Aforismi di un pazzo

Main Menu

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

logo

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

Login

Welcome! Login in to your account
Lost your password?

Lost Password

Back to login
Aldo MoroBrigate RosseGiulio Andreotti
Home›L'alba dei funerali di uno Stato›Aldo Moro›10 Maggio 1978

10 Maggio 1978

By zorba
10 Maggio 1978
250
0
Share:

Vengono celebrati i funerali di Aldo Moro.
Francesco Cossiga rassegna le dimissioni da Ministro dell’Interno.

Il corpo di Aldo Moro viene sepolto con una cerimonia strettamente privata nel cimitero di Torrita Tiberina.

L’operato delle forze di polizia dipendenti dal Viminale e dai servizi segreti (affidati da Cossiga e Andreotti ad affiliati alla loggia massonica segreta P2) è stato caratterizzato da una lunga sequela di errori e conniventi inerzie, tali non solo da rendere dubbia l’effettiva volontà dello Stato di salvare la vita dell’onorevole Moro arrestando i sequestratori, ma perfino da indurre a sospettare complicità e convergenze di intenti con i terroristi.

Scrive Cossiga nella sua lettera di dimissioni, indirizzata al Presidente del Consiglio Andreotti:

«Ritengo mio dovere rassegnare le dimissioni da Ministro dell’Interno intendendo con questo atto assumere la piena responsabilità politica del dicastero cui sono preposto, delle forze di polizia che per subordinazione gerarchica o funzionale hanno operato alle mie dipendenze e dei servizi di informazione e di sicurezza da me impiegati; del loro impegno intelligente, generoso, incondizionato, leale e valoroso, sento di dover rendere ferma e convinta testimonianza e ritengo che su tale impegno il Paese può fare pieno affidamento».

Ricoprirà il ruolo di Ministro dell’Interno ad Interim, fino al 13 Giugno 1978, il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti.

[su_tabs active=”4″][su_tab title=”Audio”]nessun audio presente[/su_tab] [su_tab title=”Immagini”]nessun immagine presente[/su_tab] [su_tab title=”Video”]nessun video presente[/su_tab] [su_tab title=”Fonti”]

Testi

  • Sergio Flamigni, Convergenze parallele. Le Brigate Rosse, i servizi segreti e il Delitto Moro.

[/su_tab][/su_tabs]

 

Tagsaldo moroFrancesco Cossigap2romaTorrita Tiberina
Previous Article

9 Maggio 1978

Next Article

12 Giugno 1978

0
Shares
  • 0
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Related articles More from author

  • Aldo Moro

    8 Aprile 1978

    8 Aprile 1978
    By zorba
  • Aldo MoroBrigate Rosse

    28 Aprile 1978

    28 Aprile 1978
    By zorba
  • Brigate Rosse

    25 Marzo 1978

    25 Marzo 1978
    By zorba
  • Aldo MoroBrigate Rosse

    18 Aprile 1978

    18 Aprile 1978
    By zorba
  • Brigate Rosse

    11 Luglio 1977

    11 Luglio 1977
    By zorba
  • Aldo MoroBrigate Rosse

    15 Aprile 1978

    15 Aprile 1978
    By zorba

Leave a reply Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

L'alba dei funerali di uno stato

    Words of Fame

    “Lei si tirava sempre indietro e io decisi di non insistere. Buon Dio, mi comportavo da perfetto gentiluomo. Da allora mi sono immancabilmente chiesto che cosa sarebbe successo, nel bene e nel male, se avessi scelto un atteggiamento diverso. Con il passare del tempo, ho scoperto che raramente i gentiluomini trombano”.

    — Stephen King, Joyland
    Accedi

    Tutto il materiale presente su questo blog è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia

    Friends

    • AlterNative
    • imPerfezioni
    • Linea di Confine
    • Nella Gabbia del Merlo
    • NoTAV Brescia
    • Se un ribelle spento
    • Aforismi di un pazzo su Facebook
    • Aforismi di un pazzo su Twitter
    • Aforismi di un pazzo su Instagram
    • Aforismi di un pazzo su Tumblr
    • Aforismi di un pazzo su YouTube
    • Privacy Policy
    • Contattaci
    Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.