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  • L’incendiaria

    L’incendiaria

    L’incendiaria è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer in questa edizione nel 2002.

    Informazioni su ‘L’incendiaria’
    Titolo: L’incendiaria
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882744212
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 416
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    Copertina de L'incendiaria di Stephen KingAndie McGee e la sua futura moglie si conoscono al college, appena prima di un esperimento governativo in cui viene somministrato loro il Lot Six, un allucinogeno che si presume sia in grado di aumentare il potere della mente.
    L’esperimento non sembra produrre gli effetti sperati, visto che una cavia si asporta gli occhi con le dita, un altra muore di arresto cardiaco, mentre quelli che sopravvivono non sembrano subire particolari effetti dal trattamento.
    Ma Andy e futura moglie scopriranno di avere entrambi facoltà telecinetiche, anche se blande e spesso irrilevanti…
    La svolta sia ha con la nascita della loro figlia: Charlie McGee è una pirocinetica, un essere in grado di scatenare incendi con il pensiero.
    La Bottega, il misterioso ente governativo che ha organizzato l’esperimento, li insegue, perchè vuole Charlie, studiarla e usarla come arma…

    Citazioni da “L’incendiaria”

    “Forse pensava alle porcellane buone di sua madre, al secretaire, alle lettere d’amore… A tutte le cose delle quali una compagnia di assicurazioni non tiene, né mai terrà conto”

    “A Dio piace indurre le sue creature in tentazione e saggiarne la forza di volontà. Gli serve per mantenerle al loro posto, per creare in loro un sentimento di umiltà e di consapevolezza dei propri limiti”

  • Tecniche di seduzione

    Tecniche di seduzione

    Tecniche di seduzione è un romanzo di Andrea De Carlo pubblicato da Bompiani nel 1991.

    Informazioni su ‘Tecniche di seduzione’
    Titolo: Tecniche di seduzione
    Autore: Andrea De Carlo
    ISBN: 9788845218132
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Bompiani
    Data di pubblicazione: 1992-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 355
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    Copertina di Tecniche di Seduzione di Andrea De CarloScritto da Andrea De Carlo nel 1991, “Tecniche di Seduzione” è il suo romanzo più riuscito.
    Nonostante persista quella meccanicità e quella freddezza nella descrizione dei sentimenti e nella narrazione, proprie dello stile dell’autore, la trama del romanzo è avvincente e sorprendente.
    Roberto Bata è un apprendista giornalista della rivista milanese “Prospettiva”.

    Costretto a noiose interviste telefoniche, ha l’occasione di un lavoro sul campo andando ad intervistare l’attrice emergente Maria Blini, nello spettacolo sceneggiato dal celebre scrittore Marco Polidori, autore di bestseller internazionali.
    Durante il ricevimento post spettacolo Roberto Bata conosce casualmente lo scrittore famoso, e la sua vita ne verrà sconvolta…

    Roberto si troverà a Roma, a lavorare in un ambiente surreale, dove un mucchio di gente vive succhiando il sangue infetto dello Stato, una ragnatela politica fatta di uomini senza scrupoli, arraffoni, scrittori falliti e uomini potenti; ragnatela che intrappolerà il protagonista nella sua infinita ingenuità.

    Citazioni da “Tecniche di seduzione”

    “La cose terribile di una famiglia, o di qualunque storia sedimentata, è questo dare per scontato di esserci. Dare per scontato che uno torni a casa a mangiare, senza nessuna particolare sorpresa né contentezza quando succede. Dare per scontati tutti i gesti che prima sembravano così rari e preziosi…”

    “Siamo noi che cerchiamo di fermare le cose che ci piacciono, renderle più permanenti e sicure possibile, sottrarle ai pericoli del tempo e delle trasformazioni e dei cambiamenti d’umore. Ed è anche una bella l’idea che due persone possano vivere insieme sicure e fiduciose, senza i sospetti e i giochi di contrappeso e i ricatti e le lusinghe fasulle di un rapporto instabile. Però è un’idea, e quello che succede in realtà è che ci costruiamo intorno una prigione di certezze reciproche, e intanto le cose che volevamo salvare sono sgusciate fuori tra le sbarre”

