Tag: recensioni libri

  • Il gioco di Gerald

    Il gioco di Gerald

    Il gioco di Gerald è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 1993.

    Informazioni su ‘Il gioco di Gerald’
    Titolo: Il gioco di Gerald
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820014988
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1993-04-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 368
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    Copertina de "Il gioco di Gerald" di Stephen KingStephen King è, tra gli autori di best-seller, quello che ha sperimentato di più nell’arte dello scrivere; questo è soltanto uno dei motivi che ne spiega la longevità che lo portano a vendere romanzi ad un pubblico mondiale da almeno trent’anni.

    “Il gioco di Gerald” è una sperimentazione: 368 pagine la cui trama si riassume in una frase: Jessie Mahout, moglie del famoso avvocato Gerald Burlingame, si sottopone controvoglia ad un gioco erotico, ammanettata al letto della loro isolata casa al lago e involontariamente ne causa la morte. Riuscirà o no a liberarsi?

    Tutto il resto sono i deliri di una persona legata ad un letto, agli sforzi interminabili per bere un bicchiere d’acqua, ai risvolti psicologici di una situazione da incubo; tutto il resto è il brivido, di cui Stephen King è il re indiscusso.

    L’ansia che traspare dalle pagine del libro si taglia col coltello, anche noi lettori ci sentiamo ammanettati a quel letto, proviamo il senso bruciante della sete, la frustrazione di non riuscire a liberarci nonostante ogni sforzo, ogni piano ingegnoso.

    E sotto tutto questo, nudi insieme a Jessie, proviamo la devastante solitudine di essere inermi sul baratro, e il terrore di dover affrontare l’ignoto, la morte che attende solo di avvicinarsi al letto a reclamare l’anima che le spetta di diritto.

  • A dance with dragons

    A dance with dragons

    A dance with dragons è un romanzo di George R.R. Martin, quinto volume delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, pubblicato da Bantam nel 2011.

    Informazioni su ‘A dance with dragons’
    Titolo: A dance with dragons
    Autore: George R.R. Martin
    ISBN: 9780553905656
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Bantam
    Data di pubblicazione: 2011-07-12
    Lingua: Inglese
    Formato: eBook
    Pagine: 1008
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    Copertina di "A dance with dragons" di George R.R. MartinEcco, uno aspetta sei anni un libro, se lo legge in inglese e ci mette più di un mese… E poi lo finisce. Odiando quel coccolacuccioliditigresiberiana di Martin, tra l’altro.

    Si, perchè se sei il creatore di migliaia di personaggi di una saga fantasy, non puoi uccidere in maniera sistematica quelli a cui io sono più affezionato. Quindi, o sbagli in partenza o hai qualche problema con me.

    A parte la rabbia post-fine dell’ennesimo capitolo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, il romanzo è molto piacevole anche letto in inglese; tra l’altro abbastanza semplice come costrutti da essere fruibile da qualsiasi persona con una conoscenza scolastica della lingua.

    Come al solito finito un POV (Punto di Vista) di un personaggio, si legge il successivo di volata per cercare di capire come si evolve il racconto. Ci si ritrova alla fine del libro senza avere più POV da leggere e si rimane assolutamente delusi.

    A parte la morte (o presunta tale) di personaggi fondamentali delle Cronache, l’unica pecca di questo romanzo è l’inserimento di un nuovo personaggio, troppo forzato e assurdo per essere verosimile…
    Cioè, lui è proprio morto, lo dici dal primo libro. Non puoi farlo risorgere dall’altra parte del Mare Stretto…

  • Il gioco degli specchi

    Il gioco degli specchi

    Il gioco degli specchi è un romanzo di Andrea Camilleri pubblicato da Sellerio nel 2011.

