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  • Recensione de La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar

    Recensione de La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar

    La scatola dei bottoni di Gwendy è un romanzo di Stephen King e Richard Chizmar, pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2018.

    Informazioni su ‘La scatola dei bottoni di Gwendy’
    Titolo: La scatola dei bottoni di Gwendy
    Autore: Stephen King e Richard Chizmar
    ISBN: 9788820064334
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2018-03-20
    Lingua: Italiano
    Formato: Hardcover
    Pagine: 256
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    La scatola dei bottoni di GwendyIl re del brivido esce ormai con un paio di libri all’anno, sempre in coppia con qualcuno, il figlio o qualche amico. La domanda nasce spontanea: li scrive lui o li firma soltanto per guadagnare qualche diritto e far vendere di più al co-autore?

    Ok, mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

    Anche perché con la traduzione non è che un possa proprio capirlo.

    Comunque… La scatola dei bottoni di Gwendy è un abbozzo di romanzo. Un racconto lungo col sapore della favola ma che ha l’ambizione di raccontarci una storia. Ad essere onesti non del tutto convincente né originale.

    Gwendy è una ragazza grassa, che mentre corre sulla scogliera di Castle Rock incontra un misterioso uomo nero che le regala una scatola con dei bottoni, dicendole che tramite quella scatola è possibile distruggere i cinque continenti (schiacciando un diverso bottone colorato) o semplicemente quello che si vuole schiacciando il bottone rosso. La ragazzina crescerà con questa responsabilità addosso, aiutata fisicamente e mentalmente da misteriosi cioccolatini che escono dalla scatola ed economicamente da rarissimi dollari d’argento.

    La scrittura è come sempre scorrevole e piacevole, il romanzo per essere di King è di una brevità imbarazzante. Ma quando si arriva alla conclusione della storia, cosa ci lascia questo romanzo? Poco o nulla. Non convincente la protagonista, non esiste un antagonista vero e proprio e tutti i personaggi ricordano chi più o chi meno un’altro personaggio di una qualsiasi storia kinghiana. Non c’è nemmeno una tensione particolare sulla trama, troppo lineare e banale per suscitare dubbi e domande nel lettore.

  • Recensione di Sleeping beauties di Stephen King e Owen King

    Recensione di Sleeping beauties di Stephen King e Owen King

    Sleeping beauties è un romanzo di Stephen King e Owen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2017.

    Informazioni su ‘Sleeping beauties’
    Titolo: Sleeping beauties
    Autore: Stephen King e Owen King
    ISBN: 9788820063269
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2017-11-21
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 672
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    sleeping beautiesAll’improvviso in tutto il mondo quando le donne si addormentano succede qualcosa di inquietante: le donne vengono avvolte in una sorta di bozzolo e non si risvegliano più. Se qualcuno prova a violare il bozzolo le donne si risvegliano estremamente violente, uccidono, e poi tornano a dormire nel bozzolo che si ricrea nel frattempo.

    In una piccola cittadina statunitense pare esserci l’unica donna che può addormentarsi senza creare il bozzolo, ed è quindi in grado di risvegliarsi. Si fa chiamare Eva, ed è in carcere accusata dell’omicidio di due uomini. Le autorità della città assalteranno la prigione per avere risposte, mentre uno sparuto gruppo di uomini difenderà il carcere a costo della vita.

    Un romanzo interessante; scritto a quattro mani da Stephen King e da Owen King pone al centro della narrazione la donna e il sessismo, a dimostrare quanto questo tema sia diventato centrale nel dibattito politico (e non solo) negli Stati Uniti.

    Purtroppo come al solito in Italia restiamo indietro di anni.

    Sull’onda del successo di Ragazze Elettriche di Naomi Alderman, padre e figlio King costruiscono questa narrazione completa e avvincente che ci pone delle domande importanti: come sarebbe il mondo senza le donne? Cosa succederebbe? Gli uomini come sopravviverebbero?

    Ineccepibile come sempre la costruzione dei personaggi e la scrittura di King, a mio avviso questo romanzo non riesce perfettamente. Il finale lascia un po’ l’amaro in bocca e sicuramente la visione antisessista dei due King non è quella che attualmente viene spinta dal movimento femminista.

