.

    Il limite del possibile

    Geralt di Rivia è uno strigo, un cacciatore di mostri, che vaga per il mondo alla ricerca di mostri da uccidere per soldi dopo l’evento noto come la “Congiunzione delle sfere”, il fenomeno che ha riversato i mostri nel mondo che conosciamo. Nel suo vagabondare lo strigo incontra un cavaliere soprannominato “Tre Taccole” che lo accompagna alla ricerca di un drago che sta terrorizzando il regno di Caingorn. Per il codice del witcher Geralt non potrebbe uccidere il drago; partecipa alla caccia solo perché così può rivedere Yennefer, la strega della quale è da sempre innamorato e ossessionato. Si troverà in un’avventura difficile con un finale assolutamente imprevisto.

    Una scheggia di ghiaccio

    Il secondo racconto approfondisce il rapporto tra lo strigo e la maga Yennefer: nella città di Aedd Gynvael Geralt incontra la maga, e scopre che da tempo immemore ha una relazione con un altro mago, Istredd. Yennefer non sa decidere tra l’uno e l’altro, facendo impazzire di gelosia entrambi fino a che lo strigo e il mago non si lanceranno in uno scontro mortale per il cuore della maga, come nella più banale e scontata storia medievale.

    Il fuoco eterno

    Geralt è a Novigrad, una delle città più grandi del mondo, con il suo amico Ranuncolo, un bardo famosissimo. In una locanda incontrano un mezzuomo, Dainty Biberveldt, e cercano di farsi offrire da mangiare visto che sono senza denaro. All’improvviso nella stanza entra una copia esatta del mezzuomo, che si scopre essere l’originale: quello che avevano incontrato era un mostro informe chiamato mimik, in grado di assumere le sembianze, i ricordi e i comportamenti di chiunque voglia.
    Il mimik scappa, e il terzetto composto da Geralt, Ranuncolo e Biberveldt gira la città alla ricerca del “mostro”.

    Un piccolo sacrificio

    Geralt sta facendo da interprete al principe Agloval nel suo tentativo di convolare a nozze con Sh’eenaz, una sirena. La trattativa fallisce e il principe si rifiuta di pagarlo. Ad un banchetto lo strigo conosce Occhietto, una vecchia amica e collega del bardo Ranuncolo, della quale si infatua.
    Arriva Agloval, e dà un altro incarico al witcher: scoprire cosa uccide i pescatori alle Zanne del Drago, il confine tra la scogliera e il regno del mare.

    La spada del destino

    Geralt è nel bosco di Brokilon, ultimo baluardo della natura contro il progresso, dove le driadi, le ninfe delle querce, stanno conducendo una guerra centenaria contro i regni circostanti. Mentre sta portando un’ambasceria alla regina delle driadi da parte Re Venzlav di Brugge incontra una bambina, Ciri, che gli sembra di avere già visto. L’ambasceria fallirà, ma all’improvviso la bambina sembra essere la cosa più importante del mondo.

    Qualcosa di più

    Un racconto strutturalmente complesso in cui lo strigo alterna stati di veglia in cui viene raccontato il presente e stati di alterazione dovuta alle ferite subite in cui ricorda gli eventi recenti che lo hanno portato al confine del Regno di Temeria. Al centro della vicenda ancora il rapporto tra lo strigo Geralt e la bambina Ciri, che sembra essere parte integrante del suo destino. E forse qualcosa di più.

    I racconti sono interessanti, anche se non scritti in modo esemplare. Il mondo che viene dipinto dallo scrittore polacco è ben congegnato, i mostri attingono da tutte le mitologie e sono ben inserito nella narrazione. Il witcher Geralt è un bel personaggio, in bilico tra la sua insensibilità e l’amore, tra mostri buoni e mostri cattivi, tra bene e male, tra destino e volontà.