    Informazioni su ‘Il gioco degli specchi’
    Titolo: Il gioco degli specchi
    Autore: Andrea Camilleri
    ISBN: 9788838925634
    Genere: Giallo
    Casa Editrice: Sellerio
    Data di pubblicazione: 2011-06-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 255
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    Copertina de "Il gioco degli specchi"Montalbano fa un sogno imbarazzante, all’inizio.
    Montalbano ha una vicina di casa bellissima che vuole andare a letto con lui.
    Montalbano capisce che non è per la sua avvenenza ma per qualche motivo segreto.
    Montalbano si annoia, ci sono pochi casi e tutti banali e non divertenti.

    Poi tutto si complica e quei casi banali si uniscono in un tentato omicidio e poi in un duplice omicidio. Montalbano all’improvviso risolve il caso, si salva in più di un’occasione grazie all’intervento di più dei ex machina.

  • Duma Key

    Duma Key

    Duma Key è un romanzo di Stephen King pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nel 2008.

    Informazioni su ‘Duma Key’
    Titolo: Duma Key
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820045067
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2008-01-22
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 743
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    Copertina di "Duma Key" di Stephen KingUltimamente i libri di Stephen King mi stavano deludendo, ho sempre pensato che una volta finita la saga della Torre Nera (la sua opera migliore e più importante, a mio avviso), stesse perdendo un pò i colpi e scrivesse giusto per vendere milioni di copie e non per il piacere di farlo. Credevo addirittura che fosse vera la voce secondo cui aveva un esercito di ghostwriters al suo servizio pronti a produrgli il libro all’anno che poi regolarmente pubblicava.

    Però è sempre irresistibile aprire un altro libro del re del brivido e addentrarsi nel suo ennesimo delirio. Con questo spirito ho cominciato a leggere Duma Key. Non ho letto di cosa parlava, ho cominciato a leggere le prime pagine e non mi sembrava granchè. Un imprenditore edile, in seguito ad un incidente, prende una botta in testa, si frattura l’anca e perde il braccio destro. Si risveglia in ospedale con crisi d’ira e afasia. La moglie lo lascia.

    A questo punto pensavo di mollarlo, e invece, nel momento in cui il nostro protagonista si trasferisce a Duma Key, isola della Florida, per ricostruirsi una vita dopo aver divorziato dalla moglie, il romanzo esplode in tutta la sua forza, e devo dire che l’ho divorato.

    Nonostante persistano alcuni archetipi di King (“L’artista”, come Patrick Danville della Torre Nera e di Insomnia), la trama è ben congegnata e tutto sommato originale, l’ambientazione è abbastanza insolita per l’autore del Maine, e i personaggi sono sempre magistralmente caratterizzati. Descrizioni cinematografiche e un ritmo in crescendo rendono questo libro avvincente e mai noioso.

  • Arrivederci amore, ciao

    Arrivederci amore, ciao

    Arrivederci amore, ciao è un romanzo di Massimo Carlotto pubblicato da Edizioni E/O nel 2002.

    Informazioni su ‘Arrivederci amore, ciao’
    Titolo: Arrivederci amore, ciao
    Autore: Massimo Carlotto
    ISBN: 9788876414978
    Genere: Noir
    Casa Editrice: E/O
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 175
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    Copertina di "Arrivederci amore, ciao" di Massimo CarlottoTi leggi la trama e dici: figo! Ci dovrebbe essere terrorismo, corruzione, criminalità, tensione, morti ammazzati, immoralità… Il tutto in contrasto con la dolcezza del titolo “Arrivederci, amore, ciao!”, citazione di Caterina Caselli. Scordatevelo, perchè non c’è nulla di tutto questo.

    Breve, quasi distratto, il protagonista non viene definito, approfondito, spiegato, è diafano; racconta come se parlasse della lista della spesa (non da nemmeno l’idea di freddezza, da l’idea di noia), le parti che dovrebbero scandalizzare, spaventare o raccapricciare passano senza lasciare il segno come il resto del romanzo.

    Non puoi non suscitare emozioni quando il tuo protagonista uccide la sua fidanzata senza batter ciglio. Al lettore deve risultare un odioso figlio di puttana e vuole volere la sua morte. Qui si gira solo pagina, sperando di giungere in fretta alla fine.

