A ciascuno il suo è un romanzo di Leonardo Sciascia pubblicato da Adelphi nel 2000.
A ciascuno il suo è un romanzo ambientato in Sicilia, ispirato all’assassinio del commissario di pubblica sicurezza di Agrigento Cataldo Tandoy, in cui un professore universitario si interessa ad un caso di duplice omicidio, finendo coinvolto in piccoli intrighi di potere da piccolo paesino.
Il romanzo è scritto con lo stile fluido e diretto che caratterizza Leonardo Sciascia, oltre alla chiarezza narrativa che l’ha reso uno dei migliori saggisti italiani (da leggere assolutamente La scomparsa di Majorana), i personaggi sono credibili e ottimamente strutturati e l’ambiente provinciale siciliano viene dipinto con grande maestria.
Cosa manca a questo romanzo per essere un ottimo libro?
La trama forse non è indimenticabile né particolarmente originale (anche se qualche colpo di scena finale rende un po’ meno scontato il tutto), ma questo è dovuto a una sensazione di già letto che mi ha accompagnato per buona parte della lettura.
E credo di avere capito il perché: decisamente la Sicilia di Camilleri deve molto a Sciascia.
Nel 1967 esce il film omonimo, diretto da Elio Petri (e sceneggiato da questo insieme a Ugo Pirro), liberamente ispirato al romanzo. Il film segna tra l’altrol’inizio del sodalizio artistico fra il regista Petri, lo sceneggiatore Ugo Pirro e Gian Maria Volonté, a cui seguiranno altri fortunati film nel corso degli anni settanta


Un sogno del commissario viene interrotto dal canto di un usignolo, invece che dalla solita telefonata di Catarella. Poi Montalbano scopre che in realtà non è un uccello, ma un barbone che si esprime in un italiano perfetto e senza accenti, che comincia ad incuriosirlo. Proprio mentre sta per cominciare a domandare al barbone della sua vita passata, arriva la telefonata dal commissariato che annuncia un nuovo omicidio.
Nella vicenda si intrecciano uno sbarco di tunisini a Lampedusa, un traffico d’armi in una remota baracca dell’interno Vigatese ad opera di rivoluzionari tunisini e un furto con stupro che sembra essere finito nell’omicidio sommario del colpevole.