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  • Oggetti di reato

    Oggetti di reato

    Oggetti di reato è un romanzo di Patricia Cornwell pubblicato da Mondadori nel 1993, con protagonista l’anatomopatologa Kay Scarpetta.

    Informazioni su ‘Oggetti di reato’
    Titolo: Oggetti di reato
    Autore: Patricia Cornwell
    ISBN: 9788804373742
    Genere: Poliziesco
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1993-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 322
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    oggetti di reato patricia cornwellUna scrittrice, Beryl Madison, viene trovata assassinata nel suo appartamento, appena tornata da una precipitosa fuga a Miami. Scarpetta e Marino cercano il colpevole nella cerchia delle sue conoscenze, e l’omicidio sembra legato ad un romanzo che la giovane scrittrice sembra aver nascosto da qualche parte… Tutto sembra puntare al mentore di Beryl Madison, l’affermato scrittore Harper, ma quando anche lui viene trovato ucciso i due investigatori si trovano al punto di partenza…

  • Fahrenheit 451

    Fahrenheit 451

    Fahrenheit 451 è un romanzo di Ray Bradbury pubblicato in Italia da Mondadori nel 1953.

    Informazioni su ‘Fahrenheit 451’
    Titolo: Fahrenheit 451
    Autore: Ray Bradbury
    ISBN: 9788804487715
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1989-03-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 195
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    Fahrenheit 451Noto in Italia anche come “Gli anni della fenice”, questo romanzo di Ray Bradbury è stato pubblicato nel 1953 come ampliamento del racconto “The fireman” (“Gli anni del rogo”) e fa parte dei romanzi distopici della seconda metà del Novecento, sulla linea del lavoro di Huxley e di Orwell.

    Il titolo che poi lo ha reso famoso deriva dalla temperatura (in gradi Fahrenheit) a cui brucia la carta (451, appunto). Va detto che non è stato voluto dall’autore, ma preso soltanto dal numero stampigliato sull’elmetto del protagonista, Guy Montag, vigile del fuoco, visto che la carta brucia a diverse temperature a seconda della tipologia e dello spessore.

    Nella società descritta nel romanzo il controllo delle informazioni è centrale: l’unico mezzo di diffusione è la televisione, sempre più grande, tanto che in ogni casa ormai ci sono 3 o 4 pareti televisive in una sola stanza, mentre i libri sono stati messi fuori legge: il protagonista è un vigile del fuoco, che invece che spegnere gli incendi fa parte di una sorta di polizia incaricata di bruciare la cultura non standardizzata delle immagini subite.

    Molto diverso da “Il mondo nuovo” e da “1984″ è molto meno veloce, c’è molta meno azione. E’ più psicologico, più introspettivo, si concentra completamente sul dilemma interiore di un vigile del fuoco che si sta facendo troppe domande, che ha troppi dubbi, che si rende conto della sua infelicità. Un vigile del fuoco che da schiavo di un sistema dittatoriale ed oppressivo, diventa ribelle, reietto, diverso.

    Citazioni da “Fahrenheit 451”

    “Era una gioia appiccare il fuoco”

    “il termine “intellettuale” divenne la parolaccia che meritava di diventare. Si teme sempre ciò che non ci è familiare. Chi di noi non ha avuto in classe, da ragazzini, il solito primo della classe, il ragazzo dalla intelligenza superiore, che sapeva sempre rispondere alle domande più astruse mentre gli altri restavano seduti come tanti idoli di legno, odiandolo con tutta l’anima? Non era sempre questo ragazzino superiore che sceglievi per le scazzottature e i tormenti del doposcuola? Per forza! Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici, perché non ci sono montagne che ci scoraggino con la loro altezza da superare, non montagne sullo sfondo delle quali si debba misurare la nostra statura! Ecco perché un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino. Diamolo alle fiamme! rendiamo inutile l’arma. Castriamo la mente dell’uomo. Chi sa chi potrebbe essere il bersaglio dell’uomo istruito? Cosicché, quando le case cominciarono a essere costruite a prova di fuoco, non c’è più stato bisogno di vigili del fuoco, dei pompieri, che spegnevano gli incendi coi loro getti d’acqua. Furono assegnati loro i nuovi compiti, li si designò custodi della nostra pace spirituale, il fulcro della nostra comprensibile e giustissima paura di apparire inferiori; censori, giudici, esecutori”

