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  • Recensione di Follia maggiore di Alessandro Robecchi

    Recensione di Follia maggiore di Alessandro Robecchi

    Follia maggiore è un romanzo di Alessandro Robecchi pubblicato da Sellerio Editore nel 2018

    Informazioni su ‘Follia maggiore’
    Titolo: Follia maggiore
    Autore: Alessandro Robecchi
    ISBN: 9788838937446
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sellerio Editore
    Data di pubblicazione: 2018-01-11
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 390
    Goodreads
    Anobii

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    Carlo Monterossi è un ex autore televisivo, che ha lasciato il suo programma di punta, Crazy Love, per cercare di crearsene uno che non contemplasse la tv spazzatura fatta di rabbia, litigi e pianti disperati in diretta. Nel frattempo accompagna l’amico Oscar Falcone nel suo lavoro di investigatore privato piuttosto atipico. Come quando parte da Milano in direzione Napoli per andare a recuperare un vecchio ricco che ha fatto perdere le sue tracce al figlio.

    L’uomo anziano e ricco è Umberto Serrani, stravagante mago della finanza che a Milano ha sempre camminato sul crinale che divide la legalità dall’illegalità.

    Da questi presupposti si sviluppa un giallo divertente e coinvolgente, scritto molto bene da Alessandro Robecchi che ci porta a conoscere numerosi protagonisti, passa per concorsi di opera lirica e bar cinesi che denunciano richieste di estorsione, e ci accompagnano nella scoperta dell’assassinio di Giulia Zerbi, 59 anni e innocua traduttrice di francese.

    Un giallo atipico, dove le indagini sono più il sottofondo delle vite dei personaggi e dove la tensione sta più nella loro psicologia che della narrazione, dove le tinte scure vengono tratteggiate non tanto per creare suspense ma per necessità; perché l’ambientazione è una Milano buia, piovosa e un po’ nebbiosa, ed è quindi necessario colorarla quasi in bianco e nero, a tinte fosche.

    La vera forza del romanzo sono i personaggi. Alcuni stereotipati e divertenti, alcuni complessi e in continuo divenire (senza mai fermarsi né arrivare da nessuna parte, di fatto).

    Intrecci amorosi, camere d’albergo sfarzose e una colonna sonora che va dalle opere liriche a un Bob Dylan eternamente presente completano un quadro interessante e molto, molto piacevole alla lettura.

  • L’altro capo del filo

    L’altro capo del filo

    L’altro capo del filo è un romanzo di Andrea Camilleri pubblicato da Sellerio Editore nel 2016, della serie del Commissario Montalbano.

    Informazioni su ‘L’altro capo del filo’
    Titolo: L’altro capo del filo
    Autore: Andrea Camilleri
    ISBN: 9788838935169
    Genere: Poliziesco
    Casa Editrice: Sellerio Editore
    Data di pubblicazione: 2016-05-26
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 301
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    L'altro capo del filoL’altro capo del filo è l’ennesimo romanzo di Andrea Camilleri sul Commissario Montalbano. Qualcuno potrebbe dire basta, visto che ormai le storie si ripetono e sono sempre un po’ le stesse.

    Non entro nemmeno in merito della trama perché posso pure essere d’accordo su queste obiezioni, ma alla fine mi convinco a leggere ogni romanzo che esce per due semplici motivazioni: la prima è che non ne scriverà ancora molti, e ogni storia che esce potrebbe essere l’ultima; la seconda e più importante è che anche in questo “episodio” Andrea Camilleri si prende la libertà di parlare schiettamente e apertamente di migranti come pochissimi scrittori con la sua visibilità hanno il coraggio di fare.

  • Sull’orlo del precipizio

    Sull’orlo del precipizio

    Sull’orlo del precipizio è un romanzo di Antonio Manzini che non parla delle avventure di Rocco Schiavone pubblicato da Sellerio nel 2015.

    Informazioni su ‘Sull’orlo del precipizio’
    Titolo: Sull’orlo del precipizio
    Autore: Antonio Manzini
    ISBN: 9788838934827
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Sellerio
    Data di pubblicazione: 2015-11-30
    Formato: Paperback
    Pagine: 128
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    Anobii

    sull'orlo del precipizioA differenza delle avventure del vicequestore Rocco Schiavone, in questo romanzo Manzini costruisce un mondo distopico parlando dell’editoria italiana.