    L’unica pecca è il rapporto tra Geralt e Yennefer, riportato anche nei videogiochi: veramente troppo assurdo e troppo fuori dal personaggio per essere credibile, a mio avviso.

  • Ninfee nere

    Ninfee nere

    Ninfee nere è un romanzo di Michel Bussi pubblicato da Edizioni E/O nel 2016.

    Informazioni su ”Ninfee nere
    Titolo: Ninfee Nere
    Autore: Michel Bussi
    ISBN: 9788866327462
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Edizioni E/O
    Data di pubblicazione: 2016-05-26
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 394
    Goodreads
    Anobii

    Acquista Ninfee nere su GoodBook.it

    Ninfee nereSono molto selettivo sui thriller, i gialli e i misteri. Ne ho letti tantissimi ed è uno dei generi che preferisco.

    Michel Bussi è esploso l’anno scorso, e tendo a diffidare delle esplosioni. Ho cominciato a leggere Ninfee Nere con distacco, aspettandomi una storia banale, magari con dei personaggi curati e interessanti, ma nulla di più.

    Dopo una cinquantina di pagine ero strabiliato.

    Tre personaggi femminili sono il centro di vicende ambientate a Giverny, in Normandia, il piccolo paese teatro della produzione del poeta impressionista Monet e del suo ciclo più famoso, le ninfee.

    Una è una vecchia stramba, l’altra una maestra bellissima della scuola elementare del paese e l’ultima è una bambina di undici anni che dipinge con un talento da genio.

    Un chirurgo oftalmologo viene ucciso vicino allo stagno delle ninfee di Monet. Le indagini per scoprire il colpevole saranno la trama di una incredibile vicenda.

    Bussi costruisce una storia perfetta. Parlarne e descriverla toglierebbe il piacere di leggerlo…

    Attenzione! Spoiler! Non cliccare se non avete letto il romanzo!
    L’utilizzo di diversi piani temporali è perfetto, e crea un senso di disorientamento che in un thriller e in un giallo sono l’ingrediente principale. Fino a una cinquantina di pagine dalla fine non si ha la minima idea di chi sia il colpevole. Né che i tre personaggi femminili siano in realtà la stessa persona. Sono talmente ben caratterizzati e originali che il fatto che siano tre persone differenti è assolutamente credibile.

    Come è credibile il fatto che in realtà siano la stessa persona. Perché le vicende raccontate da Bussi giustificano ampiamente i radicali cambiamenti di Fanette/Stephanie/la strega.

    Veramente un capolavoro di incastri, di scelte stilistiche, di descrizioni di personaggi, di ambientazione.

    Sembra di essere a Giverny e mentre il mistero si infittisce passeggiamo a fianco dell’ispettore Serenaç, che sembra brancolare nel buio.

    Citazioni da Ninfee nere

    “Si finisce sempre per dimenticare. Si dimentica la mattanza, si dimenticano le barbarie e si ammira la follia”

  • Sono lo stronzo più amato del pianeta

    Sono lo stronzo più amato del pianeta

    Sono lo stronzo più amato del pianeta è un racconto lungo (o un romanzo breve) scritto da Tamea Gre nel 2016.

    Informazioni su ”Sono lo stronzo più amato del pianeta
    Titolo: Sono lo stronzo più amato del pianeta
    Autore: Tamea Gre
    ASIN: B01MF76JBC
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 12 Ottobre 2016
    Lingua: Italiano
    Formato: Kindle
    Pagine: 60
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autrice in cambio di una recensione onesta

    Sono lo stronzo più amato del pianetaSono lo stronzo più amato del pianeta fa parte di una sorta di collana che si chiama Profezie da scongiurare e lo trovo un titolo decisamente a fuoco. Questo piccolo romanzo racconta la storia di Leo, un ragazzo del futuro, che si trova a dover scegliere tra un sì e un no in un referendum il cui quesito è quello di sterminare tutti i gatti e i criceti del mondo.

