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Socialize&Politicize
Home›Socialize&Politicize›Marty, scappa! I Libici!

Marty, scappa! I Libici!

By zorba
21 Marzo 2011
4833
2
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Siamo un paese dalla memoria corta, e dalla fedeltà discutibile.

La memoria è labile, non ci ricordiamo nemmeno quello che è successo l’altro ieri: ci indigniamo cinque minuti, poi si passa a vergognarsi di qualcos’altro. Non più di un anno fa abbiamo accolto il generale Gheddafi come un grande amico (o come un imperatore in visita alla colonia, forse) con il suo harem e il suo circo. Gli abbiamo offerto 100 vergini con il sorriso sulle labbra, le 100 escort di Arcore, forse, di cui ancora non si sapeva molto.

Ci siamo abbassati nella tipica posizione di sottomissione, quella in cui si offre l’ano al dominatore, come un cagnolino si sdraia con le zampe all’insù a offrire la carotide e il ventre al padrone o al capo-branco.
Aveva mani in pasta dappertutto (Unicredit, Juventus e Fiat solo per citarne alcuni), ci faceva sconti su gas e petrolio, avevamo accordi per fare l’ennesimo gasdotto attraverso mediterraneo e limitrofi. Dipendevamo da lui insomma. Gli vendevamo le armi.

Gli abbiamo preso il figlio a giocare nel Perugia di Gaucci. Abbiamo sempre ignorato che era un cazzo di dittatore e che in Libia la democrazia non esisteva.

Poi all’improvviso ci siamo accorti che il generale è una persona cattiva. Che va combattuto, che è pericoloso (e armato dalle nostre armi, non dimentichiamolo!), che va destituito. Che dobbiamo fare la parte degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale ed aiutare i “partigiani” Libici.

Come mai adesso? Sarà che c’è l’occasione per cancellare un qualche “debito” occulto? Per smettere di farci ricattare da un pericolo per l’umanità?

Come al solito il Governo Italiano si allea con le persone sbagliate, salvo poi cambiar bandiera e aggregarsi al più forte (vedi prima e seconda guerra mondiale). Forse si allea per paura o convenienza o mancanza di alternative, ma questo non cambia la sostanza delle cose: ci aggreghiamo sempre alle più merde. E poi per cambiare le cose serve un’infinità di sudore, di sangue. Ovviamente innocente.

Abbiamo basi NATO e Americane sul suolo italiano. Quella di Vicenza è quella più grande in Europa. Gheddafi non ha speranza di vincere contro USA, Gran Bretagna, Francia, Italia, Canada (Canada?), ecc.

Ma magari qualche soddisfazione prima della sua morte se la vuole togliere… Se c’è un’opportunità, secondo voi, da quale nazione comincierà a colpire? Se avete risposto:”Da quella che prima gli era amica e che adesso è la più ostile di tutte!” avete risposto giusto.

Ascoltiamo Doc Brown: “MARTY, SCAPPA! I LIBICI!

ps “Ritorno al futuro” è un film profetico. Sulla tuta di Doc Brown il simbolo delle radiazioni, perchè per far andare la macchina del tempo serviva una reazione nucleare. Bisognerebbe chiedere a Zemeckis se già allora ne sapesse qualcosa…

TagsBerlusconigheddafiguerra civilelibiaresistenzaritorno al futuro
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2 comments

  1. Nance 21 Marzo, 2011 at 15:33 Accedi per rispondere

    Non userei la prima persona plurale. La politica del Noi non esiste La legge è dettata da Loro, da chi usurpa parole come Potere-Economia- Interesse…Non apparteniamo a nessuno Stato…Lo Stato è ormai ciò che in realtà è..passato..

  2. zorba 21 Marzo, 2011 at 15:54 Accedi per rispondere

    Già… Come dice Caparezza “Non siete Stato, voi…”…
    Il problema è che dovremmo essere Noi a decidere, mentre stiamo a guardare in silenzio, o “urlando a bassa voce” il nostro dissenso… E quindi loro continueranno ad essere lo Stato, e a decidere (sempre in modo completamente sbagliato) anche per noi…

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