“La mia generazione si è battuta per l’innocenza degli anarchici accusati della strage alla Banca dell’Agricoltura a Milano il 12 Dicembre 1969. E vincemmo: gli anarchici furono scagionati. E perdemmo: nessun vero colpevole fu condannato.”
Erri De Luca, La parola contraria
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Citazioni di Erri De Luca: “La mia generazione…
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Citazioni di Erri De Luca: L’utopia non è il traguardo…
“L’utopia non è il traguardo, ma il punto di partenza.”
Erri De Luca, La parola contraria
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La parola contraria
La parola contraria è un libro di Erri De Luca pubblicato da Feltrinelli nel 2015.
Informazioni su ‘La parola contraria’
Il libro non è un romanzo. Né un saggio. La magistratura ha accusato Erri De Luca, uno degli scrittori più quotati in Italia, di “istigazione a delinquere”.Si, è vero, Erri De Luca ha un passato da anarchico. Anche un presente, forse. Non ha mai nascosto che durante il periodo d’oro delle Brigate Rosse non avesse granché da obiettare contro la lotta armata. Ma non lo si accusa di questo. Le accuse sono state mosse in seguito a un paio di interviste rilasciate all’Huffington Post e ad Ansa. Ovviamente l’accusatore è LTF, l’azienda francese che ha l’incarico di costruire la linea AV/AC Torino Lione.
“La TAV va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo… sono necessari per far comprendere che la TAV è un’opera nociva e inutile… hanno fallito i tavoli di governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”
Huffington Post, 01 Settembre 2013
“Resto convinto che il TAV sia un’opera inutile e continuo a pensare che sia giusto sabotare quest’opera”
Ansa, 05 Settembre 2013
Queste sono le dichiarazioni che istigano a delinquere. Questo libro è la difesa di Erri De Luca. La difesa di uno scrittore che dice cose che pensa, anche ai giornali che solitamente fanno di tutto per non parlare del cantiere di Chiomonte in Val Susa. 33 pagine che urlano indipendenza, che difendono la libertà di parola e di avere delle opinione. Soprattutto delle opinioni contrarie allo Stato, al sistema. Alle grandi opere e alle grandi aziende che ne traggono profitto.
Sono stanco di dirlo. Ma se avete un’opinione sul TAV soltanto ascoltando i media “ufficiali”, forse è l’ora di leggersi qualcosa di diverso. Almeno un punto di vista, una prospettiva differente. Questo potrebbe essere un buon punto di partenza.
Citazioni da “La parola contraria”
“La mia generazione si è battuta per l’innocenza degli anarchici accusati della strage alla Banca dell’Agricoltura a Milano il 12 Dicembre 1969. E vincemmo: gli anarchici furono scagionati. E perdemmo: nessun vero colpevole fu condannato.”
“L’utopia non è il traguardo, ma il punto di partenza.”
“Se la mia opinione è un reato, continuerò a commetterlo.”
“Per me, da scrittore e da cittadino, la parola contraria è un dovere prima di essere un diritto.”
“Il processo contro di me è appendice di innumerevoli processi al popolo della vallata. Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa.”
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Il peso della farfalla
Il peso della farfalla è un racconto di Erri De Luca, pubblicato nel 2007 da Feltrinelli.
Informazioni su ‘Il peso della farfalla’
E’ un racconto breve di 70 pagine, che si legge in non più di un paio d’ore, e tutto sommato piacevole, anche se non mi sembra quel capolavoro per cui viene spacciato.Ambientato in montagna (uno dei posti che lo scrittore predilige), è la storia del Re dei Camosci, ormai vecchio, che deve affrontare per un altro anno la lotta dei giovani. “Forse è tempo che le sue corna si arrendano a un figlio più deciso”. Dall’altra parte c’è un cacciatore di frodo, schivo e senza particolari talenti se non quello di avere ucciso più camosci di qualsiasi altro, tanto da essere definito anche lui il “Re dei Camosci”. La storia si basa su questo incontro / scontro che vede di fronte due esseri completamente diversi eppure così simili nella loro reciproca devastante solitudine.

Il libro non è un romanzo. Né un saggio. La magistratura ha accusato Erri De Luca, uno degli scrittori più quotati in Italia, di “istigazione a delinquere”.
E’ un racconto breve di 70 pagine, che si legge in non più di un paio d’ore, e tutto sommato piacevole, anche se non mi sembra quel capolavoro per cui viene spacciato.