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Brigate Rosse
Home›L'alba dei funerali di uno Stato›Brigate Rosse›30 Settembre 1975

30 Settembre 1975

By zorba
30 Settembre 1975
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Paola Besuschio viene arrestata ad Altopascio (Lucca) dopo un conflitto a fuoco.

Paola Besuschio era la compagna di Mario Moretti.

Le 13:00 sono passate da alcuni minuti. Una 124 special percorre via Roma, la principale. A pochi metri dall’agenzia del Monte dei Paschi di Siena, l’auto accosta al marciapiede, ne scende una ragazza, con una borsa di plastica e una di tela. La macchina è notata dal brigadiere dei carabinieri Giovanni Vetere, 33 anni, comandante la stazione: i numeri di targa gli sono stati trasmessi poche ore prima nel ristretto elenco della auto rubate nella notte in provincia. Quando ferma la ragazza, e le dice di seguirlo in caserma, per accertamenti, lei sembra rassegnata. All’improvviso, però, spicca la corsa, s’infila nella prima via laterale: ha mollato la borsa e corre svelta. Ma non ha fortuna. Per strada è passato l’appuntato Mariano Cucci, della squadra mobile di Lucca: insospettito, quando ha visto la ragazza scappare di corsa, si è gettato all’inseguimento. Decisa, la giovane estrae una pistola calibro 6,35 e fa fuoco contro il poliziotto. Cucci risponde, un proiettile raggiunge la brigatista alla gamba destra. Ancora pochi passi, poi la resa: «Non sparare, non vedi che sono ferita?». Un attimo dopo ha le manette hai polsi. Lo scontro è stato seguito da tre uomini su un’auto targata Verona. Quando la ragazza crolla a terra, scendono per aiutarla. Sono armati, ma il poliziotto punta alla tempia della giovane la canna della pistola e, rivolto agli altri, intima: «Andate via, o sparo prima a lei e poi a voi». Gli sconosciuti devono ripiegare.

Inutilmente, la polizia prima e il magistrato poi, tentano di interrogare la donna, ottengono soltanto una dichiarazione, anche se significativa: «Sono prigioniera politica. Mi appello alla Convenzione di Ginevra». Nelle borse, si scopre, erano nascosti un mitra, parrucche e caricatori. Poche ore ancora e la guerrigliera viene identificata: Paola Besuschio, 28 anni, di Verona, ex-studentessa alla facoltà di Sociologia di Trento, da tempo ricercata, legata, assicurano gli inquirenti, alla brigata di Casaletti e Zuffada. Sarebbe la compagna di Adriano Covi, 31 anni, altro introvabile presunto brigatista scarlatto.

[su_tabs active=”4″][su_tab title=”Audio”]nessun audio presente[/su_tab] [su_tab title=”Immagini”]nessun immagine presente[/su_tab] [su_tab title=”Video”]nessun video presente[/su_tab] [su_tab title=”Fonti”]

  • Sergio Flamigni, La sfinge delle Brigate Rosse. Delitti, segreti e bugie del capo terrorista Mario Moretti.
  • Vincenzo Tessandori. BR Imputazione: banda armata. Cronaca e documenti delle Brigate Rosse.

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TagsAdriano CoviAltopascioAttilio CasalettiGiovanni VetereLuccaMariano Cuccimario morettiPaola BesuschioPierluigi Zuffada
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