“Eravamo cresciuti con l’idea di dover conquistare le donne, invece era tutto molto più semplice e terrificante: erano state loro a sceglierci, e sarebbero state loro a liberarsi di noi il giorno in cui si fossero stancate.”
Enrico Brizzi, La nostra guerra
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Citazioni di Enrico Brizzi: “Eravamo cresciuti con l’idea…
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La nostra guerra
La nostra guerra è un romanzo di Enrico Brizzi, prequel de “L’inattesa piega degli eventi” pubblicato da Baldini Castoldi Dalai nel 2009.
Informazioni su ‘La nostra guerra’
Siamo nel 1942 e l’Italia si è dichiarata neutrale all’avanzata nazista in Europa. La Francia ha un governo fantoccio dove nell’ombra troviamo ancora il burattinaio Hitler. Solo Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna cercano di combattere il nazismo.
L’Italia continua le guerre coloniali in Africa senza preoccuparsi della politica europea, forte dell’amicizia con il dittatore tedesco.
Poi le cose cambiano. Hitler cerca di forzare la mano a Mussolini per obbligarlo ad allearsi con loro, ma l’Italia si sforza di non farsi coinvolgere. Finché la Germania non invade l’Italia.Lorenzo Pellegrini è un ragazzo balilla di Bologna, benestante, figlio di un avvocato legato al partito fascista (“una camicia nera premarcia”). Si troverà a scappare dall’avanzata tedesca nella Pianura Padana, sfollando sugli appennini alle sorgenti del Tevere.
Poi crescerà diventando il giornalista sportivo de “L’inattesa piega degli eventi“.Citazioni da “La nostra guerra”
“Eravamo cresciuti con l’idea di dover conquistare le donne, invece era tutto molto più semplice e terrificante: erano state loro a sceglierci, e sarebbero state loro a liberarsi di noi il giorno in cui si fossero stancate”
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L’inattesa piega degli eventi
L’inattesa piega degli eventi è un romanzo ucronico di Enrico Brizzi pubblicato nel 2008 da Baldini Castoldi Dalai.
Informazioni su ‘L’inattesa piega degli eventi’
In un mondo dove l’Italia fascista ha vinto la guerra non alleandosi con la Germania, Lorenzo Pellegrini è un promettente cronista sportivo di Stadio, giornale sportivo di Bologna. Scapolo incallito, segue il calcio e le donne, i suoi unici interessi. Ma il proprietario del suo giornale scopre che è l’amante della figlia, e Lorenzo, invece di seguire le olimpiadi a Roma del 1960, viene spedito nelle colonie africane a comporre articoli sulla Serie Africa, un campionato strano e totalmente diverso dalla Serie A che è abituato a seguire.
Il giornalista si troverà così in un mondo nuovo e in continuo cambiamento, dove si agitano movimenti indipendentisti nazionalisti e il comitato di liberazione, creato da tutti i dissidenti politici italiani esiliati nelle colonie.

Siamo nel 1942 e l’Italia si è dichiarata neutrale all’avanzata nazista in Europa. La Francia ha un governo fantoccio dove nell’ombra troviamo ancora il burattinaio Hitler. Solo Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna cercano di combattere il nazismo.
In un mondo dove l’Italia fascista ha vinto la guerra non alleandosi con la Germania, Lorenzo Pellegrini è un promettente cronista sportivo di Stadio, giornale sportivo di Bologna. Scapolo incallito, segue il calcio e le donne, i suoi unici interessi. Ma il proprietario del suo giornale scopre che è l’amante della figlia, e Lorenzo, invece di seguire le olimpiadi a Roma del 1960, viene spedito nelle colonie africane a comporre articoli sulla Serie Africa, un campionato strano e totalmente diverso dalla Serie A che è abituato a seguire.