    “Non è incredibile come quando ti innamori di una donna ti sembra che lei viva d’aria, senza peso e senza fatica, senza nemmeno bisogno di mangiare, alimentata solo dalle sue qualità sorprendenti? […] Sei così pieno di entusiasmo per la sua mancanza di peso che dedichi tutte le tue energie a renderla una parte permanente della tua vita, e non ti rendi conto di come in questo modo trasformi il suo equilibrio, e aiuti il suo peso a venire fuori. Vengono fuori le sue malattie psicosomatiche e vengono fuori i suoi genitori, vengono fuori i suoi difetti fisici e i suoi difetti di carattere e le sue richieste. E in buona parte sono richieste legittime, ma questo non fa che appesantirla ancora, finché sei schiacciato a terra e hai solo voglia di scappartene via, a cercare da qualche parte una persona più leggera”

    “I socialisti sono come lui. […] Sono arrivati più tardi alla tavola imbandita del potere, vogliono rifarsi in fretta di quello che hanno perso. […] Hanno queste labbra tumide, queste mani grassocce e questi nasi carnosi, queste guance gonfie. Sono una nuova generazione, rispetto ai democristiani, con meno impacci e meno apparenze da fingere di rispettare. Sono stati loro a portare il sesso allo scoperto nella politica italiana, dopo vent’anni di masturbazioni all’ombra delle sagrestie. Sono più giovani, e di certo più moderni e meno provinciali, ma hanno la stessa disonestà di fondo, e anche una tendenza allo squadrismo culturale. Hanno i loro piccoli Goebbels e i loro piccoli Speer, i loro cani d’attacco e le loro liste di prescrizione, e tutto il tempo giocano a presentarsi come disinvolti e agganciati al resto dell’Europa.
    I democristiani sono dei mostri. Sono l’anima nera dell’ipocrisia e della vigliaccheria italiana. Vivono di inganni e sotterfugi e trame e omissioni e bugie e dichiarazioni ritrattate, dell’ambiguità elevata a sistema politico. Hanno sulle spalle quarantacinque anni di collusioni con la mafia e colpi di stato preparati e tenuti in caldo, e stragi di innocenti e servizi depistati, e censure e pressioni e minacce e ricatti dietro la facciata, e furti e sprechi su una scala spaventosa. E’ semplice mediocrità culturale e umana, squallore grigio al riparo delle correnti del mondo”

    “E’ che sono le difficoltà a sviluppare l’intelligenza, la facilità produce solo mancanza di motivi e riflessi lenti”

    “E’ che i ruoli sono più forti delle persone […]. Le persone si adeguano ai ruoli, non viceversa. I poliziotti si comportano da poliziotti, in qualunque parte del mondo, e qualunque sia il loro carattere individuale se non ci sono abbastanza controlli diventano facilmente dei torturatori”

    “La cosa peggiore è l’assuefazione, non riuscire più a stupirti di quello che fai. Dovremmo provare di continuo a togliere dalla nostra vita le cose che diamo per scontate, fare passare qualche tempo prima di rimettercele. Stare una settimana senza luce elettrica o un mese senza telefono, dormire per terra qualche notte ogni tanto”.

    “Volere quello che non ci danno, non volere quello che ci danno. Inseguire chi ci scappa, scappare da chi ci insegue. Se prendi un bambino di tre anni è già tutto lì. E non c’è nessuna evoluzione, né con l’esperienza né con l’età né con niente. L’unica cosa che riusciamo a fare è complicare la superficie e inventare degli atteggiamenti, ma il meccanismo rimane lo stesso. Questa specie di regola della bilancia, una parte che sale quando l’altra scende, in modo del tutto automatico e inevitabile”

    “I veri libri vengono tutti fuori da uno stato di carenza acuta, da un’incapacità di trattare in termini concreti col mondo. Da un desiderio di rivalsa abbastanza intenso da spingerti a costruire versioni parallele della tua vita”

    “Una passione si alimenta di quello che non sai di un’altra persona, molto più di quello che sai. Se non la conosci e hai qualche buon elemento di partenza ti puoi immaginare qualsiasi cosa. Sovrapponi le tue fantasie alle zone d’ombra, e se ci sono tante zone d’ombra hai ancora più spazio, puoi farci stare dei sogni interi. Ma il guaio di una passione è che produce molta luce concentrata, è solo questione di tempo prima che rischiari ogni singolo angolo. E di solito non ci trovi più molto quando l’ombra si è dissolta…”

    “I libri sono sempre finti, per quanta verità ci ficchi dentro”.

