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  • Tommyknocker Le creature del buio

    Tommyknocker Le creature del buio

    Tommyknockers le creature del buio è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1987 ed appartiene più alla fantascienza che al genere tipico di King (quello che viene chiamato horror ma che non lo è quasi mai).

    Informazioni su ‘Tommyknockers – Le creature del buio’
    Titolo: Tommyknockers – Le creature del buio
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878242623
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1993-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 784
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    tommyknocker le creature del buioUna scrittrice di libri western, Roberta “Bobbi” Anderson, inciampa in una protuberanza del terreno della sua proprietà nel paesino di Heaven, ovviamente nel Maine. Incuriosita dal materiale, comincia a scavare. E a scavare. E a scavare. Trova nientemeno che un astronave, che irradia una sorta di gas (o meglio di radiazione) di conoscenze, di energie alternative, e di una strana telepatia collettiva…

    Il protagonista è però l’amicoinsegnanteconfidenteamante Jim Gardener, un poeta che è arrivato all’ultimo stadio dell’alcolismo (personaggio autobiografico, visto che Tommykncoker viene scritto nel periodo in cui King si disintossica dall’alcool e dalle droghe leggere) che sembra immune alla contaminazione dell’astronave a causa di una piastra che gli hanno fissato nel cranio in seguito ad un incidente sciistico. Scaverà insieme a Bobbi, fino ad arrivare al misterioso portello che potrebbe riversare tutto il potere alieno dell’astronave…

    Citazioni da “Tommyknockers – Le creature del buio”

    “Il guaio di vivere da soli, aveva scoperto, e il motivo per cui la maggior parte delle persone che conosceva preferivano non restare sole nemmeno per poco, era che si prolungava lo stato di solitudine, più forti diventavano le voci del lato destro del cervello. A mano a mano che nel silenzio si spegnevano i radiofari della razionalità, quelle voci non si limitavano più a sollecitare le attenzioni, ma addirittura la esigevano. Era facile esserne spaventati, temere che in fondo in fondo fossero un sintomo di follia”

    “Nulla è destinato, sulla terra, a durare per sempre. Era stato cresciuto sulla base della convinzione che Dio è amore, ma veniva da chiedersi che cosa volesse significare amare un Dio, quando aveva fatto gli uomini e le donne abbastanza intelligenti da sbarcare sulla luna ma abbastanza stupidi da dover imparare che il “per sempre” non esiste”

    “Tutta la cultura, l’acume e la buona volontà di questo mondo non possono creare arte senza un pizzico di talento. Ma intelligenza e dedizione possono dar luogo a qualche notevole mistificazione”

  • La leggenda del vento

    La leggenda del vento

    La leggenda del vento è un romanzo di Stephen King appartenente alla saga de “La Torre Nera” e pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2012.

    Informazioni su ‘La leggenda del vento’
    Titolo: La leggenda del vento
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820053253
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2012-11-13
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 384
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    la leggenda del vento di stephen kingQuando su un gruppo di Anobii su Stephen King vengo a sapere che uscirà l’ottavo libro della Torre Nera rimango sconvolto. Come l’ottavo libro? Non era tutto finito?!?!?

    La leggenda del vento però non è un vero e proprio ottavo libro. E’ il 5° libro e mezzo, quello che viene chiamato spin-off, una storia collegata alla trama principale ma che si sviluppa in parallelo.
    Allora smetto di leggere le anticipazioni e attendo.

    Nel Novembre del 2012 esce La leggenda del vento (titolo originale: The wind through the keyhole); torna a tradurlo il traduttore storico di Stephen King, Tullio Dobner.

    Non so cosa mi aspettassi, esattamente. Forse un’altra Sfera del buio. Invece questo romanzo mi ha ricordato molto di più “Gli occhi del drago”.

    Roland e i suoi compagni si sono appena risvegliati dopo il palazzo di smeraldo in cui hanno affrontato Randall Flagg e l’Uomo Tick-Tock. Si stanno dirigendo verso la regione dei Calla, solo che loro ancora non lo sanno. Stanno per venire sorpresi da uno starkblast, una tempesta gelida di incredibile violenza. Trovano rifugio in un villaggio abbandonato, e mentre la temperatura cala, si trovano di nuovo attorno ad un fuoco per un breve racconto dell’infanzia di Roland. E della Leggenda del Vento, un racconto dentro ad un racconto.

