Tag: Parma

  • 7 Settembre 1974

    Si riunisce il direttivo delle Brigate Rosse in un appartamento di Parma.

    Sabato 7 settembre nella base parmense Alberto Franceschini e Renato Curcio vengono raggiunti da Moretti (assente la Cagol, rimasta a Torino), e il vertice diventa una resa dei conti dello scontro interno divampato durante il sequestro Sossi: il “politico” Franceschini vuole che il “militarista” Moretti esca dall’esecutivo BR per il bene dell’organizzazione; a sorpresa, un autocritico e remissivo Moretti si dice d’accordo.

    Al termine della riunione, Curcio informa Franceschini del suo appuntamento con Girotto, l’indomani a Pinerolo, e gli chiede di accompagnarlo.

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  • 6 Settembre 1974

    Una telefonata anonima a Enrico Levati invita Renato Curcio a non incontrare l’8 Settembre Frate Mitra.

    Il pomeriggio di venerdì 6 settembre nell’abitazione di Enrico Levati arriva una telefonata anonima: «Dica a Curcio di non andare domenica a Pinerolo, perché sarà arrestato, c’è una trappola».

    Dei confusi e ambigui avvenimenti successivi, la sola cosa certa è che la “soffiata” viene riferita a Moretti, ma Curcio ne rimane all’oscuro.

    Dai primi di settembre Curcio e Franceschini sono chiusi in una base di Parma, impegnati in un lavoro importante: esaminare il ricco materiale documentale sottratto dall’archivio della sede milanese dei CRD il 2 maggio, per ricavarne un opuscolo che denunci il progetto autoritario neogollista di Edgardo Sogno.

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