  • It

    It

    It è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer in questa edizione nel 2002.

    Informazioni su ‘It’
    Titolo: It
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882743505
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 1238
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    Copertina di It di Stephen King su Aforismi di un pazzoIl pagliaccio è un personaggio triste, costretto a fare ridere per forza anche quando non ne ha nessuna voglia.

    Per la prima volta Stephen King gli da una nuova connotazione: serial killer, pazzo omicida e simbolo del Male.

    Dalla pubblicazione di questo libro (sono passati 25 anni), nell’immaginario collettivo spesso il cerone bianco e i capelli ai lati della testa sono diventati inquietudine, più che divertimento, grazie alla figura di Pennywise, il clown di questo romanzo che si rivelerà essere molto peggio di un assassino.

    Il romanzo è ambientato nella cittadina di Derry nel Maine, comunità inventata di sana pianta dal Re del Brivido e luogo di nascita del male, in due periodi storici distinti: 1958 e 1985.

    I protagonisti sono gli stessi, un improbabile gruppo di ragazzini un po’ sfigati (chiamano loro stessi il Club dei Perdenti), perseguitati dalla banda dei bulli del quartiere capeggiata da Henry Bowers che cercano di difendersi dalla misteriosa catena di omicidi che assale la cittadina mietendo soprattutto vittime tra i bambini e gli adolescenti. Scopriranno cosa si cela dietro il male di Derry e la affronteranno da uomini. Una volta diventati grandi, memori di una promessa fatta alla fine dell’estate in cui hanno combattuto il clown Pennywise, torneranno al loro paesino d’origine per finire quello che avevano cominciato 27 anni prima.

    Citazioni da “It”

    “L’energia che si scialaqua con tanta profusione da ragazzi, l’energia che si ritiene non debba, ma esaurirsi, si dilegua fra i diciotto e i ventiquattro anni per essere sostituita da qualcosa di assai più opaco, una sensazione fittizia come quella che ti dà una sniffata: aspirazioni, forse, o traguardi, o comunque voglia chiamarla un qualsiasi universitario rampante. Niente di sconvolgente. Non se ne va tutto d’un colpo, con un grande scoppio. E forse è proprio questo l’aspetto più inquietante, pensa adesso. Non si smette di essere piccoli tutt’a un tratto, con una grande esplosione, come uno di quei palloncini pubblicitari con gli slogan. Il bambino che hai dentro cola fuori, trapela come aria da una foratura in una gomma. E un giorno ti guardi allo specchio e ti trovi faccia a faccia con un adulto. Puoi continuare a portare i blue jeans, puoi continuare ad andare ai concerti di Springsteen e Seger, ti puoi tingere i capelli, ma la faccia che c’è nello specchio è lo stesso quella di un adulto. Ed è successo tutto mentre dormivi, forse, come la visita della fatina dei denti.”

    “Le parole non contano quando una cosa funziona”

    “La nostra lezione di oggi, cari ragazzi, è che più le cose cambiano, più le cose cambiano. Chiunque sia stato ad affermare che più le cose cambiano più le cose restano uguali era evidentemente un’idiota.”

    “E’ necessario che vengano convinti con le parole, convinti ad accettare questo fondamentale legame umano tra il mondo e l’infinito, unico luogo in cui il fluire del sangue umano tocca l’eternità. Non importa. L’unica cosa che importa sono amore e desiderio. Qui in questo buio va benissimo, meglio che in molti altri posti; si, ecco qual’è il segreto, sono amore e desiderio che ti insegnano a volare.”