    Citazioni da “La leggenda del vento”

    “Faceva male ovviamente, ma più spesso che no ho capito che è così per le cose migliori, ho scoperto. Uno non penserebbe che sia così, invece, come solevano dire i vecchi, il mondo ha un titolo e c’è sempre una fine”

    “Erano anni buoni, ma, come sappiamo dai racconti e dalla vita, gli anni buoni non durano mai a lungo”

  • Cell

    Cell

    Cell è un romanzo di Stephen King, pubblicato nel 2006 da Sperling & Kupfer e tradotto da Tullio Dobner.

    Informazioni su ‘Cell’
    Titolo: Cell
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820040642
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2006-01-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 503
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    cellClay Riddell è un disegnatore e sta passeggiando per Boston  con il suo portfolio in mano. E’ il più per giorno della sua vita (o almeno così crede), ha appena firmato un contratto con un’importante casa editrice di fumetti che pubblicherà le storie del suo personaggio.
    Crede che sia il miglior giorno della sua vita, quando il mondo impazzisce.
    Qualcuno, presumibilmente una qualche associazione terroristica, invia un impulso trasmesso a tutti i possessori di telefono cellulare del mondo, che azzera il loro cervello rimandandoli a uno stato animale. Senza coscienza, senza progresso, senza morale, gli uomini e le donne che prima stavano usando un telefonino diventano aggressivi e cominciano ad uccidersi e aggredirsi, contemporaneamente in tutto il giorno. Clay, che ripudia l’uso di telefoni cellulari, si trova nella minoranza dell’umanità esiliata nel proprio mondo, mentre i “telepazzi” cominciando a riunirsi in stormi con capacità telepatiche. Troverà due amici, Tom e Alice, e li convincerà a partire alla ricerca di suo figlio, rimasto a casa nel Maine e proprietario di un telefono cellulare, e della sua ex moglie.

    Questo libro si rifà al filone catastrofico della produzione di King (il cui apice e inizio è senza dubbio “L’ombra della Scorpione”), e a causa di questo risulta poco innovativo, da una sensazione di già letto.

    Citazioni da “Cell”

    “Forse la generosità emerge in tutti noi, se ce ne viene data l’occasione”

    “Alla base, vedete, noi non siamo affatto homo sapiens. Il nostro nocciolo è la follia. La direttiva primarie è l’omicidio. Quello che Darwin per delicatezza non ha voluto dire, amici miei, è che se siamo diventati i padroni del mondo non è stato perché siamo i più intelligenti o nemmeno i più crudeli, ma perché siamo sempre stati i più pazzi e sanguinari figli di puttana della giungla”

    “Per ogni Michelangelo c’è un marchese de Sade, per ogni Gandhi un Eichmann, per ogni Martin Luther King un Osama Bin Laden. Limitiamoci a dire che l’uomo è riuscito a dominare il pianeta grazie a due caratteristiche fondamentali. Una è l’intelligenza, l’altra è l’assoluta determinazione a eliminare qualunque cosa o essere vivente lo ostacoli”

    “Quando un collaborazionista smette di essere un collaborazionista? La risposta, gli sembrò, era quando i collaborazionisti diventavano un’evidente maggioranza. A quel punto quelli che non erano collaborazionisti diventavano… Bè, un romantico avrebbe definito le persone di quel tipo “clandestini”. Una persona non romantica li avrebbe definiti “fuggiaschi”. O forse semplicemente banditi”

    “Erano nati nella violenza e nell’orrore, ma la nascita è solitamente difficile, spesso violenta e qualche volta orribile”

    “L’istinto di sopravvivenza è come l’amore. Sono ciechi entrambi”

  • La Torre Nera

    La Torre Nera

    La Torre Nera è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2004, ultimo volume dell’omonima saga.

    Informazioni su ‘La Torre Nera’
    Titolo: La Torre Nera
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820037215
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2004-09-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 1130
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    La Torre Nera di Stephen KingHo scritto questa recensione per la prima versione online (anno domini 2004) di una bozza di rivista all’indirizzo nellagabbiadelmerlo.com (ora chiuso). Era il giorno stesso in cui il libro era uscito in Italia. L’ho letto di seguito, in circa 27 ore.