    Secondo gli autori infatti un mondo senza donne spingerebbe gli uomini a esplodere nel loro lato più bestiale, famelico, violento. Li spingerebbe a bruciare i bozzoli dove sono contenute le loro compagne, le loro madri, le loro sorelle. Ci dipinge il genere femminile come la dolcezza, l’equilibrio, la calma, la decisione… E non è per nulla così.

    Molto meglio la conclusione della Alderman, fidatevi. Se non avete ancora letto “Ragazze elettriche” fatelo, è davvero bellissimo.

     

  • La scatola a forma di cuore – Recensione

    La scatola a forma di cuore – Recensione

    La scatola a forma di cuore è un romanzo di Joe Hill pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2007.

    Informazioni su ‘La scatola a forma di cuore’
    Titolo: La scatola a forma di cuore
    Autore: Joe Hill
    ISBN: 9788820043544
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2007-10-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 384
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    La scatola a forma di cuoreQuanti leggerebbero Joe Hill se non fosse il figlio di uno degli scrittori più famosi e acclamati degli ultimi trent’anni? Quanto è stato facilitato il suo cammino verso la pubblicazione, visto che in Italia la sua casa editrice è la stessa del padre? Ma soprattutto, che senso ha farsi queste domande?

    Joe Hill è figlio di Stephen King. Ha scelto di darsi un altro nome per non sfruttare appieno la popolarità del padre. Ha avuto il coraggio di scrivere più o meno delle stesse ambientazioni del “Re del Brivido”. Per me questo è sufficiente.

    La scatola a forma di cuore è una storia di fantasmi. Jude Coyne è una rockstar miliardaria che ama collezionare oggetti insoliti, come il cranio di un uomo che era stato posseduto da un demone, la confessione di una strega, o uno snuff movie girato dalla polizia messicana. Quando su un piccolo sito internet di aste online trova in vendita un fantasma, non riesce a resistere, e lo acquista.
    Gli arriva a casa una scatola a forma di cuore, con all’interno il vestito del morto, a cui il fantasma è particolarmente legato. La sua vita cambia radicalmente e scopre che il fantasma fa parte del suo passato e il suo non è stato un acquisto casuale.

    La scrittura di Joe Hill è molto fluida e cinematografica, molto simile a quella del padre. Potrebbe essere un difetto, questa mancanza di originalità, ma se mi dicessero che scrivo quasi come Stephen King io non è che mi offenderei. I personaggi sono molto credibili, sono interessanti e vengono presentati molto bene; inoltre la loro crescita è curata e coinvolgente.

    La trama è ben costruita, e nonostante non sia anch’essa particolarmente originale, mi ha portato velocemente a divorare le pagine fino al finale, forse scontato o forse no.

    La scatola a forma di cuore è un ottimo romanzo, ben scritto e piacevole se vi piace il genere. Una storia di fantasmi non originalissima ma nemmeno particolarmente scontata.

  • Fine turno

    Fine turno

    Fine turno è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer il 7 Giugno 2016.

    Informazioni su ”Fine turno
    Titolo: Fine turno
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820061012
    Genere: Noir
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2016-06-07
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 496
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    Fine turnoFine turno è il terzo e ultimo romanzo della saga di Mr. Mercedes. Ritroviamo il detective privato Bill Hodges  e la sua socia Holly Gibney della Finders Keepers alle prese con uno strano suicidio collegato ancora ai fatti del massacro di Brady Hartsfield. Solo che il signor Mercedes non ne può essere in alcun modo responsabile, visto che è ridotto a poco più di un vegetale nel reparto neuropsichiatrico di un ospedale. Oppure no?

    Stephen King abbandona il filone hardboiled di cui faceva parte questa saga per tornare a toni più paranormali e che ci sono più famigliari.

    La storia, invece che beneficiarne, secondo me torna ad essere una banale storia di Stephen King. Scritta come sempre in modo notevole, ma nulla di originale. Già vista, già letta, senza molte sorprese.

    Dispiace abbandonare le vicende di Bill Hodges. Era un bellissimo personaggio, come del resto lo erano tutti quelli di questo strano e atipico mondo kinghiano.

  • Il bazar dei brutti sogni

    Il bazar dei brutti sogni

    Il bazar dei brutti sogni è una raccolta di racconti di Stephen King pubblicata da Sperling & Kupfer nel 2016.