    “La vita ha la brutta abitudine di far cambiare il sapore alle cose”

  • Bollito misto con mostarda

    Bollito misto con mostarda

    Bollito misto con mostarda è un libro di Daniele Luttazzi pubblicato da Feltrinelli nel 2005.

    Informazioni su ‘Bollito misto con mostarda’
    Titolo: Bollito misto con mostarda
    Autore: Daniele Luttazzi
    ISBN: 9788807840548
    Genere: Satira
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2005-05-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 376
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    Anobii

    Bollito misto con mostarda | Daniele LuttazziDaniele Luttazzi è stato declassato dopo che qualche suo fan deluso ha fatto girare su youtube una serie di video in cui risulta evidente che Daniele copiava le battute da famosi comici americani semplicemente traducendole. Un fatto inequivocabile, che lo ha denigrato agli occhi di molti (me compreso), soprattutto a causa della sua insistenza nel rivendicare il ruolo del comico come autore di battute inedite.

    Però questo libro mi incuriosiva, avendo visto lo spettacolo teatrale che era il terzo atto della satira su Berlusconi (il primo era Satyricon, il secondo Adenoidi) e precisamente la fase della “decadenza dell’impero” (che tra l’altro pare non essere ancora arrivata al suo nadir…).

    Questo libro non è la semplice trascrizione del romanzo, arricchito delle sue battute d’attualità (quando viene eletto Ratzinger papa aggiunge una decina di minuti con battute come: “Ratzinger ha invitato i giovani a praticare la castità. Se funziona con loro poi proverà coi preti”), ma una vera e propria nuova produzione divisa in tre parti: nella prima Daniele si immagina di condurre un tour in Iraq per sollevare il morale delle truppe insieme a Raul Bova, Manuela Arcuri, Alena Seredova e Giannini, alla maniera di Bob Hope; la seconda è il monologo arricchito da temi d’attualità e un’espansione dello stesso, mentre nella terza parte si immagina i dialoghi di alcuni VIP come George Clooney, Courtney Love, Donatella Versace invitati al matrimonio di Madonna.

    Nonostante la prima e la terza parte siano leggere e non molto divertenti, trovo che la parte centrale sia notevole, una critica politica, morale e sociale lucida e divertente, sugli standard ai quali Luttazzi ci aveva abituati.

    Citazioni da “Bollito misto con mostarda”

    “Non esiste il latte di soia. Lo so. Perché la soia non ha tette. E’ succo di soia. Ma nessuno berrebbe succo di soia. Psicologia del marketing”.

    “Il nuovo papa ha detto: – La risposta alla modernità è Cristo. Io ho quarantaquattro anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata”

    “E’ sempre una cosa facile trascinare la gente. Tutto quello che devi fare è dir loro che sono vittime di un attacco, e accusare i pacifisti di non essere patriottici e di esporre il Paese al pericolo. Funziona sempre”

    “La gente adesso gioca a Monopoli con euro veri perché i soldi del Monopoli in Italia valgono di più”

  • Ubik

    Ubik

    Ubik è un romanzo di Philip K. Dick pubblicato in Italia da Fanucci nel 1999.

    Informazioni su ‘Ubik’
    Titolo: Ubik
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: 9788498000832
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Fanucci
    Data di pubblicazione: 2004-11-10
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 288
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    Anobii

    Ubik | Philip K. DickNell’ennesimo futuro creato dallo scrittore americano, lo spionaggio industriale è diventato la regola, tanto che ormai si attua attraverso l’utilizzo di poteri psichicici: telecinetici e telepati cercano di scoprire i nuovi prodotti delle aziende, a loro volta sotto contratto con aziende di “talenti” che li arruolano e li pagano per esercitare le loro capacità.

    E ovviamente le aziende, per proteggersi da questi attacchi, cercano di difendersi attraverso gli anti-talenti, esseri in grado di neutralizzare i poteri paranormali. Una delle più importanti agenzie di anti-talento è gestista da Glen Runciter, ed è per lui che lavora un esperto tecnico privo di poteri psi, Joe Chip. La moglie di Runciter, Elia, è morta ma sospesa in quella che viene chiamata semi-vita in un “moratorium” svizzero.