    Il contesto socio-politico è soltanto abbozzato, e nonostante questa scelta lasci un po’ l’amaro in bocca per la curiosità, da un punto di vista di equilibrio all’interno della narrazione è sicuramente una scelta condivisibile: il futuro ha portato all’umanità la Totale Trasparenza Politica e Sociale, una sorta di internet interconnesso a tutti i livelli dove tutti possono accedere a tutte le informazioni. Forse il sogno di ogni internauta di oggi.

    La scrittura è fluida e coinvolgente, senza cadute di stile o di registro e ci porta a leggere questa novelette in pochissimo e piacevole tempo.

    Queste 60 pagine, oltre a farci divertire per qualche ora hanno anche il grandissimo pregio di farci riflettere con leggerezza su alcune tematiche importanti, come la partecipazione alla vita politica (o alla non partecipazione), internet, i movimenti popolari, e come spesso l’indifferenza delle nostre scelte ci porti comunque ad accettare delle conseguenze che possono cambiare totalmente le nostre esistenze.

    Potete acquistare le novelette qui.

  • Fight Club 2

    Fight Club 2

    Fight Club 2 è una graphic novel scritta da Chuck Palahniuk e disegnata da Cameron Stewart, pubblicata in Italia da Bao Publishing il 6 Ottobre 2016.

    Informazioni su ”Fight Club 2
    Titolo: Fight Club 2
    Autore: Chuck Palahniuk e Cameron Stewart
    ISBN: 9788865437650
    Genere: Graphic Novel
    Casa Editrice: BAO Publishing
    Data di pubblicazione: 2016-10-06
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 272
    Goodreads
    Anobii

    Fight Club 2Fight Club 2 – Il protocollo tranquillità, leggo nelle prime pagine di questo librone A4 dalla copertina rigida. Ho un po’ di timore, perché il progetto ha tutta l’aria di essere una trovata pubblicitaria come “Harry Potter and the cursed child“, ovvero un modo per fare tanti soldi distruggendo una storia che era già di per sé perfetta.

    Invece la storia comincia con “Guardatelo, si fa chiamare…” e ho già la bocca spalancata e l’acquolina in bocca. So il nome del protagonista di Fight Club. Così, subito, a pagina 2. Protagonista che è tornato alla sua vita borghese e tranquilla, con sua moglie Marla Singer e un figlio. Sì, proprio così: Marla fa la casalinga e il pazzo schizofrenico che ha creato Tyler Durden lavora e fa il bravo papà. Ovviamente con l’aiuto di discrete dosi di psicofarmaci.

    Solo che parliamo di Chuck Palahniuk, e le cose cominciano a degenerare in fretta.

    I disegni di questa storia sono molto precisi e perfettamente curati, e hanno il grosso pregio di stare ben lontani dalla rappresentazione che ha dato dei personaggi il film di David Fincher: non sono Edward Norton e Brad Pitt, ma dei personaggi perfettamente credibili per chi ha letto il primo romanzo.

    Inoltre ho trovato geniale la sovrapposizione alle tavole dei fumetti le pillole e i petali di rosa: sono il modo perfetto per rappresentare la scrittura folle e irritante di Palahniuk.

    La sensazione dopo essere arrivati in fondo è che la storia valga davvero la pena di essere stata raccontata. Non sembra solo un modo per fare soldi facili, ma un allargare una delle storie più famose e apprezzate di Chuck. E attenzione a commentare: stiamo violando le prime due regole del Fight Club.

    Il fumetto è disponibile in 2500 copie numerate con copertine diverse. Io ho la 0063.

  • La rabbia

    La rabbia

    La rabbia è una raccolta di graphic novel di alcuni fumettisti italiani che hanno condiviso l’esperienza del laboratorio Crack! a Roma, pubblicato da Einaudi Stile Libero Extra nel 2016.