  • Io robot

    Io robot

    Io robot è un romanzo di Isaac Asimov pubblicato da Arnoldo Mondadori in questa edizione nel 2003.

    Informazioni su ‘Io robot’
    Titolo: Io, robot
    Autore: Isaac Asimov
    ISBN: 9788804519522
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Arnoldo Mondadori
    Data di pubblicazione: 2003-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 291
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    Copertina di "Io robot" di Isaac AsimovLe tre leggi della robotica sono ormai entrate nell’immaginario collettivo, così come la nuova concezione dei robot introdotta da Asimov, che non li vede più come moderni mostri di Frankestein, ma come entità a se stanti, superiori agli esseri umani come forza fisica, come morale e come intelligenza, e asserviti ad essi soltanto grazie alle tre leggi della robotica impresse a fondo nel loro cervello positronico.

    IO ROBOT è una raccolta di racconti scritti dall’autore tra il 1940 e il 1950. Sebbene l’autore avesse voluto intitolare l’opera “Mind and Iron”, l’editore decise di dare il titolo definitivo in onore all’omonimo racconto scritto da Eando Binder nel 1939, che da spunto al giovane Asimov di scrivere questi racconti.

    Tema centrale dei racconti, che hanno come protagonisti la robopsicologa Susan Calvin e i collaudatori Gregory Powell e Mike Donovan, è il rapporto tra i robot e gli esseri umani, delle loro interazioni attraverso le tre leggi della robotica, e i risvolti etici, politici e sociali di questa relazione.
    Nonostante Asimov non si concentri molto sulla psicologia dei personaggi e non ci siano colpi di scena o un ritmo incalzante, il libro è sempre piacevole e interessante.

  • Diary

    Diary

    Diary è un romanzo di Chuck Palahniuk pubblicato da Mondadori nella collana Strade Blu nel 2004.

    Informazioni su ‘Diary’
    Titolo: Diary
    Autore: Chuck Palahniuk
    ISBN: 9788804531630
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori Strade Blu
    Data di pubblicazione: 2004-10-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 286
    Goodreads
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    Copertina di Diary di Chuck PalahniukImmaginate l’isola perfetta, non quella con le sabbie bianche e le palme, ma quella con gli abeti e i pini. Quella che non fa mai né troppo caldo né troppo freddo. Immaginate di essere cresciuti in una roulotte e che una villa su quell’isola sarebbe stata il posto perfetto dove vivere. Immaginate di aver cominciato a dipingere case, chiese, staccionate, prati e paesaggi già da bambina, di essere andata all’Accademia, di aver incontrato il vostro futuro marito, di esservi sposata e di essere andata a vivere in un luogo che raccoglie i soggetti di tutti i vostri dipinti. Immaginate che il marito che vi ha portato su quest’isola cerchi di suicidarsi e resti un vegetale per anni.

    Ancora non avete immaginato “Diary” di Chuck Palahniuk.

    Citazioni da “Diary”

    “Esiste un’infinità di modi per suicidarsi senza morire-morire”

    “Il paradosso dell’essere artisti di professione. Il fatto che passiamo la vita a cercare di esprimerci al meglio, ma senza avere niente da dire. Vorremmo che la creatività fosse un sistema di causa ed effetto. Vorremmo risultati. Un prodotto vendibile. Vorremmo che alla dedizione e alla disciplina corrispondessero pari riconoscimenti e gratificazioni. Ci sciroppiamo la routine dell’accademia, il nostro corsettino di diploma in belle arti e ci esercitiamo, ci esercitiamo, ci esercitiamo. Poi, con tutto il nostro eccellente bagaglio tecnico, non abbiamo niente di speciale da documentare.”

    “L’ispirazione ha bisogno di malattie, ferite, follia”.

    “Persino i quartieri migliori delle grandi città altro non sono che una superlussuosa suite all’inferno. Fuori dai tuoi cancelli devi condividere comunque le stesse strade intasate. Tu e i barboni tossici respirate comunque la stessa aria fetida e sentite gli stessi elicotteri della polizia che per tutta la notte danno la caccia ai criminali. Con le stelle e la luna cancellate dalle luci di milioni di depositi di sfasciacarrozze. Tutti affollano gli stessi marciapiedi disseminati di spazzatura e vedono le stesse albe rossicce offuscate dallo smog”.