    Informazioni su ‘Il bazar dei brutti sogni’
    Titolo: Il bazar dei brutti sogni
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820060084
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2016-03-22
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 504
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    il bazar dei brutti sogniMiglio 81

    Già rilasciato in ebook, questo racconto si collega al filone di king delle “macchine infernali” come Christine o Buick 8. In un’area di servizio abbandonata una macchina, anch’essa abbandonata, diventa l’incubo per chi si ferma ad osservarla. L’ho già recensito qui, e devo dire che non sono più molto d’accordo con quello che ne ho pensato. Forse l’inserimento in un contesto di racconti me ne ha fatto apprezzare di più il contenuto.

    Premium Harmony

    Pubblicato per la prima volta sul New Yorker, il racconto parla di una coppia spiantata che litiga mentre va al supermercato per comprare un regalo al di lei nipote. Nulla di eccezionale: breve, conciso e scritto bene. Sicuramente non il più interessante della raccolta.

    Una rissa per Batman e Robin

    Il figlio è in macchina con il padre, dopo averlo portato a pranzo. Lo sta riportando alla casa di riposo dove ormai risiede, preda dell’Alzheimer, quando un incidente rischia di trasformarsi in tragedia: il colpevole dell’incidente scende dall’auto e minaccia il ragazzo alla guida. Un racconto breve, ma interessante. Pubblicato in precedenza su Harper’s Magazine.

    La duna

    Un vecchio giudice ha una duna di sabbia nel suo appezzamento di terreno molto particolare. Un giorno, ormai molto vecchio, convoca il suo avvocato d’urgenza per redigere il suo testamento definitivo, come se sapesse che stesse per morire. All’avvocato racconta la strana storia della duna, dove ormai il giudice va quotidianamente. Un racconto molto bello, dai toni nostalgici e seppia, con un maestoso colpo di scena finale. Pubblicato in precedenza con Granta, solo nel Regno Unito.

    Il bambino cattivo

    Pubblicato in precedenza solo in Francia e in Germania, il bambino cattivo è la confessione di un condannato a morte al suo avvocato. Il bambino cattivo del titolo però non è il condannato, ma un ragazzino che periodicamente compare nella biografia del narratore a provocare sciagure su sciagure… Un bellissimo racconto, ambientato nelle carceri dove King sembra sempre a suo agio nel tratteggiare i protagonisti (basti pensare a “Il miglio verde” o a “Eterna primavera della speranza” di “Stagioni diverse“).

    Una morte

    Pubblicato dal New Yorker, è la storia di un indiano Dakota, Jim Trusdale, non molto a posto con la testa, che viene arrestato dallo sceriffo e dai suoi uomini per l’omicidio di una bambina. Un racconto molto atipico per King, sia per il contenuto che per lo stile, ma è molto breve ed è comunque molto ben scritto.

    La chiesa d’ossa

    La chiesa d’ossa è una poesia lunga già pubblicata in precedenza su Playboy. Forse molta della forza dei versi viene persa nella traduzione, o forse, come sostiene King stesso, la poesia non fa per lui. Una delle cose meno interessanti della raccolta, anche se la storia che viene narrata è comunque molto bella.

    La morale

    La morale è la storia di una coppia che riceve una proposta indecente. Non quella dell’omonimo film, King non è così banale. Ma comunque una cosa da fare, che pregiudicherà la morale della protagonista. Fino agli sviluppi successivi. Un racconto con una trama non interessantissima (o forse non così veloce e ben sviluppata come in altri racconti della raccolta) ma con un retrogusto interessante per le domande che suscita e gli spazi che lascia aperti in merito al bene e al male e a cosa succede quando si cede la propria morale per soldi. Pubblicato in precedenza su Esquire.

    Aldilà

    Aldilà è un racconto sulla reincarnazione. Solo che non è esattamente un’ambiente buddista quello in cui si ritrova il protagonista, William Andrews, dopo la morte: assomiglia molto di più all’ufficio di un qualche burocrate di provincia. Perché tutti devono reincarnarsi, e per ognuno c’è una sorta di purgatorio tra una reincarnazione e l’altra… Un bel racconto, quasi divertente; sicuramente molto originale. Già pubblicato su Tin House.