    Informazioni su ”La rabbia
    Titolo: La rabbia
    Autore: Vari
    ISBN: 9788806230937
    Genere: Graphic Novel
    Casa Editrice: Einaudi Stile Libero Extra
    Data di pubblicazione: 2016-10-11
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 344
    Goodreads
    Anobii

    la rabbiaLa rabbia è un libro collettivo, composto da fumettisti che hanno condiviso l’esperienza del laboratorio Crack! a Roma, nella fortezza occupata del Forte Prenestino. Un’esperienza importante, perché è diventato uno degli spazi principali dove i fumettisti underground possono incontrarsi e farsi conoscere e imparare il valore dell’autoproduzione.

    Hordak 128

    Storia e disegni di Ratigher
    Soggetto di Alberta Ernesta

    Hordak 128 è una storia surreale, tra un artista di fama mondiale che non ha mai fatto vedere il suo volto e Oddone, un ragazzo un po’ fascista ma omosessuale che chiama i numeri per pompini trovati sulla metropolitana.
    Tratto semplice e minimale, per una storia talmente assurda da poter essere vera.

    \’krash\

    di Bambi Kramer

    In questo lavoro di Bambi Kramer si parte dalle sevizie da parte della polizia alla Diaz e a Bolzaneto durante il G8 di Genova per passare alla sindrome da schiacciamento di cui sembra essere affetta la nostra generazione. Un parallelo interessante, illustrato da disegni incredibili e complessi, realizzati a partire da un disegno ininterrotto di 10 metri lineari.

    Almeno un’ora in più

    Storia: Annalisa Trapani e Laura Nomisake
    Dialoghi: Annalisa Trapani
    Disegni: Laura Nomisake

    La storia di Laura Nomisake è una storia come tante: Silvia deve partire per le ferie, ma il suo capo la chiama per costringerla a finire un lavoro, facendole saltare le ferie. Forse non una storia originale, ma resta comunque una buona critica al capitalismo selvaggio che viviamo, unito al precariato e ai ricatti lavorativi degli ultimi vent’anni di storia sociale.

    Torrespaccata

    Storia: Giusy Noce
    Disegni: Vincenzo Filosa

    Anche questa storia è disegnata in maniera semplice, ma con attenzione ai particolari delle ambientazioni. Parla di un uomo che parla poco, che gira Roma e incontra persone. Le ascolta. Nessuno ascolta lui, e lui ha smesso di parlare. Ogni giorno. Tutti i giorni.

    Ballate in ritardo

    di Sonno

    Il fumetto di Sonno non è una storia vera e propria, sono una serie di vignette che non hanno nient’altro a collegarle se non il tema della raccolta, la rabbia. Tratto minimale e quasi poesia. Interessante, ma è forse l’autrice meno interessante della raccolta.

    Così passi dalla parte del torto

    di Zerocalcare

    Zerocalcare ci propone il suo tema sulla rabbia. Lo fa con il tratto che lo contraddistingue, con lui e l’amico armadillo come protagonisti. E ci parla della rabbia e della violenza nel suo vissuto, da quando era bambino fino agli scontri con fascisti o automobilisti di Roma. Lo fa con la sua solita ironia, con i personaggi dei cartoni animati degli anni ottanta e la sua incredibile capacità di far riflettere attraverso gli archetipi di un’intera generazione.

    Oggetti smarriti

    Storia: Federico Primosig e Simone Tso
    Dialoghi: Federico Primosig
    Disegni: Simone Tso

    Una storia ambientata tra Roma e Stoccolma, un veloce affresco della gioventù romana che emigra all’estero e poi torna ai luoghi che l’hanno cresciuta, come il laboratorio Crash! che ha fatto da humus a questa raccolta, attraverso un tratto pulito e curato.

    L’attesa

    di Hurricane

    Una storia distopica che ha al centro, come molti lavori della raccolta, il mondo del lavoro “giovanile”. Disegni allucinanti e allucinati per quella che è una delle migliori storie della raccolta.