    Giorgio Volpe è uno dei più grandi scrittori italiani viventi. I suoi libri sono tradotti in quasi tutte le lingue e ha un contratto con una delle tre più grandi case editrici italiane. Ha appena terminato il suo ultimo romanzo, “Sull’orlo del precipizio“, sicuramente il suo miglior lavoro. Solo che le tre principali case editrici italiane si riuniscono sotto un’unica sigla, e la proprietà diventa quella di manager senza scrupoli a cui la letteratura e la cultura interessano poco o nulla. Stretti da rigide regole di mercato in cui sono gli scrittori a piegarsi al volere del pubblico, Giorgio Volpe si trova in situazioni sempre più grottesche e assurde, dove deve stravolgere il suo romanzo di formazione che parla di un suo nonno partigiano che combatte il nazifascismo sulle montagne durante la resistenza in una sorta di action movie di serie b hollywoodiano con un eroe senza macchia e senza paura che assomiglia incredibilmente ad un vuoto Rambo italiano.

    Non aspettatevi distopie ben disegnate alla “1984” o alle ultime saghe come “Hunger Games” o “Divergent“, ma questo romanzo di Manzini è molto interessante. Come recita la quarta di copertina:

    “Una distopia alla Fahrenheit 451, dove è il mondo dei libri a bruciare se stesso e non un potere esterno.”

    Una descrizione che mi trova quasi d’accordo. Il mondo in cui si muove Giorgio Volpe  è esattemente come il nostro: è solo l’editoria ad essere diventata nient’altro che il ricettacolo di biografie di calciatori e libri di cucina.

    Una distopia così vicina al nostro mondo da essere quasi credibile. Da essere quasi realtà. Un momento… É quasi realtà! Nel nostro mondo dove gli italiani leggono meno di un libro all’anno e dove nella top ten delle vendite ci sono le ricette di Cristina Parodi o la biografia di Totti, che spazio abbiamo lasciato alla cultura e alla letteratura che ti fa crescere (anche solo stimolando domande e fantasia)? Nessuna. La distopia che si trasforma in realtà dopodomani, a quanto pare.

    Io ho avuto la fortuna di trovare per il mio primo romanzo una casa editrice come Edizioni AlterNative, che è l’esatto opposto della casa editrice del romanzo; una casa editrice che se ne infischia del mercato e delle sue regole ma che vuole solo regalare storie che valgano la pena di essere lette.

  • Pista nera

    Pista nera

    Pista nera è un romanzo di Antonio Manzini pubblicato da Sellerio Editore nel 2013, primo libro con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone.

    Informazioni su ‘Pista nera’
    Titolo: Pista nera
    Autore: Antonio Manzini
    ISBN:9788838930287
    Genere: Poliziesco
    Casa Editrice: Sellerio Editore
    Data di pubblicazione: 2013-01-31
    Formato: Paperback
    Pagine: 275
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    Pista NeraRocco Schiavone è un vicequestore romano della polizia che si trova spedito ad Aosta dopo qualche vicenda che ha indispettito i piani alti della politica romana. Il poliziotto non è minimamente abituato al clima Valdostano: gira con le Clark ai piedi anche quando si trova a dover indagare su un cadavere ritrovato maciullato sotto le frese di un gatto delle nevi su una pista da sci.

    Il romanzo è molto piacevole e scorrevole, l’attore Antonio Manzini scrive bene e si vede, ho letto il libro in meno di un giorno. Il personaggio di Rocco Schiavone in questo primo episodio è molto misterioso, ma piano piano si scopre qualcosa sul suo passato e sulle vicende che l’hanno condotto ad Aosta. Di positivo c’è che in questa serie non si fanno elegie alla polizia: il vicequestore è un personaggio ambiguo con un’idea della giustizia tutta sua, che spesso sfocia in loschi traffici; di negativo c’è un maschilismo mostruoso: scanner delle donne che entrano nella narrazione come se fossero oggetti sessuali a disposizione dei protagonisti maschi, e una moglie morta che diventa la donna angelo del dolce stil novo.