    Ur

    Ur è un racconto su commissione. Amazon, quando ha lanciato i Kindle, ha chiesto a diversi autori famosi di scrivere qualcosa inserendo all’interno il famoso lettore di libri digitali che stavano lanciando. Stephen King in un primo momento dice di no, non tanto per l’idea di svendersi quanto per la difficoltà che solitamente ha a scrivere su commissione. Poi ha un’idea, e allora accetta: quello che ne esce è uno dei racconti più interessanti di tutta la raccolta, qualcosa che non si può perdere. Tanto più che alla fine compaiono alcuni personaggi secondari dall’universo della Torre Nera… Come non leggerlo subito?

    Herman Wouk è ancora vivo

    Pubblicato per la prima volta su “The Atlantic” il racconto prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto: una donna che si schianta insieme ai figli un una stazione di servizio. Da un episodio del genere viene tratta la vicenda narrata da King. Un po’ moscio e vuoto, soprattutto dopo il racconto “Ur”. Ma è breve e si legge velocemente. Ed è scritto da King.

    Giù di corda

    Questo racconto, pubblicato nell’edizione paperback di “Notte buia, niente stelle” negli USA, è un bellissimo racconto a metà tra Psycho e Rosemary’s baby. Non dico nulla sulla trama, è da gustare dalla prima all’ultima parola.

    Blocco Billy

    Blocco Billy è un racconto che parla di baseball, uno sport che non riesco bene a capire e soprattutto non riesco a capire come una persona sana di mente potrebbe appassionarcisi. Forse per quello mi risulta un po’ lento, ma stiamo comunque parlando di King, quindi ci si può aspettare un po’ di tutto… Compreso un racconto di baseball con un finale da lasciare a bocca aperta.

    Mister Yummy

    Questo racconto è inedito. Ambientato in una casa di riposo i protagonisti sono due vecchietti alla fine dei loro giorni. Dai toni morbidi e malinconici che ben riescono a Stephen King, un racconto ambientato nei ricordi dei club per gay newyorkesi e sulla paura dell’AIDS. Nulla di che, ma ben scritto e piacevole.

    Tommy

    Tommy, già pubblicato su playboy, è uno dei più brutti racconti della raccolta, a mio avviso. Abbastanza inutile, troppo corto, sembra quasi inserito solo per riempire le pagine. Non che serva, intendiamoci.

    Il piccolo dio verde del dolore

    Il piccolo dio verde del dolore è un racconto anch’esso molto breve, ma decisamente migliore rispetto al precedente. Un ricco uomo d’affari è costretto a letto da dolori fortissimi dopo un incidente aereo. Una sorta di guaritore viene incaricato di estirpare il dolore dal corpo dell’uomo. Ci riuscirà… Ma a che prezzo? Pubblicato per la prima volta su “A book of horrors”.

    Quell’autobus è un altro mondo

    Anche questo racconto è molto breve, forse anche per questo motivo non l’ho apprezzato moltissimo. Però è interessante il tratteggio dell’ambientazione e la situazione talmente assurda da essere capitata almeno una volta a tutti nella vita. Pubblicato precedentemente su Esquire.

    Io seppelisco i vivi

    Insieme a “Ur” il più bel racconto della raccolta. Un giornalista di una rivista web scopre di avere un potere incredibile. Non sarà facile capirlo, utilizzarlo o rinunciarci. Uno dei pochi racconti inediti della raccolta.

    Fuochi d’artificio ubriachi

    Madre e figlio sono spesso ubriachi nella loro sperduta casa in riva al lago. Ogni anno, al 4 Luglio, improvvisano una gara di fuochi d’artificio con i loro vicini, che odiano. Fino alle conseguenze più scontate quando si tratta di botti. Un bel racconto, anche se molto lontano dalle tematiche kinghiane.

    Tuono estivo

    Il racconto che chiude la raccolta. Figlio delle atmosfere di Cell e dell’Ombra dello Scorpione, tuono estivo è però un racconto che assomiglia più a Io sono leggenda. Pochissimi sopravvissuti, destinati a morire presto o a impazzire. Pubblicato su “Turn down the lights”.

    Citazioni da “Il bazar dei brutti sogni”

    “La vita è un coprimozzo che si arrugginisce in un fosso al lato della strada”

  • The dome

    The dome

    The dome è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 2009 da Sperling & Kupfer e tradotto da Tullio Dobner.

