Revival è un romanzo di Stephen King del 2015 edito da Sperling & Kupfer.
Charles Jacobs è un pastore metodista che arriva in una piccola città del Maine. E’ giovane, ha voglia di darsi alla comunità e ha una passione per l’elettricità e i trucchi di magia. Il giovanissimo Jamie Morton abita vicino alla chiesa, ed è uno dei frequentatori delle messe e dei “Giovedì dei giovani metodisti”. Quando il fratello di Jamie perde la voce, il reverendo lo guarisce con un collare percorso da energia elettrica. Sembra andare tutto bene, finché la bella moglie del reverendo e il piccolo figlio muoiono brutalmente in un incidente d’auto. Da allora il reverendo perde la fede, e dopo la “predica terribile” in cui urla che Dio non esiste, viene cacciato dalla piccola cittadina.
Jamie Morton nel frattempo cresce e scopre l’amore per la chitarra. E per l’eroina. Sarà un nuovo incontro con Charles Jacobs a guarirlo dalla dipendenza. Sempre con l’elettricità che l’ex reverendo chiama “l’elettricità segreta”. Da li in poi la vita di Jamie Morton procederà tranquilla per anni. Fino ad un nuovo incontro con il suo ex prete.
La trama del romanzo non è un granché. Anche scriverne è difficile. Succede poco, ci sono pochi colpi di scena, soprattutto per essere un romanzo di King.
La cosa strana è che una volta cominciato a leggerlo lo si finisce. Lo si legge con gusto. La storia ha il sapore di un telefilm americano anni cinquanta particolarmente riuscito. Con protagonisti meno stereotipati e più credibili, con descrizioni dettagliate e con un finale che sembra premiare le pagine occorse per arrivare fin lì, un misto tra un episodio di X-Files e Frankenstein di Mary Shelley.
Citazioni da “Revival”
“La religione è l’equivalente teologico di un’assicurazione da quattro soldi, dove versi le rate anno dopo anno, e quando ti servono i proventi per i quali ti sei sacrificato così religiosamente (perdonatemi il gioco di parole), scopri che la compagnia non esiste e sei stato truffato”
“Il talento è qualcosa di subdolo, che si annuncia in silenzio ma con altrettanta fermezza non appena arriva il momento giusto. Alla pari di certe sostanze che danno assuefazione, si presenta da amico e molto dopo da tiranno”
“E’ così che andiamo incontro alla nostra rovina: ignorando la voce che ci prega di fermarci. Di farlo finché siamo ancora in tempo”


Nel West Country, nella frazione di una città chiamata Yarvil, Pagford, il filantropo consigliere cittadino Barry Fairbrother muore improvvisamente di aneurisma. La sua morte lascia un posto vacante nel consiglio, proprio mentre si sta prendendo la decisione di restituire a Yarvil i Fields, i quartieri popolari malvisti dagli abitanti di Pagford, per il quale Fairbrother si stava invece battendo.
Il libro non è un romanzo. Né un saggio. La magistratura ha accusato Erri De Luca, uno degli scrittori più quotati in Italia, di “istigazione a delinquere”.
Colonna è uno scrittore fallito: ghostwriter, traduttore dal tedesco, giornalista senza giornale. La sua vita post-universitaria è totalmente diversa da come la immaginava. La sua vita si trascina finché un suo vecchio professore lo invita a diventare capo-direttore di un giornale particolare, chiamato “Domani”. Per qualche mese avrebbero dovuto preparare il “Numero zero”, l’uscita pilota di un periodico. I suoi colleghi sono personaggi particolari: un complottista, un giornalista legato ai servizi segreti, una ragazza con esperienza in giornali scandalistici… La macchina del fango che stanno per creare prende forma, mentre strane storie sembrano spuntare su Mussolini e su una sua eventuale fuga dall’Italia prima che i partigiani uccidessero un sosia…
La macchina
Madison Spencer, la bambina di 13 anni morta e finita all’inferno è di nuovo con noi: dopo Halloween rimane sulla Terra come una sorta di fantasma. Sarà condannata a rimanerci per un anno intero, in una sorta di transizione, di purgatorio. Scopriremo novità sulla sua adolescenza e delle motivazioni che l’hanno condannata alla dannazione eterna.
Siamo nel 1954, tra Italia, Costa Azzurra, Jugoslavia e Unione Sovietica. La guerra fredda è cominciata, Stalin è appena morto e il maresciallo Tito si sta avvicinando alle potenze Europee allontanandosi dall’Unione Sovietica. Non ci sono veri e propri protagonisti, ma molti filoni di storie che si intrecciano per disegnare un panorama socio-politico che molti di noi non conoscono: l’inizio della guerra fredda e la spartizione del mondo dopo la seconda guerra mondiale.
Bill Hodges è un investigatore che è appena andato in pensione ed è precipitato nel baratro della fine del suo lavoro. Passa il tempo a casa davanti alla televisione, senza alcuno stimolo per fare nulla. Sempre più spesso pensa alla pistola di suo padre, qualche volta se la tiene in grembo meditando il suicidio.
Tutta la vicenda si svolge dal 21 Gennaio 1973 al 21 Gennaio 1975 a Parigi, nel periodo cioè che va dalla decapitazione di Luigi XVI e che verrà chiamato poi Regime del Terrore.
Il protagonista (di cui non conosciamo il nome) rievoca le sue esperienze di adolescente con la coetanea Simone; una storia torbida e lunga di sesso, voyerismo, esibizionismo, masochismo, che coinvolge i loro amici (in particolare Marcelle, che finirà in manicomio) e un nobile inglese, Sir Edmund. In fondo la trama non è altro che questo. Sesso, sempre più surreale, sempre più spinto, sempre più allucinante, sempre più immorale.