Tag: castle rock

  • Recensione di Elevation di Stephen King

    Recensione di Elevation di Stephen King

    Elevation è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2019.

    Informazioni su ‘Elevation’
    Titolo: Elevation
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820066932
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2019-02-19
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina rigida
    Pagine: 194
    Goodreads
    Anobii

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    Elevation di Stephen KingElevation è un romanzo di 194 pagine. Che già per Stephen King è qualcosa di altamente atipico. E spesso deludente (mi viene in mente Colorado Kid, non esattamente il suo migliore romanzo).

    Questo Elevation invece mi ha incredibilmente stupito. Ricorda molto Sleeping Beauties, almeno negli intenti. Qui invece del maschilismo viene preso in esame il pregiudizio sulle coppie omosessuali in una piccola cittadina del Maine che ha già fatto da ambientazione a molti lavori di King: Castle Rock.

    L’incipit del romanzo è sovrannaturale, tipicamente Kinghiano: a Scott Carey sta succedendo qualcosa di incomprensibile, sta perdendo peso ma senza perdere massa. Il suo aspetto fisico non cambia di una virgola, ma il display della sua bilancia elettronica dice che da qualche mese perde regolarmente mezzo chilo di peso indipendentemente da quello che mangi.

    E sembra un processo irreversibile.

    Nel frattempo nella sua Castle Rock una coppia di donne, una coppia di donne sposate, ha aperto un ristorante. Che pochissime persone frequentano, e che sembra destinato a fallire entro un anno. Scott, prima di raggiungere il peso zero, decide che può almeno cercare di cambiare le cose nella sua piccola cittadina, ed eliminare il pregiudizio.

    Ci sono alcuni limiti, certo. Come già in Sleeping Beauties, del resto. Il mantenimento di alcuni stereotipi (l’uomo cavaliere che salva le donne dal pericolo, le persone discriminate spinose e difficili da trattare sono solo un paio di esempi) rimane, è vero. Ma come già per il romanzo scritto con il figlio devo dire che il fatto che uno scrittore della fama di Stephen King decida di dedicarsi a temi così sociali sia un ottimo segno. Un segnale di resistenza, negli Stati Uniti di Trump. Soprattutto da parte di uno che si è sempre definito repubblicano.

    Tra l’altro il romanzo ha una dolcezza, una leggerezza, che King non ha mai avuto. Una leggerezza. Elevation.

  • Recensione de La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar

    Recensione de La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar

    La scatola dei bottoni di Gwendy è un romanzo di Stephen King e Richard Chizmar, pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2018.

    Informazioni su ‘La scatola dei bottoni di Gwendy’
    Titolo: La scatola dei bottoni di Gwendy
    Autore: Stephen King e Richard Chizmar
    ISBN: 9788820064334
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2018-03-20
    Lingua: Italiano
    Formato: Hardcover
    Pagine: 256
    Goodreads
    Anobii

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    La scatola dei bottoni di GwendyIl re del brivido esce ormai con un paio di libri all’anno, sempre in coppia con qualcuno, il figlio o qualche amico. La domanda nasce spontanea: li scrive lui o li firma soltanto per guadagnare qualche diritto e far vendere di più al co-autore?

    Ok, mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

    Anche perché con la traduzione non è che un possa proprio capirlo.

    Comunque… La scatola dei bottoni di Gwendy è un abbozzo di romanzo. Un racconto lungo col sapore della favola ma che ha l’ambizione di raccontarci una storia. Ad essere onesti non del tutto convincente né originale.

    Gwendy è una ragazza grassa, che mentre corre sulla scogliera di Castle Rock incontra un misterioso uomo nero che le regala una scatola con dei bottoni, dicendole che tramite quella scatola è possibile distruggere i cinque continenti (schiacciando un diverso bottone colorato) o semplicemente quello che si vuole schiacciando il bottone rosso. La ragazzina crescerà con questa responsabilità addosso, aiutata fisicamente e mentalmente da misteriosi cioccolatini che escono dalla scatola ed economicamente da rarissimi dollari d’argento.

    La scrittura è come sempre scorrevole e piacevole, il romanzo per essere di King è di una brevità imbarazzante. Ma quando si arriva alla conclusione della storia, cosa ci lascia questo romanzo? Poco o nulla. Non convincente la protagonista, non esiste un antagonista vero e proprio e tutti i personaggi ricordano chi più o chi meno un’altro personaggio di una qualsiasi storia kinghiana. Non c’è nemmeno una tensione particolare sulla trama, troppo lineare e banale per suscitare dubbi e domande nel lettore.