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LibriRadici
Home›Radici›Libri›L’immemore errante – Recensione

L’immemore errante – Recensione

By zorba
28 Febbraio 2017
2327
0
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L'immemore errante

L’immemore errante è un romanzo di Alba Ligorio pubblicato da Arduino Sacco Editore nel Dicembre 2016.

[su_box title=”Informazioni su ‘L’immemore errante'”]Titolo: L’immemore errante
Autore: Alba Ligorio
ISBN: 9788869512469
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Arduino Sacco Editore
Data di pubblicazione: 2016-12-01
Lingua: Italiano
Formato: Paperback
Pagine: 164
Goodreads
Anobii[/su_box]

[su_note]Questo romanzo mi è stato inviato dall’autrice in cambio di una recensione onesta.[/su_note]

L'immemore erranteL’immemore errante non appartiene sicuramente ai generi letterari che prediligo. È quasi un testo per il teatro, una commedia di quelle di una volta, mi ha ricordato molto le commedie dialettali che spesso vengono ancora rappresentate dalle mie parti. E sicuramente non mi hanno mai fatto impazzire.

Il protagonista della vicenda, ambientata nel milleduecento in Toscana si risveglia da una botta in testa e ha perso la memoria. Il padrone della locanda che lo ha trovato lo guarisce, ma nel frattempo cerca di fargli sposare una delle sue orribili figlie. L’immemore errante riesce a scappare, da quel momento comincia gli incontri con personaggi sempre più improbabili e comici che lo portano attraverso Liguria e Toscana alla ricerca dei cibo e della sua memoria perduta.

Il romanzo è scritto bene, ricalca le commedie classiche e credo che l’intento dell’autrice fosse proprio quello di omaggiare questo genere letterario. Direi che ci riesce abbastanza bene, la vicenda è coinvolgente, il personaggio divertente e le situazioni che lo ospitano diventano sempre più assurde e imprevedibili man mano che procede la narrazione.

Anche il linguaggio e il registro utilizzati sono ottimi, credibili e senza imprecisioni o cadute.

Queste sicuramente le cose positive.

Ma, ahimé. Ci sono anche alcune cose negative. Innanzitutto la mancanza di originalità. L’omaggio a un genere letterario a mio avviso non deve essere un “compitino” che ne appaghi tutti i crismi e i canoni. Forse a questa storia serviva di più per elevarsi.

Anche se quello che più a mio avviso pregiudica la mia opinione di questo romanzo è il finale. Per più di un centinaio di pagine seguiamo questo personaggio tra mille peripezie alla ricerca della sua identità e dei suoi ricordi perduti, e in un attimo il romanzo è finito, si scopre chi è e il romanzo è finito. Senza particolari colpi di scena, senza un vero e proprio finale che renda perfettamente riuscita questa commedia.

Trama
5.5
Scrittura
6.5
Contenuto
6
6
Sicuramente non sono la persona più adatta a recensire questo genere di romanzo. Forse non ne so apprezzare appieno la costruzione e le sfumature. Ma questo romanzo non mi ha convinto del tutto. È piacevole e scorrevole, ma davvero quel finale... Aspetto commenti da chi magari ne sa più di me e invece più argomentare il contrario.
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6
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