    Informazioni su ‘The dome’
    Titolo: The dome
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788868360276
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2013-07-09
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 1064
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    the domeDale Barbara, per gli amici “Barbie” ex-militare, sta camminando su una strada periferica del comune di Chester’s Mill, nel Maine. Se ne sta andando come se fosse stato esiliato, perché ha avuto una rissa con Junior Rennie, il figlio del consigliere più ricco e potente del paese. Ma non riuscirà mai a lasciare Chester’s Mill, perché una sorta di cupola invisibile cala sui confini municipali isolandola totalmente dal resto del mondo. In pochi giorni una cittadina di provincia, piena di persone cosiddette “perbene” si farà prendere dal panico lottando tra anarchia e dittatura.

    Il romanzo fu cominciato nel 1976, ma King abbandonò il progetto perché giudicato troppo ambizioso per le sue capacità. Viene ripreso soltanto del 2007 per poi essere portato a compimento.

    Da questo romanzo, un malloppo di 1045 pagine, è stata anche tratta una serie televisiva di cui sta per uscire la seconda stagione, prodotta da Steven Spielberg; io l’ho mollata dopo la prima puntata perché era orribile quanto tutte le trasposizioni cinematografiche che vengono da Stephen King e con il libro non c’entrava veramente nulla.

    Divertente il fatto che il protagonista viene soprannominato “Barbie”, mentre l’antagonista “Big Jim”, come i prodotti più famosi della Mattel.

    Il romanzo è distopico, e affronta dei temi interessanti: è ambientato ai giorni nostri in una minuscola cittadina della provincia americana, un posto dove i vicini si aiutano e si conoscono tutti, dove non ci sono problemi, dove gli abitanti problematici sono ben noti ed hanno un nome e una faccia. Dove non ci sono segreti, pare. E invece la cupola arriva a svelarli, a fare pressione, fino a che la cittadina esplode nel caos. In meno di una settimana anarchia e dittatura lotteranno per il predominio sugli abitanti di Chester’s Mill.

     

  • La casa del buio

    La casa del buio

    La casa del buio è un romanzo scritto a quattro mani da Stephen King e Peter Straub, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nel 2001, ed è una sorta di seguito de “Il talismano“, scritto da loro due nel 1983.

    Informazioni su ‘La casa del buio’
    Titolo: La casa del buio
    Autore: Stephen King & Peter Straub
    ISBN: 9788820032890
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 714
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    la casa del buioA French Landing, nel Wisconsin, un serial killer, un mostro, rapisce i bambini e li restituisce morti e cannibalizzati. La cittadina è in preda al panico e al furore, sembra riversarla tutta sul capo della polizia Dale, che è ormai disperato e sull’orlo del licenziamento. Nella campagna vicino al paese risiede Jack Sawyer, amico del capo della polizia ed ex tenente della polizia di Los Angeles, dove ha lasciato una brillantissima carriera a soli trent’anni per ritirarsi a vita privata senza alcun apparente motivo. Jack è l’adulto che è diventato il ragazzino che ha attraversato gli Stati Uniti per ritrovare il talismano che avrebbe salvato sua madre dal cancro, a metà tra il nostro mondo e uno parallelo che chiamava “I Territori”.
    Ma Jack Sawyer poliziotto ha dimenticato quell’altro mondo. Lo dovrà ricordare a forza per risolvere il mistero del serial killer chiamato dai media “Il Pescatore”

    Un libro interessante, scorrevole e pieno di colpi di scena, anche se a mio avviso la seconda metà del libro perde qualcosa, mentre la prima è praticamente perfetta. E poi ovviamente… Il mondo della Torre Nera. Perché non sono proprio i Territori di quando era bambino. Incredibilmente, Jack approda nell’Entro Mondo nella tenda ospedale del racconto “Le piccole sorelle di Eluria” contenuta nella raccolta “Tutto è fatidico“. E questo, per chi è appassionato della saga, è piacevolmente conturbante.

    Citazioni da “La casa del buio”

    “Qui ci troviamo di fronte a un uomo spettacolarmente solo. La solitudine gli è talmente familiare che non ci fa neppure caso, come spesso avviene con le cose cui non riesci a porre rimedio. C’è ben peggio della solitudine, come la sindrome di Lou Gehrig o la paralisi cerebrale, tanto per nominarne due. La solitudine rientra solo nel programma, ecco tutto.”