    Ho passato tutta la notte stringendo tra le mani un libro che aspettavo da dieci anni. Finalmente ho concluso la saga che per ambientazioni e personaggi (e perché no, genialità) supera anche “Il signore degli anelli” di Tolkien. Ora so chi si cela nell’ultima stanza della Torre Nera, sopra il re rosso prigioniero sul balcone al secondo piano… Chi… O che cosa…

    …Si ricomincia dal Dixie Pig, dove Jake e Padre Callahan stanno per affrontare la delegazione di uomini bassi e vampiri di tipo uno che presidiano la porta di accesso a Fedic, dove Susannah, insieme a Mia (figlia di nessuno, madre di uno), sta partorendo il figlio di Roland e del Re Rosso…

    …Si ricomincia con Eddie Dean e Roland in viaggio per raggiungere Turtleback Lane, il centro del fenomeno dei walk-in, l’unico modo per ritornare al quando di Jake e Susannah, nel 1999 del mondo cardine o di approdare a Rombo di Tuono, nel Fine-Mondo…

    …Si ricomincia con Mordred, partorito da due donne e due uomini, la creatura destinata dalla profezia a sterminare la stirpe dell’Eld di cui Roland Deschain di Gilead è l’ultimo discendente…

    …Si ricomincia con un bambino, Patrick Danville, salvato in un altro libro di King da due vecchi che soffrivano di insonnia…

    …Si ricomincia con i frangitori guidati da Ted Brautigan, che stanno infrangendo il vettore di Shardik e di Maturin, dal Devar–Toi, la prigione-paradiso in cui le guardie nutrono i loro ospiti con la materia cerebrale prelevata dai gemelli del Callah…

    …Si ricomincia con Flagg, o Walter, o Marten, o l’uomo che cammina, pronto alla resa dei conti con il suo nemico di sempre, l’ultimo pistolero…

    Si finisce nel Can’-Ka No Rey, il campo di rose dove al centro, imperiosa, si erge la Torre.

    “L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì”.

     

    Approfondimento1: Stephen King

    Stephen King è conosciuto dalla critica e dal pubblico internazionale per le sue storie a carattere horror, ma è una fama che non gli fa giustizia. Autore di capolavori del brivido come Carrie, Le notti di Salem, Christine – La macchina infernale e tanti altri, King ha scritto anche molti altri capolavori che con l’horror hanno ben poco a che fare, come del resto è la saga de “La Torre Nera”. Per alcuni anni scrive sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, dove, non ingabbiato dall’obbligo di dover vendere a tutti i costi, scrive quattro libri, uno più bello dell’altro, che decuplicano le vendite quando il pubblico scopre chi si cela dietro l’identità di Bachman. Dello stesso autore consiglio L’incendiaria, Quattro dopo mezzanotte, Cose preziose, Mucchio d’ossa e La lunga marcia (Richard Bachman).

    Approfondimento2: La mente nella Torre

    Non sono sette i libri che fanno riferimento alla saga del pistolero di Gilead. Oltre ai sette già citati ci sono infatti un romanzo e due racconti in cui si accenna ai fatti del ka-tet del diciannove, che integrano la storia con dettagli che forse erano trascurabili prima di questo volume, ma che ora non lo sono più, dimostrando ancora una volta che tutta la produzione artistica di King è rivolta alla torre. Per i Torredipendenti che non sono Kingdipendenti come me, invito ad approfondire la loro conoscenza della strada per la torre con il romanzo Insomnia (la storia di Patrick Danville), Uomini bassi in soprabito giallo (il primo racconto di Cuori in Atlantide, nonché l’avventura di Ted Brautigan nel Connecticut) e uno dei racconti di Incubi & deliri (appena prima, in ordine di tempo, del deserto di Mohave) oltre alla storia di Padre Callahan, Le notti di Salem.

    Citazioni da “La Torre Nera”

    “Quante cose hai fatto, pensò rimirando il volto che finiva di polverizzarsi. Quante cose hai fatto e quante ancora avresti fatto, aye, e tutto senza controllo o scrupolo, e così il mondo sarebbe finito, credo, vittima dell’amore più che dell’odio. Perché l’amore è da sempre la più distruttiva delle armi.”

    “Tutto era scappato di mano, scendeva a rotta di collo senza freni, e non restava altro da fare che godersi la corsa”

    “La parola “mai” è quella a cui tende l’orecchio Dio quando ha voglia di farsi una risata”

    “Non ci furono parole nel grido né potevano esserci. I nostri più esaltanti momenti di trionfo sono sempre inarticolati.”

