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  • Recensione di Nowaland di Matteo Marchisio

    Recensione di Nowaland di Matteo Marchisio

    Recensione di Nowaland di Matteo Marchisio, secondo romanzo dopo Sezione NKZ-68, pubblicato da Delos Digital il 20 Dicembre 2016.

    Informazioni su ‘Nowaland’
    Titolo: Nowaland
    Autore: Matteo Marchisio
    ASIN: B01N4E488C
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Delos Digital
    Data di pubblicazione: 2016-12-20
    Lingua: Italiano
    Formato: Kindle Edition
    Pagine: 96
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    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    nowalandNowaland è il secondo romanzo scritto da Matteo Marchisio ambientato in Rodesia negli Anni Settanta – Ottanta.
    Il protagonista Rieke Hatefield, insieme alla fidanzata Katie, sono da qualche mese impegnati con i servizi segreti rodesiani a contrastare l’avanzata delle bande di ribelli; stavolta nel Nowaland, una terra di nessuno al confine tra Rodesia, Zambia e Mozambico. Troveranno alcuni vecchi amici (o semplicemente compagni) e alcuni di nuovi, cercando di contrastare chi vuole trasformare la Rodesia in Zimbabwe e l’avanzata del comunismo in Africa.

    In questo secondo romanzo permangono le perplessità riguardo alla brevità del romanzo e ad alcune scelte narrative dell’autore. L’azione è troppo veloce, e più che un romanzo breve sembra di avere tra le mani un racconto lungo. Scritto leggermente peggio del precedente, il romanzo resta molto fruibile e piacevole alla lettura.

    Qualche refuso di troppo e la mancanza di editing, anche più del primo romanzo, rendono un po’ zoppicante la lettura.

    Il personaggio di Katie, la fidanzata del protagonista, passa almeno ad avere un po’ di tridimensionalità, essendo partecipe dell’azione e non un semplice contorno.

    Ho trovato poco credibile la descrizione dei comunisti a supporto delle truppe ribelli; troppo fantascientifiche e fantasiose le loro tecnologie, sembrano materiale da propaganda dell’occidente durante la Guerra Fredda, probabilmente molto lontano dalla verità dei fatti e dalla verosomiglianza del racconto.

    Resta un racconto piacevole e di veloce lettura. Probabilmente anche troppo. L’idea resta buona, una ricerca approfondita su ambientazioni e periodo storico avrebbero potuto fare di questi due romanzi delle trame veramente interessanti, raccontandoci un periodo quasi del tutto sconosciuto.

  • Recensione di Sezione NKZ-68 di Matteo Marchisio

    Recensione di Sezione NKZ-68 di Matteo Marchisio

    Sezione NKZ-68 è un romanzo di Matteo Marchisio pubblicato da Delos Digital il 6 Settembre 2016.

    Informazioni su ‘Sezione NKZ-68’
    Titolo: Sezione NKZ-68
    Autore: Matteo Marchisio
    ASIN: B01LCIOZ8G
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Delos Digital
    Data di pubblicazione: 2016-09-06
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 112
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    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    Sezione NKZ-68Sezione NKZ-68 è il primo romanzo di una triologia ambientata in Rodesia (il moderno Zimbabwe). Il protagonista del romanzo è Rieke Hatefield, ricco e annoiato rampollo di una delle storiche famiglie inglesi che hanno colonizzato lo stato all’epoca del colonialismo; proprietario di una piantagione di caffè il ricco ragazzo con un passato militare viene coinvolto dal primo ministro rodesiano nell’accompagnare un agente della CIA nella zona di guerra al confine con il Mozambico, dove i ribelli foraggiati dall’Unione Sovietica stanno sobillando una rivolta. Pare che tra le fila dei ribelli ci siano delle creature che resistano ai proiettili: gli het, gli indemoniati.

    Ho letto questo romanzo molto in fretta, Matteo Marchisio scrive con un buono stile e un buon ritmo e la lettura è piacevole e scorrevole. La trama è ben costruita e interessante, la componente “horror” è molto diluita a favore di una trama molto più thriller.