    “Non appena inizia, il disfacimento non ha tregua.”

  • Christine la macchina infernale

    Christine la macchina infernale

    Christine la macchina infernale è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1983. Nello stesso anno è uscito il film omonimo diretto da John Carpenter, un film che fareste meglio a perdervi.

    Informazioni su ‘Christine la macchina infernale’
    Titolo: Christine la macchina infernale
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878244733
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2008-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 634
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    christine la macchina infernaleArnie Cunningham è uno sfigato senza nessun amico; gracile, bravo a scuola e brufoloso è destinato ad essere preso in giro per tutti gli anni del college e del liceo. L’unico suo amico è l’atletico Dennis Guilder, un ragazzo normale e piuttosto celebre, che per qualche incomprensibile motivo è anche una brava persona.

    Un giorno tornando dal loro lavoro estivo Arnie e Dennis trovano una Plymouth Fury del 1958 che è praticamente un rottame nel giardino di un vecchio con il cartello vendesi. Arnie sembra impazzito per quell’auto e l’acquista nonostante tutti i dubbi dell’amico… Poi per mesi si rinchiude in un’officina malfamata per rimetterla a posto… Quando ricompare a scuola Arnie è cambiato: aggressivo, sicuro di se. Riesce persino a portare fuori bella nuova ragazza della scuola… Merito di Christine? La strana macchina che sembra essere diventata nuova, come se Arnie fosse un mago dei motori… Del tutto perfetta se non per qualche piccolo dettaglio: la radio è sintonizzata solo sui vecchi classici e il contachilometri va solo al contrario…

    Citazioni da “Christine la macchina infernale”

    “Se fare il ragazzo significa imparare a vivere, allora fare l’adulto significa imparare a morire”

    “Motori. Ecco un altro aspetto fondamentale dell’adolescenza. Ci sono tutti questi motori e capita a volte che uno si ritrovi a infilare la chiave d’accensione in uno di quei motori e li faccia partire, ma non sa che cavolo sono o che cosa cavolo dovrebbero fare. Si ha qualche notizia, ma non di più. E’ lo stesso con la droga, con l’alcool, con il sesso e spesso con altre cose, tipo un lavoro estivo che da origine a un nuovo interesse, un viaggio, un corso a scuola. I motori. Ti danno le chiavi e qualche istruzione e ti dicono: metti in moto, vedi un po’ che cosa fa. A volte quello che fa è portarti a zonzo per una vita allegra e gratificante, mentre altre volte ti lancia giù per l’autostrada verso l’inferno e ti lascia tutto maciullato ai bordi della carreggiata”

    “Il nemico è l’amore. […] Si. I poeti fraintendono l’amore continuamente e qualche volta in buona fede. L’amore è il più antico degli assassini. L’amore non è cieco. L’amore è un cannibale con una vista estremamente acuta. L’amore è un insetto che ha sempre fame.”

    “Quando si passa attraverso l’inferno si viene fuori con la pelle indurita dalle fiamme”

  • Joyland

    Joyland

    Joyland è un romanzo di Stephen King, pubblicato da Sperling & Kupfer il 4 Giugno 2013.

    Informazioni su ‘Joyland’
    Titolo: Joyland
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820054274
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2013-06-04
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 351
    Goodreads
    Anobii

    joylandStephen King non finisce mai di stupire. Dopo aver letto ogni romanzo dello scrittore del Maine pensavo che avesse finito la sua vena creativa con “La bambina che amava Tom Gordon“. Quando ho saputo dell’uscita di Joyland, l’ultima sua fatica uscita in Italia il 5 Giugno 2013, associata a Colorado Kid ero un pò deluso.

    Tanto che pensavo di leggere “Inferno” di Dan Brown.

    Invece gli ho dato una chanche, ho cominciato il libro e mi sono divorato le sue 351 pagine in un attimo. In meno di 24 ore, per l’esattezza, con 8 ore di lavoro in mezzo.

    Joyland è un parco divertimenti del North Carolina con un fantasma nell’attrazione della casa degli spiriti.

    Poco originale, vero?

    Invece King riesce a crearci attorno una storia che ti lascia senza fiato, la storia di un ventunenne che deve affrontare il suo cuore spezzato dal primo vero amore della sua vita, che sta percorrendo i primi passi del suo diventare adulto, tra le incertezze di un lavoro stagionale, del ritorno all’università… E ad un indagine nel tempo libero per scoprire l’assassino di una ragazza morta in un’attrazione di Joyland vent’anni prima.

