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  • Recensione di Fuoco e Sangue di George R.R. Martin

    Recensione di Fuoco e Sangue di George R.R. Martin

    Fuoco e sangue e è un romanzo di George R.R. Martin collegato alla saga de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, pubblicato da Mondadori nel 2018.

    Informazioni su ‘Fuoco e sangue’
    Titolo: Fuoco e sangue
    Autore: George R.R. Martin
    ISBN: 9788804703167
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2018-11-22
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 720
    Goodreads
    Anobii

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    Fuoco e sanguePassare in libreria e trovare tra le ultime uscite un romanzo di George R.R. Martin con in copertina lo stemma dei Targaryen dal titolo “Fuoco e sangue”. E pensare: “Ma non doveva chiamarsi qualcosa tipo il Vento dell’Inverno il prossimo libro de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”? E soprattutto: “E non doveva uscire tipo nel prossimo millennio, visto che anche il simpatico vecchietto che ne è l’autore ha detto che sicuramente anche per il 2019 non se ne parla”?

    Infatti.

    Invece di proseguire la saga principale, il cui quinto libro è atteso dal 2011, Martin decide di cominciare uno spin-off in cui ci racconta la storia della dinastia del drago. E preparatevi fin da subito: non finisce con questo libro, anzi.

    La storia viene raccontata proprio come se fosse un saggio storico scritto da un maestro della cittadella, quindi scordatevi anche il ritmo forsennato con cui avete letto della lotta alla conquista del Trono di Spade. Una serie di date, di racconti volutamente obiettivi e poco avvincenti, che ci raccontano in maniera semplice e lineare, rigorosamente in ordine cronologico, di come Aegon il Conquistatore si lancia con i suoi draghi alla conquista dei Sette Regni e di come la dinastia si sviluppa.

    Allora consiglio di non leggerlo? Sì e no. Perché chi è appassionato della saga e sente parlare dei signori dei draghi da migliaia di pagine senza averne mai saputo più di tanto, è inevitabile che divori questo volume. Io l’ho fatto.

    Il grosso problema è che fa rabbia pensare alla stesura di queste 720 pagine e alla pesante assenza di “Winds of Winter”. In fondo è un problema di tempo, almeno per me. Del tempo passato da A dance with dragons, o del tempo passato dalla prima volta che ho letto “Il trono di spade”, nel 1999. Era lo scorso millennio, dannazione. Riuscirò mai a vedere la fine di questa saga? Dannato Martin.

  • A dance with dragons

    A dance with dragons

    A dance with dragons è un romanzo di George R.R. Martin, quinto volume delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, pubblicato da Bantam nel 2011.

    Informazioni su ‘A dance with dragons’
    Titolo: A dance with dragons
    Autore: George R.R. Martin
    ISBN: 9780553905656
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Bantam
    Data di pubblicazione: 2011-07-12
    Lingua: Inglese
    Formato: eBook
    Pagine: 1008
    Goodreads
    Anobii

    Copertina di "A dance with dragons" di George R.R. MartinEcco, uno aspetta sei anni un libro, se lo legge in inglese e ci mette più di un mese… E poi lo finisce. Odiando quel coccolacuccioliditigresiberiana di Martin, tra l’altro.

    Si, perchè se sei il creatore di migliaia di personaggi di una saga fantasy, non puoi uccidere in maniera sistematica quelli a cui io sono più affezionato. Quindi, o sbagli in partenza o hai qualche problema con me.

    A parte la rabbia post-fine dell’ennesimo capitolo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, il romanzo è molto piacevole anche letto in inglese; tra l’altro abbastanza semplice come costrutti da essere fruibile da qualsiasi persona con una conoscenza scolastica della lingua.

    Come al solito finito un POV (Punto di Vista) di un personaggio, si legge il successivo di volata per cercare di capire come si evolve il racconto. Ci si ritrova alla fine del libro senza avere più POV da leggere e si rimane assolutamente delusi.

    A parte la morte (o presunta tale) di personaggi fondamentali delle Cronache, l’unica pecca di questo romanzo è l’inserimento di un nuovo personaggio, troppo forzato e assurdo per essere verosimile…
    Cioè, lui è proprio morto, lo dici dal primo libro. Non puoi farlo risorgere dall’altra parte del Mare Stretto…