    “Voglio un po’ di felicità, dice la gente. Ebbene, non l’hanno forse? Non li teniamo in continuo movimento, non diamo loro ininterrottamente svago? Non è per questo che in fondo viviamo? per il piacere e i più svariati titillamenti? E tu non potrai negare che la nostra forma di civiltà non ne abbia in abbondanza, di titillamenti”

    “Offri al popolo gare che si possono vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati dell’Unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l’anno passato. Riempi loro i crani di dati non combustibili, imbottiscili di “fatti” al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri d’essere “veramente bene informati”. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia onde possano pescar con questi ami fatti ch’è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza”

    “Il mondo era pieno di bruciature di ogni tipo e grandezza”

  • Sei pezzi da mille

    Sei pezzi da mille

    Sei pezzi da mille è un romanzo di James Ellroy pubblicato da Mondadori nel 2002.

    Informazioni su ‘Sei pezzi da mille’
    Titolo: Sei pezzi da mille
    Autore: James Ellroy
    ISBN: 9788804501633
    Genere: Crime
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2002-04-02
    Formato: Paperback
    Pagine: 770
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    sei pezzi da milleSecondo volume della cosiddetta “Underworld USA Triology“, Sei pezzi da mille è il seguito del bellissimo American Tabloid.

    Il romanzo di James Ellroy, pubblicato nel 2001, riprende la narrazione esattamente da dove l’aveva lasciata: dall’omicidio di JFK. Kemper Boyd, protagonista del primo romanzo viene sostituito da Wayne Tedrow Jr, mentre ritroviamo i punti di vista del grosso franco-canadese Pete Boundurant e dell’avvocato ex agente FBI Ward Littell, insieme alle comunicazioni tra J.Edgar Hoover e i suoi sottoposti.

    Sei pezzi da mille ha un ritmo incalzante con frasi brevi e scarne ci condurranno attraverso gli anni della rivolta alla segregazione razziale e della Guerra in Vietnam di Lindon Johnson, segnate dalle ormai ricorrenti lotte di potere tra i gruppi di forza della politica americana: FBI, il miliardario Howard Huges, anticastristi cubani e Mafia.

     

  • Isole nella corrente

    Isole nella corrente

    Isole nella corrente è un romanzo postumo di Ernest Hemingway pubblicato da Mondadori nel 1998.

    Informazioni su ‘Isole nella corrente’
    Titolo: Isole nella corrente
    Autore: Ernest Hemingway
    ISBN: 9788804451075
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1998-04-07
    Formato: Paperback
    Pagine: 528
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    Copertina Isole nella correnteIsole nella corrente è l’ultimo romanzo di Ernest Hemingway, uscito postumo. Secondo l’autore avrebbe essere dovuto essere il secondo libro di una serie di quattro fortemente autobiografici, ma la morte dello scrittore ha interrotto il ciclo cominciato con il “Il vecchio e il mare”, uno dei suoi romanzi più celebri.

    Questo splendido libro è suddiviso al suo interno in 3 parti: “Bimini”, ambientato tra le omonime isole dell’arcipelago delle Bahamas, “Cuba” e “In mare” ambientati all’Avana e su una barca sull’Oceano Atlantico.

