Recensione di Vietato obbedire di Concetto Vecchio

Vietato Obbedire

Vietato obbedire è un saggio di Concetto Vecchio pubblicato da BUR Biblioteca Universale Rizzoli nel 2005.

Informazioni su ‘Vietato Obbedire’
Titolo: Vietato obbedire
Autore: Concetto Vecchio
ISBN: 9788817006972
Genere: Saggio
Casa Editrice: BUR Biblioteca Universale Rizzoli
Data di pubblicazione: 2005-01-01
Lingua: Italiano
Formato: Paperback
Pagine: 252
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Vietato ObbedireVietato obbedire è un saggio di Concetto Vecchio (ebbene sì, è il suo nome vero) che racconta la nascita e i primi anni della Libera Facoltà di Sociologia di Trento, un posto che ha assunto con il tempo caratteri mitici e che ha profondamente cambiato la visione dell’università in Italia.

Perché oltre ad essere stato un serbatoio in cui si è sviluppata la protesta studentesca del ’68 e da dove sono usciti alcune tra le figure più politicamente interessanti degli anni settanta (come Margherita Cagol e Renato Curcio, fondatori delle BR, e Mauro Rostagno, tra i fondatori di Lotta Continua) è stato anche un modo profondamente diverso di concepire l’insegnamento e l’educazione universitaria.

Concetto Vecchio scrive in modo molto fluido e scorrevole, e per un saggio di questo tipo non è un giudizio comune. La storia viene raccontata con ricchezza di particolari, la narrazione è ben costruita e sono presenti numerosi elementi di contesto come musica o film dell’epoca che aiutano ad immedesimare il lettore, a farlo sprofondare in uno dei più stimolanti periodi storici dell’Italia del Novecento.

La storia è ben documentata ed esposta in maniera molto obiettiva, anche se credo che l’interesse per un periodo come questo derivi da una connotazione politica ben definita.

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