    Alcune pecche nelle descrizioni degli ambienti e delle azioni peggiorano un poco la lettura, che avrebbe potuto essere più interessante e coinvolgente per il lettore; a volte ho avuto la sensazione che la narrazione saltasse, un po’ come un film montato non proprio alla perfezione. Qualche refuso di troppo e dei personaggi non perfettamente convincenti fanno perdere qualche altro punto di valutazione: la compagna del protagonista sembra una bella macchietta e null’altro, l’agente della CIA e i russi nascosti dell’ombra andavano secondo me inseriti meglio. In questo modo sembrano poco più che sagome.

    Resta una buona idea, che poteva essere sistemata con un po’ di lavoro di editing e una riflessione sulla costruzione dei luoghi.

  • Recensione di Sleeping beauties di Stephen King e Owen King

    Recensione di Sleeping beauties di Stephen King e Owen King

    Sleeping beauties è un romanzo di Stephen King e Owen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2017.

    Informazioni su ‘Sleeping beauties’
    Titolo: Sleeping beauties
    Autore: Stephen King e Owen King
    ISBN: 9788820063269
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2017-11-21
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 672
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    sleeping beautiesAll’improvviso in tutto il mondo quando le donne si addormentano succede qualcosa di inquietante: le donne vengono avvolte in una sorta di bozzolo e non si risvegliano più. Se qualcuno prova a violare il bozzolo le donne si risvegliano estremamente violente, uccidono, e poi tornano a dormire nel bozzolo che si ricrea nel frattempo.

    In una piccola cittadina statunitense pare esserci l’unica donna che può addormentarsi senza creare il bozzolo, ed è quindi in grado di risvegliarsi. Si fa chiamare Eva, ed è in carcere accusata dell’omicidio di due uomini. Le autorità della città assalteranno la prigione per avere risposte, mentre uno sparuto gruppo di uomini difenderà il carcere a costo della vita.

    Un romanzo interessante; scritto a quattro mani da Stephen King e da Owen King pone al centro della narrazione la donna e il sessismo, a dimostrare quanto questo tema sia diventato centrale nel dibattito politico (e non solo) negli Stati Uniti.

    Purtroppo come al solito in Italia restiamo indietro di anni.

    Sull’onda del successo di Ragazze Elettriche di Naomi Alderman, padre e figlio King costruiscono questa narrazione completa e avvincente che ci pone delle domande importanti: come sarebbe il mondo senza le donne? Cosa succederebbe? Gli uomini come sopravviverebbero?

    Ineccepibile come sempre la costruzione dei personaggi e la scrittura di King, a mio avviso questo romanzo non riesce perfettamente. Il finale lascia un po’ l’amaro in bocca e sicuramente la visione antisessista dei due King non è quella che attualmente viene spinta dal movimento femminista.

    Secondo gli autori infatti un mondo senza donne spingerebbe gli uomini a esplodere nel loro lato più bestiale, famelico, violento. Li spingerebbe a bruciare i bozzoli dove sono contenute le loro compagne, le loro madri, le loro sorelle. Ci dipinge il genere femminile come la dolcezza, l’equilibrio, la calma, la decisione… E non è per nulla così.

    Molto meglio la conclusione della Alderman, fidatevi. Se non avete ancora letto “Ragazze elettriche” fatelo, è davvero bellissimo.

     

  • Recensione de Il nome della rosa di Umberto Eco

    Recensione de Il nome della rosa di Umberto Eco

    Recensione de Il nome della rosa di Umberto Eco, pubblicato da Bompiani nel 1980.

    Informazioni su ‘Il nome della rosa’
    Titolo: Il nome della rosa
    Autore: Umberto Eco
    ISBN: 9788845246340
    Genere: Thriller Storico
    Casa Editrice: Bompiani
    Data di pubblicazione: 2003-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 533
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    Il nome della rosaDa bambino i miei genitori in una sera d’inverno stavano guardando il film tratto da “Il nome della rosa” con Sean Connery e Christian Slater. Me lo ricordo perché poi per mesi ho sognato il Venerabile Jorge, il vecchio cieco che ce l’aveva con chi rideva. Appena diventato un po’ più grande mi sono letto il libro. Mi era piaciuto molto, anche se avevo trovato molto noiose alcune precisazioni storiche. Adesso che sono un po’ cresciuto ho potuto apprezzare anche quelle.

