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  • Citazioni di Michel Bussi: Si finisce sempre per dimenticare

    Citazioni di Michel Bussi: Si finisce sempre per dimenticare

    “Si finisce sempre per dimenticare. Si dimentica la mattanza, si dimentica la barbarie e si ammira la follia”

    Michel Bussi, Ninfee nere

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  • Ninfee nere

    Ninfee nere

    Ninfee nere è un romanzo di Michel Bussi pubblicato da Edizioni E/O nel 2016.

    Informazioni su ”Ninfee nere
    Titolo: Ninfee Nere
    Autore: Michel Bussi
    ISBN: 9788866327462
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Edizioni E/O
    Data di pubblicazione: 2016-05-26
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 394
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    Ninfee nereSono molto selettivo sui thriller, i gialli e i misteri. Ne ho letti tantissimi ed è uno dei generi che preferisco.

    Michel Bussi è esploso l’anno scorso, e tendo a diffidare delle esplosioni. Ho cominciato a leggere Ninfee Nere con distacco, aspettandomi una storia banale, magari con dei personaggi curati e interessanti, ma nulla di più.

    Dopo una cinquantina di pagine ero strabiliato.

    Tre personaggi femminili sono il centro di vicende ambientate a Giverny, in Normandia, il piccolo paese teatro della produzione del poeta impressionista Monet e del suo ciclo più famoso, le ninfee.

    Una è una vecchia stramba, l’altra una maestra bellissima della scuola elementare del paese e l’ultima è una bambina di undici anni che dipinge con un talento da genio.

    Un chirurgo oftalmologo viene ucciso vicino allo stagno delle ninfee di Monet. Le indagini per scoprire il colpevole saranno la trama di una incredibile vicenda.

    Bussi costruisce una storia perfetta. Parlarne e descriverla toglierebbe il piacere di leggerlo…

    Attenzione! Spoiler! Non cliccare se non avete letto il romanzo!
    L’utilizzo di diversi piani temporali è perfetto, e crea un senso di disorientamento che in un thriller e in un giallo sono l’ingrediente principale. Fino a una cinquantina di pagine dalla fine non si ha la minima idea di chi sia il colpevole. Né che i tre personaggi femminili siano in realtà la stessa persona. Sono talmente ben caratterizzati e originali che il fatto che siano tre persone differenti è assolutamente credibile.

    Come è credibile il fatto che in realtà siano la stessa persona. Perché le vicende raccontate da Bussi giustificano ampiamente i radicali cambiamenti di Fanette/Stephanie/la strega.

    Veramente un capolavoro di incastri, di scelte stilistiche, di descrizioni di personaggi, di ambientazione.

    Sembra di essere a Giverny e mentre il mistero si infittisce passeggiamo a fianco dell’ispettore Serenaç, che sembra brancolare nel buio.

    Citazioni da Ninfee nere

    “Si finisce sempre per dimenticare. Si dimentica la mattanza, si dimenticano le barbarie e si ammira la follia”