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  • Citazioni di Leonardio Sciascia: “Il cittadino che nulla ha mai fatto…

    Citazioni di Leonardio Sciascia: “Il cittadino che nulla ha mai fatto…

    “Il cittadino che nulla ha mai fatto contro le leggi né da altri ha subito dei torti per cui invocarle; il cittadino che vive come se la polizia soltanto esistesse per degli atti amministrativi come il rilascio del passaporto o del portodarme (per la caccia), se i casi della vita improvvisamente lo portano ad avervi a che fare, ad averne bisogno per quel che istituzionalmente è, un senso di sgomento lo prende, di impazienza, di furore in cui la convinzione si radica che la sicurezza pubblica, per quel tanto che se ne gode, più poggia sulla poca e sporadica tendenza a delinquere degli uomini che sull’impegno, l’efficienza e l’acume di essa polizia.”

    Leonardo Sciascia, La scomparsa di Majorana

  • Recensione di A ciascuno il suo di Leonardo Sciascia

    Recensione di A ciascuno il suo di Leonardo Sciascia

    A ciascuno il suo è un romanzo di Leonardo Sciascia pubblicato da Adelphi nel 2000.

    Informazioni su ‘A ciascuno il suo’
    Titolo: A ciascuno il suo
    Autore: Leonardo Sciascia
    ISBN: 9788845915147
    Genere: Giallo
    Casa Editrice: Adelphi
    Data di pubblicazione: 2000-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 152
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    a ciascuno il suoA ciascuno il suo è un romanzo ambientato in Sicilia, ispirato all’assassinio del commissario di pubblica sicurezza di Agrigento Cataldo Tandoy, in cui un professore universitario si interessa ad un caso di duplice omicidio, finendo coinvolto in piccoli intrighi di potere da piccolo paesino.

    Il romanzo è scritto con lo stile fluido e diretto che caratterizza Leonardo Sciascia, oltre alla chiarezza narrativa che l’ha reso uno dei migliori saggisti italiani (da leggere assolutamente La scomparsa di Majorana), i personaggi sono credibili e ottimamente strutturati e l’ambiente provinciale siciliano viene dipinto con grande maestria.

    Cosa manca a questo romanzo per essere un ottimo libro?

    La trama forse non è indimenticabile né particolarmente originale (anche se qualche colpo di scena finale rende un po’ meno scontato il tutto), ma questo è dovuto a una sensazione di già letto che mi ha accompagnato per buona parte della lettura.

    E credo di avere capito il perché: decisamente la Sicilia di Camilleri deve molto a Sciascia.

    Nel 1967 esce il film omonimo, diretto da Elio Petri (e sceneggiato da questo insieme a Ugo Pirro), liberamente ispirato al romanzo. Il film segna tra l’altrol’inizio del sodalizio artistico fra il regista Petri, lo sceneggiatore Ugo Pirro e Gian Maria Volonté, a cui seguiranno altri fortunati film nel corso degli anni settanta

  • L’eroe ignoto

    L’eroe ignoto

    “Al potere ci sono solo dei pazzi pericolosi. Tutti nascondono all’umanità che le stanno preparando la morte scientificamente”

    Durante la seconda guerra mondiale i fisici del tempo si suddivisero in schiere: tutti quelli all’assidua ricerca della realizzazione della bomba atomica da una parte, insieme ad Enrico Fermi, scienziato italiano che emigra in America e realizza nel ‘42 la prima pila atomica; e dall’altra Ettore Majorana, Heisenberg e Einstein.
    I primi non si pongono nessun problema etico: scoprono un arma invincibile, un’energia potentissima, in grado di far volgere le sorti del conflitto mondiale in favore di chi la possiede, e l’unica scelta che fanno è quella di darla al meno pazzo: tra Hitler e il generale Eisenhower scelgono il comandante delle forze alleate.
    Albert Einstein era, come Fermi, in America in quel periodo; cercò di convincere il presidente Truman a sganciare la bomba atomica su un atollo del Pacifico invece che su Nagasaki e Hiroshima, a scopo dimostrativo; il risultato sarebbe stato comunque lo stesso, la resa. Ma Truman non lo ascoltò, come tutti sappiamo.
    Heisenberg, dall’università di Lipsia, non solo affermò a gran voce di on essere in grado di costruire un ordigno nucleare, ma si preoccupò anche di farlo sapere agli Americanitramite Bohr. E questa preoccupazione nasce, “casualmente”, dopo il soggiorno all’università tedesca, di un uomo che la storia pare aver dimenticato, ma che allora era forse il miglior fisico esistente: Ettore Majorana, il più importante interlocutore di Heisenberg.
    Il fisico Italiano aveva già scoperto la bomba atomica? O era addirittura andando oltre, visualizzandone gli effetti?
    Tutti gli scienziati che lo hanno conosciuto dicono di no, ma lo ritengono anche un genio che ha “visioni” quasi profetiche. E sua sorella Maria ci dice che affermava continuamente:”I fisici (o la fisica) sono sulla strada sbagliata”. E che strada stavano intraprendendo quasi tutti i fisici del mondo? Quella della liberazione dell’energia atomica. Majorana e Heisenberg, schiavi delle dittature di Hitler e Mussolini, a differenza di tutti quegli “uomini liberi” protetti dal famoso “senso comune” di Truman, non hanno dato al loro governo la bomba atomica, e hanno impedito lo scatenarsi di un conflitto nucleare che si sarebbe sviluppato senza che nessuno ne conoscesse il reale potere distruttivo (nonchè le problematiche dovute all’esposizione alle radiazioni). Hanno, in un certo senso, salvato l’umanità dall’autodistruzione.
    Ettore Majorana, eroe ignoto, condottiero di provincia, Catanese che studia a Roma e insegna a Napoli, protagonista sconosciuto della storia del mondo aveva le stesse visioni di Prospero ne “La Tempesta” di Shakespeare: vedeva dissolversi il mondo, le sue costruzioni, e tutte le persone che lo abitavano. In una gigantesca nube a forma di fungo.

    Per qualsiasi informazione sul personaggio c’è “La scomparsa di Majorana” di Leonardo Sciascia, dalla quale è ripresa la citazione iniziale.

    Heroes
    David Bowie