     

  • La canzone di Susannah

    La canzone di Susannah

    La canzone di Susannah è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2004, sesto volume della saga de La Torre Nera.

    Informazioni su ‘La canzone di Susannah’
    Titolo: La canzone di Susannah
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820036775
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2004-01-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 496
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    La canzone di Susannah di Stephen KingPubblicato nel 2004, “La canzone di Susannah” è il sesto libro della saga de “La Torre Nera” scritta da Stephen King.

    E’ un libro che fa da tramite tra la storia quasi estranea alla ricerca della Torre, quella dei contadini di Calla Byrn Sturgis che chiedono il loro aiuto per difendersi dai Lupi, e il precipizio di eventi che condurranno alla fine della ricerca.

    Dopo la vittoria sui Lupi del ka-tet di Roland di Gilead, Mia figlia di Nessuno, una personalità nella mente di Susannah Dean, la costringe ad abbandonare il Medio-Mondo per partorire il suo “tizio”, figlio biologico per mirabolanti circostanze della stessa Susannah e dell’ultimo pistolero, Roland di Gilead. Nel lasciare il Medio-Mondo porta con sè la Tredici Nera, la sfera magica in grado di aprire porte sui mondi e sul tempo, e in particolare la porta introvata sulle montagne intorno a Calla Byrn Sturgis.

    Grazie all’aiuto dei Manni, viaggiatori nello spazio e nel tempo, Roland, Eddie, Jake e Padre Callahan vengono catapultati nelle ultime due aperture della porta: New York 1999, dove Susannah e Mia devono incontrare i servi del Re Rosso che le aiuteranno a partorire il bambino, e East Stoneham 1976, dove devono convincere Calvin Torre, proprietario di un lotto di terreno abbandonato dove si erge una rosa selvatica solitaria che è la manifestazione della Torre Nera, a vendere alla Tet-Corporation.

    Compare anche un altro personaggio. Stephen King.

    Citazioni da “La canzone di Susannah”

    “Il mondo è morto, i mondi, la Torre sta cadendo, un trilione di universi si fondono, e tutto è Discordia, tutto è rovina, tutto è finito.”

    “Questo è un posto fra i tempi […]; un posto dove le ombre vengono cancellate e il tempo trattiene il fiato”

    “Nel Paese della Memoria il tempo è sempre Ora.
    Nel Regno dell’Allora gli orologi ticchettano… ma le loro lancette non si muovono mai.
    C’è una porta introvata
    (O perduta)
    e la memoria è la chiave che la apre.”

  • I lupi del Calla

    I lupi del Calla

    I lupi del Calla è il quinto libro della saga di Stephen King “La Torre Nera”. Pubblicato nel 2003, 5 anni dopo “La sfera del buio” è il primo libro scritto dopo l’incidente quasi mortale occorso allo scrittore statunitense.

    Informazioni su ‘I lupi del Calla’
    Titolo: I lupi del Calla
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820035747
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperlilng & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2003-11-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 864
    Goodreads
    Anobii

    i lupi del calla di stephen kingDopo questo libro i restanti 2 uscirono ad un anno di distanza. Forse King temeva la maledizione dei milioni di lettori della saga che non ne avrebbero letto il finale.

    Il romanzo si rifà, per la stessa ammissione dell’autore, al film “I sette samurai” di Akira Kurosawa (e il suo rifacimento americano, “I magnifici sette”). Roland e i suoi compagni arrivano a Calla Byrn Sturgis, un paese di contadini che hanno la caratteristica di avere figli gemelli, e vengono assoldati dai suoi abitanti per proteggerli dall’avvento dei Lupi, razziatori invincibili dotati di armi fantascientifiche che rapiscono un gemello su due per portarlo nelle lande desolate di Rombo di tuono.

    Questo romanzo ha molte curiosità e moltissimi riferimenti a letteratura e cinema.
    A Calla Byrn Sturgis troviamo anche Padre Callahan, il prete protagonista de “Le notti di Salem” dello stesso King.
    Le armi dei Lupi sembrano le spade laser di Guerre Stellari, quando non sono le “Bocce Harry Potter” (come il boccino del Quidditch nei romanzi della Rowling), e gli stessi lupi si rifanno ai robot del Dottor Destino dei fumetti della Marvel.
    Troviamo Eddie che disattiva il robot Andy, in un palese omaggio a 2001: Odissea nello spazio.