    Il nome della rosa è un giallo ambientato in un monastero dell’Italia Settentrionale nell’anno 1327; nell’arco di una sola settimana il frate francescano Guglielmo da Baskerville e il novizio Adso da Melk si recano all’abbazia per incontrarsi con la delegazione del papa avignonese per alcune discussioni decisive riguardo all’ordine francescano. Siamo nel periodo delle eresie: dolciniani, fraticelli, flagellanti imperversano per la penisola, mentre la ricchezza della corte di Avignone è invisa a tutte le popolazioni che vivono in miseria.

    L’incontro tra le due delegazioni è importantissima per decidere se dichiarare eretica o meno la confraternita francescana.

    Quando i due frati arrivano all’abbazia scoprono che è appena avvenuta una strana morte, e l’abate chiede a Guglielmo, che in passato è stato inquisitore, di indagare sulla presenza del maligno all’interno delle mura del monastero. I delitti si replicheranno lungo tutti i sette giorni in cui si svolge la trama, incrociandosi con le vicende di una delle più grandi biblioteche della cristianità, con il libro dell’Apocalisse e con la lotta al potere della ricca abbazia.

    Questo romanzo a mio avviso è uno dei capolavori di Eco: una ricostruzione storica perfetta che ci porta all’interno di luoghi e situazioni perfettamente verosimili, con particolari ricercati e quasi ossessivi; rispetto ad altri suoi lavori qui l’inquadramento storico è ben diluito da una trama avvincente e incalzante.

    Uno stile perfetto e una critica alla religione rendono il romanzo anche uno dei capolavori del filosofo italiano.

    Citazioni da Il nome della rosa

    “Spesso sono gli inquisitori a creare gli eretici. E non solo nel senso che se li figurano quando non ci sono, ma che reprimono con tanta veemenza la tabe eretica da spingere molti a farsene partecipi, in odio a loro.”

    “C’è una sola cosa che eccita gli animali più del piacere, ed è il dolore. Sotto tortura vivi come sotto l’impero di erbe che danno le visioni. Tutto quello che hai sentito raccontare, tutto quello che hai letto, ti torna alla mente, come se tu fossi rapito, non verso il cielo, ma verso l’inferno. Sotto tortura dici non solo quello che vuole l’inquisitore, ma anche quello che immagini possa dargli piacere, perché stabilisce un legame (questo sì, veramente diabolico) tra te e lui…”

    “Ho l’impressione che l’inferno sia il paradiso guardato dall’altra parte.”

    “Non fidarti dei rinnovamenti del genere umano quando ne parlano le curie e le corti.”

    “I semplici sono carne da macello, da usare quando servono a mettere in crisi il potere avverso, e da sacrificare quando non servono più.”

    “Non si cambia il popolo di Dio se non si reintegrano nel suo corpo gli emarginati.”

    “Ciascuno è eretico, ciascuno è ortodosso, non conta la fede che un movimento offre, conta la speranza che propone. Tutte le eresie sono bandiera di una realtà dell’esclusione.”

    “L’Anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall’eccessivo amor di Dio o dalla verità, come l’eretico nasce dal santo e l’indemoniato dal veggente. Temi, Adso, i profeti e coloro disposti a morire per la verità, ché di solito fan morire moltissimi con loro, spesso prima di loro, talvolta al posto loro.”

    “Le uniche verità che servono sono strumenti da buttare.”

  • Recensione di Brainteaser di Flavia Giordano

    Recensione di Brainteaser di Flavia Giordano

    Brainteaser è un romanzo di Flavia Giordano, pubblicato da Edizioni Smasher nel 2017.

    Informazioni su ‘Brainteaser’
    Titolo: Brainteaser
    Autore: Flavia Giordano
    ISBN: 9788863001778
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Edizioni Smasher
    Data di pubblicazione: 2017-08-01
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 359
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    BrainteaserSasha Hill è un poliziotto di Londra, chiamato in un nuovo distretto a sostituire un collega scomparso. Si trova a indagare su suicidi molto strani, che sembrano avere a che fare proprio con la scomparsa dell’agente. Durante le indagini si trova a che fare con Alexander Davies: due persone che si sono perse cercheranno di ritrovare il bandolo della matassa della soluzione del caso e di loro stessi.

    Di Flavia Giordano avevo avuto già il piacere di recensire Baby Blue: originale e diverso rispetto ai soliti horror.

    Questo Brainteaser è un thriller credibile e avvincente, che oltre ad una trama ben concepita, costruisce dei personaggi per nulla banali e con i quali ci troviamo subito in empatia.