    Arruolati in una missione sulla luna, Joe Chip, Glen Runciter e una squadra di inerziali rigorosamente scelta vengono attirati in una trappola, presumibilmente da Ray Hollis per toglierli di mezzo.

    Glen Runciter muore, ma Joe Chip e gli inerziali riescono a tornare sulla Terra, ma i loro guai non finiscono: uno alla volta i membri della squadra muoiono, Joe Chip cerca di salvarsi in una sorta di corsa contro il tempo, aiutato dagli improbabili messaggi lasciati da Glen Runciter e da un misterioso prodotto chiamato “Ubik”, una bomboletta in grado di arrestare il misterioso processo di invecchiamento rapido di cui sembrano essere vittime i membri della squadra…

    Sebbene sia considerato uno dei migliori romanzi di Dick, a me è sembrato troppo complesso e troppo poco verosimile. Gli avvenimenti si rincorrono in una spirale sempre più veloce e insensata verso l’inutile, incredibile (nel senso di non-credibile) metafisica conclusione.

  • American tabloid

    American tabloid

    American Tabloid è un romanzo di James Ellroy pubblicato da Mondadori nel 1995.

    Informazioni su ‘American Tabloid’
    Titolo: American Tabloid
    Autore: James Ellroy
    ISBN: 9788804427438
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1997-05-27
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 657
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    Anobii

    American tabloid | James EllroyQuesto romanzo è Kennedy come non l’avete mai visto.
    Basta idolatrarlo solo perchè è diventato un martire dopo la sua uccisione.

    Questo romanzo è la storia Americana dal ’59 al ’63, anni di sotterfugi e di politica sotterranea, fatti dalla mafia, da un FBI dominata dall’ambiguo J.Edgar Hoover, di una CIA che addestra esuli cubani per rovesciare la dittatura comunista di Castro a Cuba.

    Su questo substrato si muovono i protagonisti: Kemper Boyd, agente FBI che lavora per i Kennedy e poi anche per la CIA; Ward Littel, agente FBI licenziato prima della pensione che diventa l’avvocato della mala; Pete Bondurant, ex agente di polizia, ex braccio destro del miliardario Howard Huges, e adesso agente CIA a contratto per organizzare l’invasione di Cuba alla baia dei porci.

    Citazioni da “American Tabloid”

    “La storia brillava in un abbagliante bianco e nero”

  • Arcodamore

    Arcodamore

    Arcodamore è un romanzo di Andrea De Carlo pubblicato in questa edizione da Mondadori nel 2004.

    Informazioni su ‘Arcodamore’
    Titolo: Arcodamore
    Autore: Andrea De Carlo
    ISBN: 9788845225949
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1999-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 292
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    Anobii

    Arcodamore | Andrea De CarloArcodamore è una tipica storia di Andrea De Carlo. Una storia d’amore, per molti versi, tra due personaggi di una certa classe sociale (lui fotografo professionista, lei arpista di fama quasi internazionale), che si cercano, si assaggiano, si lasciano, litigano, e poi si trovano di nuovo.

    Una storia già vista nella produzione dell’autore, che la scrive con il suo solito stile abbastanza freddo e meccanico.

    Pessima la caratterizzazione dei personaggi: solo Manuela, la protagonista, viene dipinta in modo abbastanza accurato, mentre tutti gli altri, da Leo (il fotografo) al cugino, all’ex compagno dell’arpista, vengono soltanto abbozzati.
    Anche questo abbastanza tipico della produzione dell’autore.

    Solo i sentimenti e le relazioni tra le persone sono descritti a fondo, anche se in quel modo distaccato e freddo, quasi meccanico, che hanno portato Andrea De Carlo nell’Olimpo degli autori italiani. La metafora dell’Arco d’Amore, nonostante tutto, rimane terribilmente banale.

    Citazioni da “Arcodamore”

    Ho visto i frammenti sparsi della tua vita a casa tua, e mi facevano anche paura. L’idea di tutto quello che hai fatto senza di me. Tutti i pensieri e le sensazioni che ti sono passati dentro.

  • Novecento

    Novecento

    Novecento è un romanzo di Alessandro Baricco pubblicato da Feltrinelli nel 1994.

