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  • Recensione di Alter Ego di Giuliano Golfieri

    Recensione di Alter Ego di Giuliano Golfieri

    Alter Ego – Memorie di un viaggiatore ultracorporeo è un romanzo di Giuliano Golfieri, autopubblicato su Amazon nel 2017.

    Informazioni su ‘Alter ego: memorie di un viaggiatore ultracorporeo’
    Titolo: Alter ego: memorie di un viaggiatore ultracorporeo
    Autore: Giuliano Golfieri
    ISBN: 9781521594414
    Genere: Storico / Esoterico
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2017-07-10
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 300
    Goodreads
    Anobii

    Alter Ego: memorie di un viaggiatore extracorporeoSolitamente non recensisco romanzi autopubblicati, ma per questo romanzo ho fatto un’eccezione, viste le incredibili recensioni di cui godeva online. La sinossi sembrava interessante e allora ho accettato di leggere e recensire il romanzo; e devo dire che decisamente al di sopra dei self publishing che mi arrivano da recensire.

    Innanzitutto è molto curato: pochissimi i refusi e i punti in cui sarebbe stato necessario fare un editing; poi Golfieri scrive bene. Ha ritmo e una scrittura scorrevole che manca a moltissimi autori emergenti.

    Il romanzo è ambientato nella Francia del 1745, all’alba della rivoluzione Francese. Un ragazzo si sveglia in un bosco a pochi chilometri da Parigi senza avere la minima memoria di chi sia o del perché si trovi in quel luogo completamente nudo. Crescerà in questo paesino vicino alla grande città finché non scoprirà un potere unico: quello di trasmigrare nei corpi di altre persone soltanto grazie al contatto tra il suo sangue e quello dell’ospite.

    Sarà proprio questo potere a portarlo alla ribalta a Parigi, prima per bravate con l’unico amico, poi per la scalata al potere grazie ai legami sempre più stretti con la massoneria.

    Come accennavo all’inizio della recensione il romanzo è scritto in modo molto scorrevole e le pagine si leggono in fretta. Non ci sono errori grammaticali o grosse incongruenze e per essere un romanzo auto pubblicato è un ottimo prodotto.

    Quello che a mio avviso manca è una trama un po’ più articolata, un po’ più curata, che avrebbe dato spessore ai personaggi (soprattutto a quelli storici) e una maggiore credibilità al romanzo stesso. Se poi posso fare un appunto le scene di sesso sono descritte in modo troppo dolce e leggero… Ma probabilmente sono gusti, io preferisco una scrittura sul sesso più cruda, come Miller e  Bukowski, per intenderci.

    Per il resto un romanzo a cui dare una possibilità, soprattutto se vi piacciono le ambientazioni fumose e buie dell’esoterismo e della massoneria.

    L’autore di Alter Ego: memorie di un viaggiatore extracorporeo: Giuliano Golfieri

    Giuliano Golfieri è un imprenditore quarantenne e vive a Milano, città dove è nato e cresciuto e che ha scelto come casa, dopo esperienze lavorative a Londra e a Roma.

    Nella sua vita si sono affiancate diverse professioni e passioni articolate: giornalista, musicista, programmatore, pilota…

    Da sempre appassionato di tecnologia, non perde occasione per viaggiare ed è un grande amante della natura e del mondo animale.

    Il fascino per l’esoterismo, la storia e l’occulto lo ha spinto alla ricerca di spunti e avvenimenti i quali, uniti a idee maturate negli anni, sono sfociati nella realizzazione del romanzo d’esordio “Alter Ego: Memorie di un viaggiatore ultracorporeo”.

  • L’isola bianca 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W

    L’isola bianca 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W

    L’isola bianca 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W è un romanzo autopubblicato su Amazon di Gabriele Valenza nel Febbraio 2016.

    Questo romanzo mi è stato inviato su GoodReads dall’autore per una recensione onesta
    Informazioni su ‘L’isola bianca’
    Titolo: L’isola bianca 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W
    Autore: Gabriele Valenza
    ASIN: B01BKK3GRC
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2016-02-07
    Lingua: Italiano
    Formato: Kindle
    Pagine: 106
    Goodreads
    Anobii

    Copertina de L'isola biancaDuncan Glisworth è uno dei pochi sopravvissuti ad una sanguinosa guerra nucleare che ha praticamente raso al suolo gli Stati Uniti d’America. In un mondo in cui l’unica legge è la legge del più forte, il nostro protagonista dal passato segnato dall’uccisione del padre cerca di sopravvivere con un’unica idea in testa: quella di trovare l’isola bianca, una leggendaria oasi di pace dove le persone vivono in armonia e senza l’ossessione della sopravvivenza.

    Questo romanzo auto-pubblicato ci racconta una storia che mi era sembrata molto interessante, soprattutto perché adoro le storie post-apocalittiche dove la società deve resettarsi in qualche modo per andare avanti. Quello che mi resta dopo averla letta è una profonda delusione.

    Ho trovato lo stile di scrittura troppo ampolloso e ricercato, soprattutto per una storia ambientata in un mondo dove la tecnologia e la cultura non esistono praticamente più; i dialoghi sono poco credibili proprio per questo motivo: parlano tutti con troppa proprietà di linguaggio, per un mondo abitato perlopiù da solitari armati che girano per il paese alla ricerca di cibo.

    Anche il contesto in cui si svolge la narrazione è poco descritto e approfondito, e manca secondo me anche una giustificazione scientifica a sorreggere la vicenda: Duncan girovaga per gli Stati Uniti dopo 75 anni dall’esplosione di numerose bombe atomiche (di cui non si sa nulla riguardo alla composizione), quando solitamente, per quanto ne so, ci vogliono circa 300 anni per riavere una zona abitabile dopo l’esplosione di una bomba nucleare diversa da quelle di Nagasaki e Hiroshima (molto più leggere di quelle in produzione al momento negli armamenti degli Stati). Per fare un esempio a Cernobyl si parla di almeno 20.000 anni prima di poter abitare nuovamente in sicurezza quell’area.

    I personaggi sono poco credibili e poco strutturati, non si evolvono se non all’improvviso e per ragioni poco approfondite e reali. Duncan vive uccidendo altri esseri umani e spesso cibandosi di loro, ma quando incontra una bambina e una donna diventa un cavaliere senza macchia e senza paura.

    Ci sono alcuni errori grammaticali e refusi, ma anche numerose imprecisioni che avrebbero bisogno di un lungo lavoro di editing. A mio avviso l’esempio più eclatante è quando il protagonista Duncan guarda Ashley dicendole:

    “La prima volta che ti ho vista sembravi uscita da un film di Sergio Leone”

    giustificando questa uscita con il fatto che il padre fosse appassionato di cinema e del regista.

    C’è corrente elettrica un po’ ovunque nonostante siano passati 75 anni dalla fine della produzione di una centrale nucleare o del petrolio che servirebbe per alimentare i generatori, ci sono munizioni e armi facilmente reperibili e che funzionano sempre, in tutto il romanzo non un proiettile si rifiuta di esplodere. Il fucile del protagonista resta sepolto in un bunker per tutti e 75 gli anni e il protagonista non deve nemmeno oliarlo o cambiarne una parte…