    Una scrittura fluida e interessante completa un romanzo che non ha nulla da invidiare alle ben più celebri saghe dei poliziotti nostrani che hanno raggiunto un successo che probabilmente non meritano.

    Flavia Giordano, l’autrice di Brainteaser

    Nata a Barga nel 1987, vive, studia e lavora a Roma, dove si è trasferita quasi dieci anni fa. Nel 2013 ha pubblicato, per i tipi Smasher, “Le ombre di Luce”, un fantasy per ragazzi.

    Nello stesso anno, il catalogo di Enzo Delfino Editore ha ospitato il romanzo breve a tematica thriller/horror “Baby Blue”.

    A maggio 2017 è uscito, sempre con le Edizioni Smasher (una piccola casa editrice no profit e “no EAP” siciliana, della quale è possibile visitare il sito all’indirizzo http://www.edizionismasher.it), “Brainteaser”, un thriller psicologico.

    Il thriller ha partecipato alla V edizione del concorso nazionale “ilmioesordio”, dove è stato scelto dalla Scuola Holden come finalista.

  • Recensione di Ragazze elettriche di Naomi Alderman

    Recensione di Ragazze elettriche di Naomi Alderman

    Ragazze elettriche è un romanzo distopico di Naomi Alderman pubblicato da Nottetempo nel 2017.

    Informazioni su ‘Ragazze Elettriche’
    Titolo: Ragazze elettriche
    Auttrice: Naomi Alderman
    ISBN: 9788874526758
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Nottetempo
    Data di pubblicazione: 2017-08-29
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 448
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    Ragazze ElettricheNel mondo che conosciamo, profondamente patriarcale, alcune adolescenti sviluppano un particolare organo all’altezza della clavicola in grado di generare scariche elettriche a comando. In pochi mesi la maggior parte delle donne è in grado di emettere scariche elettriche che possono ustionare, stordire e uccidere. Gli uomini, perso ormai il predominio della forza fisica, vengono dapprima emarginati e poi sottomessi dalle donne, sempre più forti e potenti…

    Non mi capitava da tempo di leggere un libro mangiando una pagina dietro l’altra, seguendo gli sviluppi di una trama ottimamente concepita e con contenuti così interessanti.

    Era molto difficile raccontare questo cambiamento che avviene in ogni parte del pianeta in maniera credibile: l’autrice riesce a farlo mostrandoci i 4 punti di vista di differenti personaggi. In modo molto semplice e preciso Naomi Alderman riesce a dare globalità ai fenomeni e a renderci partecipi di questo sconvolgimento di ogni modo di vivere in ogni nazione del mondo.

    Ho trovato particolarmente interessante l’analisi femminista di questo ribaltamento: più evidente nei paesi più patriarcali come quelli arabi ma anche ben presente e radicato anche nel mondo occidentale come negli Stati Uniti.

    I personaggi sono ottimamente caratterizzati e assolutamente reali, tridimensionali. In continua evoluzione attraverso questo cambiamento radicale delle loro esistenze.

    Il romanzo di Naomi Alderman è una legge del contrappasso dantesca del nostro sistema patriarcale, dove ogni piccolo elemento del potere viene ribaltato a favore delle donne realizzando una società matriarcale che è lontana anni luce da quello che ci aspettiamo. Un romanzo che fa riflettere non tanto su quanto sia giusto o sbagliato il nostro mondo patriarcale, ma di quanto sia sbagliato il potere a prescindere.

    Questo romanzo distrugge il sogno utopico di un mondo matriarcale, ma non sostenendo che quello patriarcale è migliore o necessario o insostituibile. Semplicemente sostenendo che il potere è distopico sempre, e l’unica soluzione, l’unica utopia, è un mondo basato sull’uguaglianza, sulla tolleranza e sulla cooperazione.

    Citazioni da “Ragazze elettriche”

    “La verità è sempre stata una merce più complessa di quello che il mercato può confezionare agevolmente.”

  • Recensione di Alter Ego di Giuliano Golfieri

    Recensione di Alter Ego di Giuliano Golfieri

    Alter Ego – Memorie di un viaggiatore ultracorporeo è un romanzo di Giuliano Golfieri, autopubblicato su Amazon nel 2017.