    “<<Gratta, gratta, sotto ogni patrimonio>> diceva sempre la mamma di Misty, <<trovi il sangue di una, massimo due generazioni prima.>> In teoria, ripeterlo serviva a rendere più piacevole la loro vita in roulotte. Lavoro minorile in miniere e fabbriche, diceva. Schiavità. Droga. Frodi finanziarie. Scempi ecologici, disboscamenti, inquinamento, coltivazioni estreme che portano all’estinzione. Monopoli. Malattie. Guerra. I patrimoni nascono tutti da cose sgradevoli.”

    “La verità è che ovunque uno scelga di essere è sempre nel posto sbagliato”

    “Puoi ripetere gli stessi miracoli all’infinito, a patto che nessuno si ricordi l’ultima volta che sono stati fatti”

    “L’obiettivo non è quello di vivere in eterno, ma di creare qualcosa che lo faccia al posto nostro”

  • Il mastino dei Baskerville

    Il mastino dei Baskerville

    Copertina de "Il mastino dei Baskerville" di Sir Arthur Conan Doyle

    Titolo: Il mastino dei Baskerville
    Autore: Arthur Conan Doyle
    Editore: Arnoldo Mondadori
    Data di pubblicazione: 1 Gennaio 2001
    Lingua: Italiano
    Genere: Poliziesco
    ISBN: 9788804543190

    Scritto da Sir Arthur Conan Doyle e pubblicato tra il 1901 e il 1902, questo romanzo ha come unica peculiarità quella di aver riportato in vita Sherlock Holmes, morto nell’”episodio” precedente, “L’ultima avventura”.

    Ha cercato di accontentare i lettori, con questa storia a metà tra il paranormale e il giallo, ma Conan Doyle non ha decisamente dato il meglio di se.

    Sherlock Holmes e il Dottor Watson vengono “ingaggiati” dal dottor Mortimer per indagare sulla strana morte del barone Sir Charles Baskerville, stroncato da un infarto sul vialetto della sua tenuta nella desolata landa di Dartmoor, nel Devon. Su questa morte apparentemente naturale grava la maledizione che sembra accanirsi contro gli eredi maschi di questa famiglia, un Mastino Infernale che li insegue e li uccide.

    Una trama interessante, che però risulta molto stereotipata, leggendola adesso; forse agli inizi del secolo era geniale, ma noi siamo troppo assuefatti dalla figura di Sherlock Holmes per provare meraviglia o ammirazione per la ferrea logica di quest’uomo.

    Sicuramente non uno dei migliori romanzi dello scrittore inglese, ma comunque veloce e tutto sommato piacevole.

    Citazioni

    “Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si da mai pena di notare”

    “Veramente sciagurato è l’uomo che non ha almeno una donna che lo pianga”

  • I guerrieri del ghiaccio

    I guerrieri del ghiaccio

    I guerrieri del ghiaccio è un romanzo di George R.R. Martin, appartenente a “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”, pubblicato da Mondadori nel 2011.

    Informazioni su ‘I guerrieri del ghiaccio’
    Titolo: I guerrieri del ghiaccio
    Autore: George R.R. Martin
    ISBN: 9788804581581
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2011-10-25
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 486
    Goodreads
    Anobii