    Citazioni da “I lupi del Calla”

    “Il tempo […] era in larga parte creato da eventi esterni. Quando si succedevano un buon numero di stronzate interessanti, sembrava che corresse più veloce. Se si finiva arenati nella noiosa merda di sempre, diventava più lento. E quando tutto smetteva di succedere, era come se il tempo si assentasse completamente. Come se facesse i bagagli e se ne andasse a Coney Island. Strambo ma vero”

    “Nessuno vive mai per sempre felice e contento, ma lasceremo che i bambini lo scoprano da sé, giusto?”

    “Non avevo speranza di salvezza. Non l’avevo mai pensato. Ma l’espiazione non c’entra con la salvezza in ogni caso. Non c’entra con il paradiso”

    “Io sono quello che han fatto di me i ka e i Re e la Torre. Tutti noi lo siamo. Siamo prigionieri”

    “-Mi sembra che il tuo Uomo-Gesù sia un pò figlio di puttana quando si tratta di donne. Si è mai sposato?
    -No, ma la sua ragazza era una prostituta.
    -Beh, è già un inizio”

  • La sfera del buio

    La sfera del buio

    La sfera del buio è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1998 da Sperling & Kupfer, quarto volume della saga della Torre Nera.

    Informazioni su ‘La sfera del buio’
    Titolo: La sfera del buio
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882745912
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1998-01-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 660
    Goodreads
    Anobii

    la sfera del buio stephen kingSiamo nel 1998. In Italia arriva “La sfera del buio”, pubblicato l’anno prima negli USA. Sono passati 28 anni dalla stesura de “L’ultimo cavaliere”, il primo libro della saga. Per me ne sono passati 5, da quando ho letto il primo libro della saga (per me è stato “Terre desolate“).

    Allora non c’era internet, una mattina in cui dovevo andare a scuola me lo sono trovato davanti sullo scaffale della libreria. Grande la gioia. Vorace la lettura.

    Si, perché dopo 28 anni e migliaia di pagine, del protagonista della Torre Nera non si sa ancora nulla. Qualche episodio del suo passato (come l’adulterio di sua madre, o la sua prova di maturità), subito liquidato da “Il mondo è andato avanti”, che troviamo spesso nella saga. Sembra la risposta a tutto. Ma per molti lettori, me compreso, non lo è.

    In questo libro ci si siede accanto al fuoco da bivacco, in una notte infinita e senza tempo sotto le stelle, tra le macchine abbandonate dell’autostrada che lascia Topeka (Kansas), l’estate dopo la superinfluenza che ha distrutto l’umanità de “L’ombra dello Scorpione”.

    Ci si siede e si ascolta Roland di Gilead, quest’uomo senza età, questo straniero senza nome alla Sergio Leone che ci racconta di alcuni mesi della sua adolescenza, a Meijs (che suona come Messico, e l’ambientazione è proprio simile).

    Ci racconta del suo primo amore, Susan ragazza alla finestra, e della sua prima impresa come pistolero.

    E noi restiamo rapiti ad ascoltarlo, a leggerlo. Per noi è necessario ascoltare, per capire quest’eroe romantico, contraddittorio.

    Citazioni da “La sfera del buio”

    “Prima che il mondo andasse avanti, la luna piena di Finedanno su chiamava Luna Demone e guardarla direttamente era ritenuto principio di sventure.
    Ora però aveva poca importanza. Ora c’erano demoni dappertutto”

    “Chi ricorda le pene e la dolcezza di quegli anni? Rammentiamo il nostro primo vero amore non più chiaramente delle allucinazioni che ci fanno delirare per una febbre alta”

    “Così gli amanti si congiunsero nella Baronia di Mejis, sul finire dell’ultima grande era, e il verde del muschio nel punto dove si congiungevano le cosce di lei si tinse del rosso vermiglio della sua verginità perduta; così si congiunsero e così furono perduti loro stessi”

    “L’amore vero, come tutte le droghe forti e che danno dipendenza è noioso. Svelato il mistero del primo incontro e della scoperta, i baci diventano presto insipidi e le carezze tediose… Salvo naturalmente per coloro che si scambiano carezze mentre intorno a loro tutti i suoni e i colori del mondo diventano più vivi e intensi. Come tutte le droghe forti, il vero primo amore è interessante solo per coloro che ne sono prigionieri. E, come per tutte le droghe forti e che danno assuefazione, il primo vero amore è pericoloso”