    Informazioni su ‘Alter ego: memorie di un viaggiatore ultracorporeo’
    Titolo: Alter ego: memorie di un viaggiatore ultracorporeo
    Autore: Giuliano Golfieri
    ISBN: 9781521594414
    Genere: Storico / Esoterico
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2017-07-10
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 300
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    Alter Ego: memorie di un viaggiatore extracorporeoSolitamente non recensisco romanzi autopubblicati, ma per questo romanzo ho fatto un’eccezione, viste le incredibili recensioni di cui godeva online. La sinossi sembrava interessante e allora ho accettato di leggere e recensire il romanzo; e devo dire che decisamente al di sopra dei self publishing che mi arrivano da recensire.

    Innanzitutto è molto curato: pochissimi i refusi e i punti in cui sarebbe stato necessario fare un editing; poi Golfieri scrive bene. Ha ritmo e una scrittura scorrevole che manca a moltissimi autori emergenti.

    Il romanzo è ambientato nella Francia del 1745, all’alba della rivoluzione Francese. Un ragazzo si sveglia in un bosco a pochi chilometri da Parigi senza avere la minima memoria di chi sia o del perché si trovi in quel luogo completamente nudo. Crescerà in questo paesino vicino alla grande città finché non scoprirà un potere unico: quello di trasmigrare nei corpi di altre persone soltanto grazie al contatto tra il suo sangue e quello dell’ospite.

    Sarà proprio questo potere a portarlo alla ribalta a Parigi, prima per bravate con l’unico amico, poi per la scalata al potere grazie ai legami sempre più stretti con la massoneria.

    Come accennavo all’inizio della recensione il romanzo è scritto in modo molto scorrevole e le pagine si leggono in fretta. Non ci sono errori grammaticali o grosse incongruenze e per essere un romanzo auto pubblicato è un ottimo prodotto.

    Quello che a mio avviso manca è una trama un po’ più articolata, un po’ più curata, che avrebbe dato spessore ai personaggi (soprattutto a quelli storici) e una maggiore credibilità al romanzo stesso. Se poi posso fare un appunto le scene di sesso sono descritte in modo troppo dolce e leggero… Ma probabilmente sono gusti, io preferisco una scrittura sul sesso più cruda, come Miller e  Bukowski, per intenderci.

    Per il resto un romanzo a cui dare una possibilità, soprattutto se vi piacciono le ambientazioni fumose e buie dell’esoterismo e della massoneria.

    L’autore di Alter Ego: memorie di un viaggiatore extracorporeo: Giuliano Golfieri

    Giuliano Golfieri è un imprenditore quarantenne e vive a Milano, città dove è nato e cresciuto e che ha scelto come casa, dopo esperienze lavorative a Londra e a Roma.

    Nella sua vita si sono affiancate diverse professioni e passioni articolate: giornalista, musicista, programmatore, pilota…

    Da sempre appassionato di tecnologia, non perde occasione per viaggiare ed è un grande amante della natura e del mondo animale.

    Il fascino per l’esoterismo, la storia e l’occulto lo ha spinto alla ricerca di spunti e avvenimenti i quali, uniti a idee maturate negli anni, sono sfociati nella realizzazione del romanzo d’esordio “Alter Ego: Memorie di un viaggiatore ultracorporeo”.

  • Recensione di L’ultimo maleficio di Gabriele Falco

    Recensione di L’ultimo maleficio di Gabriele Falco

    L’ultimo maleficio: la storia segreta della Contessa Bathory è un romanzo di Gabriele Falco pubblicato nel 2015 da Origami Edizioni.

    Informazioni su ‘L’ultimo maleficio’
    Titolo: L’ultimo maleficio
    Autore: Gabriele Falco
    ISBN: 9788899380045
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Origami Edizioni
    Data di pubblicazione: 2015-04-01
    Lingua: Italilano
    Formato: eBook
    Pagine: 194
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    L'ultimo maleficioL’ultimo maleficio è un romanzo horror che parte dall’idea che Bram Stoker per creare il suo Dracula, non si sia basato soltanto sulla figura del principe rumeno Vlad, ma anche su quella della contessa ungherese Bathory, come sostenuto da R.T. McNally nel saggio “Dracula era una donna“.

    Il libro allora ci narra, attraverso la finzione letteraria del memoriale di un parroco ungherese inviato al suo vescovo, la storia di questa donna e del tentativo di questa di diventare una creatura delle tenebre attraverso riti satanici e della sua condanna ad essere murata viva tra il 1611 e il 1614 nella cittadina di Csejthe (oggi Čachtice, in Slovacchia).