    Copertina de "I guerrieri del ghiaccio" di George R.R. MartinEccolo, l’ultimo attesissimo libro di George R.R. Martin: i guerrieri del ghiaccio è la prima parte di “A dance with dragons“, quinto libro della saga de Le Cronache del ghiaccio e del fuoco.
    Gli appassionati lo hanno aspettato per anni, e non è bastata la serie tv a domare il disperato bisogno di sapere come procede la narrazione. Qualche folle si è addirittura letto in inglese l’intero libro (io sono uno di quelli).
    Questo libro ripercorre per molti versi lo stesso lasso di tempo del libro precedente ma dal punto di vista dei personaggi esclusi da “Il banchetto dei corvi” (A feast for crows in inglese, diviso in Italia in “Il dominio della regina” e “L’ombra della profezia“). Qui infatti troviamo Jon Snow, Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister, ovvero tutti i nostri personaggi preferiti che abbiamo atteso una vita prima di seguire di nuovo.
    Avendo letto l’intero libro in inglese so che sarà una delusione per molti versi, ma questa prima riduzione italiana è veramente scarna e non ci fa avanzare di un passo.
    Arrivato alla fine mi chiedo come può una persona che non ha letto “A dance with dragons” attendere ancora mesi prima del seguito.

  • 22/11/63

    22/11/63

    22/11/63 è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2011.

    Informazioni su ’22/11/63′
    Titolo: 22/11/63
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820051358
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2011-11-08
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 767
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    Copertina di 22/11/63 di Stephen KingAttendevo con ansia questo romanzo per due ragioni: sono un appassionato di Stephen King e ho una sorta di dipendenza dalle vicende che girano attorno all’assassinio del presidente J.F.Kennedy (sono un complottista).

    Avevo seguito sul forum di Anobii gli sviluppi del romanzo da parte del nuovo traduttore del Re del Brivido, Wu Ming 1 (che con questo romanzo ha fatto un ottimo lavoro), avevo anche letto gli approfondimenti consigliati che mi avevano fatto conoscere “American Tabloid” e James Ellroy.

    Sono rimasto abbastanza deluso della marginalità dell’episodio in questa vicenda. L’omicidio di JFK ad opera di Lee Harvey Oswald (King sostiene la tesi del pazzo solitario, e questa è la prima delusione) sembra essere marginale, ed è più un artefizio per far affrontare a King i temi del viaggio nel tempo.

    Jake Epping, insegnante di letteratura inglese in un liceo del 2011, viene avvicinato dal suo amico Al Templeton, gestore di una tavola calda, che gli mostra una cosa incredibile: nel retro del suo negozio, insieme alle scorte di cibo e alle fatture in un piccolo ufficio, c’è la “buca del coniglio”, un passaggio per il 1958. Indipendentemente da quanto tempo si passi nel passato, al ritorno saranno sempre passati soltanto 2 minuti; e ogni volta che si ripassa la buca nel coniglio, si ritorna sempre allo stesso giorno, allo stesso istante del 1958.
    Jake Epping scoprirà sulla sua pelle che non esistono paradossi temporali e che il passato può essere cambiato anche se lotta con unghie e denti per preservarsi; e scoprirà che nonostante le buone intenzioni, cambiare il passato è quasi sempre cambiarlo in peggio. Come diceva Voltaire, in fondo viviamo nel migliore dei mondi possibili, no?

    Citazioni da “22/11/63”

    “Non voltarti, non guardarti mai indietro. Quante volte la gente, dopo un’esperienza singolarmente bella (o singolarmente brutta) si dice quelle parole? Spesso, mi sa. E di solito il consiglio non viene ascoltato. Gli umani sono programmati per guardarsi indietro. Per questo il nostro collo ruota su un perno.”

    “Un goldone è un goldone. Può avere un nome sbarazzino e addirittura un gusto (per chi ha gusti particolari), ma resta sempre un cappuccio che ti infili sul cazzo”

    “Per un momento tutto mi fu chiaro, e nei momenti in cui accade, vedi quant’è sottile il mondo. Non lo sappiamo tutti quanti, in cuor nostro? È un meccanismo perfetto e bilanciato di voci ed echi che fanno da rotelle e leve, onirico orologio che rintocca oltre il vetro degli arcani che chiamiamo vita. Oltre? Sotto? Intorno? Caos, tempeste. Uomini con martelli, uomini con coltelli, uomini con pistole. Donne che pervertono ciò che non possono dominare e denigrano ciò che non possono capire. Un universo di orrore e smarrimento circonda un palcoscenico illuminato, sul quale noi mortali danziamo per sfidare le tenebre”.