Sleeping beauties è un romanzo di Stephen King e Owen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2017.
All’improvviso in tutto il mondo quando le donne si addormentano succede qualcosa di inquietante: le donne vengono avvolte in una sorta di bozzolo e non si risvegliano più. Se qualcuno prova a violare il bozzolo le donne si risvegliano estremamente violente, uccidono, e poi tornano a dormire nel bozzolo che si ricrea nel frattempo.
In una piccola cittadina statunitense pare esserci l’unica donna che può addormentarsi senza creare il bozzolo, ed è quindi in grado di risvegliarsi. Si fa chiamare Eva, ed è in carcere accusata dell’omicidio di due uomini. Le autorità della città assalteranno la prigione per avere risposte, mentre uno sparuto gruppo di uomini difenderà il carcere a costo della vita.
Un romanzo interessante; scritto a quattro mani da Stephen King e da Owen King pone al centro della narrazione la donna e il sessismo, a dimostrare quanto questo tema sia diventato centrale nel dibattito politico (e non solo) negli Stati Uniti.
Purtroppo come al solito in Italia restiamo indietro di anni.
Sull’onda del successo di Ragazze Elettriche di Naomi Alderman, padre e figlio King costruiscono questa narrazione completa e avvincente che ci pone delle domande importanti: come sarebbe il mondo senza le donne? Cosa succederebbe? Gli uomini come sopravviverebbero?
Ineccepibile come sempre la costruzione dei personaggi e la scrittura di King, a mio avviso questo romanzo non riesce perfettamente. Il finale lascia un po’ l’amaro in bocca e sicuramente la visione antisessista dei due King non è quella che attualmente viene spinta dal movimento femminista.
Secondo gli autori infatti un mondo senza donne spingerebbe gli uomini a esplodere nel loro lato più bestiale, famelico, violento. Li spingerebbe a bruciare i bozzoli dove sono contenute le loro compagne, le loro madri, le loro sorelle. Ci dipinge il genere femminile come la dolcezza, l’equilibrio, la calma, la decisione… E non è per nulla così.
Molto meglio la conclusione della Alderman, fidatevi. Se non avete ancora letto “Ragazze elettriche” fatelo, è davvero bellissimo.


Da bambino i miei genitori in una sera d’inverno stavano guardando il film tratto da “Il nome della rosa” con Sean Connery e Christian Slater. Me lo ricordo perché poi per mesi ho sognato il Venerabile Jorge, il vecchio cieco che ce l’aveva con chi rideva. Appena diventato un po’ più grande mi sono letto il libro. Mi era piaciuto molto, anche se avevo trovato molto noiose alcune precisazioni storiche. Adesso che sono un po’ cresciuto ho potuto apprezzare anche quelle.
Sasha Hill è un poliziotto di Londra, chiamato in un nuovo distretto a sostituire un collega scomparso. Si trova a indagare su suicidi molto strani, che sembrano avere a che fare proprio con la scomparsa dell’agente. Durante le indagini si trova a che fare con Alexander Davies: due persone che si sono perse cercheranno di ritrovare il bandolo della matassa della soluzione del caso e di loro stessi.
Nel mondo che conosciamo, profondamente patriarcale, alcune adolescenti sviluppano un particolare organo all’altezza della clavicola in grado di generare scariche elettriche a comando. In pochi mesi la maggior parte delle donne è in grado di emettere scariche elettriche che possono ustionare, stordire e uccidere. Gli uomini, perso ormai il predominio della forza fisica, vengono dapprima emarginati e poi sottomessi dalle donne, sempre più forti e potenti…
Solitamente non recensisco romanzi autopubblicati, ma per questo romanzo ho fatto un’eccezione, viste le incredibili recensioni di cui godeva online. La sinossi sembrava interessante e allora ho accettato di leggere e recensire il romanzo; e devo dire che decisamente al di sopra dei self publishing che mi arrivano da recensire.
L’ultimo maleficio è un romanzo horror che parte dall’idea che Bram Stoker per creare il suo Dracula, non si sia basato soltanto sulla figura del principe rumeno Vlad, ma anche su quella della contessa ungherese Bathory, come sostenuto da R.T. McNally nel saggio “Dracula era una donna“.
Il complotto contro l’America è un romanzo ucronico, e il punto di svolta è l’elezione a presidente degli Stati Uniti d’America di Charles A. Lindebergh invece del terzo mandato di Roosvelt nel 1940.
La sposa del lago è un romanzo storico ambientato tra il Lago di Como, l’Emilia e Venezia alla fine dell’Ottocento. Protagonista è Cecilia, una donna che nasce nel 1870 in un contesto di povertà e miseria che cerca di lottare contro la sua condizione di emarginata fin dalla più tenera età in un mondo patriarcale dove le donne sono viste quasi come creature inferiori.
Hadriaticum è un romanzo storico, e nelle intenzioni dell’autore Pio Bianchini c’è l’obiettivo di partire da alcuni documenti ufficiali sull’area marchigiana per descriverci questa storia del XIII secolo di pirati slavi al tempo dello splendore della Repubblica di Venezia.
Non lasciare la mia mano era stato pubblicato in Francia nel 2013 per poi venire riproposto in Italia nel 2017 dopo il buon successo di vendite di Ninfee Nere e Tempo Assassino.