    “Erano drogati, ottenebrati dall’amore, e per loro ogni cicatrice sulla faccia del mondo era un elemento ornamentale”

    “Così incrociamo i fantasmi che ci perseguiteranno negli anni futuri; siedono insignificanti ai bordi della strada come poveri mendicanti e, dovessimo accorgerci di loro, li scorgiamo solo con la coda dell’occhio. La possibilità che fossero lì ad aspettare proprio noi raramente ci attraversa i pensieri. Invece aspettano e quando siamo passati raccolgono i loro fagotti di ricordi e si incamminano sulle nostre orme e piano piano, metro dopo metro, guadagnano terreno”

    “I despoti avevano la tendenza molto opportunistica di dimenticarsi le proprie promesse”

    “Il tempo è una faccia sull’acqua”

    “Spesso le voci che più somigliano alla tua, quando ti parlano nella mente, sono quelle degli estranei più terribili, dei più pericolosi intrusi”

    “Questo è Rombo di Tuono, dove le lancette degli orologi girano al contrario e le tombe vomitano i loro morti”

  • Terre desolate

    Terre desolate

    Terre desolate è un romanzo di Stephen King, terzo volume della saga de La Torre Nera pubblicato da Sperling & Kupfer nel 1991.

    Informazioni su ‘Terre desolate’
    Titolo: Terre desolate
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882745905
    Genere: Fantasy / Western
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2003-09-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 560
    Goodreads
    Anobii

    terre desolate stephen kingLe avventure di Roland il pistolero e dei suoi compagni Eddie e Susannah Dean continuano nel Medio-Mondo, la vera genesi della saga del Re del Brivido.

    Il Medio-Mondo, zona centrale del mondo di Roland, è cinto da 12 portali, collegati da 6 vettori di forza (elettromagnetica? magica?), come i diametri di un cerchio. All’intersezione dei sei diametri… La Torre Nera, l’entità, la forza, la costruzione in grado di reggere tutti gli universi.

    Dal Portale dell’Orso, dove si trovano i tre compagni, comincia il vero e proprio cammino verso la Torre Nera.

    Citazioni da “Terre Desolate”

    “Io non miro con la mano; colui che mira con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io miro con l’occhio. Io non sparo con la mano; colui che spara con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io sparo con la mente. Io non uccido con la pistola; colei che uccide con la pistola ha dimenticato il volto di suo padre. Io uccido col cuore.”

    “Il mondo è andato avanti di nuovo e questa volta, vecchio amico mio, sei rimasto indietro tu”

    “Vi sia di felicità finché vi è possibile, pensò, perché la morte ci aspetta ancora. Siamo giunti a un torrente di sangue. Esso ci porterà a un fiume di uguale fattura, non ne dubito. E più avanti ancora, ad un oceano. In questo mondo le tombe sono spalancate e nessuno dei morti riposa in pace”.

    “Il sistema più veloce per conoscere un posto nuovo è sapere cosa sogna”

    “Tutto è dimenticato nelle sale di pietra dei defunti. Guarda le scale erette nelle tenebre; guarda le stanze della rovina. Queste sono le sale dei defunti dove i ragni tessono e i grandi circuiti si ammutoliscono a uno a uno”

    “Sono sicuro che un Dio esiste ma non credo che di questi tempi si occupi molto di noi. Io credo che dopo che abbiamo ucciso suo figlio, si sia definitivamente convinto che non c’era niente da fare con i figli di Adamo o le figlie di Eva e da allora si è lavato le mani di noi. Dando dimostrazione di grande saggezza”

  • La chiamata dei tre

    La chiamata dei tre

    La chiamata dei tre è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 1987. É il secondo volume della saga de La Torre Nera.

    Informazioni su ‘La chiamata dei tre’
    Titolo: La chiamata dei tre
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882745899
    Genere: Fantasy / Western
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1995-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 484
    Goodreads
    Anobii

    la chiamata dei tre di stephen kingNel 1987 Stephen King pubblica La chiamata dei tre, secondo volume di quella saga che sta prendendo forma che è La Torre Nera.