    Il pittore Thomas Hudson vive una vita tranquilla anche se abbastanza malinconica nella sua villa su una delle isole Bimini insieme ad alcuni amici. Passa le giornate dipingendo “con disciplina” e discutendo con alcuni amici artisti presenti sull’isola. Uniche occasioni di variazione della routine sono dovuti alle visite dei figli avuti dalle due ex-mogli precedenti. Una successione di eventi precipiteranno il pittore (evidentemente lo stesso Hemingway) in un baratro di malinconia e pessimismo.

    A mio avviso uno dei migliori romanzi di Hemingway, meglio di tutto quello che lo precede. Una scrittura fluida e coinvolgente, un’infinita di aforismi in grado di lasciarti a bocca aperta e di farti riflettere sulla vita, sulla morte, sull’amicizia, sull’amore.

    Unica pecca l’incompletezza: un finale per troncamento (probabilmente già voluto dall’autore) non rende un libro incompleto, ma l’ultima parte “in mare” è decisamente al di sotto dell’altissimo livello delle altre due. Forse Hemingway aveva intenzione di rivederla, risulta davvero debole confrontata con la forza dirompente delle altre due.

     Citazioni da “Isole nella corrente”

    “Ovunque tu sia, è dentro di te che devi farcela”

    “Essere contro il male non basta a renderti buono”

    “Spesso si presenta la felicità come qualcosa di molto noioso ma, pensava, giacendo ben desto nel suo letto, ciò dipende dal fatto che la gente noiosa a volte è molto felice mentre le persone intelligenti spesso fanno di tutto per rendere infelici se stesse e tutti gli altri”

    “Pensava che sulla nave avrebbe potuto venire a patti col suo dolore, non sapendo, ancora, che col dolore non ci sono patti che tengano. Dal dolore si può guarire con la morte, oppure lo si può attutire o anestetizzare in vari modi. Anche il tempo dovrebbe guarire il dolore. Ma se per guarire dal dolore basta qualcosa di meno della morte, è molto probabile che non fosse un vero dolore”

  • Io robot

    Io robot

    Io robot è un romanzo di Isaac Asimov pubblicato da Arnoldo Mondadori in questa edizione nel 2003.

    Informazioni su ‘Io robot’
    Titolo: Io, robot
    Autore: Isaac Asimov
    ISBN: 9788804519522
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Arnoldo Mondadori
    Data di pubblicazione: 2003-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 291
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    Copertina di "Io robot" di Isaac AsimovLe tre leggi della robotica sono ormai entrate nell’immaginario collettivo, così come la nuova concezione dei robot introdotta da Asimov, che non li vede più come moderni mostri di Frankestein, ma come entità a se stanti, superiori agli esseri umani come forza fisica, come morale e come intelligenza, e asserviti ad essi soltanto grazie alle tre leggi della robotica impresse a fondo nel loro cervello positronico.

    IO ROBOT è una raccolta di racconti scritti dall’autore tra il 1940 e il 1950. Sebbene l’autore avesse voluto intitolare l’opera “Mind and Iron”, l’editore decise di dare il titolo definitivo in onore all’omonimo racconto scritto da Eando Binder nel 1939, che da spunto al giovane Asimov di scrivere questi racconti.

    Tema centrale dei racconti, che hanno come protagonisti la robopsicologa Susan Calvin e i collaudatori Gregory Powell e Mike Donovan, è il rapporto tra i robot e gli esseri umani, delle loro interazioni attraverso le tre leggi della robotica, e i risvolti etici, politici e sociali di questa relazione.
    Nonostante Asimov non si concentri molto sulla psicologia dei personaggi e non ci siano colpi di scena o un ritmo incalzante, il libro è sempre piacevole e interessante.

  • Diary

    Diary

    Diary è un romanzo di Chuck Palahniuk pubblicato da Mondadori nella collana Strade Blu nel 2004.