    Questo memoriale viene tradotto dal narratore, uno studioso ungherese, e inviato capitolo per capitolo proprio a Bram Stoker, avvalorando così la tesi dello studioso americano secondo cui all’origine del capolavoro dell’autore irlandese ci fosse anche la storia di questa donna.

    Lo scambio epistolare tra lo studioso irlandese e Bram Stoker fa da intermezzo alla narrazione.

    La scrittura di Gabriele Falco è fluida e corretta (nonostante alcuni refusi) e piacevole da leggere. Quello che non mi ha convinto appieno è proprio la concezione della struttura del romanzo, di fatto ripresa da quella di Dracula di Bram Stoker.

    Rimangono nel testo anche alcune concezioni prettamente medievali della donna come satanica e fonte di male giustificate soltanto dal fatto che il narratore è un ignorante parroco di provincia.

  • Recensione de Il complotto contro l’America di Philip Roth

    Recensione de Il complotto contro l’America di Philip Roth

    Il complotto contro l’America è un romanzo di Philip Roth pubblicato da Einaudi nel Maggio 2008.

    Informazioni su ‘Il complotto contro l’America’
    Titolo: Il complotto contro l’America
    Autore: Philip Roth
    ISBN: 9788806183165
    Genere: Ucronico
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 01-05-2008
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 410
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    Il complotto contro l'americaIl complotto contro l’America è un romanzo ucronico, e il punto di svolta è l’elezione a presidente degli Stati Uniti d’America di Charles A. Lindebergh invece del terzo mandato di Roosvelt nel 1940.

    Invece del presidente con la polio viene eletto il primo uomo a compiere la trasvolata Atlantica in solitario, un uomo rabbioso che invece di entrare nella Seconda Guerra Mondiale stringe un patto di non belligeranza con Adolf Hitler. In questo modo l’America si ritrova con un presidente fascista invece che con un presidente interventista che farà pendere l’ago della bilancia del secondo conflitto mondiale verso gli alleati.

    Ho letto questo romanzo perché è stato segnalato come “profetico” durante l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti. Effettivamente l’ascesa al potere e le linee guida della campagna di Lindberg nel romanzo sono molto simili a quelle del nuovo incredibile presidente eletto realmente nel 2016.

    Lo stile di Roth piace o non piace (a me personalmente non fa troppo impazzire) ma il romanzo è credibile e interessante.

    Unica pecca la conclusione. Perché dopo un lungo prologo, dopo un lungo svilupparsi degli eventi, pare che il romanzo all’improvviso finisca, lasciando un bel po’ di amaro in bocca. Che la storia di per sé non è assolutamente in grado di lavare via.

    Citazioni da “Il complotto contro l’America”

    “L’antisemitismo come bevanda alcolica. Ecco quello che immaginai ripensando a tutte le persone che quel giorno bevevano tanto allegramente nella loro birreria: come tutti i nazisti in ogni luogo, occupati a buttar giù pinte su pinte di antisemitismo come per imbeversi del rimedio universale.”

    “Preso alla rovescia, l’implacabile imprevisto era quello che noi a scuola studiavamo col nome di storia, la storia inoffensiva dove tutto ciò che nel suo tempo è inaspettato, sulla pagina risulta inevitabile. Il terrore dell’imprevisto: ecco quello che la scienza della storia nasconde, trasformando disastro in un’epopea.”

    “E perché, perché, anzitutto, era andato a combattere? Perché aveva combattuto e perché era caduto? Perché c’era una guerra in corso e lui sceglie quella strada; l’istinto furioso e ribelle nella trappola della storia! Se fossero stati altri tempi, se fosse stato più furbo… Ma lui vuole combattere. È proprio come i padri di cui vuole disfarsi. Ecco la tirannia del problema. Cercare di essere fedele a ciò di cui sta cercando di disfarsi. Cercare di essere fedele e disfarsi, al tempo stesso, di ciò a cui è fedele. Ecco perché andò a combattere, anzitutto: questo, almeno, è ciò che riesce a immaginare.”