    Stupito dal successo del primo volume che ha aspettato più di un decennio per venire alla luce e costretto dalle migliaia di lettere dei fan che vogliono leggere il seguito, questo romanzo è un romanzo di passaggio.

    Il pistolero Roland di Gilead è sulla spiaggia del Mare Occidentale dopo la lunga marcia nel deserto, e le sue mani letali vengono mutilate dalle aramostre, mostri simili ad enormi aragoste che salgono dalla marea per cibarsi. Ovviamente velenose.

    Comincia un’altra lunga marcia sulla sabbia, che porterà il pistolero a conoscere i suoi nuovi compagni: il prigioniero e la signora delle ombre.

    Citazioni da “La chiamata dei tre”

    “La colpa è sempre allo stesso posto: […] in chi sia abbastanza debole da incolpare”

    “In un mondo diventato ormai una polveriera nucleare sotto i piedi di quasi un miliardo di persone, era un errore, forse suicida, pensare che vi fosse una differenza tra pistoleri buoni e pistoleri cattivi. Troppe erano le mani tremanti che reggevano fiammiferi accesi troppo vicino a troppe micce. Non era un mondo per pistoleri, quello. Se mai c’era stata un’epoca che poteva giustificarli, era passata.”

    “Se uccidi ciò che ami, sei dannato per sempre”

  • L’ultimo cavaliere

    L’ultimo cavaliere

    L’ultimo cavaliere è il primo dei sette libri della saga della Torre nera di Stephen King, la sua opera magna. Scritto nel 1970 e poi abbandonato in un baule nella cantina della sua casa di Lovell, il libro viene poi “riesumato” e pubblicato in sei parti tra il 1978 e il 1981 sulla rivista specializzata in racconti fantasy e di fantascienza “The Magazine of Fantasy and Science Fiction”.

    Informazioni su ‘L’ultimo cavaliere’
    Titolo: L’ultimo cavaliere
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882745929
    Genere: Fantasy / Western
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1994-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 258
    Goodreads
    Anobii

    L'ultimo cavaliereViene poi raccolto in un volume unico nel 1982 in edizione limitata dalla piccola casa editrice Donald Grant Publisher e nel 1988 dalla casa editrice Plume.

    Nel 2003 è uscita una edizione riveduta e corretta per accordarla ai contenuti e allo stile del resto dei romanzi della Torre Nera, scritti in un arco di più di vent’anni.

    Il protagonista Roland di Gilead, ispirato al poema di Robert Browning “Child Roland alla Torre Nera giunse”, è un pistolero come quelli dei film western di Sergio Leone, uno straniero senza età come Clint Eastwood (a cui Stephen King ha ammesso di essersi ispirato), che vaga in un deserto infinito alla ricerca di un fantomatico uomo in nero che si chiama Walter.

    Non sappiamo chi è, non sappiamo perché lo stia cercando né perché lo voglia raggiungere.

    Sappiamo però che cominciando a leggere questo romanzo si scende sulla sabbia rovente di questo deserto che è l’apoteosi di tutti i deserti. Ci si accosta a questo strano uomo, metà arte e metà mestiere, metà praticità e metà romanticismo. Già dalle prime pagine, siamo anche noi pistoleri, cavalieri erranti alla ricerca di questa fantomatica e misteriosa Torre Nera.

    Citazioni da “L’ultimo cavaliere”

    “-Credi in una vita dopo la morte?- gli domandò il pistolero, mentre Brown gli faceva cadere nel piatto tre pannocchie calde.
    Brown annuì. -Penso che sia questa.-”

    “Quando i traditori vengono proclamati eroi (o gli eroi traditori, ipotizzò nella sua grave cadenza meditativa), dev’essere segno di tempi bui”

    “Ci sono imprese e missioni e strade che portano sempre più avanti, e tutte finiscono nello stesso luogo, là dove ci sarà chi uccide e chi sarà ucciso”

    “Fra la sensualità e una monta intercorre la più tenue delle cuginanze”

    “Mondi interi tremavano quasi a portata delle sue dita”

    “La trama e l’ordito che avevano sorretto l’ultimo gioiello sul seno del mondo si andavano disfacendo. Più niente stava insieme. La terra traeva il suo respiro nell’estate dell’imminente eclisse”

    “Solo i nemici dicono la verità. Amici e amanti mentono in continuazione, presi nella rete dei loro obblighi”