    Informazioni su ‘Diary’
    Titolo: Diary
    Autore: Chuck Palahniuk
    ISBN: 9788804531630
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori Strade Blu
    Data di pubblicazione: 2004-10-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 286
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    Copertina di Diary di Chuck PalahniukImmaginate l’isola perfetta, non quella con le sabbie bianche e le palme, ma quella con gli abeti e i pini. Quella che non fa mai né troppo caldo né troppo freddo. Immaginate di essere cresciuti in una roulotte e che una villa su quell’isola sarebbe stata il posto perfetto dove vivere. Immaginate di aver cominciato a dipingere case, chiese, staccionate, prati e paesaggi già da bambina, di essere andata all’Accademia, di aver incontrato il vostro futuro marito, di esservi sposata e di essere andata a vivere in un luogo che raccoglie i soggetti di tutti i vostri dipinti. Immaginate che il marito che vi ha portato su quest’isola cerchi di suicidarsi e resti un vegetale per anni.

    Ancora non avete immaginato “Diary” di Chuck Palahniuk.

    Citazioni da “Diary”

    “Esiste un’infinità di modi per suicidarsi senza morire-morire”

    “Il paradosso dell’essere artisti di professione. Il fatto che passiamo la vita a cercare di esprimerci al meglio, ma senza avere niente da dire. Vorremmo che la creatività fosse un sistema di causa ed effetto. Vorremmo risultati. Un prodotto vendibile. Vorremmo che alla dedizione e alla disciplina corrispondessero pari riconoscimenti e gratificazioni. Ci sciroppiamo la routine dell’accademia, il nostro corsettino di diploma in belle arti e ci esercitiamo, ci esercitiamo, ci esercitiamo. Poi, con tutto il nostro eccellente bagaglio tecnico, non abbiamo niente di speciale da documentare.”

    “L’ispirazione ha bisogno di malattie, ferite, follia”.

    “Persino i quartieri migliori delle grandi città altro non sono che una superlussuosa suite all’inferno. Fuori dai tuoi cancelli devi condividere comunque le stesse strade intasate. Tu e i barboni tossici respirate comunque la stessa aria fetida e sentite gli stessi elicotteri della polizia che per tutta la notte danno la caccia ai criminali. Con le stelle e la luna cancellate dalle luci di milioni di depositi di sfasciacarrozze. Tutti affollano gli stessi marciapiedi disseminati di spazzatura e vedono le stesse albe rossicce offuscate dallo smog”.

    “<<Gratta, gratta, sotto ogni patrimonio>> diceva sempre la mamma di Misty, <<trovi il sangue di una, massimo due generazioni prima.>> In teoria, ripeterlo serviva a rendere più piacevole la loro vita in roulotte. Lavoro minorile in miniere e fabbriche, diceva. Schiavità. Droga. Frodi finanziarie. Scempi ecologici, disboscamenti, inquinamento, coltivazioni estreme che portano all’estinzione. Monopoli. Malattie. Guerra. I patrimoni nascono tutti da cose sgradevoli.”

    “La verità è che ovunque uno scelga di essere è sempre nel posto sbagliato”

    “Puoi ripetere gli stessi miracoli all’infinito, a patto che nessuno si ricordi l’ultima volta che sono stati fatti”

    “L’obiettivo non è quello di vivere in eterno, ma di creare qualcosa che lo faccia al posto nostro”

  • I guerrieri del ghiaccio

    I guerrieri del ghiaccio

    I guerrieri del ghiaccio è un romanzo di George R.R. Martin, appartenente a “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”, pubblicato da Mondadori nel 2011.