  • Recensione di La sposa del lago di Rita Bonfanti

    Recensione di La sposa del lago di Rita Bonfanti

    La sposa del lago – una storia vera della Como di fine ‘800 è un romanzo di Rita Bonfanti pubblicato da Edizioni della Goccia nel 2016.

    Informazioni su ‘La sposa del lago’
    Titolo: La sposa del lago
    Autore: Rita Bonfanti
    ISBN: 9788898916191
    Genere: Storico
    Casa Editrice: Edizioni della goccia§
    Data di pubblicazione: 2016-11-30
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 213
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    La sposa del lago è un romanzo storico ambientato tra il Lago di Como, l’Emilia e Venezia alla fine dell’Ottocento. Protagonista è Cecilia, una donna che nasce nel 1870 in un contesto di povertà e miseria che cerca di lottare contro la sua condizione di emarginata fin dalla più tenera età in un mondo patriarcale dove le donne sono viste quasi come creature inferiori.

    Cecilia cerca di scegliere il marito (contro l’opinione e il giudizio del padre), lotta contro la sorte avversa per cercare di sopravvivere e garantire un futuro alla sua famiglia e diventa una roccia inattaccabile in un mare in tempesta, nonostante tutto ciò che la vita può riservare di brutto e sconvolgente.

    Il romanzo (ricostruzione storica di un’antenata dell’autrice) è molto interessante e ben scritto: i protagonisti principali sono credibili e si evolvono durante la lunga storia che copre tutta la vita di Cecilia, lo stile è appropriato con continui scivolamenti nel dialetto comasco e un registro indicato a raccontare la vita di contadini e operai di fine ottocento.

    Quello che più mi ha colpito di questo romanzo è stata la capacità dell’autrice di riportare il lettore indietro nel tempo, in un’ambientazione così vicina nei luoghi e nel tempo ma così lontana dalla nostra vita di tutti i giorni, attraverso la descrizione degli ambienti casalinghi e comuni e le tradizioni che potrebbero appartenere alla generazione dei nostri nonni.

    L’unica cosa che alla lunga stanca è la successione quasi infinita di disgrazie che capitano alla protagonista, che forse affaticano molto la trama rendendola quasi irreale… Cosa assurda, considerando che è una ricostruzione di fatti realmente accaduti.

    Ma si sa: la vita a volte è molto peggio della peggio immaginazione.

    L’autrice di “La sposa del lago”: Rita Bonfanti

    Rita Bonfanti è nata a Como nel 1960 e ha vissuto fino all’età di 31 anni a Villa Guardia, paese della provincia lariana.

    L’amore per la natura e l’attaccamento ai valori della terra l’hanno convinta ad iscriversi ad Agraria. Dopo la laurea, conseguita a Milano del 1985, ha lavorato come borsista presso l’Ente regionale di sviluppo agricolo della Lombardia (ERSAL).

    Nel 1989 si è diplomata divulgatore agricolo ai sensi della Regolamento CEE 270/1979 ed è stata assunta dalla Regione Lombardia presso l’osservatorio per le malattie delle piante.

    Nel 1991 si è trasferita in Valle d’Aosta per sposare un guardaparco del Gran Paradiso. Impiegata dal 1996 presso l’Amministrazione Regionale come responsabile dell’ufficio servizi fitosanitari, scrive articoli di carattere tecnico divulgativo in ambito agrario. Tra le pubblicazioni più importanti si annovera lo studio: “I suoli del Parco Pineta di Appiano Gentile-Tradate (anno 1988, 362 pagine – anno 1988) realizzato in collaborazione con altri autori (R. Comolli, D. D’Alessio, M. Olivieri) e pubblicato dall’ERSAL nell’ambito del progetto Carta Pedologica. Il capitolo “Storia ed evoluzione del territorio” è stato realizzato personalmente da Rita Bonfanti a seguito di approfondite ricerche archivistiche.

    L’amore per la narrativa è nato tardivamente. Nel 2014 ha vinto il concorso letterario “Prossima fermata” con un racconto pubblicato da Ed. Leima di Palermo nell’omonima antologia.

    Tra le sue passioni si annoverano lo sport e la musica. Dal 2011 suona il violino nell’orchestra SFOM (Scuola di Formazione e Orientamento Musicale di Aosta).

    “La sposa del lago”, finalista in due edizioni del torneo letterario IoScrittore bandito dal gruppo editoriale Mauri Spagnol, è il suo romanzo d’esordio.