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Brigate Rosse
Home›L'alba dei funerali di uno Stato›Brigate Rosse›20 Gennaio 1972

20 Gennaio 1972

By zorba
20 Gennaio 1972
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Rimangono distrutte in roghi la 500 di Ignazio La Russa e la Fiat 1300 di Attilio Carelli.

Ignazio La Russa è indicato come aderente al gruppo neofascista Fronte della Gioventù; Attilio Carelli è il consigliere di zona del MSI.

Le azioni trovano spiegazione in un comunicato diffuso in zona Lorenteggio:

“Compagni, con la crisi di governo e con il ricatto di nuove elezioni politiche, la dittatura borghese cerca di frenare lo sviluppo delle lotte proletarie. Ora vuole ottenere la pace sociale, non più attraverso un progetto riformista, ma con il progetto armato della «destra nazionale».

In parlamento, con l’unione delle forze che hanno determinato l’elezione fascista di Leone. Nei tribunali, con i magistrati che liberano i fascisti e condannano i compagni. Nei quartieri, con la polizia e con i fascisti che collaborano sempre più strettamente per stroncare il movimento di resistenza popolare. Nelle fabbriche, con i padroni che ci licenziano e ci denunciano; con i capi sempre più trasformati in spie e poliziotti; con la polizia e i fascisti armati che attaccano i picchetti; con il rilancio della CISNAL per rompere la nostra unità. Compagni, di fronte a questo progetto, che ha come base la repressione armata, la nostra risposta non può essere solo il voto. Compagni, nostro compito fondamentale è ora organizzarsi e armarsi per schiacciare tutti i nemici del popolo.

[…]

Tutti i porci che persevereranno nella loro attività antipopolare subiranno la giustizia proletaria. Niente resterà impunito! Tutto il potere al popolo armato.

Brigate rosse
Comando di zona Lorenteggio.

[su_tabs active=”4″][su_tab title=”Audio”]nessun audio presente[/su_tab] [su_tab title=”Immagini”]nessun immagine presente[/su_tab] [su_tab title=”Video”]nessun video presente[/su_tab] [su_tab title=”Fonti”]

  • Vincenzo Tessandori. BR Imputazione: banda armata. Cronaca e documenti delle Brigate Rosse.

[/su_tab][/su_tabs]

TagsAttilio CarelliCISNALIgnazio La RussaLorenteggiomilanoMSI
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    “Nella vita quotidiana abbiamo tutti bisogno di cose. Ero piccolo ma già sapevo che riempirsi di cose è un modo che usiamo per sentirci il più lontano possibile dal nulla. Per questo le case si riempiono di elettrodomestici e di lampadari dalle forme più strane da cambiare il più possibile insieme ai divani e alle poltrone e a tutto il resto.
    Bisogna smuovere tutto, cambiare tappezzeria.
    Perché la morte è quando tutto resta fermo.”

    — Aldo Nove, La vita oscena
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