    Informazioni su ‘I guerrieri del ghiaccio’
    Titolo: I guerrieri del ghiaccio
    Autore: George R.R. Martin
    ISBN: 9788804581581
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2011-10-25
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 486
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    Copertina de "I guerrieri del ghiaccio" di George R.R. MartinEccolo, l’ultimo attesissimo libro di George R.R. Martin: i guerrieri del ghiaccio è la prima parte di “A dance with dragons“, quinto libro della saga de Le Cronache del ghiaccio e del fuoco.
    Gli appassionati lo hanno aspettato per anni, e non è bastata la serie tv a domare il disperato bisogno di sapere come procede la narrazione. Qualche folle si è addirittura letto in inglese l’intero libro (io sono uno di quelli).
    Questo libro ripercorre per molti versi lo stesso lasso di tempo del libro precedente ma dal punto di vista dei personaggi esclusi da “Il banchetto dei corvi” (A feast for crows in inglese, diviso in Italia in “Il dominio della regina” e “L’ombra della profezia“). Qui infatti troviamo Jon Snow, Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister, ovvero tutti i nostri personaggi preferiti che abbiamo atteso una vita prima di seguire di nuovo.
    Avendo letto l’intero libro in inglese so che sarà una delusione per molti versi, ma questa prima riduzione italiana è veramente scarna e non ci fa avanzare di un passo.
    Arrivato alla fine mi chiedo come può una persona che non ha letto “A dance with dragons” attendere ancora mesi prima del seguito.

  • American tabloid

    American tabloid

    American Tabloid è un romanzo di James Ellroy pubblicato da Mondadori nel 1995.

    Informazioni su ‘American Tabloid’
    Titolo: American Tabloid
    Autore: James Ellroy
    ISBN: 9788804427438
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1997-05-27
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 657
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    American tabloid | James EllroyQuesto romanzo è Kennedy come non l’avete mai visto.
    Basta idolatrarlo solo perchè è diventato un martire dopo la sua uccisione.

    Questo romanzo è la storia Americana dal ’59 al ’63, anni di sotterfugi e di politica sotterranea, fatti dalla mafia, da un FBI dominata dall’ambiguo J.Edgar Hoover, di una CIA che addestra esuli cubani per rovesciare la dittatura comunista di Castro a Cuba.

    Su questo substrato si muovono i protagonisti: Kemper Boyd, agente FBI che lavora per i Kennedy e poi anche per la CIA; Ward Littel, agente FBI licenziato prima della pensione che diventa l’avvocato della mala; Pete Bondurant, ex agente di polizia, ex braccio destro del miliardario Howard Huges, e adesso agente CIA a contratto per organizzare l’invasione di Cuba alla baia dei porci.

    Citazioni da “American Tabloid”

    “La storia brillava in un abbagliante bianco e nero”

  • Arcodamore

    Arcodamore

    Arcodamore è un romanzo di Andrea De Carlo pubblicato in questa edizione da Mondadori nel 2004.

    Informazioni su ‘Arcodamore’
    Titolo: Arcodamore
    Autore: Andrea De Carlo
    ISBN: 9788845225949
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1999-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 292
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    Arcodamore | Andrea De CarloArcodamore è una tipica storia di Andrea De Carlo. Una storia d’amore, per molti versi, tra due personaggi di una certa classe sociale (lui fotografo professionista, lei arpista di fama quasi internazionale), che si cercano, si assaggiano, si lasciano, litigano, e poi si trovano di nuovo.

    Una storia già vista nella produzione dell’autore, che la scrive con il suo solito stile abbastanza freddo e meccanico.

    Pessima la caratterizzazione dei personaggi: solo Manuela, la protagonista, viene dipinta in modo abbastanza accurato, mentre tutti gli altri, da Leo (il fotografo) al cugino, all’ex compagno dell’arpista, vengono soltanto abbozzati.
    Anche questo abbastanza tipico della produzione dell’autore.

    Solo i sentimenti e le relazioni tra le persone sono descritti a fondo, anche se in quel modo distaccato e freddo, quasi meccanico, che hanno portato Andrea De Carlo nell’Olimpo degli autori italiani. La metafora dell’Arco d’Amore, nonostante tutto, rimane terribilmente banale.

    Citazioni da “Arcodamore”

    Ho visto i frammenti sparsi della tua vita a casa tua, e mi facevano anche paura. L’idea di tutto quello che hai fatto senza di me. Tutti i pensieri e le sensazioni che ti sono passati dentro.