    Informazioni su ‘Novecento’
    Titolo: Novecento
    Autore: Alessandro Baricco
    ISBN: 9788807813023
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 1994-10-13
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 64
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    novecentoQuando si legge un libro di quaranta pagine in venti minuti solitamente lo si considera un racconto breve. Quasi mai lascia il segno.

    Ma se quello stesso racconto è stato trasposto sul grande schermo da Tornatore per farne un film di 165 minuti, forse c’è qualcosa di anomalo.

    Il protagonista della via di mezzo tra “una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce” è Danny Boodman T.D. Lemon Novecento: abbandonato dopo pochi giorni dalla nascita sul transatlantico Virginian, viene adottato da un macchinista che gli farà da padre fino alla morte, quando Novecento ha 8 anni. Da quel momento comincia a suonare il pianoforte, senza che nessuno gliel’abbia mai insegnato, e diventa talmente bravo da diventare famoso anche sulla terraferma.

    Ma Danny Boodman T.D. Lemon Novecento ha un segreto: suona le emozioni delle persone che salgono sul Virginian, le fa sue, le rielabora, le vive, senza avere il bisogno di scendere mai dalla nave per costruirsi una vita…

    Citazioni da “Novecento”

    Suonavamo perché l’Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov’era e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il ragtime, perché è la musica su cui Dio balla, quando nessuno lo vede

    A me m’ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno li attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c’è una ragione. Perché proprio in quell’istante? Non si sa. Fran. Cos’è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C’ha un’anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sera, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall’inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto fra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, ok, verso le sei, facciamo le sei meno un quarto, d’accordo, allora buona notte, notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto: fran. Non si capisce. E’ una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ne esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.

    Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi/ Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e che quella tastiera è infinita/ Se quella tastiera è infinita, allora/ Su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Tu sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio/ Cristo, ma le vedevi le strade?/ Anche solo le strade, ce n’era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una/ A scegliere una donna/ Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire/ Tutto quel mondo/ Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce/ E quanto ce n’è/ Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla?

  • Il lato umano

    Il lato umano

    Il lato umano è un libro con le citazioni più famose di Albert Einstein, raccolte e pubblicate da Einaudi in Italia in questa edizione del 2005.

    Informazioni su ‘Il lato umano’
    Titolo: Il lato umano
    Autore: Albert Einstein
    ISBN: 9788806041922
    Genere: Biografia
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 1997-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 114
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    Anobii

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    il lato umanoUn libro che si intitola “Il lato umano” e sembra essere stato scritto da Albert Einstein? Incuriosisce, anzi, a dire la verità è quasi irresistibile.
    Einstein è una figura affascinante, un archetipo del genio dell’uomo moderno. E leggere della sua vita nei giorni in cui la relatività ristretta è stata scoperta inesatta è conturbante.

    Il libro non è stato scritto da Albert Einstein, e questa è la prima delusione. Sono solo pagine di diario, stralci di lettere e articoli contestualizzati da Helen Dukas e Banesh Hoffman.

    La seconda delusione è che non ha nè capo nè coda, va cronologicamente a sbalzi, non ha un filo logico. Le citazioni non sono nemmeno divise per argomenti, vengono lanciate nella mischia con tre righe di spiegazione.

    E pretenderebbero di svelare il lato umano di Einstein.

    Citazioni da “Il lato umano”

    “Il nazionalismo è una malattia infantile: è il morbillo della razza umana”

    “Non inorgoglitevi per i pochi grandi uomini che nel corso dei secoli sono nati nella vostra terra – il merito non è vostro. Pensate piuttosto al modo in cui li avete trattati durante la loro vita e come avete seguito i loro insegnamenti”

    “E’ veramente un enigma per me che cosa induce la gente a prendere il proprio lavoro con tanta maledetta serietà. Per chi? Per se stessi? Tutti quanti dobbiamo ben presto andarcene. Per i contemporanei? Per i posteri? No, rimane sempre un enigma”

    “Gli animi più alti e più nobili sono sempre e necessariamente soli, e che perciò possono respirare la purezza della propria atmosfera”