    Devin Jones ci racconta la sua storia, ormai sessantenne. La narrazione in prima persona ci fa quasi essere li, accanto a questo vecchio che ci racconta dell’estate che ha cambiato la sua vita.

    Citazioni da Joyland

    “Lei si tirava sempre indietro e io decisi di non insistere. Buon Dio, mi comportavo da perfetto gentiluomo. Da allora mi sono immancabilmente chiesto che cosa sarebbe successo, nel bene e nel male, se avessi scelto un atteggiamento diverso. Con il passare del tempo, ho scoperto che raramente i gentiluomini trombano”.

    “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale. Solo quando arrivi ai venticinque o giù di li, cominci a sospettare di averla guardata capovolta, per poi esserne certo intorno ai quaranta. Arrivato ai sessanta, fidatevi, capisci di esserti perso nella giungla”

    “Quando c’è in ballo il passato, tutti diventiamo romanzieri”

    “L’amore lascia delle brutte cicatrici”

  • Scheletri

    Scheletri

    Scheletri è una raccolta di racconti di Stephen King pubblicata da Sperling & Kupfer nel 1990.

    Informazioni su ‘Scheletri’
    Titolo: Scheletri
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878245730
    Genere: Racconti
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1996-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 560
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    ScheletriForse l’amore per i romanzi di uno scrittore può nascere del caso. Io credo che sia stato così per l’ossessione che ho per Stephen King.

    Il primo suo libro che ho letto, a 11 anni, era proprio questo “Scheletri“. Mi sono innamorato dalle prime pagine, da quel racconto “La Nebbia” da cui è stato tratto l’orribile film “The mist“. La tensione, le descrizioni lunghe e accurate, le ambientazioni folli e originali. Da li Stephen King non l’ho più abbandonato. Qualche volta mi ha deluso, ma mai ho pensato di smettere di leggerlo.

    Questa raccolta è la seconda della produzione dell’autore statiunitense; pubblicata nel 1985, viene 7 anni dopo “A volte ritornano” e 8 anni prima di “Incubi & Deliri“.

    Ci sono racconti indimenticabili come il già citato “La nebbia“, “Caino Scatenato” (che parla dell’utilizzo delle armi tra gli adolescenti e di una strage in una scuola, anticipando di una ventina d’anni Michael Moore e il suo “Bowling a Columbine“), “La scorciatoia della Signora Todd“, “Il viaggio” (che andrà ad ispirare “Primo treno per Marte” di Gianluca Grignani)… Ma sono soltanto alcuni, la raccolta si legge d’un fiato.

    Citazioni da “Scheletri”

    “Sapete cos’è il talento? La dannazione dell’aspettativa”

    “Quando le macchine falliscono, aveva detto […], quando la tecnologia fallisce, quando i sistemi religiosi tradizionali falliscono, la gente deve pur avere qualcosa. Anche uno zombie che spunta dalla notte può sembrare una cosa allegra rispetto all’orrore da commedia esistenziale dello strato di ozono che si dissolve sotto l’assalto combinato di un milione di bombolette spray di deodorante”

    “O mangi il mondo o il mondo mangia te e va bene in tutti e due i modi”

    “Nessun nastro azzurro è per sempre. Esiste lo zero, l’eternità, esiste la morte, ma non esiste l’assoluto”

    “Per un pò fu amore, poi fu come amore, poi fu finita”

    “Un uomo può spararsi in fronte con una calibro 38 e svegliarsi all’ospedale. Un altro può spararsi alla fronte con una calibro 22 e svegliarsi all’inferno… Se esiste. Io tendo a credere che si trovi qui sulla terra, probabilmente nel New Jersey”

    “Persino la persona più equilibrata è aggrappata alla propria salute mentale tramite una corda scivolosa. Ne sono convinto. Nell’animale umano i circuiti razionali sono impalcature fatiscenti”

    “Ci prendevamo per mano, bambini, e se ci sono state volte in cui ci siamo domandati perché, o se esistesse davvero qualcosa chiamato amore, era solo perché avevamo sentito il vento e l’acqua nelle notti lunghe d’inverno, e avevamo paura”